-Spork- di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)
Sunday, May 29, 2011 6:23:12 PM
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-SporK-
di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)
Primo capitolo
-Senza parole-
Credeva di essere l'unico nel suo genere.
Furbo,bello,ricco,e istruttore di arti marziali,
tanto per far qualche cosa,ovvio.
Ogni tanto diceva di andare a fare dei viaggi,
per imparare alcune nuove tecniche,
nei paesi orientali.
Ma io,non avevo mai creduto tanto,a quello che mi diceva,
tranne,che andasse in viaggio verso l'oriente.
Queste sono alcuni frasi di un giorno triste,
prese dal Diario personale,
della ragazza di Roberto Rossi.
------------------------------------------
-Settimana prossima devo andare.
-Ma come?.Perche non mi hai avvisato.
Lo sai che volevo venire anche io,
te lo avevo detto almeno due mesi fa,che volevo vedere il Giappone.
-Dai,ci sarà una prossima volta,non arrabbiarti.
E intanto gli toccava la testa,come si accarezza un cane,
un po agitato.
-Ma lo fai apposta!.
Disse la ragazza scostandosi nervosamente da lui.
-Uffa,ma che barba....Ma come te lo devo dire,il viaggio,
me lo paga la sezione di Arti Marziali del paese,
cosa credi che vada a divertirmi?.
-E che ne so,ogni volta è cosi.
Mi prometti che andremo insieme,
e poi te ne salti fuori,una settimana prima che devi andare.
Sembra che lo fai apposta.
-Cosa sei impazzita?,lo sai che l'allenatore di Bruce Lee,
ha scelto me,insieme ad altri 7 in tutto il mondo,
cosa credi,che abbia tanto tempo per andare in giro?.
E poi pensa che fortuna,l'allenatore di Bruce Lee....
Non credo che mi capitera un altra volta una simile fortuna.
-L'altra volta avevi detto che era una scuola di Osaka,
e che non potevi fare a meno di partire,
e sempre una settimana prima me lo hai detto.
Poi c'è stata la riunione di tutte le scuole di Arti Marziali Italiane,
e mi hai detto che era solo per gli adetti ai lavori.
Adesso mi dici che sei stato scelto dal allenatore di Bruce Lee.
Io non metto in dubbio che vai li per imparare,ma vorrei starti vicino,
non mi pare una richiesta tanto strana,sono o no la tua morosa?.
-Ma cosa c'entra che sei la mia ragazza?.
-Come cosa c'entra?,dai lasciamo perdere,incomincio a perdere la pazienza.
-Ecco brava,vedi che capisci sempre tutto.
-No,non capisco niente,cioe non capisco perche fai cosi,
ma non voglio saperne di piu.
Parti e poi vediamo al ritorno,se saro ancora qui ad aspettarti.
-Cosa vorresti dire?.
-Lo sai,lo sai....
-Il vicino?,quel morto di fame,quello che ti regala le rose,
che ti scrive le poesie,che ti ha addiritura dedicato un racconto?.
Non fare cose strane,o mi potrei anche arrabbiare e lo sai cosa succede dopo...
-No,non lo so....
-Cambiamo argomento....cosa fanno oggi in televisione?.
Accesero la televisione e rimasero in silenzio a quardare lo schermo,
come due robot senza dirsi niente,fino a che non finirino,come sempre
a fare sesso.
Perche tra loro finiva sempre in questo modo.
Per loro la pace si faceva in questa maniera.
Senza parole.
Secondo capitolo
-L'uomo bianco-
-Quando arriva l'Italiano?.
-Credo settimana prossima.
-Hai preparato tutto?.
-Certo.Lo so che ci tieni a fare bella una figura.
-Ecco bravo non mi far fare delle figuraccie come l'ultima volta.
-Ma è stata una combinazioe,non sapevo che era la sua ragazza al telefono.
-Tu non devi sapere,lo devi intuire,non ammetto errori.
-Ma io che ne sapevo,mi ha chiesto se c'era Roberto Rossi,
parlava un inglese perfetto,pensavo fosse qualcuno che lavorava con lui,
che ne sapevo che era la sua ragazza.
-Ti ho detto che non devi sapere,ma intuire,
e davvero non capisco come non hai potuto capire,
che lo stava cercando,per vedere se diceva la verita.
-Ma qua nessuno dice la verita.
-Questo lo so anche io,ma non lo devono sapere gli altri.
-Le assicuro che non succedere piu.
-A lo credo,se sbagli ancora,rimarrai senza lavoro,
e voglio vedere dove vai a fare il portiere in questa citta maledetta.
Le luci delle case,dei lampioni,dei cartelli pubblicitari,
si accendono e tutto incomincia a muoversi in un vortice,
di gente che va e viene.
Il portiere sale e entra in una camera,separata da quelle del hotel,
dove lavora.
-Entro pochi giorni,tra una settima credo,verra l'uomo bianco a trovarti,
e mi ha detto che ti portera un bel regalo.
Voglio che lo accogli come si merita,capito?.
-Si....certo...papa...
Terzo capitolo
-Cambia rotta-
-Allora,fai un buon viaggio,e chiamami,non fare che sia sempre io,
a chiamarti.
La ragazza appare un po preoccupata,ma non capisce il motivo.
Le donne hanno quel sesto senso,che l'uomo la maggior parte delle volte,
non ha,e lei,qualche cosa sospetteva.
Anche se non sapeva cosa fosse,
capiva che qualche cosa,non andava per il verso giusto.
-Ma certo ti chiamo,ti chiamo,non ti preoccupare,mi sembri mia madre.
-Ma non sono tua madre,e non dire cosi che mi fai arrabbiare lo sai.
-Uffa,con te davvero non si puo mai scherzare.
-Dai vai,che parte l'aereo.......
Si danno un bacio e lei lo perde di vista in mezzo a tutte le altre persone,
che partono per il Giappone.
Roberto estrae il cellulare e fa una telefonata.
-Hai preparato tutto?.
-Certo,ora fai finta che ti sei dimenticato il passaporto,esci,e vai allo scalo 3,li c'è il volo per la Thailandia.
Io sono li con il biglietto,ho gia fatto il chek in,fai in fretta.
-Non so cosa farei se non ci fossi te,grazie Mario.
Mario è il grande amico di Roberto.
Lui non parte per il Giappone,ma va da un altra parte,pur che sia,
sempre in Oriente.
Tutto procede bene,e riesce a prendere il volo.
Nel silenzio del aereo,squilla il telefono di Roberto.
-Ciao come stai?.
-Ma gia mi chiami?.
-Non sei contento?,sembra che non la prendi molto bene,
che ti telefoni.
-Ma no...stavo dormendo...
-Allora ti ho svegliato?,scusa caro.
-Cose c'è di cosi tanto importante da chiamarmi?.
-Ma niente,volevo solo sentire la tua voce,se tutto era andato bene.
