Dubbi e convinzioni (Il Viaggio della Vita)
Thursday, May 19, 2011 12:43:19 PM
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Ore 20:00
18 05 2011
Mi sento tornato alle mie piene facolta,
di veggente dovrei dire,
ma invece no,
sono come tutti o forse no,chi lo sa.
Certo che avevo previsto una cosa,e si è puntualmente verificata.
Il che vuol dire che quello che pensavo non era poi tanto sbagliato,
o magari no,magari non è cosi,e solo una illusione ottica,
quello che ho visto salendo verso casa,ma non credo,
se vedo una macchina parcheggiata davanti a casa mia,
non è mica tanto un illusione ottica.
Ho urlato qualche frase delirante,forse non dovevo,ma insomma,
mi devo pur sfogare,e poi lo avevo detto anche nel altro post,
volevo urlare,o ora,mi va di farlo,e perche non dovrei?,
se poi sto meglio,facciamolo,
anzi lo gia fatto.
Ora sono davvero tornato,e mai piu andro via,
o almeno cosi credo,perche la mente è labile e non si sa mai,
cosa puo succedere al interno.
Dopo un viaggio un po allucinante sulla corriera,
tra una signora di colore ubriaca e una mamma molto bella,
(che mi pareva fosse magrebina),
e con suo figlio che urlava a squarcia gola,
eccomi tornato a casina........casa dolce casa.
Stavo pensando che incominciero un altro racconto,
non ho ancora capito come verra fuori,
ma insomma qualche cosa del ribollore di oggi,
sta venendo fuori.
Ora bisogna incanalarlo verso una direzione.
Avevo pensato di descrivere questa nostra societa,
cosi ammalata e solitudinaria.
Piena di cellulari che fanno anche la pasta a momenti,
macchinone,
orologioni,
vestiti firmati,
insomma tutto quello che alla fine non si capisce a cosa possa servire veramente,
se non a farsi notare.
E non è una cosa negativa farsi notare,
ma penso lo sia nel momento che usiamo la materia,
perche non sappiamo noi,
farci notare,per quello che siamo,
per il messaggio che,forse,
portiamo.
Forse non tutti ne hanno uno,
o semplicemente,
non ne vogliono sapere,
di questa cosa che dico.
Dovrei dire,che è tutto molto sconsolante,
ma invece c'è una parte che non si da,
diciamo,
per vinta,
se cosi possiamo dire,
perche in effetti,
non c'è nessuna querra da combattere,
almeno secondo me.
La querra che vedo io,
e solo dentro di noi.
Dentro di voi.
Mi hanno detto,
-Devi socializzare di piu.
Certo,è una bella parola,ma la realta è che si socializza quasi sempre solo per interessi.
E davvero difficile trovare una persona che ti ascolti o viceversa,
se non è per qualche scopo,qualche interesse,
e ovvio anche che alla fine si arriva a parlare di soldi,soldi e ancora soldi.
Tutto è avvolto in quello,certo non tutto,tutto,ma una buona parte si.
Non ho trovato la ragazza dagli occhi grigi,almeno oggi.
Ho pensato,che sia la fretta che mi ha rovinato a volte,
ma a volte si e a volte no.
Forse non è davvero la fretta,ma soltanto il mio volere possedere,
un po come fanno in tanti.
Perche se ci facciamo trascinare,puo essere davvero pericoloso.
Si dovrebbe usare la propia testa,ma come vedo,
pare che sia davvero ardua una tale cosa,
se anche io in primis,
faccio fatica a capire tale cosa.
Io sinceramente continuo su questa via che non so cosa sia,
ma continuo,non saro ne piu forte,ne piu debole,di prima,
saro e sono,sempre lo stesso,ma modificato,
perche ogni attimo è una modifica.
Le convinzioni non possono aiutarci tanto credo.
Meglio rimanere nel dubbio.
Certo poi a volte le cose le vedi per quello che sono,
ma sono quasi sicuro che ci siano sempre degli interessi dietro.
Oggi parlo molto di queste parole "convinzioni" e "interessi".
Penso di averle gia nominate un po di volte.
Sarà che mi voglio convincere anche io,
di cosa provo,o no?.
A dir la verita incomincio a pensare che non sia mai convinto di niente,
per quello nominavo anche il "dubbio".
Il dubbio si instaura in noi come un serpente.
E se poi morde,il veleno puo essere anche mortale.
Ma evidentemente esiste anche l'antidoto,
ma essendo un veleno assai potente,
bisogna fare in fretta prima che il veleno penetri,
al interno di tutto il nostro corpo.
Non credo che si muoia nel vero senso della parola,
cioe voglio dire,non si muore,ma si diventa diciamo,
insensibili agli altri,o peggio,
si vuole distruggere tutto quello che gli altri,
fanno di diverso da noi,
percio anche l'essere diversi puo essere un bersaglio,
per chi viene avvelenato.
E ovvio che sono tutte mie congetture.
Sono pensieri che vengono fuori dalla mia mente,
e come dico sempre posso sbagliare.
