La Via (Viaggio di andata -Quarto giorno)
Thursday, May 26, 2011 3:04:30 PM

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23 05 2011
Ore 15:30
La natura è stata gentile con me,e in questo momento,
c'è un daino a pochi centinaia di metri da me,
e li nel fiume che beve.
Prima ho visto una rana o un rospo,non so distinquerli,
che era veramente immenso,cosi grosso io non lo mai visto in vita mia.
E il momento del congedo.
Domani torno alla quotidianieta,mi vien da scrivere,alla noia,
ma la noia puo essere anche stare qui,
se uno non sa vivere,penso.
Devo scendere perche comunque mi devo cercare un lavoro,
ho necessita di denari,devo pure pagare dei debiti,
se no,rimarro senza corrente ancora per non so quanto.
Me ne sto qua,nudo,su un isolotto,
con l'ombrellone che mi regalarono Ciro e Irene,
due amici,che sono stati qua anche loro,tempo fa.
Non posso stare al sole,mi scotterei di sicuro,
di fatti ho la schiena gia bella rossa.
E questo il contatto che cercavo?.
Puo darsi ma in tutti i casi devo scendere.
Avevo pensato di stare un po di piu,
ma non posso,se non mi muovo,
lo so gia,rimarrei qua per tutta l'estate.
Nel Rustik si è infilato un serpente,molto bello,
giallo e nero,come il primo che vidi quando entrai,
nel Rustik,certo non sarà propio lui,
o si?,chi lo sa.
Ma non ho paura,ne ha piu lui di me.
Scivolano le nuvole,sul cielo azzurro.
Scivolano i pesci,nel fiume.
Scivolo anche io,in questa vita,
ora serena e ora burrascosa.
A volte penso se non voglia sempre fuggire da tutto.
Chissa.
Tutto è possibile.
Domani bisogna svegliarsi presto,
e prendero il piccolo bus,
che mi portera alla grande corriera,
e poi arrivero a Piacenza.
Mi svegliero di mattina presto,sarà tutto buio.
A me piace molto camminare nei boschi con il buio,
imparai a farlo quando rimasi qua,tempo fa.
Prendero le mie cose e tornero.
Riappariro,e da qui,spariro.
Come sono belli gli alberi,il fiume,e anche la roccia.
Me ne sto qui in silenzio e contemplo la natura.
E grandiosa la natura.
E cosi perfetta che è davvero impossibile da imitare.
Poi arriva l'uomo e tutto cambia,
oppure no,a volte cambia,in peggio,
perche non tutti sono contro la natura,
anche se molti,forse incosapevolemente,si.
Continuo a pensare se non possa rimandare la partenza.
Ma sono un uomo e devo esequire le operazioni per le mie necessita.
Se le cose non sono imposte,credo che tutto riesca molto meglio,
ma forse sbaglio....
Nessuno dice alla nuvole dove devono andare,
vanno perche le spinge il vento.
Anche il sole tramonta e nessuno li dice di farlo,
e una legge naturale.
Io andro via,e nessuno mi dira se lo devo fare.
Lo faccio perche mi sento che devo cambiare,
pur che ogni attimo è un cambiamento.
Quardo il fiume che scorre e penso al sanque che scorre nelle vene.
Io mi sento come questo posto.
E forse è per quello che ci ritorno.
Forse mi sono macchiato,contaminato.
Ma anche questo fa parte della vita,
se ci si appiccica a qualche cosa.
In alto sulle montagne vedo le pecore del prete del paese.
Sono molto distanti,ma le riesco a vedere.
Ecco forse bisognerebbe quardare bene,
quardarsi bene,
fuori e dentro,se stessi.
E non quardare,tanto per quardare,
come si quarda la televisione.
Ma capire cosa stiamo quardando,
cosa facciamo realmente sulla faccia della terra.
Ore 20:30
Non so se quello che ho scritto,cioe il racconto che mi sono inventato,
sia una sintetizzazione di questi giorni immerso nel bosco,
ma mi sa propio di si.
Alla fine è nato qualche cosa.
La ricerca di vivere in armonia con tutto e tutti,
come comunque ho sempre fatto,
mi viene da dire.
Qui si conclude questa mia piccola avventura.
Forse non è poi cosi tanto piccola,ma le dimensioni in mezzo alla natura,
non servono,non contano,non sono nulla.
Per me,conta essere in contatto con lei,e questo era quello che cercavo.
Fine.
In alto immaggine del cielo alla mattina.







