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Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

La Via (Viaggio di andata -Terzo giorno)

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22 05 2011

Ore 10:20

Oggi pare ci sia davvero molto caldo.
Il cielo è celeste,azzurro ma c'è gia molta afa.
Io mi sono trasferito sulla spiaggia sotto il Rustik.
Per adesso si riesce a stare sotto il sole.

Penso che tornero a casa Martedi.
Due lucertole tentano di accoppiarsi,
anche ieri lo avevo visto fare questo.

Si rincorrono e poi uno dei due morde l'altro.
Anche io vorrei parlare di sesso,ma cadrei nel banale forse,
o forse no.

Radio 3,mi fa ascoltare una versione Dubstep di Pinocchio,
creata da un gruppo Barese (Banda Minafra).
La musica mi accompagna davvero sempre,
credo che non riuscirei a stare senza.

Invece senza sesso ci sono rimasto,e ancora adesso è cosi,
devo contare anche la masturbazione?.

Ma è sesso anche quello?,oppure no?.
Si fa in due il sesso,da soli,o in piu persone?.

Per far nascere un bambino bisogna essere in due.
Certo si puo anche essere in piu persone,
ma da soli non si puo propio far nascere un bel niente,
a meno che non si utilizzi la inseminazione artificiale,
o sia abbiano due organi genitali,
cioe che uno sia ermafrodita.

Ma che io sappia,non conosco nessuno che abbia avuto un figlio da solo.
Io ho avuto un figlio (per modo di dire,ovvio),che pero è un racconto con la natura.
Forse ne dovrei avere anche un altro,
(intendo nella realta),ma mi sa tanto,
che non sapro mai la verita.
Quante menzogne che il mondo trattiene.
Sarà per quello che un po tutto,pare in decadimento continuo.
Solo la natura,non è ancora stata colpita da questa malattia,
chiamiamola cosi.
Probabilmente è per quello che torno qui.
Mi unisco se non carnalmente,diciamo spiritualmente,
con la flora e la fauna,e poi nascono i figli,ovvero i racconti.
Ma allora il sesso come si trasforma in questo posto?,
cioe se faccio un racconto,che poi sarebbe un figlio,
in che modo mi accoppio con la natura?.
O invece non lo faccio?.
Certo che stamattina mi sto facendo delle domande un po strane.
Ma visto che quando vado a letto,ho sempre questa voglia,
che a volte si placa e a volte no,mi voglio propio fare delle domande,
poi magari non riusciro mai a capire,ma intanto mi arrovello nel tentare di capire perche ho questa voglia,irrequieta.

Non saro l'unico dico io.....

Mi fermo.
A dopo.

Ore 11:20

Ho fatto qualche foto nudo,sono molto narcisista non mi va di nasconderlo,mi piace mostrare il corpo,pur magro che sia,
penso che sia molto erotico,e in fondo tutti i corpi lo sono.

Una piccola ape,si posa sulla mano e mi fa solletico,
è una bella sensazione e forse questo il sesso con la natura?.

Ancora poco e vado a mangiare.
Stacco.

Ore 14:00

Mi sono spostato alla grotta,è un posto che sta vicino al Rustik.
Ma non rimarro tanto,fa un caldo assurdo,
e di tutte le persone che vedo qua,
non ne conosco neanche una.
Non so se ritornare da dove sono arrivato o se fare una strada diversa,
credo che scegliero una strada diversa,tanto per cambiare.

Ore 15:00

Ritornato alla spiaggia,vicino al Rustik.
Qua sono da solo,anche se a dir la verita anche prima,
lo ero,nonostante ci fossero altre persone.

Chissa perche si fermano tutti alla grotta.
Forse è piu comodo,e anche piu vicina alla strada quel posto,
oppure stanno li per quardarsi tra di loro,
i ragazzi con le ragazze,
oppure no,chi lo sa.

Io tanto per farmi notare,ho scalato la roccia,
che poi sarebbe la base della grotta.
Un tizio ho sentito che ha detto,mentre salivo.
-Ma dove va?.
E tu dove vai?,mi chiedo io.