E adesso che ci penso,forse non dovevo urlare.
A cosa mai puo servire?.
Tanto non cambia niente,io si,posso cambiare,
ma il resto,lo deve fare da solo,cosa che chissa perche,
la vedo assai difficile.
Bene.
Ora è arrivato il momento di staccare la spina da questo nuovo post.
Cosi rimarra incastrato come tutti gli altri al interno del blog,
o del diario,
chiamatelo come volete.
Saluti.
Ore 11:41
Al sole.
Sotto l'ombra di alcuni alberi.
Il vento soffia.
Cade un petalo di una rosa.
Io scrivo,anche oggi.
Credo che domani andro davvero via.
Sono sempre tentato da tutto.
Sono andato da mio amico che fa il parucchiere,
e una delle ragazze che lavora li al interno,
mi piace molto.
Tentazioni.
Mi chiedo se continuero cosi per tanto,
a volere congiungermi carnalmente,
un po come un animale.
Oppure no.
Quello che cerco è solo qualcuno con cui parlare.
E il fatto della congiunzione,
e solo un secondo fine.
Certo,se non ho un lavoro,
non ho una casa,
non ho niente di niente,
se non il mio motorino mezzo scasso,
il computer,
e me stesso,
forse non potro mai rientrare in quel ordine,
di cose,prestabilite.
Poi ci ripenso e credo che do davvero troppo peso,
a tutto.
Sono stato per cosi tanto tempo,
da solo,
senza nessuno,
se non con me stesso e basta,
che forse sarà per quello che ora,
cerco altro.
Pensavo anche al avere.
Ma io di avere non è che ne abbia avuto poi cosi tanto.
Non so se non mi piace questa cosa di avere,
forse no,o forse si.
Ho sempre un po rifiutato questa cosa,
di avere,e di possedere.
Anche quando uscivo con qualche ragazza ai tempi,
non pensavo tanto al averla per sempre,
anche perche non mi è mai successo,
di stare per di piu di un anno con una persona.
Magari è il mio carattere,
o forse il solo fatto di non volere appartenere,
o a farmi inglobare in una societa,
che non mi piace tanto,
eppure ci devo stare dentro anche io,
per molto che non mi piaccia,
e cosi.
Penso,passeranno i giorni,le settimane,i mesi,
e io dimentichero,
ma davvero si dimentica in questo modo?.
Io preferisco capire perche mi voglio dimenticare alcune cose.
Ed è per quello che continuo a scrivere,
su di me e su quello che vedo che fanno gli altri.
Certo di me,posso dire tante cose,
ma degli altri,posso dire cose,
che possono essere sbagliate,
perche non posso pensare con la loro testa.
Mentre parlo o scrivo,
dovrei non farmi trascinare da quello che penso.
Non dovrei dare peso alle cose che non mi piacciono.
Non dovrei neanche pensarle,credo.
Eppure cado sempre nel errore,
di dire,
questo o questa,
ha fatto cosi,
è non è giusto.
Ma cos'è davvero giusto?.
Penso che solo la natura sia giusta.
Solo lei,ti puo indirizzare verso una via,
pura e limpida.
Senza tanti,
perche o come.
Perche se la natura è la nostra madre e padre,
solo lei,
ha la chiave di lettura,
delle nostre vite.
Ma la natura non parla.
Si possono ascoltare i rumori degli uccellini,
come faccio in questo momento,
si puo sentire il rumore del vento,
si puo anche vedere quei bei colori che ci sono in primavera.
Tutto è perfetto in lei.
Io no.
Io sono sempre nel dubbio.
E sinceramente ora vorrei passare dal dubbio a un'altro stato,
ma per adesso non ho ancora chiaramente quale sia,
questo stato di cui ora parlo.
Certo,
se io scrivo racconti,per grandi,
mi riempio di cose che non mi aiutano,
o almeno cosi mi pare.
Mentre se scrivo racconti per bambini,
forse,mi puo aiutare a raggiungere un tale stato.
Perche i bambini sono puri.
Solo dopo,
quando incominciamo a invaderli di parole,
incominciano a essere come noi.
E li incomiciano le divisioni.
Quante volte ho sentito queste frasi.
"Devi fare questo,
oppure devi fare quest'altro",
e la maggior parte delle volte,
non lo si fa per aiutarli,
ma lo si fa perche cosi hanno fatto con noi,
i nostri genitori,i nostri parenti,
gli amici e via discorrendo.
E questo è un ingiustizia.
Non è,giusto.
E solo una massa di ricordi che ci portiamo dietro,
è come avere una valigia gigante piena di parole,frasi.
Ecco questo è quello che mi è venuto fuori oggi.
Ora vado a mangiare.
A dopo.
Aggiungo un altra cosa.
Forse si dovrebbe vivere una vita,
senza valigie,senza pesi.
Percio,senza ricordi.
Perche cosi si puo viaggiare liberamente
e senza essere attaccato a questo o quello.
Perche la vita è un viaggio,
un viaggio verso l'ignoto.







