Anteprima di "Il Sistema" (Ventiquattresimo capitolo) di Dedo Toy (ex Mayer)
Friday, May 6, 2011 11:48:35 AM

Ore 10:23
05 05 2011
Vi lascio qua un altro capitolo in anteprima del racconto "Il Sistema".
Buona giornata,nottata,dipende dal momento che leggerete questo.
Ventiquattresimo Capitolo
Cara Sonia.
Vorrei averti conosciuto in un'altra situazione.
Ma le cose sono andare come sono andate.
Me ne rendo conto.
Io sono qua,e tu dormi al mio fianco,
qua vicino.
Non posso sentire il tuo battito del cuore,
non posso accarezzare i tuoi capelli.
Pero posso arrivare a te,
in un altro modo.
Non posso sentire il tuo battito del cuore,
questo è vero,
ma posso scrivere qualche cosa per fartelo calmare,
nel caso sia agitato.
Non posso accarezzare i tuoi capelli,
e anche questo è vero,
ma con le parole,posso accarezzare la tua mente,
se mai sia agitata anche lei.
Non dovrei,non dovrei,
ma invece io lo faccio,
perche mi va di spaccare tutto,
mi va di distruggere tutto quello che mi ostacola,
ad avvicinarmi a te,
e se questo sono io,
mi autodistruggo,
ma senza farmi male,
o forse semplicemente,
smonto me stesso,
pezzo per pezzo.
Diciamo che piu che un autodistruzione,
mi pare che stia attuando una specie di autoanalisi.
E questo davvero non è piu un racconto,
e nemmeno un diario,
e nemmeno un blog,
è la mia vita.
E la rivolto,
la giro e ci passo soppra,
non ascolto niente e nessuno,
sento solo la voce che dentro di me,
mi parla,
forse la voce di un bambino.
Sono cosi attaccato a tutto,
sono cosi vulnerabile,
che ora che ho capito cio,
posso venire attaccato,
non importa,
non reagiro.
Non reagiro al azione,
ma divento io stesso azione.
Sono testardo?,sono cocciuto?.
O solo tento di fare in modo che si scardini il tutto.
Il tutto intorno a me,
perche te,voi,siete me.
Senza gli altri,io non ci sarei,
e gli altri senza di me,nemmeno.
Forse per questo,o forse no,
che sto scrivendo tutte queste cose,che mi succedono.
Non aspetto niente,
perche appena aspetti,
gia ti sei fermato,
bloccato,chiuso,
e l'azione cessa.
L'azione della vita,
non ha spiegazioni.
Ecco forse cos'è la vita,
una azione senza spiegazione.
Piu cerchi una spiegazione,
meno azioni intraprendi.
Ripetendo,
non mi muovo veramente,
verso un nuovo movimento.
Ma solo ripeto.
Ma chiedere scusa non è uno sbaglio,
ma una cosa nuova,
perche si capisce l'altro,
anche se in ritardo.
Capire senza ricordi,
senza pensare,
senza valutare,
bene o male.
Io non ci sono riuscito con te,
ma ora ci riprovo.
E non so se con te,o con chi,
diciamo,ci provo in generale,
a non farmi trasportare,
dal ira,
dal odio,
dalle mie inutili convinzioni,
alla fine come queste,che scrivo.
Perche la vita è vita.
E potrei scrivere dei papiri enormi,
ma non c'è una formula per capirla,
se non quella di viverla.
Non provare a viverla,
ma viverla veramente.
Quardo fuori dalla finestra e arriva un bel uccellino,
non so il nome,
è di color marrone chiaro,
e ha una riga bianca in testa,
accerchiata da un nero a forma quasi di cerchio.
Quando lo vedo lo chiamo.
Fischio e lui si avvicina.
Stamattina è rimasto sospeso un attimo,volando,
a pochi centimetri dalla finestra.
E questa la vita,per me stamattina.
Chiamare un uccellino e comunicare,
in un linquaggio universale.