E diffcile socializzare,come mi hanno detto qualche giorno fa.
Le persone fanno gruppo,ed è davvero dura,sfondare il muro che creano intorno a loro.

Una curiosita.
Non ho mai conosciuto,per adesso almeno,
ragazze che se ne vanno in giro da sole per i boschi.
Forse ci saranno pure,ma io,per adesso non ne ho davvero conosciute,
manco una.

Ore 16:30

Il fiume è tranquillo.Il vento soffia piano.
I rumori incominciano a diminuire,nonostante sia ancora presto,
perche cali la notte.

Penso,saro davvero l'unico a stare in mezzo ai boschi da solo?.
Cioe volevo dire,saro l'unico che sta in mezzo ai boschi per scrivere storie?.
Stare da soli in mezzo ai boschi,in mezzo alla natura,non credo sia propio da tutti.
Lo so.E un isolarsi nel isolamento.
Sparire.
Se sparisci e sei vivo,poi,riappari.
Credo che sto facendo la cosa giusta.
Devo sparire per tornare,anzi sparire per riapparire.
Sequo la via.
Non so quale sia,so solo che sequo questa cosa che io chiamo,la via.
Se lo sapessi,non sarebbe piu la via,
ma probabilmente sarebbe l'abitudine di vivere,
insomma di fare tutti i giorni le stesse cose,ripetute.

La via,non si puo vedere,toccare o sentire.
E luce e buoi alla volta.
Forse sbaglio a descriverla cosi,ma se non provo,
non sapro mai fino a dove mi puo portare.

Alcuni potrebbe dire che è pazzia.
Ma cos'è la normalita?.
C'è scritto da qualche parte come funziona,questa "normalita"?.
Non sono forse,cose,prestabilite?.
Sicurezza e paura ne fanno parte,come certamente anche altre.
Ma il sentirsi liberi e slegati,da tutto e da tutti,
potrebbe essere l'inizio per l'avvicinarsi alla via di cui parlo.

E per essere in un tale stato,solo la natura,
puo portarti gli elementi che servono.

La macchina umana,percio la rivoluzione industriale,
ha scardinato tutto questo.

Nella citta non si puo trovare la via,anche se c'è ovviamente,
in fondo anche stando in mezzo alla natura,
non è detto che arrivi questa cosa.

Credo che solo stando a contatto diretto con la natura,
con un contatto totale e non parziale,
si possa ricevere un tale dono,
un insegnamente che va al di la di tutti gli insegnamenti,
che gli uomini abbiano,hanno o faranno.

Perche noi,copiamo la natura,ma non ne esce una copia identica,
ne esce una copia sbiadita,dove mi pare manchi sempre qualche cosa.
Forse l'amore sublime per l'intero universo,
incondizionato e compassionevole.
Senza chiedere in cambio niente e senza nemmeno dare niente noi,
in cambio,se non solo l'attenzione del cambiamento.
Siamo noi che abbiamo bisogno di lei,e non viceversa.
Forse per quello copiamo la natura,
ma pero chiediamo sempre qualche cosa in cambio.
Puo essere il denaro,come puo essere altro.
Lavoriamo per vivere.
La natura non lavora per vivere.
E tutto spontaneo in lei.

Un altra notte scende,sta arrivando.
E intanto l'uomo distrugge la natura.

Se esiste una lotta,penso che sia propio questa.
Le querre sono solo un pagliativo per distorgere,
l'attenzione dal vero problema.
E la natura il problema primario,la distruzione di lei,
sarà la nostra fine.
Quando si scatenera contro di noi,
non avremo nessun mezzo per fermarla e probabilmente,
spariremo dalla faccia della terra.

Ma la natura,rimarra.
Perche lei,è tutto.
Noi siamo solo una parte di questo tutto,
ma una piccolissima parte,e non lo vogliamo capire.
Ci ostiniamo a credere che tutto si mettera a posto,
da solo.
Ma non serviranno a niente tutti i computer del mondo,
se non si capira,semplicemente questa cosa,
che noi facciamo parte della natura,
e non il contrario.
La grande madre,il grande padre.
Perche è tutto.

A domani.

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