My Opera is closing 3rd of March

Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

-Il Concorso- di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)

, , , , ,

Clicca qui per entrare nel blog del racconto di "Il Sistema"
[/B][/SIZE][/COLOR]
[/URL][/B][/SIZE][/COLOR]



Il Concorso

di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)



-Primo Capitolo-

Mi accesi ancora una sigaretta,perche di erba,non ne avevo.
Scrissi qualche frase,per completare il racconto,e ricominciai
a leggere tutto dal inizio.

Sentivo il treno che passava,in lontananza.
Era quello che prendevo di solito,
e quasi sempre senza biglietto,
perche di soldi,non c'era neanche l'ombra,
nel mio portafoglio.

Ieri ho visto un serpente.
Quest'anno ne ho visti veramente tanti,
da quando abito qua,
mai ne avevo visti,cosi tanti.

Forse sarà perche usano meno diserbanti nelle vigne?.

E vedere serpenti,non è un segno?.
Per me tutto è un segno di qualche tipo.

Tra pochi giorni dovro spedire questo racconto,
per questo concorso a cui partecipo,
e dovrei finirlo velocemente,
e invece sto qua,
a scrivere di altro...

Mi bagno la faccia e anche un po i capelli,
c'è una giornata fantastica,
ieri sembrava che dovesse sparire,
con tutti i tuoni e lampi che ho visto,
il paesino dove sto,
dalla faccia della terra,
e oggi invece....

Il silenzio nel bosco,
dopo che ha piovuto,
è un suono,
unico.

Ma anche qui,
un po di silenzio,
c'è,
non e propio come li,
ma è ovvio,
qui ci vivono piu persone,
e le persone,
fanno,
rumore.

Perche se no,
si sente solo la natura,
e quello è,
il suono che intendevo dire prima.

-Credo che fino a qua possa andare bene.

-Si,ma pare un bel inizio.

Dice il mio amico Christian.

-Allora andiamo in Trebbia questa estate?.

-Io vengo sicuro,il posto lo so io,quale va bene,
c'è ne uno dove c'è anche il posto per le tende.

E andammo avanti a discutere di questo per tutta la sera.


-Secondo Capitolo-


Passò un altro giorno e il racconto per il concorso,
continuava a non essere concluso.

Contattai un amico che anche lui,doveva spedire una storia,
a questo concorso.

-Ciao Lorenzo.
Senti tu come procedi con la cosa?.
Sei riuscita gia a spedirlo?.

-Dici la storia che sto scrivendo?.

-Si,perche io sono molto indietro,non so te.

-No,quarda propio ieri ho finito tutto e stamattina lo spedito,
spero che me lo prendano in considerazione sai che siamo in tanti.

-Quanti siamo?.

-Credo un centinaio di persone.
Te lo hanno detto qual'era il tema del concorso?.

-Il tema?.Veramente io ho scritto quello che mi veniva in mente.

-Oddio...non ti hanno avvisato?...Dovevi parlare della situazione letteraria del nostro paese.

-Cosa?.Ma io ho scritto tutta un altra cosa...

-Ma sei sicuro che non te lo hanno detto?...mi sembra strano,
non è che mi stai prendendo in giro?...dai non fare lo scemo...

-Ma che scemo e scemo....io non ne sapevo niente,
ma porca miseria per la prima volta che mi impegno,
per mandare qualche cosa a un concorso,
e saltano fuori queste storie....

-Mi spiace....potresti farne una nuova...prova...

-Si,e in quanti giorni dovrei scriverla?.

-Credo che finisca tra una settimana l'iscrizione.

-Allora mi sembra che sia davvero impossibile....ma porca....

-Senti devo andare,devo fare alcune cose,ci sentiamo dopo?.
Dai,non buttarti giu,c'è ne sono di concorsi,
non sarà mica l'ultimo questo......dai...

-Vabbe...dai ci sentiamo piu tardi magari....

-Ciao..

-Alla prossima allora...ciao.

Dopo questa notizia,incominciai a pensare cosa scrivere,
ma il tempo per farlo era davvero poco,
e anche il tema,non era propio tanto semplice.

La situazione letteraria in Italia....ma da dove incomincio?...

Ma poi di cosa potrei parlare,di Dante Alighieri e delle Divina Commedia?.
Non riesco a capire come poter impostare una simile cose...
A me pare una missione impossibile...

Tutte considerazioni che mi facevo,
ma piu me la facevo,
e meno ancora,ne saltavo fuori,
senza contare che avevo un racconto a cui mancava la fine,
ma non poteva piu servire al concorso,
cosa che mi mandava in bestia.

Incominciai a scrivere qualche riga.

