Riapparire
Tuesday, May 10, 2011 6:58:14 AM

La foto soppra,sono io con il mio fedela amico che io chiamo "Perris" perche non so che nome abbia il cane,che sempre,mi fa compagnia nelle mie navigazione a Pietra dei Giorgi.
Ore 19:42
09 05 2011
Dopo aver mangiato un qualche cosa,
tanto da riempirmi la pancia,
ritorno qua,sulla tastiera.
Io preferisco la tastiera,anche perche se poi devo riportare tutto,
qua dentro,dentro il blog,lo devo ricopiare,ma questo lo gia detto.
Allora diciamo qualche cosa di nuovo.
Esce sempre quel "vorrei",sono sincero.
Mi sono cosi abituato ad avere,
che faccio fatica a non dire quella parola.
Vorrei una bella torta gigante.
Vorrei una torre di un castello.
Vorrei volare,o vorrei anche poter saltare da un paese al altro.
Quest'ultima ha un po del impossibile.....
Mi sono riempito la testa di cose da avere,
e mai,al contrario,
da dare.
Ci penso,e davvero è cosi.
Eppure ci sono persone che muoiono di fame,
che non sanno leggere,
che non sanno neanche che la terra è piena di gente.
E molta di questa gente,anzi poca,
sta molto bene,invece l'altra parte,
non sta bene per niente,e sono tanti,tantissimi.
Io sto relativamente bene,
mangio,dormo,posso fumare,uso il computer,
faccio il deficiente......
Percio sto bene.
Ma davvero sto cosi bene?.
Avere un computer ad esempio,mi fa star bene?.
Ci penso un attimo e penso di si.
Certo dipende come lo uso,se scarico mille film porno,
non è molto utile,ma se invece mi scavo dentro,
e poi riporto sul blog queste considerazioni,
mi sento bene.
Perche faccio capire a cosa puo servire un computer.
Perche non esistono solo i giochini,faccia da libro e i porno.
Ci sono anche altre cose.
Mi viene sempre la strana voglia di dire,
ma la gente non lo fa,
ma poi ci penso e dico,
ma io lo faccio?.
Certo è mettersi a nudo,fare un discorso simile.
Diciamo che forse ora mi sto rendendo conto,
a che cosa puo servire un computer,
cosi rendo l'idea.
Pero preciso che i giochini non li ho mai usati.
Non mi piacciono propio neanche un po.
Per il resto,penso che ci arriverete da soli,
visto quello che ho scritto prima.
Anche oggi pare sia finita la giornata.
Le nuvole,le poche che ci sono,
si muovono lentamente,quasi paiono fisse.
Il sole è ormai quasi calato del tutto.
E io?.Io scrivo,come faccio di solito.
Per noia?,e chi lo sa,
a questa domanda non riesco a darmi risposta.
Forse piu avanti capiro se era noia o invece altro.
Forse domani.
Intanto scrivo,per me,
per capire cosa sto facendo della mia vita.
Per capire se sbaglio,o se invece no,
se sono,diciamo nel giusto,
anche se non si è mai pienamente nel giusto,
a mio parere,
meglio sempre pensare che siamo umani,
e sbagliamo,e se non sarà adesso,
sarà dopo,ma sbagliamo,
per essere precisi,sbaglio.
Sto incentrando tutto quello che scrivo su di me.
Tento di non far uscire niente verso gli altri,
intendo dire,che preferisco mettermi io,
in discussione.
Questa è la lezione che ho imparato dal precedente,
Diario di un furfante,e anche dalla relazione con una persona,
a cui devo molto,e forse lei non lo sapra mai.
Se mai si possa imparare qualche lezione,scrivendo,
ma penso di si.
Dovrei dire,io ci provo,ma piu che provarci,
diciamo che scrivo e mentre scrivo,mi rendo conto,
che quello che scrivo lo indirizzo verso gli altri,
come fosse un messaggio in bottiglia,
lanciato nel mare,
nel mare di internet.
Bene....sono un po stanco.
22:23
09 05 2011
Avevo detto che avrei parlato solo di me.
E una nuova notte arriva.
E vi scrivo la vita.
Dovrei dire,la mia.
Ma no.
Non è propio cosi.
E anche la vostra,ora che leggete.
Dicono che le lacrime,contengano delle sostanze,
che possono essere cancerogene per l'uomo.
