ORTO E GIARDINO

consigli e suggerimenti

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MAGGIO NELL'ORTO E NEL GIARDINO

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NELL'ORTO
In questo mese si possono trapiantare ANGURIA, MELONE, PEPERONE.

Tutte le piantine officinali e aromatiche possono essere messe a dimora siano esse ottenute da TALEA, DIVISIONE DA CESPI, o SEME.
A fine mese si può preparare il terreno a ricevere le piantine dopo il primo raccolto, per esempio dopo i PISELLI si possono utilizzare quelle di RADICCHIO.
A proposito dei peperoni, quando la piantina è cresciuta fino a 30/40 cm, avrà bisogno di un tutore, un paletto di 1 metro circa interrato per 30 cm, sia esso una assicella di legno o una canna.

La stessa cosa si farà per i pomodori a suo tempo.

NEL GIARDINO
Chi ne ha la possibilità, può in questo mese mettere a dimora quelle piante BIENNALI e PERENNI, che daranno fiori già dall'Estate successiva come le HELIANTHUS con le sue molteplici varietà e colori, gli ASTER che fioriranno da Settembre, i PENNISETUM.

Possiamo anche occuparci di preparare le aiuole a ricevere le BULBOSE che fioriranno in tarda ESTATE, come GLADIOLO, BEGONIA, TUBEROSA, DALIA

Per coloro che hanno palme o altre piante simili, fate attenzione a questo insetto!

Questo è il famigerato PUNTERUOLO ROSSO.

APRILE NELL'ORTO E NEL GIARDINO

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NELL'ORTO
Potete in questo mese seminare e trapiantare, in piene terra non protette, tutte le piantine che volete ad eccezione di quelle che sono invernali come il RADICCHIO o il FINOCCHIO.

Per le FRAGOLE è consigliabile mettere uno strato di paglia sul terreno per evitare che i frutti si sporchino e non dimenticate che si posizionano in aiuole larghe almeno a 60 cm e più alte del terreno per 25 cm circa per evitare il ristagno di acqua.

A metà mese potete trapiantare i FAGIOLINI in piena terra non protetti.
Abbiate cura di tenere le piantine libere da erbacce che potrebbero comprometterne la crescita.

NEL GIARDINO
Curate con particolare attenzione il manto erboso con tagli settimanali e raccogliete lo sfalcio per evitare accumuli che potrebbero favorire la formazione del feltro. Dopo la concimazione di fine Inverno, sarebbe opportuno concimare anche ad Aprile, 10/15 grammi di concime azotato per metro quadrato.

In questo mese fioriscono le PETUNIE, i GAROFANI pendenti, CALIBRACHOA in quasi tutte le varietà e tutte le piante basse tappezzanti come la DELOSPERMA, e la PHLOX.

MARZO nell'orto e nel giardino

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IL GIARDINO.

Non ci sono molte cose da fare, si devono dividere i cespi delle piante perenni e trapiantarli in altri spazi, rispettando le distanze, avendo cura di prendere anche un po di terra intorno alla radice.
Possiamo farlo con le GRAMINACEE, gli ASTER, gli ANEMONI GIAPPONESI, le IRIS, le PRIMULE, ...
Innaffiamo abbondantemente.

L'ORTO.
Tutto il mese deve essere dedicato al trapianto delle piantine da orto.
Nelle prime settimane, consiglio di trapiantare AGLIO, CIPOLLA, LATTUGA,BASILICO, POMODORO,... tutte le piantine a foglia larga.

Nelle ultime settimane trapiantate tutte le piantine che danno baccelli: FAGIOLINI,FAGIOLI.
MELONE,ZUCCHINO, MELANZANE.
Trapiantate anche le talee delle piante officinali, SALVIA, ROSMARINO.

Come sempre, ritardate i tempi se siete a nord!

PREPARAZIONE DEI SEMI

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Volendo si possono preparare i semi in modo da farli germinare prima di piantarli. Procedete in questo modo:
mettete i semi in una pezzuola di cotone, un tovagliolo per esempio e legatelo in modo che i semi non possano uscire.
Teneteli a bagno in acqua tiepida al buio in un posto caldo.
Dopo 24/48 ore ( dipende dalla varietà del seme) tirateli fuori e teneteli al buio in un posto caldo ancora per qualche giorno.
Prendete vasetti o bicchieri di plastica opportunamente bucati sotto e riempiteli a metà con terriccio, ponete 2 o 3 semi e copriteli con terriccio, bagnate e fate in modo che siano sempre umidi, ponendo per esempio un sottovaso da cui possano assorbire acqua.
Quando le piantine saranno venute su, scegliete le migliori da trapiantare.
Quest'anno ho voluto provare un modo diverso:
Ho preso un contenitore di plastica basso e vi ho messo dentro quadratini di cotone idrofilo.
Ho distribuito i semi e ho bagnato con acqua tiepida.