-Si,ho preso l'aereo,tutto è andato bene,verso le 23,arriviamo a Tokyo.
Il viaggiatore affianco a Roberto,ascolta la telefonata,e subito interviene.
-Ma questo non è il volo per la Thailandia?.
-Scusa un attimo cara.......ma lei non si puo fare gli affari suoi?....
-Cosa succede,mi sembra di aver sentito una persona parlare,
c'è qualche cosa che non va?.
-Ma no,ma no....e solo la hostess,che mi ha detto cosa volevo da mangiare.
Ma subito il viaggiatore ribadisce
-Scusi ma io non sono la hostess,cosi per chiarire....
-Ma la vuole piantare?,io dico quello che voglio per telefono,le ripeto,si faccia gli affari suoi.
-Va bene....non si preoccupi.
-Senti,chiamami quando arrivo,se no,pagherai una cifra orrenda,dai,
ci sentiamo dopo.
-Allora fai buon viaggio,e ricordati di chiamarmi quando arrivi.
-Grazie e te e non ti preoccupare,mi sembri....
-Non lo dire....basta...non lo voglio sentire....
E la ragazza,butta giu il telefono.
-Queste donne....
-Perche lei stava parlando con la sua ragazza?.
-Si....crede che io vada in Giappone.
-E invece va in Thailandia?,ma perche non glielo ha detto?.Certo non sono affari miei.....
comunque anche io sto andando li,per affari.
-Anche io,sono un dottore.
-Ah si?,e propio una curiosa combinazione,perche anche io sono un dottore.
Roberto si rende conto di aver fatto un grave errore,ma non puo tornare indietro.
-E dove è diretto?,io devo andare al Ospedale di Bankog,curo i bambini orfani e quelli che vivono per strada,cioe la maggioranza.
-Io vado a un seminario,sono specializzato in plastica facciale,
e mi hanno invitato a un convegno dove si parlera di una nuova tecnica,
da utilizzare.
-E molto giovane per fare un lavoro simile.
Spero che si trovi bene.
La Thailandia è un paese molto povero,
e sa,molti vengono qua per altri motivi,non so se mi capisce.
Roberto incomincia a sudare freddo,ma fece di tutto per non farlo notare.
-Certo,come no....è davvero una maledizione....ma cosa ci possiamo fare....
-E si,cosa possiamo farci,se l'animo umano e sempre piu sporco.
-Senta,se non le dispiace ora dovrei dormire un attimo,sono abbastanza stanco.
-Certamente,li lascio il mio numero di telefono,nel caso avvesse bisogno,
lei mi potrebbe dare il suo,sempre se vuole.
Per un momento,dubita,ma poi le lascia il suo biglietto da visita,e Roberto,
fa finta di dormire,ma poi si addormenta per davvero.
Fa degli strani sogni,dove sente urlare,ma non vede nessuno
ed è tutto nero,scuro,
non vede niente se non che ogni tanto,
appaiono degli strani lampi di color Rosa.
Quando si sveglia e gia arrivato.
-Ha dormito bene signor?,non ci siamo neanche presentati.
Le dice il viaggiatore con cui aveva avuto la discussione prima.
-Roberto Rossi.
-Io mi chiamo Rosa Venti.
-Arrivederci allora.
-Salve....e si ricordi se ha bisogno mi chiami pure,tra noi Italiani,
ci dobbiamo pure aiutare.
Ma Roberto la pensa diversamente.
E dentro di se pensa.
-Ma che aiutarci e aiutarci.
Gli Italiani si fregano sempre tra di loro.
Chissa cosa ha in mente questa cretina...anche se è propio un bel pezzo di donna.
Ma con quel accento da terrona...non mi fido propio.
Sarà di qualche paesino sperduto della Sicilia....
meglio scartarla in anticipo prima che mi ritrovo con il padre dietro le costole....
e mi tocca pure sposarla...no..no...
E di fatti una cosa la aveva in mente,ma non quella che lui pensava,
ma totalmente un altra.
Quarto capitolo
-La bomba che non esplode-
-L'aria di Bangok è irrespirabile,qua mi fa schifo tutto,
pero poi arrivo li,e tutto cambia.
-Certo,io ci sono stato un mesetto fa e non ti dico che divertimento,
che è stato.Me la sono spassata alla grande....Hai preso il regalo?.
-Certo,non mi dimentico mai di quello,ci tengo che sia felice,
deve pur giocare anche lei.
Anzi questa volta,voglio giocare anche io.....
Ora vado.Ci sentiamo dopo Mario.
Ciao.
-Ti diro un ultima cosa...
Quando io le sento urlare non sai come mi sento bene....
In fondo gli facciamo un piacere.....almeno noi...siamo umani...
Non come quelle brutte bestie e incivili del loro paese....che le trattano come delle schiave...
noi gli facciamo imparare un mestiere,e alcune diventano pure ricche,non so se lo sapevi...
Ciao.
Roberto si avvia verso il luogo di cui parlava con l'amico.
E un hotel che dista poco dal aeroporto.
Entra in un taxi e parte.
Mentre sta per arrivare a destinazione squilla il cellulare.
-Come stai?,ho sentito cosa è successo,allora tu stai bene,
sei bloccato da qualche parte?.
-Bloccato?.No,non sono bloccato,sto andando verso la sede.
-Scusa ma tu sei si o no a Tokyo?.
-Certo,sto andando adesso verso la scuola di Arti Marziali.
-Allora spiegami una cosa,non hai sentito niente alla radio?.
Per te va tutto bene?.
-Certo che va bene....
Ma Roberto incomincia a capire che qualche cosa non andava propio bene,
anche dal tono della voce della sua ragazza.
-Scusa a Tokyo c'è stata una tentata esplosione,
non mi dire che non hai sentito niente alla radio o alla televisione....hanno bloccato tutta la citta...
-Ah si....cioe....
-Tu mi stai nascondendo qualche cosa....ma dove sei realmente?.
-Ma a Tokyo,te lo appena detto....
-Se ti dico che hanno paralizzato tutta la citta,
spiegami come fai a andare verso la scuola di Arti di Marziali.
-Si certo.....e che non volevo mandarti nel panico.....lo saputo si...
...ma ho un amico tassista che mi porta dove voglio,
sai che sono anni che vengo qua.
-Non mi convinci....per me mi stai raccontando una balla...
-Basta!.Se ti dico che sono qui,mi devi credere,dove vuoi che sia?.
-Ma che ne so,se fossi stato con te,lo potrei vedere con i miei occhi,
ma non so perche ma sento che mi stai nascondendo qualche cosa.
-Senti,ora chiudo,mi hai davvero stufato,devo andare se no,
l'allenatore si arrabbia,lo sai come sono fatti i Giapponesi...
-Ma certo....l'allenatore di Bruce Lee,vero?.
C'è un piccolo particolare che forse ti è sfuggito,
sono andato a vedere in Internet,e quello li,
è morto da dieci anni.
