My Opera is closing 3rd of March

Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

Un attimo prima della partenza

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20:09

19 05 2011

Entro in me stesso.
Non so perche abbia scritto questo,
ma di fatti lo scritto.

Esco da me stesso.

Ora sono qua davanti al computer.
Da fuori provengono delle voci.
Il computer spara la sua musica,
quella che ho scelto io per farmi accompagnare,
in questo pomeriggio,quasi sera.

Manca poco alla partenza.

Quando ero piccolo è partivo dalla Spagna per l'Italia,
non dormivo mai,ero sempre irrequieto,
e pensavo a come poteva essere il viaggio.

Mi è successo un bel po di volte questa cosa.
E strano ora mi viene in mente.
Ora sono grande....grande...oddio....
diciamo che sono cresciuto,
che poi sia davvero cosi grande,
non so....e allora quando avro ottanta anni?,
cosa saro?...avro ottanta anni....ne piu ne meno....

Ritornando al viaggio dalla Spagna al Italia,
mi ricordo anche un altra cosa,
mi segnavo tutti i paesini che passevamo,
a dir la verita non capisco perche lo facesse,
fosse era per passare il tempo,
o magari perche cosi arrivavo prima,
cioe pensavo di arrivare prima,
perche di fatti non si arrivava prima.

Aparte che le misure erano completamente diverse da come le vedo adesso.
Cioe adesso un minuto ha una sua dimensione,
ma da bambino,mi sa che non sapevo neanche come era,
e in quanto passava un minuto.

E stanotte?,dormiro tranquillo oppure no?.
Ascolto ancora un po di musica.
Il ritmo entra dentro il mio corpo.

E la musica mi fa muovere un piede,
se volessi potrei anche ballare,
ma sto scrivendo e continuo a scrivere,
a ritmo,ma non forzato.

Sforzarsi di vivere in una determinata maniera,
credo sia una delle cose piu orrende che possa esistere.

Anche lo sforzo di apparire per quello che non si è,
puo rovinarti la vita,
a volte succede,
almeno a me è successo.

Quando avevo 15 anni,
mi ricordo che incominciai a dire una valanga di balle,
poi un giorno incominciai a rendermi conto,
che non potevo piu andare avanti cosi.

Si ammucchiavano le balle,
e a volte ovviamente,la gente se ne accorgeva.

Allora presi una decisione,
e mi dissi che mai piu avrei detto una balla.

O se si,doveva essere per forza,
diciamo,a fin di bene,
perche è ovvio,che non si puo dire sempre la verita,
anche se l'ideale è sempre dire la verita.

E certo se si puo,è molto,ma molto meglio non dirle,le bugie.

Se no,la gente,non ti crede piu.

Dovrei tirar fuori la storia di "Al lupo,al lupo",
ma credo che tutti voi la sappiate,
e vi evito di narraverla.

Incomincia a far scuro.
Anche oggi tutto pare stia per concludersi.
Le taparelle scendono.
Le porte si chiudono.
Le macchine parcheggiano.
La gente entra in casa e va a dormire.
E io?...io sto qua,
e descrivo tutto quello che mi viene in mente,
e che ascolto,
che vedo....un po meno,
perche da qua,vedo solo una casa.

Vabbe c'è il cielo.
Ed è cosi celeste,non azzurro,ma celeste.

Limpido.
Pulito.

Qualche nuvola si vede al orizzonte.

Qualche cosa si muove dentro di me.
Cosa sia davvero non lo so.

Potrebbe essere un nuovo racconto.
Potrebbe essere la mia vita,
che non si ferma mai.

Solo alla fine,solo alla fine della mia esistenza,
tutto cessera.

Ma fino allora,
io continuo a scrivere,disegnare,suonare,
e forse,anche a lavorare,
per quadagnare qualche soldo per poter mangiare.

Certo mi piacerebbe poter quadagnare nel modo che a me piace,
ma vedo che si fa difficolta,e allora ci adequiamo,
e tentiamo di sfondare il muro da un altra parte.

Perche se c'è un muro,e bisogna buttarlo giu,
se non funziona il primo colpo,
se ne possono dare altri,
fino a che non cede.

Un po come il sistema.

Anche se a dir la verita,
a me pare che questo sistema,
questo in cui stiamo vivendo,
incomincia a perdere colpi,
ma forse posso sbagliare.

Perche lo dico?.
Non lo so,ma mi andava di dirlo.
Un po come la frase iniziale.
A volte si dicono delle cose,
ma non si capisce perche.

Buona notte o buon giorno,
ovunque voi siate.

Nella foto in alto,
mi si vede con un ascia e un accetta,
in negativo.

Ore 07:51

Mi trovo al interno del Ospedale di Piacenza.
Nel reparto infettivi.
Vengo sempre qua,quando non so dove andare,
non che sia ammalato,
beh...forse un po si,
ammalato di ricordi....probabilmente...

Mentre arrivavo qui,
continuavo a immaginarmi,
di vedere la ragazza dagli occhi grigi.

Cioe ogni donna o ragazza che vedevo,
mi pareva lei,
anche qui,altra fissazzione,
certo passo da una al altra,
come se fosse una cosa normale,
ma di fatti,non lo è propio.

Tra un po prendero la corriera e saliro verso la Valle,
per adesso tutto è andato bene.

Avevo pensato che volevo stare via per un mese,
ma vedremo cosa mi dice il mio corpo e la mia mente,
perche è ovvio che devo fare anche altre cose,
devo pur cercarmi un lavoro,
stare in mezzo alle montagne è bello,
ma non basta.

Non posso vivere solo di aria,
a me piacerebbe,ma per disgrazia,
per adesso non si puo.

Bene.
Mi incammino verso la fermata della corriera.
Tra poco partira e io devo essere su,
se no mi tocchera aspettare quella dopo,
e non ne ho minimamente voglia.

Saluti a tutti.

Dubbi e convinzioni (Il Viaggio della Vita)La Via (Viaggio di andata)

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