Senza sonno,senza soldi,ma con amore per me stesso
Wednesday, May 11, 2011 12:31:08 PM

22:41
10 05 2011
Non riesco a prendere sonno.
Cioe non riesco a dormire.
E questo mi succede raramente,ma stasera è cosi.
Sto qua,
anzi,
stavo sul letto,ma niente da fare,
non riesco a prendere sonno.
Allora ho detto,scriviamo qualche cosa.
Forse sarà perche ho perso un racconto,
anche se davvero non capisco come ho fatto.
Ma pare che sia andata cosi.
Stamattina ero uscito con un racconto nello zaino,
e quando sono tornato,non c'era piu,
certo ho anche pensato che lo avessi dimenticato a casa,
ma non credo propio,
anche se a volte sono davvero fuori e non ricordo bene,
le cose che faccio.
Il racconto parla di una cosa curiosa.
Ma non mi va di dirla,ora.
Perche dovro riscreverla tutta,
se non trovo gli originali,
e sempre se non cadano in mani di qualche persona,
che mi la copi.
Oggi che sono tornato un po prima da Piacenza,
mi sento un po rimbecillito....a volte puo capitare.
Ho tutti questi pensieri che mi girano in testa.
Forse sono davvero troppi.
Appena acceso il computer,la prima cosa che ho visto,
è stata il muro di roccia che avevo dietro la tenda,
quando ero in Val Boreca.
Chissa non sia un messaggio bello preciso.
Oppure no,non lo è.
Ma sento che il bosco mi chiama.
Forse stando li,alcuni problemi cesseranno,
anche se potrebbero cessare anche stando straiati sul letto.
Quali sono questi problemi?.
Non so se dirli sia una cosa giusta.
Ma anche non dirli potrebbe esserlo.
Io mi sono sempre trovato,in mezzo a persone che stavano gia insieme.
Cioe voglio dire,io conoscevo tizia,
e tizia stava con tizio.
Poi passavano i giorni,ma tizia non mollava tizio,
ovvero stavano sempre insieme,
e poi c'ero io,
che mi sentivo un po,fuori luogo.
Ora,mi sento di nuovo in una tale situazione,
non riesco a negare a me stesso una tale realta,
vorrei fuggire,
ma non servirebbe a niente.
Ma andare in mezzo al bosco,potrebbe aiutarmi,
potrebbe.....non sono sicuro che lo sia.
Ma chi è veramente sicuro?.
E poi a cosa serve questa "sicurezza"?.
Ma è davvero una cosa che puo aiutarmi?.
Anche il fatto di pensare a certi eventi passati,
e paragonarli a quelli di adesso,
potrebbe non servire a niente.
Perche ogni situazione è diversa,
oppure pare diversa,
ma in fondo,magari,non lo è propio.
Voglio dire,se io ho vissuto una tale situazione,
come quella descritta prima,
non è che per forza si debba ripetere,
ma sono io,che voglio che si ripeta,
certo devo anche mettere in conto,
che visto che non sono solo io,
a vivere una tale situazione,
perche ci sono anche altri "attori",
devo tenere conto,
di loro.
Insomma,la considerazione che mi sto facendo è,
devo cambiare assolutamente gente,
devo vedere altre persone,
sentire cose nuove,
e non rivivere ancora (o credere di vivere)
ennesimamente altre situazioni,
che pur simili sono,alle precedenti,
e per poco che lo siano,
sono sempre le stesse cose,
che muovono il meccanismo,
dei ricordi.
I ricordi sono tremendamente devastanti,
non c'è niente da fare.
Perche ci attaccano al immagine di quel momento,
e di quel attimo,
ne facciamo un poster,
e magari,
io,
lo appendo pure in stanza.
Bello in vista,
cosi non mi dimentico mai,
quel momento,quel attimo,
ed è ovvio che spero di riviverlo,
se lo metto in una tale posizione.
Ma è gia finito,
è morto,
e non si puo ripetere.
Eppure io stesso,scrivendo ora,
dico cose,
che non mi servono a dimenticare,
se mai si dovesse dimenticare,
in qualche modo.
Insomma.....
I problemi sono davvero troppi,
in piu io tento di velocizzare tutto,
questo me lo ha detto un amico,
e credo abbia ragione,
a volte mi rendo conto perfino io,
che sono ansioso,
che vado troppo veloce,
e mi calmo un attimo.
Ma credo che un attimo,
non serva piu davvero.
Qua mi serve che io rallenti tutto,
e forse anche il pensiero.
