La luce
Tuesday, May 3, 2011 3:57:28 PM

Ore 07:46
03 05 2011
Manca poco è in teoria,anzi in realta,sarà il mio compleanno.
Sono in tempo terrestre su questo pianeta da 43 anni,
in giorni non so e non voglio nemmeno fare il calcolo.
E tanto tempo?,
oppure è poco?.
Il tempo non è alleato,
lo è il silenzio che rompe la barriera.
E tutto fluisce,tutto va.
Niente puo far fermare un'azione.
E un onda,
che si propaga,
la goccia che cade nell'acqua,
e crea un altra onda.
E lei crea di nuovo un movimento.
Nuovo.
Stamattina pensavo,
devo chiedere scusa,
ed è giusto,
devo chiedere scusa.
Il mio comportamento è stato strano,
di colpo di nuovo.
Ho reagito male,
ho paura di amare,
forse anche io.
Me lo disse un amico,
non gli credette tanto,
ma forse è la realta,
oppure no.
Perche bisogna mettersi sempre in discussione.
E allora,io mi metto in discussione.
Non tutto quello che si crede giusto,lo è,per forza.
Si puo sbagliare.
Come sbagliano gli altri,
sbagliamo anche noi.
Nessuno è perfetto,
non esiste la "perfezione".
Esistiamo sempre noi,
noi,
io e te.
E tu sai chi sei di chi parlo.
E per essere sicuro che capisci,
mi riferisco alla persona che chiamo Sonia,
nel racconto N.V.M.
Cosi sono davvero preciso.
Mi sveglio la mattina e ti penso,
e non ci posso fare niente,
ma sono stato,cinico e cattivo,
perche mi sono sentito tradito,
e perdonami,
sbaglio anche io.
Chiudi gli occhi.
Per un secondo un attimo.
E sono di nuovo qua,
in questa realta,,
dove sbaglio,
ma me ne rendo conto,
e ti dico,
anzi ti scrivo,
ti voglio bene.
Perche in fondo è cosi,
non riesco a odiare nessuno,
non capisco perche dovrei farlo.
Ma pero mi sbaglio,
quando non dovrei davvero farlo,
quando l'altro,
mi porge la mano.....
Perdonami per quelle parole,sbagliate.
La mattina arriva e io da questo piccolo posto,
da questa stanza,che la famiglia chiama la stanza verde,
mi pento,e chiedo scusa,forse non servira a niente,
ma piango............
ho sbagliato.........
Perche è cosi tutto cosi cattivo?......
Perche?.......
Perche io lo sono stato con te,e in fondo anche con me?.
Noi siamo sulla terra per vivere in pace,non in querra....
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E molto presto ancora,sono solo le otto di mattina,e presto,
e io sto qua,mi ascolto ancora quella canzone di ieri.
Jaga Jazzist "Touch of evil".
Mi faro su una sigaretta.
Ancora su questa terra,sono qua.
Accensione,fuoco,
fuego.
Combinando la combinazione.
Tutto è possibile,
è la vita è un gioco,
dove si puo sbagliare,
si puo vivere e morire,
oppure no.
Si sveglia il paese.
Si tirano su le taparelle.
Si accendono le macchine.
Si va a lavorare.
Si va,si va,
sempre da qualche parte,
anche se non ne hai voglia,
sei costretto ad andare,
ma sei veramente costretto?.
Le code delle macchine,
la gente che veloce va in qualche posto.
Tutti piano o veloce,
ma tutti vanno.
Costretti o non.
Si sveglia il paese.
Si accendono i cellulari,
si accendono i computer,
si accendono le televisioni,
si accendono le radio.
Tutto si accende.
E noi?,
ci "accendiamo"?.
Che domanda strana mi faccio questa mattina.
Se la poesia ha un messaggio o vari da dare,
forse potrebbe essere propio questo.
E io lo metto dentro il racconto.
Anche questo.
In una mattina silenziosa,
ma mai come quella,
in cui abbiamo passeggiato,
io e te,
perche tutto è sempre nuovo,
sempre,
e constantemente.
Per quello non sara mai come quella.
Non perche sia meglio o peggio.
E forse il segreto?.
Invece non lo è.
Non ci sono segreti,se uno vuole.
E cosi si diventa un libro vivente.
Perche la verita,
non si nasconde,
la vedi,
la senti.
E la natura la verita.
Come le piante,gli animali.
Ecco la mia mano,
quella che forse prima aspettavi,
io sono qua,
non lontano da te,
bussa alla porta e ti apriro.
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