L'Italia è un paese molto fertile per gli scrittori.
Qua tutti scrivono.
Ma pochi leggono.
Non propio nessuno,ma insomma....
La televisione ha preso il posto dei libri,
e ora abbiamo una generazione,
di teledipendenti,
certo,sarebbe stato meglio averla di,
libridipendenti,
ma quardando bene,
non so se anche essere cosi,
possa aiutare la letteratura.

Si diventerebbe come Don Chisciotte?.
Quel cavaliere che lesse cosi tanti libri,
da diventare un po,se non del tutto,
folle.

No....no....ma cosa sto scrivendo?...
Cos'è sta schifezza,ma a chi vuoi che gliene freghi qualche cosa,
di questa storia....

Ricominciamo di nuovo.

L'Italia è un paese pieno di scrittori.
Qua tutti scrivono.
Pochi leggono e questo è uno dei problemi,
anche per gli stessi scrittori.
Perche se pochi leggono,
puoi scrivere anche mille libri,
ma non puoi soppravivere,
facendo quello,
percio,
lo scrittore,
la maggior parte delle volte,
o è un morto di fame,
oppure è un personaggio famoso.

Certo è un po paradossale,
vedersi dei libri di ricette al primo posto delle classifiche,
scritti da gente che appare in televisione,
ma si sa......

No...no...anche questa è una boiata....
Mi sa che non è propio giornata...
Mi fermero un attimo....forse cosi riusciro a scrivere,
qualche cosa di piu preciso e mirato.
Ma pero dopo...non ora di sicuro.....

Voglio vincere assolutamente....c'è le devo fare....

Era diventata la frase che mi ripetevo continuamente,
quasi fino al ossessione.

Di fatti di notte,sognavo libri a cui spuntavano fuori le ali,
e si alzavano in volo,dicendomi,
-Sono io quello che devi scrivere.
E poi ne arrivava un altro che diceva.
-No,non gli credere,sono io.
Pero tutti i libri erano identici.
Non c'era nessuna differenza tra una copertina e l'altra,
e soppratutto non riuscivo a leggere i titoli di questi,
libri volanti.

A dir la verita,erano tutti propio identici.
Nessuno di loro,aveva una diverso colore,
o qualche cosa che me li facesse differenziare,
erano davvero propio uguali,
tutti senza distinzione.

Poi mi alzavo,sudato come se avessi fatto una corsa a ostacoli,
e tutto scompariva.


-Terzo capitolo-



Al terzo giorno mi alzai dal letto,e apri le finestra al contrario,
tanto da cambiare un po le cose che facevo.

Perche di solito aprivo prima quella verso la strada,
e poi dopo,quella nel cortile.

Pero c'era da un po di tempo,
un motivo per cui aprivo,la finestra verso la strada.

Ed era per vedere se c'era la mia vicina.

A lei avevo dedicato molti dei miei racconti.
Forse,anzi senza forse,
era propio un modo di fargli la corte,
nonostante sapessi che lei aveva gia un altra persona.

Ma quel giorno,
fece le cose al contrario,
certo,non è che cambio chissa cosa,
oppure si.....

Di fatti erano giorni,che non mi affacciavo piu dalla finestra,
per vedere se c'era o no.

Alla fine,avevo capito,
ero io che mi ero innamorato,ma lei,chi lo sa.....

Pensai...
-Questo puo andare bene,come inizio per il racconto,
per il concorso.
Anche perche lei dice che legge tanto.
Ma cosa c'entra?.....
Niente...anche questo non c'entra niente.....

E la mattina incomincio cosi.

Poi appesi una poesia alla finestra,
che è questa qua sotto.
Magari nella speranza che la leggesse,
nonostante non quardassi se lei c'era o no.


-Furfantino-


Furfante,biricchino.
Non sei un contadino.
Persona ma mai manichino,
non bevi neanche il vino.

Allora,non sarai mai alcolizzato,
drogato,
ma di amore forse si,
un po ammalato.

Ridi con gusto e prendi in giro,tutto e tutti.
Scrivi e scrivi e scrivi,
e poi,
ancora scrivi.

Furfante,biricchino.
Attiri l'attenzione,
di notte,
e al mattino.

Non sei un cittadino,
assuefatto,
dalla televisione,
o da un gonnellino.

Furfante,biricchino,
fai rumore,
e pungi al occorrenza,
come un porcospino.

Ma se non sei,
ne un contadino,ne un cittadino,
cose sei?,
Un furfantino.

Fine


Dopo averla letta varie volte,
mi resi conto,che la parola Furfantino,
era un misto tra le parole,Furfante e bambino,
e che in fondo era la mia descrizione,
e che ero io quel personaggio.

Una considerazione in piu,
una delle tante,che mi facevo.
Ne piu ne meno.
Ma il racconto per il concorso rimaneva sempre,
un foglio bianco.

E incominciavo a preoccuparmi che davvero non sarei,
mai riuscito a farlo.

Cosa mai potevo scrivere?.