I pensieri,
devo rallentare.
Magari lentamente,
incomincio a a rallentare,
anche tutto il resto.
E forse vedro le cose per come sono,
e non,
per come credo che siano,
e anche,
come credono che siano,
gli altri.
Perche è vero che sono io a pensare,
ma anche gli altri,
mandano messaggi,
forse involontari,
che ti fanno pensare,
magari,
non riflettere,
ma solo pensare.
E il pensiero e collegato direttamente al ricordo.
Il pensiero dovrebbe essere,
nuovo e fresco,
a mio parere,
per non creare problemi.
E come un bosco dopo che ha piovuto.
Se mai si possa fare un tale paragone.
Di solito dopo la pioggia,c'è un gran silenzio.
E di questo silenzio,forse io ho davvero molto bisogno.
Non ho invece bisogno,
di immagini,
di pensieri,
di ricordi.
Il silenzio che c'è qua dove sto io,
mi sta un po soffocando,
perche lo collego ad altre cose,
ad altri ricordi.
Il silenzio svanisce,
e resta solo il pensiero,
i pensieri,
e di consequenza,i ricordi.
Di questo o di quello,
ma pur sempre pensieri sono,
e non sono pensieri nuovi,
anzi.
Sono la ripetizione di azioni.
Calcolate.
Mirate.
E a volte,senza magari rendersene conto,
devastanti,
per me ovvio.
O forse no,
non lo sono,
ma io le interpreto e le codifico in quel modo.
Qualche persona pochi giorni fa mi ha detto,
-Ma tu non sei mai da solo,sei con Davide.
E io da qua,ti rispondo.
-Ma Davide sono io,e non c'è nessun altro Davide come me.
Io sono l'unico Davide,
cioe solo io sono io.
Non esiste un secondo,me.
Queste sono solo fantasie della mente,
dei pensieri,
oppure,
di cose lette e ripetute,
ma non credo davvero che io sia doppio,
o qualche cosa del genere.
Chi crede in tale cosa,
puo allora fare quello che vuole...
Tanto sei doppio,
percio se uno è stato "cattivo",
e colpa del altro io,
ma queste ancora una volta,
sono solo frutto della mente,
e via discorrendo.
Altro che ying e yang,
anche quello sono due parole.
Insomma.
Ogni azione che intraprendiamo,
continuo a pensare che sia collegata a un atto che noi ci impostiamo.
Forse io stesso ora che scrivo,sto facendo cosi.
Ma se cosi fosse,non mi metteri in dubbio,
e darei tutta la colpa,
al altro io.
E semplice e comodo,
ma non è realistico.
Anzi,
non è naturale,per dire la parola adatta.
Io non voglio essere naturale....
perche lo sono gia,
....sono naturale.
E sbaglio,e dallo sbaglio si intravede il dubbio.
E il dubbio è fondamentale,lo è davvero.
Se non ci mettiamo mai in dubbio,
tutto quello che facciamo,
potra e potrebbe essere preso,
come valido e,o,veritierio,
o peggio,come una parte della nostra vita.
Poi arriveremo alla fine,
e quando staremo per morire,
magari ci renderemo conto,
che invece non lo era.
Ma ormai la vita cessera,
e di colpo,
non ci saremo piu,
per davvero.
Altro che doppio.
Il doppio dove andra allora?.
Se mai ci fosse questo doppio di cui mi hanno tanto parlato.
Da nessuna parte,perche non esiste un doppio.
Siamo sempre noi,e solo noi.
Se poi uno vuole pensare che ci sia una tale cosa,
lo faccia pure,ma alla fine,
ma alla fine della vita,
ci si potrebbe ritrovare davanti a una montagna,
da cui non si sapra nemmeno da che parte iniziare la scalata.
Perche di strade non c'è ne saranno,
forse,
e ci sara solo la montagna e noi.
Con la montagna intendo rappresentare,
le nostre cattiverie,
le nostre paure,
le nostre angosce.
Io ho visto poche persone morte,
ma la maggior parte,
non muore con il sorriso,
muore e basta.
Hanno una espressione inerte.
Come se non avessero vissuto veramente.
Ma certo,posso anche sbagliare,
e quando moriro anche io,
potrete vedere,
se avro o no,
una tale espressione sul viso.
Pero per adesso,
sono vivo,
molto vivo,
e cerco un modo per capire,
dove sbaglio,
perche se sto bene,
mi sento a posto con me stesso,
con la mia coscienza,
e di questi pensieri,
non ne avrei neanche uno.