Ho coperto con carta stagnola e l'ho messo vicino al termosifone, controllando che i semi fossere sempre bagnati con acqua tiepida.

Dopo 5/7 giorni i semi saranno pronti per essere seminati in vasetti o in piena terra se le condizioni climatiche lo permettono.

FEBBRAIO NELL'ORTO E NEL GIARDINO

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Febbraio è il mese di pulizia e potatura dei rosai.
Prima si puliscono le piante dai rami rotti e secchi, più tardi quando non si temono più gelate e a seconda di dove si abita, si poteranno, secondo la crescita che si vuole dare al rosaio. Ricordarsi che i rami che nascono sotto l'innesto vanno tagliati per tenere pulita la pianta. Dopo qualche anno la pianta va potata più profondamente per darle vigore e vita nuova.
Non si potano invece le rose che fioriscono una volta all'anno, lo si farà a fine fioritura, giugno o luglio a seconda della latitudine.

In questo mese fioriscono:
le Rose di Natale il fiore invernale più conosciuto, allegramente e variamente colorato,
il Gelsomino di San Giuseppe che con il suo giallo brillante dà splendore al giardino,
e il Viburno, un arbusto sempre verde con i fiori di colore bianco.
Se non c'è più il pericolo di gelate si possono piantare le Primule che con i loro colori daranno l'anticipo della primavera.


NELL'ORTO
Continuare a preparare il terreno per le nuove piantine e se avete una serra, durante le ore più calde della giornata, arieggiate le colture che saranno Lattuga e Cappuccio.
A fine mese, sempre in serra, si possono seminare Sedano, Peperoni, Pomodori, Melenzane, Lattuga a cappuccio, Basilico.
In piena terra, a fine mese si possono seminare:
Bietole, Cavolo cappuccio, Cicoria, Cipolle, Piselli, Rucola, Spinaci, Prezzemolo ( ma solo se non avete piantine dall'anno prima).

Per le piante aromatiche è il momento di dividere i cespi e metterli a riparo in vasetti fino al momento del trapianto.
In piena terra si possono adesso piantare o trapiantare i bulbi di Aglio e Cipolle.

IL SANGUINACCIO

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La prima mossa è trovare un litro di sangue di maiale fresco, filtrarlo con un telo e raccogliere il liquido in una pentola di acciaio.
Aggiungere a freddo un litro di latte, 750 grammi di zucchero, un chilo di cioccolato fondente, un cucchiaio di farina stemperata con un pochino di liquido, sei tazze di caffè non zuccherato, 200 cl. di liquore Strega, 100 grammi di uvetta sultanina (lavata e asciugata bene) e 100 grammi di pinoli (lavati e asciugati bene).
Poi, naturalmente si possono, a piacere, mettere anche una grattata di buccia di arancia o limone, qualche pezzetto di frutta candita come il cedro, ma non sono nella ricetta originale di mia madre. :-)
Il sanguinaccio va cotto a bagnomaria mescolando continuamente e sempre nello stesso verso!
A fiamma moderata!
Ci vorrà circa un'ora, dipende da quando è moderata la fiamma!
Il momento più difficile è capire quando spegnere il fuoco: con il mestolo di legno far cadere un poco di crema in un piattino, inclinarlo e se la crema scende lentamente vuol dire che è pronta, quindi spegnere il fuoco e continuare a mescolare almeno altri 5 minuti.
Aspettate 10 minuti e riempite i barattoli di vetro per conservarlo una settimana in frigo, o conservarlo per qualche mese nel congelatore.

La cottura è importantissima perchè se cuoce troppo la crema sarà granulosa: una sensazione sgradevole al palato!


IL MAIALE

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Gennaio è il mese durante il quale si usava lavorare il maiale che era stato cresciuto con patate, mais, ghiande...
Era una occasione di festa per tutta la famiglia, anche i bambini partecipavano attivamente.
La mattina prestissimo dopo una preghiera di ringraziamento, si ammazzava il maiale e si raccoglieva il sangue che veniva mescolato continuamente per evitare il coagulamento.
Le budella venivano pulite in acqua corrente raschiandole sia dentro che fuori, poi lasciate in acqua acidulata con limoni in quantità industriale e sarebbero state utilizzate come contenitori naturali di carne macinata: salsicce, soppressate e salsiccioni.