Non so ne dove sei,
ne dove stai andando,
ma di sicuro,non vai da lui,
almeno che non sei nel oltretomba e io stia dialogando con un morto.
-Basta!.Ma perche fai cosi.....ti sento male....mi sembra che stia per cadere la linea....
Preso dal panico,fa finta che la linea cada e spegne il cellulare.
-Quanto manca per "Il Paradiso"?.
Chiede al tassista.
-Ancora qualche minuto,e poi arriviamo al hotel.
Roberto incomincia a sentirsi,l'acqua alla gola,
e ha una strana sensazione,come quella di un topo che è rincorso da un gatto.
Quinto capitolo
-Implode-
Quando sta per arrivare,dal finestrino della macchina,
vede scoppiare dei fuochi di artificio,
li quarda assorto e vede che la maggior parte,
sono di color Rosa.
Roberto rimane a quardarli,completamente preso dai pensieri,
in uno stato confusionario.
Non si rende conto che una macchina e dietro di loro,
e sta sequendo il taxi,
da quando erano partiti dal aeroporto.
-Ecco siamo arrivati.
-Non vedevo l'ora,adesso si che mi sento bene.
-E sicuro signore?,la vedo un po provato.
-Prenda,ecco c'è anche la mancia.
E dentro di se,pensa.
-Quanto sono deficienti questi qua,brutti musi gialli....ma chi se ne frega....ora viene il bello,ora si che mi diverto......
Dopo tutto quello che ho passato....
Appena esce dalla macchina,il tassista,tira fuori una radiotrasmittente.
-Sta entrando adesso..siete pronti?.
-Si,passo e chiudo,tu stai li fuori,forse avremo bisogno di te ancora.
Roberto tira fuori il cellulare e quarda che sia spento,tanto da non avere sorprese,
ne aveva gia avute abbastanza,ora si voleva "divertire",come diceva lui.
L'insegna del Hotel è di un colore giallo pallido,
illumina il suo volto e lui si sente strano,un po avvilito.
Ha un ripensamento,
sembra che voglia tornare sui suoi passi,
ma poi entra nel hotel.
-La stavamo aspettando Signor Rossi.
Come è andato il viaggio?.
Dice il portiere del hotel.
-Bene,bene...dov'è?.
-Non vuole neanche andare nella sua stanza prima?.
-Mi piacerebbe dargli il regalo,lo portato apposta dal Italia.
-Ma lo sa,qua abbiamo delle regole,
e bisogna rispettarle,non posso fare eccezzioni.
Roberto tira un fascio di biglietti e gliene passa un po.
-Sono pochi.
-Questi bastano?.
E lui aumenta la cifra.
C'è chi pensa che si possa davvero comprare tutto con i soldi,
e lui è uno di questi.
-Penso possano bastare,pero prima,mi faccia il piacere di andare nella sua stanza.
Tra un attimo preparo tutto.Mi dia il tempo di chiamarla.
-Va bene,aspettero,ma faccia in fretta....
Roberto si avvia verso l'ascensore,e mentre sta per entrare,qualcuno,
ferma la porta mentre si sta per chiudere.
-Ma è veramente una combinazione,anche lei,dorme qua?.
-Cosa?....
Era la ragazza che aveva conosciuto sul aereo.
Il fatto strano è che in quel hotel,di donne,non se vedevano mai,era raro,
se non quasi impossibile.
-Si dormo qua....come è piccolo il mondo.
Se vuole,possiamo cenare insieme,io ho molta fame....cosi ci conosciamo un po...
Dice lei.
-Veramente avrei una certa urgenza,devo fare alcune cose...magari dopo....
Quardando la ragazza si rende conto,che è davvero molto carina,e potrebbe anche "divertirsi",
ancora di piu di quello che pensava.
-Ma questa qua,cosa sarà mai venuta a fare qui?.
Si dice tra se e se,senza rilasciare un minimo cenno di insicurezza.
-Vorra "divertirsi" anche lei?....ma è una donna....
La ragazza vede che è un po taciturno e prende l'iniziativa,
cosa che a molti uomini fa molto piacere.
-Senta...non le voglio mettere fretta...e diamoci del tu,
siamo tutte e due giovani....
Mentre dice questo Rosa gli accarezza i capelli molto dolcemente.
E lui si incomincia a convincere davvero,
che si possa fare qualche cosa di piu,
forse anche lei era li come lui,per "quel" motivo.
-E davvero bona....pensa che bello,io e lei,che c'è la godiamo come dei matti con....
Ma subito il pensiero si ferma,perche Rosa esce dal ascensore.
-Senti io sono arrivata,questo è il mio piano,la mia stanza è la numero 22.
Quando vuoi mi puo venire a chiamare,io staro qua fino a domani mattina.
Ti aspetto...non mi fare spazientare.....ci tengo che mi viene a prendere,
cioe volevo dire,a trovare....
Ormai il cervello di Roberto,pensa solo che lei sia li,come lui,per "divertirsi".
-Certo come no....dammi solo un oretta e poi arrivo da te....non ti preoccupare,
sei cosi carina....come faccio a dire di no a una donna come te....
-Bene,allora a dopo.Ti aspetto con impazienza,non farmi attendere.
Quinto capitolo
-L'ultimo regalo-
Rosa entra nella stanza,e lui riparte per il piano superiore,dove c'è la sua.
Appena dentro la camera,disfa l'unica valigia che si porta dietro,
e che non aveva mai abbandonato un attimo.
Apre e tira fuori una scatola impacchettata molto bene,con dei fiocchi.
E il regalo che aveva detto di avere,al portiere.
Lo mette sul letto e si va a fare la doccia.
Vuole essere pulito e fresco per il "divertimento".
Forse addirittura pensa che facendo cosi,
sarà davvero pulito,
non solo fuori,ma anche al suo interno.
Appena finito di fare tutto,squilla il telefono della camera.
-Sono il portiere è tutto pronto,quando vuole le mando su,lei.
-Bene...bene...io sono pronto....
Si sente una strana sensazione addosso,
un misto di rabbia,odio,e prepotenza,
ma non ci pensa piu di tanto,e si sdraia sul letto,
indossando solo l'accapatoio che gli aveva regalato,
la sua ragazza in Italia.
Poi si alza e prende il regalo,e se lo mette di fianco a se sul letto.
-Sono sicuro che gli piacera molto.
Pensa di nuovo tra se e se.
-Mi è pure costato una cifra incredibile,sono sicuro che fara colpo su di lei.....
E di nuovo sente risalire quella sensazione che aveva avuto prima,
ma insieme anche a un po di schifo per se stesso.
Si alza dal letto è si versa un bicchiere di un superalcolico e si fa una riga di cocaina,
che gli aveva passato il portiere di nascosto.
Crede cosi di calmarsi,
oppure si carica di rabbia,
forse non si rende conto che non riesce a distinquere piu,molto bene,
le due cose,opposte.
