La fine del implosione e l'inizio del espansione
Saturday, June 4, 2011 5:54:28 AM
Clicca qui per entrare nel blog del racconto di "Il Sistema"
[/URL]

Ore 12:07
02 06 2011
Mi chiedo alcune cose ultimamente.
Non scrivo piu niente nel blog,ma per qual'è motivo?.
Qualcuno mi ha detto che mi devo proteggere.
Ma da cosa mi dove mai proteggere?.
Sempre la stessa persona mi ha parlato di misure.
Ma anche qua,non capisco molto bene.
Quale sarebbero queste misure?.
Tento di elaborare quello che mi hanno detto,
senza pensarci piu di tanto.
Protezione,e,misure.
Io non ho protezione?.
Ma continuo a chiedermi da cosa mi dovrei proteggere.
Dalle persone?.
Ma io non voglio proteggermi dalle persone,
se facessi cosi,non riuscirei piu a essere in contatto con nessuno,credo.
Oppure no?.
Se mi proteggo,vuol dire che ho paura,
e io,al meno credo,non ho paura delle persone,
al massimo potrei averne dei loro pensieri,
ma essendo pensieri,non ne posso avere paura,
perche sono cose astratte,non sono la persona in se,
ma solo quello che pensano.
Oppure è quello che io penso che loro pensino?.
A me pare che questa cosa della protezione,
mi sta complicando il tutto,
ma potrei anche sbagliare.
Se poi penso alle misure,altra cosa che mi si dice di fare,
anche qui,non riesco a capire molto bene.
Quale misure dovrei avere?.
Quale dovrebbero essere?.
Nel caso che mi si è stato detto cio,
mi è parso,che piu che una misura,fosse uno stop,
come se io tentassi di entrare nella "privacy" di questa persona,
ma di fatto non lo è propio.
Certo posso essere rifiutato per quello che dico,
ma alla fine,sono gli altri che non vogliono sentire quello che dico,
e non io che non voglio.
Io accetto tutto.
Accetto anche il fatto che mi si parli di queste ipotetiche misure,
e anche delle protezioni,
ma sarebbe piu sano,parlare senza sotterfugi.
Accetto anche la fine,e penso che facendo cosi,c'è sempre un inizio,
un nuovo inizio,e non un fantomatico inizio,
ma un reale inizio,perche poi tutto possa cessera,
e dopo ricominciera e di nuovo finira,
come questo post,ha un suo inizio e una sua fine,
come la vita,ha un inizio è una fine,
come un fiore,una pianta,una pianta,un animale.
Tutto ha un inizio è una fine,
sta a noi,vederle,queste cose,
oppure,no.
Percio le misure non mi possono servire,
ne per stare nella societa,ne per vivere,
perche sono pensieri,sono solo parole,
forse ci sono di piu,in alcuni dei racconti che scrivo,
queste misure.
Si,li ci sono davvero.
Magari è per quello,che scrivo.
Forse per farle,risaltare,
o magari per buttarle fuori da me,
nel caso,ci fossero.
O magari no,magari sono io che mi illudo che sia cosi.
Anche la protezione,non mi puo aiutare,
perche anche lei,è di fatto una bella parola,
ma di in verita è una chiusura,verso questo o quello.
Potrei andare avanti cosi per delle ore,a scrivere e scrivere,
ma le conclusioni credo sarebbero sempre le stesse.
Nessuna protezione mi puo aiutare,e meno ancora delle misure.
Si dovrebbe essere solo,piu onesti con se stessi,
io credo di esserlo.
Dovrei entrare nello specifico,ma di fatti non lo faro,
perche cadrei nel errore di criticare,
di puntare il dito e dire,
-Vedi,avevo ragione.
Invece vedo solo queste altre cose....parole,parole e ancora parole,
ma le azioni.....non sono il sequito delle parole dette.
Per disgrazia,siamo pieni di tante parole,
che creano poi schemi mentali,
che a loro volta creano i pensieri.