Il cuore, parte dei polmoni, del fegato e la milza con qualche scarto di carne, una volta lavati e fatti a pezzetti, erano cotti nelle sartanie con peperoncino piccante, peperoni sottaceto( pupacchielle) e patate a fette, o fritto con le uova all'occhio di bue per sfamare la famiglia, accompagnando con vino rosso e pane casareccio.
La carne doveva stare tutto il giorno e la notte a riposare in un posto freddo e pulitissimo coperto con teli appositi.
La mattina dopo, molto presto, si cominciava la lavorazione vera e propria. Era prerogativa del nonno o del papà che sapeva come dividere la carne, quale era quella adatta alla preparazione delle salsicce, alle soppressate o ai salsiccioni; quella che era adatta per la pancetta, l'ossocollo, il prosciutto o quale era il lardo da raccogliere per fare la sugna.
Era invece prerogativa di tutti abbuffarsi di ciccioli una volta fatta la sugna, prima che fossero conservati per farli riapparire quando era il momento di impastare il pane e fare le profumatissime e golosissime pagnotte con i ciccioli.
Ai miei tempi si usava fare anche gli involtini con le cotenne previa pulitura perfetta da tutti i peli sulla parte superiore e da tutto il grasso nella parte inferiore, condendoli con prezzemolo, aglio, pepe o peperoncino piccante, formaggio grattuggiato, semi di finocchietto e pizzico di sale, legati stretti con spago da cucina e conservandoli nella sugna o nel congelatore.
I piedini erano anch'essi conservati con altre ossa spolpate grossolanamente (buoni per le zuppe, specie di fagioli), salati e riposti in un luogo asciutto e fresco.
La testa, il guanciale, i polmoni, le cotenne e la carne di scarto davano una salsiccia saporitissima: il salsiccione.

Era tutto tagliato e sbollentato, tritato non troppo fine e condito con semi di finocchietto, peperoncino, sale, e vino rosso. Dopo essere stato qualche ora ad insaporirsi, con questo trito venivano riempite le budella quelle più grosse che non erano adatte per altri usi, della lunghezza di 15/20 cm. Erano usate per insaporire sughi di pomodoro, minestroni di verdure,..
La sugna più bella e bianca veniva conservata nella vescica del maiale per lungo tempo e adoperata al posto dell'olio e nei dolci, il resto come conservante dei salami.
La pancetta e il lardo striato di carne tagliati a pezzi grossi, si cospargevano con sale per qualche giorno e poi conditi con spezie e pepe, si appendevano all'aria in posti asciutti ma non al vento, con affumigature quotidiane dando loro una forma dritta steccata.
Le salsicce erano fatte con carne non troppo magra e condita con sale (33 grammi per Kilo di carne), pepe e vino rosso, lasciata macerare per qualche ora prima di riempire le budella piccole, che andavano punte con uno spillone e appese ad asciugare in un posto asciutto e freddo fino a quando non si fossero "ritirate" un poco, diciamo fino a Pasqua quando erano pronte per essere conservate sotto olio o sugna.

Così anche le soppressate che avevano carne tagliata più grossa e magrissima con aggiunta di pezzetti di lardo, sale (33 grammi per kilo di carne) pepe in grani e vino rosso,lasciata marinare qualche ora prima di riempire le budella grandi ma non troppo più o meno 10 cm. per 20 cm. circa, punte con uno spillo e lasciate ad asciugare qualche giorno, poi messe sotto una tavoletta di legno con pesi sopra, ogni giorno qualcuno in più, da cui "soppressate" e ogni giorno affumigate per qualche ora.

Un lavoraccio!!






ERBARIO

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In Gennaio l'erbario è in riposo ma ci sono comunque piccoli lavori che si possono o si devono fare.
Se le nostre piante sono nell'orto o nel giardino, dobbiamo togliere tutte le erbacce o le foglie marce che durante l'inverno si sono accumulate, approfittiamo anche per tagliare i rami che si sono seccati e non hanno foglie o gemme evidenti. Con una piccola zappetta cerchiamo di aerare la terra senza danneggiare le piantine nuove che sono nate.
La composizione dell'erbario varia a seconda dei gusti e delle esigenze, non possono comunque mancare: Salvia, Prezzemolo, Rosmarino, Basilico, Menta
La Salvia è una pianta molto forte al pari del Rosmarino; non temono gelo perciò dobbiamo solo aggiungere un pò di concime organico per aiutarle a risvegliarsi dal "sonno" invernale.

La Menta va controllata bene, se ci accorgiamo che i rami sono spogli, tagliamoli tranquillamente. La menta è una pianta "infestante" perciò non temete, ce ne sarà sempre per insaporire insalate, arrosti, bibite, sciroppi....
Il Prezzemolo è una piantina che se tagliata con le forbici al bisogno, darà sempre foglie nuove e si riprodurrà con la caduta dei semi. Avremo così sempre pronto un profumato insaporitore. Non teme il gelo e anche se le foglioline gelano, ne spunteranno altre.

Il Rosmarino è anch'essa una pianta forte e resistente al gelo.


WORK IN PROGRESS p

GENNAIO

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IL GIARDINO:
richiede poco impegno dato il freddo.

Sono sospesi i tagli di erba poichè non cresce ma, qualche lavoro possiamo farlo ricordando di evitare il calpestio durante i giorni di gelo e quando è piovuto.