Bussano alla porta.
-Chi è?.
-Sono io....
-A finalmente sei arrivata....
Roberto apre la porta.
-Al entrata c'è una bambina di 14 anni,molto carina e vestita come una scolaretta.
E un po impaurita,e ha gli occhi gonfi.
-Perche fai quella faccia?,non sei contenta di vedermi?.
-Si....certo...papa....
-Bene,vieni...non avere paura...
Vedo che ti ricordi le cose che ti avevo detto di non dimenticare....
Lo sai che sono come tuo padre,anche se poi non lo sono veramente,
ma è come se lo fossi....quarda ti ho portato il regalo che tanto volevi,
e li sul letto,prendilo.
-La ragazzina entra in camera,sommessa e camminando molto piano.
Sembra avere il terrore di quella stanza,
di lui,e di tutto quello che c'è intorno a lei,
in quel luogo.
-Dai aprilo....fammi contento....
Poco alla volta la ragazzina scarta il pacco e tira fuori una bambolina.
Ma il suo volto,non si illumina.
-Cos'è,non ti piace?.
Mi avevi detto che volevi quella no?....
-Si...certo....papa....
-E allora cosa c'è che non va?.Fammi capire.
-Niente...devo giocarci?.
-Si certo.....ma ci giochiamo insieme dai....Ti insegno un gioco nuovo.
E mentre lo dice,incomincia ad accarezzarla e a toglierli i vestiti.
-Ma devo spogliarmi subito,per giocare con la bambola?.
-Certo...te lo detto è un gioco nuovo.
E poi devi sapere che solo con te,faccio questo gioco.
Ovviamente deve rimanere un segreto,perche è un gioco speciale,
che solo io e te possiamo fare.
E mentre lo dice,si toglie l'accapatoio e rimane nudo.
-Ecco vedi come è fatto bene il tuo papa....quarda come è forte...tocca i miei muscoli....dai....
Sesto capitolo
-Fatale-
Nel momento che la bambina sta per avvicinarsi al suo corpo,
la porta della camera viene aperta brutalmente,
quasi viene scardinata,ed entrano dei polizziotti urlando.
-Stia fermo!,non si muova!,mani in alto!.
-Ma cosa?...cosa succede?....io...io non ho fatto....
-Lei cosa non avrebbe fatto?.
E da dietro i poliziotti appare Rosa Venti,la ragazza che lui credeva fosse un medico.
-Come vedi,non sono un medico,sono un investigatrice del Interpool.
Sono mesi che ti siamo dietro.....sei un vigliacco....
Ma ormai ti abbiamo incastrato.
Non hai speranze di cavertela,ti abbiamo fregato....pensavi di essere molto furbo,vero?.
-Ma io non ho fatto niente...non ho fatto niente....
Mentre parla,si rimette l'accapatoio,e prova su di se,
una sensazione orrenda,simile a quella provata qualche attimo,precedentemente.
Si rese conto anche,che prima,
pareva avesse avuto,come una specie di avvertimento,
da una sottile voce che li diceva di non andare oltre,
ma che non ascolto,e che ora ne stava pagando le consequenze.
E intanto ripeteva la stessa frase piu volte,forse nella vana speranza,
di riuscire a saltarne fuori da quella situazione.
-Non ho fatto niente,credetemi.....non ho fatto niente...
-Questo lo vedremo....dopo che avremo ascoltato la bambina.
Prendi quella bambola Jo.
Non toccate niente con le mani,
usate i guanti.
Voglio che sia tutto fatto per bene,
scattate le foto,filmate il posto,prendete le impronte digitali,
lo voglio in galera quest'uomo....uomo...si fa per dire...
Lei è malato lo sa?.
-Io non sono malato....sono un istruttore di Arti Marziali....
-E lei chi sarebbe?....
Dice Rosa indicando la bambina,che scoppia a piangere,
mentre una poliziotta la porta fuori dalla stanza.
-Lei?.....ma che ne so....si è infilata nella camera senza dir niente.....poi si è spogliata...
-A si,ma davvero?.....che peccato pero che abbiamo filmato tutto,ma propio tutto.....
Lei non solo pensa di essere furbo,
ma anche è un pessimo bugiardo,e anche se è molto ricco,
le assicuro che non le servira a niente,avere i migliori avvocati del mondo.
-Avvocati?.
-Certo,perche lei rientra con noi,in Italia,non credera che la lasceremo qua in Thailandia?.
-E come faro?....la mia ragazza....non lo deve sapere....la mia famiglia....mio dio che vergogna....
-Ma dico....non ha mai avuto un minimo sentore che quello che faceva era una cosa tremendamente meschina?.
Non mi dica che non lo ho ha mai pensato.....
-Ma si,certo....ma poi pero.....
-Allora pero?....pero cosa?....
Basta,non voglio sapere piu niente,mettetegli le manette e portatelo via.
Tra neanche un ora ritornera con noi in Italia.
E poi vedremo che spiegazione dara ai giudici.
-A quelli!.....sono tutti comunisti....
-Certo,ma come no...tutti....invece lei....è un santo?......
Per piacere fatelo sparire dalla mia vista!....portatelo via!....
Roberto viene ammenattato e Rosa rimane da sola,nella stanza per un attimo.
-Ma come si fa?....come si fa?.....
Roberto ha lasciato il cellulare sul comodino,Rosa lo accende,e subito arriva una chiamata.
-Pronto amore?....come va?....sei arrabbiato con me?....scusami...
-Pronto?....chi è lei?.
-Sono la ragazza di Roberto Rossi,e lei chi è?.
-Sono Rosa Venti,un investigatrice del Interpool,
il suo ragazzo è stato arrestato qualche minuto fa,
e non potra parlare con lei,finche non torna in Italia.
-Arrestato?...cosa?....ma scusi lui dove si trova ora?.
-A Bankog in Thailandia,ma non posso dire di piu,mi spiace,ma è la prassi.
-Cosa?,dove?....
-Pronto....mi sente?....
Ma la ragazza riaggancia il telefono.
Dopo alcuni giorni,
il giornale locale della zona dove abitano Roberto e la sua ragazza,
esce con questo titolo,in prima pagina.
"Istruttore di Arti Marziali,arrestato in Thailandia per pedofilia".
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A volte,
le cose non appaiono per quello che sono,
ma per quello che ci fanno credere,
e che ingenuamente crediamo,
che siano,
e se si ha,
una sensazione che le cose,
non siano come sembra,
e sempre meglio,
essere prevenuti,
e investigare.
Prima che tutto quello per cui si era creduto,
ci cada addosso.
Queste sono le ultime annotazioni della ragazza di Roberto Rossi,
nel suo Diario personale,di quel giorno,fatale.