Magari pure io,sono pieno di queste,
non lo metto in dubbio.
Ed è per quello che scrivo di nuovo.
Non mi voglio liberare,ma voglio apprendere,
come dice Krishnamurti.
Imparare da tutto e tutti.
E non penso che una protezione o una misura,
possa essere utile per imparare,
anzi,è completamente l'opposto.
Perche mi limiterei,e non ampierei il mio orizzonte.
Mi rinchiuderei dentro due parole.
E le parole sono la morte del pensiero.
Perche ci si da una posizione,un punto da dove poter vedere il tutto,
o cosi crediamo.
Ma di fatti non lo sono propio,
sono le azioni,che fanno che la vita,sia libera o no,
da condizionamenti di qualsiasi tipo.
E non una parola o due.
Nessuna parola puo servire al cambiamento,
a un mio cambiamento,
neppure tutte queste che ho scritto adesso.
Queste sono solo annotazioni.
Perche so benissimo,
che se avessi detto questo in quella discussione,
al posto di dire,si,si,si,
ci sarebbe stata una rottura di comunicazione,
anche se di fatto,poi c'è stata.
Ed ecco che li,in quel istante,
quando si parlava,e comparsa,
la frammentazione.
Era cosi lampante,
forse come mai prima la abbia sentita,e vista.
Non sono protezione e misure che servono,
ma capire perche,
bisogna per forza,
dare un nome a tutto,
e eticchettarlo.
"Sarà questo,e non quello".
Nel momento che tentassi di proteggermi o di misurarmi,
iniziera la frammentazione,
e non finira mai,
perche non puo finire,
una divisione.
A meno che....
Solo io,la posso far concludere,
ma non usando precauzioni di nessun tipo,
ma accettando tutto,per quello che è.
E percio accetto anche questo pensiero,
che mi viene detto,
ma non lo mettero in atto.
Sarebbe la mia prigione.
E non voglio stare in una prigione,
quando gia,
il mondo è gia in uno stato tale,
o se non tutto,
in gran parte,lo è.
Saro isolato,saro visto come un visionario,
ma sono quello che sono,
e quello che gli altri pensano di me,
o penseranno,
conta davvero poco,
se non propio,
niente.
Apprendere,apprendere e ancora apprendere.
Fino alla fine della fine.
Anche andando contro,tutto e tutti.
La societa è solo uno stato mentale.
Siamo noi la societa,percio noi siamo uno stato mentale.
E se siamo quello,voglio apprendere perche bisogna per forza,
nascondersi dietro delle parole,
per dire cose,che poi sono completamente altro.
Forse,si ha paura di questo.
Della fine dei pensieri,del pensiero,
della fine della societa per come la vediamo hai giorni nostri,
che poi quardando bene,e come era mille anni fa,
o anche prima.
Si combattono querre,ci si odia,oppure l'opposto.
Ma mai,che si tenti di capire,perche non ci si liberi da tutto.
Magari perche poi,la mente,il corpo,lo spirito,
sarebbero altro,
sarebbero qualche cosa che non sappiamo,
e allora abbiamo paura,
paura della fine.
Perche è questa la verita.
Si ha paura della fine.
Per quello facciamo sempre le stesse cose,
ripetiamo al infinito cose gia fatte e rifatte.
Perche non ne vogliamo sapere della vera fine.
Meglio ripetere.
Meglio non sapere,meglio non apprendere.
E poi di colpo,rimaniamo spiazzati,
da un movimento nuovo,
ed è crisi.
Ma dura poco,perche poi rifacciamo le stesse cose,
e tutto pare,ritorni normale,
ma dura un po,
fino a che non arriva un altro movimento nuovo,
perche si sa,che prima o poi arrivera.
Addirittura penso che questa cosa,la si aspetti,
ma quando arriva,si ritorna sui propi passi,
e cosi si va avanti,fino alla fine della nostra vita.
Rimandando.
E complicandosi sempre di piu la vita.
