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Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

La Via (Viaggio di ritorno -Quinto giorno)

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05:55

24 05 2011

Ed eccomi sulla Via.
Suonano le campane e io torno da dove ero partito.
Credo che la vita sia un continuo viaggio,a volte si sa dove si va,
ma a volte non si sa propio niente,della destinazione.
Io questa volta,so che ho intrapreso questa strada,
che io chiamo La Via.

Manca ancora un po perche arrivi il piccolo bus,
che mi portera ancora piu vicino da dove ero partito.

Ho scritto tanto,ma è tutto sulla carta,e riportero tutto,
con pazienza,quando avro tempo.

Ora scrivo queste ultime considerazioni.
Poi non saranno le ultime,ma sono le ultime stando qui,
in mezzo alla natura.

Sublime,e a volte senza pieta.
Ma la natura non sa cosa sia la pieta,e nemmeno la vergogna,
perche è natura,non è un uomo,
con tutti i suoi problemi odierni.

Potrei scrivere un libro intero sulla fine,di questo giorno,
ma mi bastano queste poche righe,
in fondo,cosa mai dovrei scrivere.

Ho scritto cosi tanto in pochi giorni che penso che bastera,
almeno a me,basta.

Quardo alcune foto che ho fatto.
Alcune sono davvero di un impatto forte,
mi si vede nudo,e paio una specie di statua,
con dietro un cielo azzurro,cristallino.

Altre invece,mostrano il luogo dove sono stato,
e dove sono stato anche un anno fa,due anni fa,
e anche alcuni anni fa,non rammento se erano,
6 o 7 anni fa.

La prima volta che capitai qui,
fu per caso.
Cercavo un posto tranquillo e nascosto.
Io andavo in giro con lo scooter,e mi portavo dietro,
uno zaino enorme con dentro tutto il possibile.
Vidi una stradina sterrata,parcheggiai il mezzo,
e mi incamminai per quella via.
Poco dopo mi trovai faccia a faccia con il fiume.
Da quella volta,sono sempre voluto tornare qua,
forse per i ricordi,ma non credo,
quelli davvero non servono in questo luogo,
per molto che tanti,continuino a non capirlo.

Io torno perche la natura è incotaminata.
E io cerco quello,mi fa bene,dovrei dire,
mi rigenera,ma non è la verita,
e piu possibile che mi pulisca,
mi tolga il superfluo di addosso.

Bene.

Ora usciro e aspettero il piccolo mezzo che mi portera a un altro mezzo.
E poi saro arrivato,a un altro punto da dove partiro di nuovo.

E ora di andare.

Ultima cosa,dietro a me,dove aspetto il piccolo bus,crescono delle Fragoline di Bosco.
Ecco l'ultimo regalo,appunto,del Bosco.

Ore 08:07

Sulla Corriera per Piacenza.
L'autista mi chiede il bilietto
(lo so se si scrive biglietto,ma mi va di scrivere bilietto),
io con la mia solita faccia tosta,dico di averlo,
ma in verita,e lo stesso che avevo alla salita,
che tra l'altro,era gia stato timbrato,tempo prima.

Primo scontro,con la realta.
Forse non dovevo mettermi in coda alla Corriera,
di solito chi si mette qua,e uno che non ha il "bilietto".

Devo propio dire che sono davvero un "Furfante",
e non per niente il Diario si chiama propio cosi.

Si sente il profumo di donne,e un misto di vari profumi.
Le donne che sono sulla corriera sono un misto,
ci sono quelle Italiane,ma ci sono anche molte straniere,
in particolare ne è salita una di colore,curvilinee,
cioe bella soda,che ha subito attirato la mia attenzione.

Mi sono sbagliato è oggi è una giornata pulita,
come ieri,niente brutto tempo,anzi.

Non si vede manco una nuvola.

Bene,ora mi fermo,con la speranza di non beccare il controllore.
Beh,se arriva,mi prendero la multa,
faro finta di aver buttato via il biglietto giusto....

A dopo.

Ore 23:25

25 05 2011

Yo quiero la revolucion.
Cosi dice la canzone che ascolto.
Io voglio la rivoluzione.
Certo,
la rivoluzione dello spirito.
Una rivoluzione senza sanque.
Perche è possibile.
Non è una utopia.

Dopo essere stato un attimo nelle montagne.
Sono qua a casa,da un altra parte.
E viaggio.
Forse poco.
C'è gente che tutti i giorni viaggia,
per andare a lavorare.
Anche se si fa un tratto breve,
si viaggia comunque.

Riapparso.
Dopo essere scomparso.

Sono qua.

In mezzo a queste righe.
In mezzo a questa vita.
In mezzo,in mezzo.

A volte do fastidio,a volte no.

Ma tutti sbagliamo.

Due candele accese,e il computer che fa mi ascoltare quello che ho scaricato oggi.
Alborosie con "2 Times Revolution".

Sembra che sia tornato,in me.
Ma anche l'altra volta lo detto.
Diciamo che sono tornato per la seconda volta.
E c'è ne sarà un terza e una quarta.....

Un po di giorni,in mezzo alle montagne,
mi hanno fatto propio un buon effetto.

Pur poco che sia stato.

Buona notte,per me è notte.

In alto nelle foto i fumetti che ho letto mentre ero via,
piu le foto delle fragoline di bosco
e il cielo della mattina quando sono partito dal bosco verso casa.

"Il sequestro moro"

"L'eredità del colonnello" di Carlos Trillo e Lucas Varela

"Zazie nel metro" di Clement Oubrierie
(dal romanzo di Raymond Queneau)

"I Quattro fiumi" Fred Vargas e Boudoin

La foto nel cellulare sono io di schiena.

La Via (Viaggio di andata -Quarto giorno)L'inizio del implosione

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