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Sommario
-Senza parole-
-L'uomo bianco-
-Cambia rotta-
-La bomba che non esplode-
-Implode-
-L'ultimo regalo-
-Fatale-
[/B][/SIZE][/COLOR]
%20X%20Blog.jpg)
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-SporK-
di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)
Primo capitolo
-Senza parole-
Credeva di essere l'unico nel suo genere.
Furbo,bello,ricco,e istruttore di arti marziali,
tanto per far qualche cosa,ovvio.
Ogni tanto diceva di andare a fare dei viaggi,
per imparare alcune nuove tecniche,
nei paesi orientali.
Ma io,non avevo mai creduto tanto,a quello che mi diceva,
tranne,che andasse in viaggio verso l'oriente.
Queste sono alcuni frasi di un giorno triste,
prese dal Diario personale,
della ragazza di Roberto Rossi.
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-Settimana prossima devo andare.
-Ma come?.Perche non mi hai avvisato.
Lo sai che volevo venire anche io,
te lo avevo detto almeno due mesi fa,che volevo vedere il Giappone.
-Dai,ci sarà una prossima volta,non arrabbiarti.
E intanto gli toccava la testa,come si accarezza un cane,
un po agitato.
-Ma lo fai apposta!.
Disse la ragazza scostandosi nervosamente da lui.
-Uffa,ma che barba....Ma come te lo devo dire,il viaggio,
me lo paga la sezione di Arti Marziali del paese,
cosa credi che vada a divertirmi?.
-E che ne so,ogni volta è cosi.
Mi prometti che andremo insieme,
e poi te ne salti fuori,una settimana prima che devi andare.
Sembra che lo fai apposta.
-Cosa sei impazzita?,lo sai che l'allenatore di Bruce Lee,
ha scelto me,insieme ad altri 7 in tutto il mondo,
cosa credi,che abbia tanto tempo per andare in giro?.
E poi pensa che fortuna,l'allenatore di Bruce Lee....
Non credo che mi capitera un altra volta una simile fortuna.
-L'altra volta avevi detto che era una scuola di Osaka,
e che non potevi fare a meno di partire,
e sempre una settimana prima me lo hai detto.
Poi c'è stata la riunione di tutte le scuole di Arti Marziali Italiane,
e mi hai detto che era solo per gli adetti ai lavori.
Adesso mi dici che sei stato scelto dal allenatore di Bruce Lee.
Io non metto in dubbio che vai li per imparare,ma vorrei starti vicino,
non mi pare una richiesta tanto strana,sono o no la tua morosa?.
-Ma cosa c'entra che sei la mia ragazza?.
-Come cosa c'entra?,dai lasciamo perdere,incomincio a perdere la pazienza.
-Ecco brava,vedi che capisci sempre tutto.
-No,non capisco niente,cioe non capisco perche fai cosi,
ma non voglio saperne di piu.
Parti e poi vediamo al ritorno,se saro ancora qui ad aspettarti.
-Cosa vorresti dire?.
-Lo sai,lo sai....
-Il vicino?,quel morto di fame,quello che ti regala le rose,
che ti scrive le poesie,che ti ha addiritura dedicato un racconto?.
Non fare cose strane,o mi potrei anche arrabbiare e lo sai cosa succede dopo...
-No,non lo so....
-Cambiamo argomento....cosa fanno oggi in televisione?.
Accesero la televisione e rimasero in silenzio a quardare lo schermo,
come due robot senza dirsi niente,fino a che non finirino,come sempre
a fare sesso.
Perche tra loro finiva sempre in questo modo.
Per loro la pace si faceva in questa maniera.
Senza parole.
Secondo capitolo
-L'uomo bianco-
-Quando arriva l'Italiano?.
-Credo settimana prossima.
-Hai preparato tutto?.
-Certo.Lo so che ci tieni a fare bella una figura.
-Ecco bravo non mi far fare delle figuraccie come l'ultima volta.
-Ma è stata una combinazioe,non sapevo che era la sua ragazza al telefono.
-Tu non devi sapere,lo devi intuire,non ammetto errori.
-Ma io che ne sapevo,mi ha chiesto se c'era Roberto Rossi,
parlava un inglese perfetto,pensavo fosse qualcuno che lavorava con lui,
che ne sapevo che era la sua ragazza.
-Ti ho detto che non devi sapere,ma intuire,
e davvero non capisco come non hai potuto capire,
che lo stava cercando,per vedere se diceva la verita.
-Ma qua nessuno dice la verita.
-Questo lo so anche io,ma non lo devono sapere gli altri.
-Le assicuro che non succedere piu.
-A lo credo,se sbagli ancora,rimarrai senza lavoro,
e voglio vedere dove vai a fare il portiere in questa citta maledetta.
Le luci delle case,dei lampioni,dei cartelli pubblicitari,
si accendono e tutto incomincia a muoversi in un vortice,
di gente che va e viene.
Il portiere sale e entra in una camera,separata da quelle del hotel,
dove lavora.
-Entro pochi giorni,tra una settima credo,verra l'uomo bianco a trovarti,
e mi ha detto che ti portera un bel regalo.
Voglio che lo accogli come si merita,capito?.
-Si....certo...papa...
Terzo capitolo
-Cambia rotta-
-Allora,fai un buon viaggio,e chiamami,non fare che sia sempre io,
a chiamarti.
La ragazza appare un po preoccupata,ma non capisce il motivo.
Le donne hanno quel sesto senso,che l'uomo la maggior parte delle volte,
non ha,e lei,qualche cosa sospetteva.
Anche se non sapeva cosa fosse,
capiva che qualche cosa,non andava per il verso giusto.
-Ma certo ti chiamo,ti chiamo,non ti preoccupare,mi sembri mia madre.
-Ma non sono tua madre,e non dire cosi che mi fai arrabbiare lo sai.
-Uffa,con te davvero non si puo mai scherzare.
-Dai vai,che parte l'aereo.......
Si danno un bacio e lei lo perde di vista in mezzo a tutte le altre persone,
che partono per il Giappone.
Roberto estrae il cellulare e fa una telefonata.
-Hai preparato tutto?.
-Certo,ora fai finta che ti sei dimenticato il passaporto,esci,e vai allo scalo 3,li c'è il volo per la Thailandia.
Io sono li con il biglietto,ho gia fatto il chek in,fai in fretta.
-Non so cosa farei se non ci fossi te,grazie Mario.
Mario è il grande amico di Roberto.
Lui non parte per il Giappone,ma va da un altra parte,pur che sia,
sempre in Oriente.
Tutto procede bene,e riesce a prendere il volo.
Nel silenzio del aereo,squilla il telefono di Roberto.
-Ciao come stai?.
-Ma gia mi chiami?.
-Non sei contento?,sembra che non la prendi molto bene,
che ti telefoni.
-Ma no...stavo dormendo...
-Allora ti ho svegliato?,scusa caro.
-Cose c'è di cosi tanto importante da chiamarmi?.
-Ma niente,volevo solo sentire la tua voce,se tutto era andato bene.