Senza apprendere,ma tentando di disapprendere,
percio ricordando.
Abbiate cura degli altri come di voi.
03 06 2011
Ore 14:15
Ricomincio a scrivere.
E finita l'implosione,o quella cosa che io ho voluto denominare,
in quel modo.
Poi cosa sia stato,davvero non lo so,
o forse si,
non scrivere piu niente di me,
e mettere solo racconti.
Un cambio cosi,credo ci volesse propio.
Ho messo alcuni diritti d'autore sui racconti,
ad esempio,
anche quella è stata parte del implosione.
Ora ho chiamato questo nuovo periodo,
l'inizio del'espansione.
Questo momento fa parte di quel movimento,
e fina a quando non mi andra piu di nuovo di scrivere,
perche potrebbe succedere di nuovo,
tutto sarà compreso dentro quello.
Ho scritto che non avrei piu fatto racconti per grandi,
e non è vero,ho sbagliato.
"SporK" è essenzialmente per persone adulte,
perche parla di loro.
Certo è un tema orrendo,ma la voglia di scriverlo è stata tanto forte,
che lo finito in tre ore,cioe in due giorni,una notte è una mattina,
e il racconto era finito.
Anche per "Il Concorso" è stato simile,intendo dire il tempo
che ho utilizzato per farlo,credo anche li,un tre ore,piu o meno.
Ora mettero,"I Messaggi dei Quattro","La Via","La Via (di ritorno)",
"Piccole storie","L'ospedale dei Libri",e poi mettero una cosa strana,
non è propio un racconto,ma è piu una piccola autobiografia un po
particolare,che parla delle mie storie di amore,sesso e infatuazione,
lo chiamata "In amor arsi".
Non mi va propio di privarmi di scrivere,mi hanno detto che facendo cosi,
mi espongo,mi faccio vedere troppo,che è come se fosse,
una esposizione di facciata,insomma che mi voglio far notare,
ma è davvero cosi.
Chi è che non vuole farsi notare?.Alzi la mano chi non lo vuol fare.
Certo ci sarà pure chi non lo vuol fare,non lo metto in dubbio,
ma questo non vuol dire,che io non lo debba fare.
Questo è un diario,e scrivo tutto quello che mi passa per la testa,
perche facendo cosi,mi curo,o cosi mi pare.
Mi curo da tutte le cose che mi assalgono.
Perche rileggendole,mi rendo conto,di cosa pensavo,
e posso dire,
-Avevo sbagliato.
oppure,
-Era giusto.
Ma se non scrivo piu niente,non potro mai capirlo,cioe si,
potrei,ma per adesso va bene cosi,
mi sento che va bene,buttare fuori tutto di nuovo.
Perche poi alla fine,sempre cose nuove,dovro scrivere,
se no,sarei davvero fermo,bloccato,
nelle mie convinzioni.
E non ne ho.
Non ho piu convinzioni di nessun tipo.
Scrivo,ma non vuol dire,che scriva per diventare famoso,
se poi succede,bene,si accettera anche quello,
ma si deve accettare tutto,e non solo,
quello che ci fa piacere.
Sento che devo parlare di nuovo,e non misurare le cose,
non proteggermi,
ma parlare,mettermi in discussione,
se poi non riusciro con alcuni,pazienza,
si ritentera,e poi ancora,e ancora,
fino alla fine.
Non si puo pensare,di non parlare con uno,o una,
solo perche,ci ha detto una cosa a cui noi diamo un certo valore,
per esempio,
perche pensiamo che quello che ci hanno detto,
ci potrebbe creare dei problemi,
perche il vero problema e pensare che sia,quel pensiero,
un problema,
e non quello che succedera dopo,
quel pensiero.
Le parole rovinano tutto se le collochiamo in una certa maniera,
in una certa posizione,a cui noi ci atteniamo,ovvio.
Bisognerebbe essere liberi,dalle parole,
e agire senza di esse,
o piu semplicemente,
non dargli il valore,che sempre gli abbiamo dato.