Allora io,sicuramente non avro il problema,
del cancro.
Devo essere sincero.
La vedo dura,ma dura,ma veramente dura.
Dovrei dire,
automedicina.
Forse non è febbre,
forse è altro.
E gioco con le parole.
Ma smetto.
Ma no......
gioco ugualmente,
anche se non voglio.
Appena iniziato a scrivere,
avevo visto questa strana combinazione,
dei 22 e 23.
Poi ho pensato,anche alla combinazione di oggi,
quella di aver chiuso sia il blog di N.V.M.,
che il blog di Dedo Mayer.
E poi finiamo con le combinazioni,
beh,c'è ne ancora una.
Ma questa rimane un segreto.
Non è un male.
Ma stavolta devo farlo.
Perche pensare di fare un racconto che è un figlio,
creato con una persona al interno di un altro racconto,
è veramente una cosa folle.
E io la ho avuta.
E penso questol,che "Il Sistema" sia questa cosa.
E un figlio per me,non so per l'altra persona.
Forse potro dirvi cosa ne pensa,
di queso concepimento cosi,
ortodosso e complicato,
....diciamola tutta.
Poteva essere tutto piu semplice,
ma no....
Mi sono complicato,
non semplificato.
Vabbe si sbaglia.
Comunque il racconto rimane,
un mio figlio,
pur ribelle che sia.
Ma so che crescera bene.
Sua mamma è brava.
Io confido molto in lei.
Come di tutti,sia chiaro.
Ma capite,
e pur sempre la madre.
Mi viene da ridere.
E follia davvero.
Ma andiamo avanti cosi,
che sia vento di follia.
E combiniamo le parole.
Anche se solo natura ci riesce,
a combinare,
ma siccome.......
Bene.
Buonanotte,Buongiorno.
Dovunque voi siate.
Ore 06:37
10 05 2011
Il sole è gia bello in alto.
Io sono sul treno,piu bello del mondo,
certo dopo che il controllore è passato,
e gli ho detto che avevo solo 80 centesimi,
e non mi ha detto niente,
e diventato il piu bello del mondo,
di colpo.
Mentre scendevo stamattina dal paesino,
quardavo tutto,
ed è cosi tutto bello,
io sono bello,
ma anche tu,e tu,
e anche tu,
che fai la faccia da cattivo.
L'unico inconveniente è che volevo lavarmi un minimo,
la faccia,ma anche le mani,
ma nel bagno,di h2o,non ne esce neanche una goccia.
Mentre sono sul treno,
mi quardo di fianco e vedo camion e macchine,
che sul autostrada vanno,
dal altra parte capannoni e casette,
piu alcuni alberi,
ora è passata un treno veloce,
che va in direzione Voghera.
E tutto va.
Non possiamo fermare niente.
Neanche le nostre emozioni.
Le sensazioni.
Il nostro,il mio senso di appartenenza,
forse a niente,
perche non apparteniamo a niente,
se ci penso bene.
Ma pero vogliamo appartenere a qualche cosa,
a volte a qualche persona,
a volte a qualche luogo.
Oggi si vedono molto bene,le colline della Val Tidone,
dal treno.
Sono laggiu,quasi le puoi toccare con le mani.
Ieri sera,ho avuto un attimo di panico,
non volevo scendere a Piacenza.
Non so per quale motivo,
magari non voglio fare,
quello che devo fare.
Vivere per strada,
ti puo rovinare la vita,
se non capisci che ci vuole un distacco,
perche ci vuole uno strappo,
per saltarne fuori.
Stazione di Castelsangiovanni.
Sempre uguale,ma sempre diverso.
Oggi pare anche diverso il cielo,
ma forse sono io,
quello veramente diverso.
Passa il controllore,
è una brava donna.
Gia un altra volta,
mi fece viaggiare senza un soldo.
Anzi.
Io avevo i soldi per i biglietto,
ma avevo solo quelli,
quando ho pagato,
mi ha quardato un po,
e mi ha detto.
-Ma perche fai quella faccia?.
-Veramente ho solo quei soldi.
Mi diede i soldi indietro,e se ne ando.
E se questo non è un miracolo,
chiamatelo come volete,
ma per me lo è.
Esiste della gente,
che si rende conto,
dei problemi,
degli altri.
Esistono.
Stazione di Rottofreno.
A dopo.