-Si,ho preso l'aereo,tutto è andato bene,verso le 23,arriviamo a Tokyo.
Il viaggiatore affianco a Roberto,ascolta la telefonata,e subito interviene.
-Ma questo non è il volo per la Thailandia?.
-Scusa un attimo cara.......ma lei non si puo fare gli affari suoi?....
-Cosa succede,mi sembra di aver sentito una persona parlare,
c'è qualche cosa che non va?.
-Ma no,ma no....e solo la hostess,che mi ha detto cosa volevo da mangiare.
Ma subito il viaggiatore ribadisce
-Scusi ma io non sono la hostess,cosi per chiarire....
-Ma la vuole piantare?,io dico quello che voglio per telefono,le ripeto,si faccia gli affari suoi.
-Va bene....non si preoccupi.
-Senti,chiamami quando arrivo,se no,pagherai una cifra orrenda,dai,
ci sentiamo dopo.
-Allora fai buon viaggio,e ricordati di chiamarmi quando arrivi.
-Grazie e te e non ti preoccupare,mi sembri....
-Non lo dire....basta...non lo voglio sentire....
E la ragazza,butta giu il telefono.
-Queste donne....
-Perche lei stava parlando con la sua ragazza?.
-Si....crede che io vada in Giappone.
-E invece va in Thailandia?,ma perche non glielo ha detto?.Certo non sono affari miei.....
comunque anche io sto andando li,per affari.
-Anche io,sono un dottore.
-Ah si?,e propio una curiosa combinazione,perche anche io sono un dottore.
Roberto si rende conto di aver fatto un grave errore,ma non puo tornare indietro.
-E dove è diretto?,io devo andare al Ospedale di Bankog,curo i bambini orfani e quelli che vivono per strada,cioe la maggioranza.
-Io vado a un seminario,sono specializzato in plastica facciale,
e mi hanno invitato a un convegno dove si parlera di una nuova tecnica,
da utilizzare.
-E molto giovane per fare un lavoro simile.
Spero che si trovi bene.
La Thailandia è un paese molto povero,
e sa,molti vengono qua per altri motivi,non so se mi capisce.
Roberto incomincia a sudare freddo,ma fece di tutto per non farlo notare.
-Certo,come no....è davvero una maledizione....ma cosa ci possiamo fare....
-E si,cosa possiamo farci,se l'animo umano e sempre piu sporco.
-Senta,se non le dispiace ora dovrei dormire un attimo,sono abbastanza stanco.
-Certamente,li lascio il mio numero di telefono,nel caso avvesse bisogno,
lei mi potrebbe dare il suo,sempre se vuole.
Per un momento,dubita,ma poi le lascia il suo biglietto da visita,e Roberto,
fa finta di dormire,ma poi si addormenta per davvero.
Fa degli strani sogni,dove sente urlare,ma non vede nessuno
ed è tutto nero,scuro,
non vede niente se non che ogni tanto,
appaiono degli strani lampi di color Rosa.
Quando si sveglia e gia arrivato.
-Ha dormito bene signor?,non ci siamo neanche presentati.
Le dice il viaggiatore con cui aveva avuto la discussione prima.
-Roberto Rossi.
-Io mi chiamo Rosa Venti.
-Arrivederci allora.
-Salve....e si ricordi se ha bisogno mi chiami pure,tra noi Italiani,
ci dobbiamo pure aiutare.
Ma Roberto la pensa diversamente.
E dentro di se pensa.
-Ma che aiutarci e aiutarci.
Gli Italiani si fregano sempre tra di loro.
Chissa cosa ha in mente questa cretina...anche se è propio un bel pezzo di donna.
Ma con quel accento da terrona...non mi fido propio.
Sarà di qualche paesino sperduto della Sicilia....
meglio scartarla in anticipo prima che mi ritrovo con il padre dietro le costole....
e mi tocca pure sposarla...no..no...
E di fatti una cosa la aveva in mente,ma non quella che lui pensava,
ma totalmente un altra.
Quarto capitolo
-La bomba che non esplode-
-L'aria di Bangok è irrespirabile,qua mi fa schifo tutto,
pero poi arrivo li,e tutto cambia.
-Certo,io ci sono stato un mesetto fa e non ti dico che divertimento,
che è stato.Me la sono spassata alla grande....Hai preso il regalo?.
-Certo,non mi dimentico mai di quello,ci tengo che sia felice,
deve pur giocare anche lei.
Anzi questa volta,voglio giocare anche io.....
Ora vado.Ci sentiamo dopo Mario.
Ciao.
-Ti diro un ultima cosa...
Quando io le sento urlare non sai come mi sento bene....
In fondo gli facciamo un piacere.....almeno noi...siamo umani...
Non come quelle brutte bestie e incivili del loro paese....che le trattano come delle schiave...
noi gli facciamo imparare un mestiere,e alcune diventano pure ricche,non so se lo sapevi...
Ciao.
Roberto si avvia verso il luogo di cui parlava con l'amico.
E un hotel che dista poco dal aeroporto.
Entra in un taxi e parte.
Mentre sta per arrivare a destinazione squilla il cellulare.
-Come stai?,ho sentito cosa è successo,allora tu stai bene,
sei bloccato da qualche parte?.
-Bloccato?.No,non sono bloccato,sto andando verso la sede.
-Scusa ma tu sei si o no a Tokyo?.
-Certo,sto andando adesso verso la scuola di Arti Marziali.
-Allora spiegami una cosa,non hai sentito niente alla radio?.
Per te va tutto bene?.
-Certo che va bene....
Ma Roberto incomincia a capire che qualche cosa non andava propio bene,
anche dal tono della voce della sua ragazza.
-Scusa a Tokyo c'è stata una tentata esplosione,
non mi dire che non hai sentito niente alla radio o alla televisione....hanno bloccato tutta la citta...
-Ah si....cioe....
-Tu mi stai nascondendo qualche cosa....ma dove sei realmente?.
-Ma a Tokyo,te lo appena detto....
-Se ti dico che hanno paralizzato tutta la citta,
spiegami come fai a andare verso la scuola di Arti di Marziali.
-Si certo.....e che non volevo mandarti nel panico.....lo saputo si...
...ma ho un amico tassista che mi porta dove voglio,
sai che sono anni che vengo qua.
-Non mi convinci....per me mi stai raccontando una balla...
-Basta!.Se ti dico che sono qui,mi devi credere,dove vuoi che sia?.
-Ma che ne so,se fossi stato con te,lo potrei vedere con i miei occhi,
ma non so perche ma sento che mi stai nascondendo qualche cosa.
-Senti,ora chiudo,mi hai davvero stufato,devo andare se no,
l'allenatore si arrabbia,lo sai come sono fatti i Giapponesi...
-Ma certo....l'allenatore di Bruce Lee,vero?.
C'è un piccolo particolare che forse ti è sfuggito,
sono andato a vedere in Internet,e quello li,
è morto da dieci anni.