Arriva una moto,è il tipo della mia vicina.
Lui ha la moto,io ho uno scooter,
lui è ricco,io non ho un soldo in tasca.

Ma anche questo lo avevo detto prima....

Sto ripetendo un po troppo le cose,
e poi,diciamo la verita,
ma anche se io avessi mille miglioni,
di soldi,cosa mai cambierrebe?,
non sarei sempre io?.
E forse non sarei piu come sono?.
Oppure no?.

Ecco potrei scrivere di questo.

In Italia,ci sono tanti scrittori.
Ma molto meno sono i lettori.
Soppratutto se hanno tanti soldi,
non leggono propio niente,
passano tutto il giorno,
ad andare in moto,
ad andare in macchina,
ad andare al lago,
ad andare al mare,
ad andare in montagna,
ma di leggere,
non ne hanno neanche un po,di voglia.

Ma no....non ha senso....mica tutti saranno cosi,dico io....
No..neanche questo inizio va bene.

Ma come si fa a descrivere la situazione letteraria Italiana?,
ma poi cosa vuol dire?....
Ma non potevano dare un tema un po piu semplice?.

Continuavo a farmi delle domande,
su come iniziare questo racconto.
E tutto stava diventando sempre di piu,
complicato.

E a me le complicazioni,non mi garbano propio neanche un po.

Allora cercai un modo per scomplicare il tutto,
o se vogliamo per,
semplificare il tutto.


-Quarto capitolo-


Ancora un altra sigaretta,perche di erba,non ne avevo.
Il computer e io che quardo lo schermo.
Ma quando andra avanti questa cosa?.
Riusciro ad arrivare a concludere questo racconto?.
Ma se non lo avevo neanche iniziato,
come poteva mai finire?.

E una domanda logica.

Di solito,si scrive delle propie esperienze,
di quello che si vede,
e poi a volte la si trasforma,
a propio piacere.

Percio la situazione letteraria da noi,
dovrebbe essere piu o meno,
entro questi termini.

Si fa una esperienza,
bella o brutta che sia,
e poi,
la si scrive.

Tutto qua?.
Questa è la nostra situazione?.
Oppure è la situazione generale in tutto il mondo?.
Ma io devo parlare solo del paese,Italia.

Ma non ha molto senso,parlare solo di quello,
oppure si?.
Se voglio partecipare a questo concorso,
devo per forza stare allineato a quel tema.

Ma io non ci riesco,anzi non voglio.
Perche dovrei?.

Cosi decisi che non avrei partecipato a quel concorso.
E allora la storia dovrebbe finire qui,
e invece no.....

Non la volevo far finire cosi.
Sono testardo e incominciai a pensare come poter,
raggirare il tema,
parlando di quello,
ma toccando altri argomenti.

Ci sono sempre riuscito,
nessuno e niente mi hanno mai fermato.
E non sarà un concorso che mi fermera,
un innamoramento,
o la stessa vita che conduco.

Perche vivere la vita,
ha volte puo diventare come avere una palla al piede,
come essere carcerati di se stessi,
delle propie idee,
finche non finiscono.

Ma devono finire per davvero,
per sentirci sempre vivi.

Come muore un albero o un animale,
anche i nostri pensieri,
devono avere una fine,
per poter averne altri,
nuovi.

Ecco questo puo andare bene,pensai.

E da li in poi,
incominciai il racconto della situazione letteraria in Italia,
ma parlando di altre cose,
che apparentemente non avevo nessuna concatenazione,
con quello.

Volete sapere se ho vinto?.
Dovete aspettare che spedisca questo racconto,
a un tale concorso,
se mai ci sarà,ovvio.

Perche tutto quello che ho scritto,
è frutto della mia immaginazione,
e niente di quello che ho scritto,
beh..non propio niente,
ma molte delle cose che ho scritto,
non sono reali.

Forse è questo il mondo che abbiamo intorno.
Un mondo fatto di pensieri,
ai quali ci attacchiamo,
e non lasciamo mai cadere,
mai vogliamo che finiscano.

Perche è cosi che ci hanno insegnato,
e se qualche persona,
dice il contrario,
è additata come un pazzo,
o un visionario.

Bene,
allora io sono quello,
pur che so,
che non lo sono.

Ma qualche persona,
capira cosa intendo dire,
cosa voglio far capire,
con questa storia strampalata,
e se capisce,
anche lui,lei,
puo fare la sua parte,
per cambiare se stesso,
e di consequeneza,per cambiare il mondo.

E forse non serve partecipare a un concorso,
per poi vincere un premio,
sentirsi il migliore,
il piu bravo.

Forse,basta far cessare tutto,
dentro e fuori di noi.

Anzi,non forse,
è propio,
realmente cosi.

Licenza Creative Commons per il racconto "SporK" di Dedo ToyLicenza Creative Commons per il racconto "Il Concorso" di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)

Write a comment

New comments have been disabled for this post.