Invece pare che in questo periodo,
mi stia davvero sforzando a non perdere i ricordi.
Ecco questa penso sia la frase adatta alla conclusione.
Perche anche qui,una fine c'è.
Una fine c'è per tutto,se lo si vuole.
Se no,niente,
si vivra come ieri,
come ieri l'altro,
e via discorrendo.
Poi certo,non ci si puo lamentare,
se non si sta bene,
o per meglio dire,
se non ci sentiamo bene con noi stessi.
Da soli.
E non cercando sempre una spiegazione nel altro,
per forza.
Anche perche,
pure l'altro,dovra cercare una sua spiegazione,
e se la cerca in quello che la cerca in lui,
si puo andare avanti cosi al infinito,
ma la fine,
non arrivera mai.
Arrivera una pseudo fine,
ma mai una fine naturale,
come una pianta che ha fatto il suo percorso,
e sparisce,
o un animale che diventa cibo per un altro,
e anche lui sparisce.
Perche spariremo tutti,nessuno escluso.
E di noi,
se non sapremo muoverci bene,
se non ci quarderemo dentro e fuori,
non solo non rimarra nulla,
ma non lasceremo niente di nuovo e utile,
a chi verra dopo.
Perche dovremo morire,
è nella natura un tale atto,
pur abominevole che ci si sembri.
Ore 09:27
11 05 11
Stanotte dopo mille sogni,di tutti i tipi,
mi sono alzato,non con tanta voglia,
ma lo fatto.
Chissa perche,si dica che la notte porta consiglio,
non lo mai capito,
ma forse stanotte,qualche consiglio,
è arrivato.
Vorrei parlarvi di una amica da cui sono stato per qualche giorno.
Questa mia amica era una mia ex,
e quando stavo per strada,
cioe non avevo dove andare per dormire,
mi ospito a casa sua.
Al inizio ero abbastanza dubbioso sul fatto,
che potessimo andare daccordo,sotto lo stesso tetto.
Poi pero mi calmai un attimo,
e tentai di vedere se si poteva creare un clima di distensione.
Per alcuni giorni tutto ando bene,
ma poi le cose incominciarano a precipatare.
Forse lei era abituata a stare da sola,
non lo so,
so solo che io a un certo punto,
decisi di andare di nuovo sulla strada,
piuttosto di vivere in una casa,litigando.
Non vi sto a dire i motivi dei litigi,
non mi pare giusto,
anche perche magari potevo agire diversamente,
ma mi è sembrata la cosa piu sana,
la cosa che meno danno mi avrebbe fatto,
a me ma anche a lei.
Mentre stare in casa sua,
incomincio a crearmi dei problemi,
quando gia ne avevo abbastanza.
Non si possono aggiungere problemi,
su altri.
Bisogna risolvere i problemi,
e poi,dopo,
vedere come si sta,
come ci colleghiamo agli altri.
Se li vediamo come una sorta di dipendenza,
oppure se li vediamo per quello che sono,
percio delle persone che sbagliano,
perche tutti commettiamo errori,
io compreso.
Dovrei dire qualche cosa di altro,
ma non lo diro,anzi,
non lo scrivero.
Aspettero che le cose si muovano,
oppure no,
che rimangano statiche,
io non posso piu andare contro tutto e tutti,
non mi sono stufato,
ma mi rendo conto che non mi faccio del bene,
non me lo faccio,
e io ho bisogno di stare bene,
non di stare male.
Di respirare,
e non di,
affogare,
sperando che qualche persona mi dia una mano.
Perche se non me la do da solo,
non credo che ne possa uscire,
da certe situazioni.
E stavolta non credo di sbagliare.
Penso propio,
che sia davvero cosi.
Anche riportare tutte ste cose che scrivo,
nel blog,
puo essere utile,
ma certo,non è una salvezza,
un àncora,
o qualche cosa di simile.
Magari è solo uno sfogo,
e non c'è niente di male,
in questa cosa,
perche scrivendo mi rendo conto,
credo,
di dove sto andando,
e perche.
Molto semplicemente,
e senza tanti meccanismi,
strani o contorti.
Che poi sono quelli che non ti fanno andare,
da nessuna parte,
se non di di rimanere fermi,
nelle stessa posizione,
fino alla fine della nostra vita.
E cosi non si cambia niente.
Si diventa vecchi e arrabbiati con gli altri,
ma che poi alla fine,
siamo,sono,
noi.
Buon compleanno Dedo.