Non so ne dove sei,
ne dove stai andando,
ma di sicuro,non vai da lui,
almeno che non sei nel oltretomba e io stia dialogando con un morto.
-Basta!.Ma perche fai cosi.....ti sento male....mi sembra che stia per cadere la linea....
Preso dal panico,fa finta che la linea cada e spegne il cellulare.
-Quanto manca per "Il Paradiso"?.
Chiede al tassista.
-Ancora qualche minuto,e poi arriviamo al hotel.
Roberto incomincia a sentirsi,l'acqua alla gola,
e ha una strana sensazione,come quella di un topo che è rincorso da un gatto.
Quinto capitolo
-Implode-
Quando sta per arrivare,dal finestrino della macchina,
vede scoppiare dei fuochi di artificio,
li quarda assorto e vede che la maggior parte,
sono di color Rosa.
Roberto rimane a quardarli,completamente preso dai pensieri,
in uno stato confusionario.
Non si rende conto che una macchina e dietro di loro,
e sta sequendo il taxi,
da quando erano partiti dal aeroporto.
-Ecco siamo arrivati.
-Non vedevo l'ora,adesso si che mi sento bene.
-E sicuro signore?,la vedo un po provato.
-Prenda,ecco c'è anche la mancia.
E dentro di se,pensa.
-Quanto sono deficienti questi qua,brutti musi gialli....ma chi se ne frega....ora viene il bello,ora si che mi diverto......
Dopo tutto quello che ho passato....
Appena esce dalla macchina,il tassista,tira fuori una radiotrasmittente.
-Sta entrando adesso..siete pronti?.
-Si,passo e chiudo,tu stai li fuori,forse avremo bisogno di te ancora.
Roberto tira fuori il cellulare e quarda che sia spento,tanto da non avere sorprese,
ne aveva gia avute abbastanza,ora si voleva "divertire",come diceva lui.
L'insegna del Hotel è di un colore giallo pallido,
illumina il suo volto e lui si sente strano,un po avvilito.
Ha un ripensamento,
sembra che voglia tornare sui suoi passi,
ma poi entra nel hotel.
-La stavamo aspettando Signor Rossi.
Come è andato il viaggio?.
Dice il portiere del hotel.
-Bene,bene...dov'è?.
-Non vuole neanche andare nella sua stanza prima?.
-Mi piacerebbe dargli il regalo,lo portato apposta dal Italia.
-Ma lo sa,qua abbiamo delle regole,
e bisogna rispettarle,non posso fare eccezzioni.
Roberto tira un fascio di biglietti e gliene passa un po.
-Sono pochi.
-Questi bastano?.
E lui aumenta la cifra.
C'è chi pensa che si possa davvero comprare tutto con i soldi,
e lui è uno di questi.
-Penso possano bastare,pero prima,mi faccia il piacere di andare nella sua stanza.
Tra un attimo preparo tutto.Mi dia il tempo di chiamarla.
-Va bene,aspettero,ma faccia in fretta....
Roberto si avvia verso l'ascensore,e mentre sta per entrare,qualcuno,
ferma la porta mentre si sta per chiudere.
-Ma è veramente una combinazione,anche lei,dorme qua?.
-Cosa?....
Era la ragazza che aveva conosciuto sul aereo.
Il fatto strano è che in quel hotel,di donne,non se vedevano mai,era raro,
se non quasi impossibile.
-Si dormo qua....come è piccolo il mondo.
Se vuole,possiamo cenare insieme,io ho molta fame....cosi ci conosciamo un po...
Dice lei.
-Veramente avrei una certa urgenza,devo fare alcune cose...magari dopo....
Quardando la ragazza si rende conto,che è davvero molto carina,e potrebbe anche "divertirsi",
ancora di piu di quello che pensava.
-Ma questa qua,cosa sarà mai venuta a fare qui?.
Si dice tra se e se,senza rilasciare un minimo cenno di insicurezza.
-Vorra "divertirsi" anche lei?....ma è una donna....
La ragazza vede che è un po taciturno e prende l'iniziativa,
cosa che a molti uomini fa molto piacere.
-Senta...non le voglio mettere fretta...e diamoci del tu,
siamo tutte e due giovani....
Mentre dice questo Rosa gli accarezza i capelli molto dolcemente.
E lui si incomincia a convincere davvero,
che si possa fare qualche cosa di piu,
forse anche lei era li come lui,per "quel" motivo.
-E davvero bona....pensa che bello,io e lei,che c'è la godiamo come dei matti con....
Ma subito il pensiero si ferma,perche Rosa esce dal ascensore.
-Senti io sono arrivata,questo è il mio piano,la mia stanza è la numero 22.
Quando vuoi mi puo venire a chiamare,io staro qua fino a domani mattina.
Ti aspetto...non mi fare spazientare.....ci tengo che mi viene a prendere,
cioe volevo dire,a trovare....
Ormai il cervello di Roberto,pensa solo che lei sia li,come lui,per "divertirsi".
-Certo come no....dammi solo un oretta e poi arrivo da te....non ti preoccupare,
sei cosi carina....come faccio a dire di no a una donna come te....
-Bene,allora a dopo.Ti aspetto con impazienza,non farmi attendere.
Quinto capitolo
-L'ultimo regalo-
Rosa entra nella stanza,e lui riparte per il piano superiore,dove c'è la sua.
Appena dentro la camera,disfa l'unica valigia che si porta dietro,
e che non aveva mai abbandonato un attimo.
Apre e tira fuori una scatola impacchettata molto bene,con dei fiocchi.
E il regalo che aveva detto di avere,al portiere.
Lo mette sul letto e si va a fare la doccia.
Vuole essere pulito e fresco per il "divertimento".
Forse addirittura pensa che facendo cosi,
sarà davvero pulito,
non solo fuori,ma anche al suo interno.
Appena finito di fare tutto,squilla il telefono della camera.
-Sono il portiere è tutto pronto,quando vuole le mando su,lei.
-Bene...bene...io sono pronto....
Si sente una strana sensazione addosso,
un misto di rabbia,odio,e prepotenza,
ma non ci pensa piu di tanto,e si sdraia sul letto,
indossando solo l'accapatoio che gli aveva regalato,
la sua ragazza in Italia.
Poi si alza e prende il regalo,e se lo mette di fianco a se sul letto.
-Sono sicuro che gli piacera molto.
Pensa di nuovo tra se e se.
-Mi è pure costato una cifra incredibile,sono sicuro che fara colpo su di lei.....
E di nuovo sente risalire quella sensazione che aveva avuto prima,
ma insieme anche a un po di schifo per se stesso.
Si alza dal letto è si versa un bicchiere di un superalcolico e si fa una riga di cocaina,
che gli aveva passato il portiere di nascosto.
Crede cosi di calmarsi,
oppure si carica di rabbia,
forse non si rende conto che non riesce a distinquere piu,molto bene,
le due cose,opposte.