Perche facendo cosi,non si instaura niente di nuovo.
Si rimane fermi al punto di prima.
E niente cambia.
Perche incentriamo tutto su quello che pensiamo sia giusto.
Ma chi ci dice,cos'è giusto?.
La societa?,le sue leggi?,le persone?.
Ma tutte queste cose,
a me non pare che siano molto "giuste",
se no allora,se fosse veramente cosi,
non ci sarebbero piu conflitti tra di noi,
e le guerre sarebbero cessate,gia da un pezzo.
Tutto sarebbe armonico,e invece,non lo è.
E tutto l'opposto.
Io quardo la mia vita,e mi rendo conto che è davvero cosi,
non so voi.
E ovvio che non per tutti sia cosi,ci sarà pure una parte di persone,
che vivono armonicamente,anche se credo che davvero siano molte,
ma molte poche.
Penso pure che queste persone,non hanno quasi piu la voglia,
di parlare,perche hanno perso quasi la forza,
per discutere,perche sono schiacciati da tutto e da tutti.
Stanno in silenzio,pur sapendo che non serve a cambiare il mondo,
loro tacciono.
Allora io,se devo fare la mia parte,non staro zitto,
si certo,staro in silenzio alcune volte,
ma non staro zitto per sempre.
Voglio ridestare in tutti,questa cosa.
Esiste la possibilita di vedere,la verita,
non di cercarla,ma di vederla,perche ogni persona,
è una verita.
E la sua verita.
Se solo tutti incominciassimo a toglierci i pesi superflui,
se solo tutti non dicessimo piu,
-io sono cosi,cosa ci posso fare?,
tutto cambierebbe,e non poco alla volta,
ma di colpo.
Perche la verita non ha bisogno di tempo,
essendo verita,è.
Ed è verita,il tempo,non conta assolutamente niente,
anzi,
il tempo è una misura,molto comoda,
per esempio,per pensare,
-Domani lo faro,oggi non ma la sento.
Ecco cos'è il tempo.
Il tempo è un grande tranello,inventato da noi,
perche ci fa comodo.
E come tutte le comodita,blocca noi stessi,
blocca la voglia di imparare.
Se io sono comodo,non mi verra mai in mente,
di non esserlo.
Ma lo saro nel momento che non saro piu comodo,
perche non avro questo o quello.
E poi cerchero di nuovo la comodita.
Ecco,è tutto qua.
E davvero lampante,se avete una buona vista,
e se tutti i vostri sensi,sono attenti,
se l'energia che voi avete,non si disperde,in altre cose.
Perche è facile che succeda cio.
Molto di piu di quello che si possa immaginare.
[/URL]

Ore 12:07
02 06 2011
Mi chiedo alcune cose ultimamente.
Non scrivo piu niente nel blog,ma per qual'è motivo?.
Qualcuno mi ha detto che mi devo proteggere.
Ma da cosa mi dove mai proteggere?.
Sempre la stessa persona mi ha parlato di misure.
Ma anche qua,non capisco molto bene.
Quale sarebbero queste misure?.
Tento di elaborare quello che mi hanno detto,
senza pensarci piu di tanto.
Protezione,e,misure.
Io non ho protezione?.
Ma continuo a chiedermi da cosa mi dovrei proteggere.
Dalle persone?.
Ma io non voglio proteggermi dalle persone,
se facessi cosi,non riuscirei piu a essere in contatto con nessuno,credo.
Oppure no?.
Se mi proteggo,vuol dire che ho paura,
e io,al meno credo,non ho paura delle persone,
al massimo potrei averne dei loro pensieri,
ma essendo pensieri,non ne posso avere paura,
perche sono cose astratte,non sono la persona in se,
ma solo quello che pensano.
Oppure è quello che io penso che loro pensino?.
A me pare che questa cosa della protezione,
mi sta complicando il tutto,
ma potrei anche sbagliare.