Liberiamo il giardino da teli, vasi o altro che si è lasciato dall'anno prima.
Cerchiamo per quanto è possibile, di fare in modo che il sole, quel poco che c'è non abbia ostacoli.
In caso di ristagni di acqua, faremo buchi di scolo con un forcone.
Ripuliamolo da foglie, rametti e quant'altro potrebbe marcire con l'azione del gelo/disgelo.
In questo mese alcuni arbusti a fioritura precoce, iniziano la loro gemmazione perciò in caso di gelo e a seconda di dove si abita, proteggeamoli con con veli TNT e ricordiamoci che vanno potati in primavera; gli altri li possiamo potare adesso ma solo nelle zone dove il tempo lo permette.
In questo periodo facciamo attenzione anche ai germogli delle bulbose precoci che abbiamo nelle aiuole, potrebbero essere scoperti e gelare quindi marcire e non dimentichiamo che adesso si interrano i bulbi di Gladioli e Tulipani.
Se si vogliono piantare nuovi fiori, il terreno andrà concimato con letame maturo o concime in granuli a lenta cessione di nutrienti cosicchè si potrà avere fioritura rigogliosa per tutta l'estate.
Alcune piantine sono resistenti al gelo come l'Erica, Pratoline, Viole del pensiero, Violaciocche, Primule, Piselli odorosi, quindi se vogliamo fiori colorati subito, possiamo utilizzarle nelle aiuole.
Anche se l'Italia presenta situazioni fitoclimatiche assai differenziate, si può dire che quasi ovunque, e non solo nel centro-meridione, è possibile avere diverse specie in gennaio-febbraio con gemmazione e fioritura precoce.

ARBUSTI
quello invernale più conosciuto, è il Calicanto (Chimonanthus Praecox), i suoi fiori con petali esterni gialli e petali interni macchiati di marrone, hanno una dolce fragranza.

L'Amamelide della Cina (Hamamelis Mollis) con curiosi e profumati fiori resistenti anche ai freddi inverni del nord.

Il Fiore di Stecco (Daphne Mezereum) spontaneo nelle nostre regioni e resistente al freddo è adatto solo se non ci sono bambini, infatti le sue bacche (drupe) sono velenose.

Il Nocciòlo Contorto (Corylus Avellana) è una specie con fiori piccolissimi disposti su amenti penduli e allungati che abbelliscono i rami ritorti

La Forsizia Bianca (Abeliophillum Distichum) con fiori bianchi dal profumo di mandorla.

Il Pieris Japonica, la sua abbondanza nella fioritura dal bianco al rosa carico e la colorazione del fogliame ne fanno un arbusto molto decorativo.

Chaenomeles Superba, detto anche Cotogno Giapponese è un arbusto dai colori accesi che fiorisce insieme alle Forstizie .

Molte specie di Rosaceae (Osmaronia Cerasiformis) hanno fiori disposti su lunghi racemi, penduli e odorosi, dai colori tenui, sono adattissime al nostro giardino, gemmano molto presto e sono resistenti.

Il Gelsomino d'Inverno, resistentissimo al freddo, inizia la fioritura nel periodo natalizio e si protrae fino a primavera. Spesso viene utilizzato come rampicante per abbellire le pareti esposte a Nord per la sua resistenza.

La famiglia delle Eriche offre decine e decine di arbusti, fra cui scegliere. L'Erica Carnea, per esempio è un cespuglio spontaneo assai diffuso nelle zone calcaree italiane. Sono molti gli arbusti che fioriscono nei primi mesi dell'anno. A seconda delle diverse forme, i fiori possono essere bianchi, rosa o purpurei. Con il loro portamento prostrato si adattano perfettamente alla formazione di tappeti, oltre che di siepi basse.

Corniolo (Cornus Mas) un altro arbusto spontaneo in tutta l'Europa centro-meridionale fiorisce sul finire dell'inverno ed è facilmente individuabile per il contrasto fra i fiorellini gialli e lo sfondo bianco della neve. Da alcune varietà oltre che la bellezza delle rosse drupe (bacche) autunnali, si possono ottenere gustose confetture.

Non possiamo dimenticare la Mimosa (Acacia Dealbata) e le Magnolie (Magnolia Campbellii) che danno splendidi fiori.
La Mimosa si può coltivare specialmente nei territori vicino a laghi e usando qualche precauzione, in tutto il Nord.
La Magnolia con fioritura precoce, prima delle foglie si copre di grandi fiori che somigliano a fiori di loto dai colori delicati, che sono più adatti al freddo mentre i colori più accesi sono molto più delicati e esigenti quindi più adatti al centro-sud.

Per adesso niente foto sad Spero di scattarne tante da aggiungere ai prossimi articoli smile
Giusto qualcuna smile