Bussano alla porta.
-Chi è?.
-Sono io....
-A finalmente sei arrivata....
Roberto apre la porta.
-Al entrata c'è una bambina di 14 anni,molto carina e vestita come una scolaretta.
E un po impaurita,e ha gli occhi gonfi.
-Perche fai quella faccia?,non sei contenta di vedermi?.
-Si....certo...papa....
-Bene,vieni...non avere paura...
Vedo che ti ricordi le cose che ti avevo detto di non dimenticare....
Lo sai che sono come tuo padre,anche se poi non lo sono veramente,
ma è come se lo fossi....quarda ti ho portato il regalo che tanto volevi,
e li sul letto,prendilo.
-La ragazzina entra in camera,sommessa e camminando molto piano.
Sembra avere il terrore di quella stanza,
di lui,e di tutto quello che c'è intorno a lei,
in quel luogo.
-Dai aprilo....fammi contento....
Poco alla volta la ragazzina scarta il pacco e tira fuori una bambolina.
Ma il suo volto,non si illumina.
-Cos'è,non ti piace?.
Mi avevi detto che volevi quella no?....
-Si...certo....papa....
-E allora cosa c'è che non va?.Fammi capire.
-Niente...devo giocarci?.
-Si certo.....ma ci giochiamo insieme dai....Ti insegno un gioco nuovo.
E mentre lo dice,incomincia ad accarezzarla e a toglierli i vestiti.
-Ma devo spogliarmi subito,per giocare con la bambola?.
-Certo...te lo detto è un gioco nuovo.
E poi devi sapere che solo con te,faccio questo gioco.
Ovviamente deve rimanere un segreto,perche è un gioco speciale,
che solo io e te possiamo fare.
E mentre lo dice,si toglie l'accapatoio e rimane nudo.
-Ecco vedi come è fatto bene il tuo papa....quarda come è forte...tocca i miei muscoli....dai....
Sesto capitolo
-Fatale-
Nel momento che la bambina sta per avvicinarsi al suo corpo,
la porta della camera viene aperta brutalmente,
quasi viene scardinata,ed entrano dei polizziotti urlando.
-Stia fermo!,non si muova!,mani in alto!.
-Ma cosa?...cosa succede?....io...io non ho fatto....
-Lei cosa non avrebbe fatto?.
E da dietro i poliziotti appare Rosa Venti,la ragazza che lui credeva fosse un medico.
-Come vedi,non sono un medico,sono un investigatrice del Interpool.
Sono mesi che ti siamo dietro.....sei un vigliacco....
Ma ormai ti abbiamo incastrato.
Non hai speranze di cavertela,ti abbiamo fregato....pensavi di essere molto furbo,vero?.
-Ma io non ho fatto niente...non ho fatto niente....
Mentre parla,si rimette l'accapatoio,e prova su di se,
una sensazione orrenda,simile a quella provata qualche attimo,precedentemente.
Si rese conto anche,che prima,
pareva avesse avuto,come una specie di avvertimento,
da una sottile voce che li diceva di non andare oltre,
ma che non ascolto,e che ora ne stava pagando le consequenze.
E intanto ripeteva la stessa frase piu volte,forse nella vana speranza,
di riuscire a saltarne fuori da quella situazione.
-Non ho fatto niente,credetemi.....non ho fatto niente...
-Questo lo vedremo....dopo che avremo ascoltato la bambina.
Prendi quella bambola Jo.
Non toccate niente con le mani,
usate i guanti.
Voglio che sia tutto fatto per bene,
scattate le foto,filmate il posto,prendete le impronte digitali,
lo voglio in galera quest'uomo....uomo...si fa per dire...
Lei è malato lo sa?.
-Io non sono malato....sono un istruttore di Arti Marziali....
-E lei chi sarebbe?....
Dice Rosa indicando la bambina,che scoppia a piangere,
mentre una poliziotta la porta fuori dalla stanza.
-Lei?.....ma che ne so....si è infilata nella camera senza dir niente.....poi si è spogliata...
-A si,ma davvero?.....che peccato pero che abbiamo filmato tutto,ma propio tutto.....
Lei non solo pensa di essere furbo,
ma anche è un pessimo bugiardo,e anche se è molto ricco,
le assicuro che non le servira a niente,avere i migliori avvocati del mondo.
-Avvocati?.
-Certo,perche lei rientra con noi,in Italia,non credera che la lasceremo qua in Thailandia?.
-E come faro?....la mia ragazza....non lo deve sapere....la mia famiglia....mio dio che vergogna....
-Ma dico....non ha mai avuto un minimo sentore che quello che faceva era una cosa tremendamente meschina?.
Non mi dica che non lo ho ha mai pensato.....
-Ma si,certo....ma poi pero.....
-Allora pero?....pero cosa?....
Basta,non voglio sapere piu niente,mettetegli le manette e portatelo via.
Tra neanche un ora ritornera con noi in Italia.
E poi vedremo che spiegazione dara ai giudici.
-A quelli!.....sono tutti comunisti....
-Certo,ma come no...tutti....invece lei....è un santo?......
Per piacere fatelo sparire dalla mia vista!....portatelo via!....
Roberto viene ammenattato e Rosa rimane da sola,nella stanza per un attimo.
-Ma come si fa?....come si fa?.....
Roberto ha lasciato il cellulare sul comodino,Rosa lo accende,e subito arriva una chiamata.
-Pronto amore?....come va?....sei arrabbiato con me?....scusami...
-Pronto?....chi è lei?.
-Sono la ragazza di Roberto Rossi,e lei chi è?.
-Sono Rosa Venti,un investigatrice del Interpool,
il suo ragazzo è stato arrestato qualche minuto fa,
e non potra parlare con lei,finche non torna in Italia.
-Arrestato?...cosa?....ma scusi lui dove si trova ora?.
-A Bankog in Thailandia,ma non posso dire di piu,mi spiace,ma è la prassi.
-Cosa?,dove?....
-Pronto....mi sente?....
Ma la ragazza riaggancia il telefono.
Dopo alcuni giorni,
il giornale locale della zona dove abitano Roberto e la sua ragazza,
esce con questo titolo,in prima pagina.
"Istruttore di Arti Marziali,arrestato in Thailandia per pedofilia".
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A volte,
le cose non appaiono per quello che sono,
ma per quello che ci fanno credere,
e che ingenuamente crediamo,
che siano,
e se si ha,
una sensazione che le cose,
non siano come sembra,
e sempre meglio,
essere prevenuti,
e investigare.
Prima che tutto quello per cui si era creduto,
ci cada addosso.
Queste sono le ultime annotazioni della ragazza di Roberto Rossi,
nel suo Diario personale,di quel giorno,fatale.
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Sommario
-Senza parole-
-L'uomo bianco-
-Cambia rotta-
-La bomba che non esplode-
-Implode-
-L'ultimo regalo-
-Fatale-