Se poi penso alle misure,altra cosa che mi si dice di fare,
anche qui,non riesco a capire molto bene.
Quale misure dovrei avere?.
Quale dovrebbero essere?.
Nel caso che mi si è stato detto cio,
mi è parso,che piu che una misura,fosse uno stop,
come se io tentassi di entrare nella "privacy" di questa persona,
ma di fatto non lo è propio.
Certo posso essere rifiutato per quello che dico,
ma alla fine,sono gli altri che non vogliono sentire quello che dico,
e non io che non voglio.
Io accetto tutto.
Accetto anche il fatto che mi si parli di queste ipotetiche misure,
e anche delle protezioni,
ma sarebbe piu sano,parlare senza sotterfugi.
Accetto anche la fine,e penso che facendo cosi,c'è sempre un inizio,
un nuovo inizio,e non un fantomatico inizio,
ma un reale inizio,perche poi tutto possa cessera,
e dopo ricominciera e di nuovo finira,
come questo post,ha un suo inizio e una sua fine,
come la vita,ha un inizio è una fine,
come un fiore,una pianta,una pianta,un animale.
Tutto ha un inizio è una fine,
sta a noi,vederle,queste cose,
oppure,no.
Percio le misure non mi possono servire,
ne per stare nella societa,ne per vivere,
perche sono pensieri,sono solo parole,
forse ci sono di piu,in alcuni dei racconti che scrivo,
queste misure.
Si,li ci sono davvero.
Magari è per quello,che scrivo.
Forse per farle,risaltare,
o magari per buttarle fuori da me,
nel caso,ci fossero.
O magari no,magari sono io che mi illudo che sia cosi.
Anche la protezione,non mi puo aiutare,
perche anche lei,è di fatto una bella parola,
ma di in verita è una chiusura,verso questo o quello.
Potrei andare avanti cosi per delle ore,a scrivere e scrivere,
ma le conclusioni credo sarebbero sempre le stesse.
Nessuna protezione mi puo aiutare,e meno ancora delle misure.
Si dovrebbe essere solo,piu onesti con se stessi,
io credo di esserlo.
Dovrei entrare nello specifico,ma di fatti non lo faro,
perche cadrei nel errore di criticare,
di puntare il dito e dire,
-Vedi,avevo ragione.
Invece vedo solo queste altre cose....parole,parole e ancora parole,
ma le azioni.....non sono il sequito delle parole dette.
Per disgrazia,siamo pieni di tante parole,
che creano poi schemi mentali,
che a loro volta creano i pensieri.
Magari pure io,sono pieno di queste,
non lo metto in dubbio.
Ed è per quello che scrivo di nuovo.
Non mi voglio liberare,ma voglio apprendere,
come dice Krishnamurti.
Imparare da tutto e tutti.
E non penso che una protezione o una misura,
possa essere utile per imparare,
anzi,è completamente l'opposto.
Perche mi limiterei,e non ampierei il mio orizzonte.
Mi rinchiuderei dentro due parole.
E le parole sono la morte del pensiero.
Perche ci si da una posizione,un punto da dove poter vedere il tutto,
o cosi crediamo.
Ma di fatti non lo sono propio,
sono le azioni,che fanno che la vita,sia libera o no,
da condizionamenti di qualsiasi tipo.
E non una parola o due.
Nessuna parola puo servire al cambiamento,
a un mio cambiamento,
neppure tutte queste che ho scritto adesso.
Queste sono solo annotazioni.
Perche so benissimo,
che se avessi detto questo in quella discussione,
al posto di dire,si,si,si,
ci sarebbe stata una rottura di comunicazione,
anche se di fatto,poi c'è stata.
Ed ecco che li,in quel istante,
quando si parlava,e comparsa,
la frammentazione.
Era cosi lampante,
forse come mai prima la abbia sentita,e vista.
Non sono protezione e misure che servono,
ma capire perche,
bisogna per forza,
dare un nome a tutto,
e eticchettarlo.
"Sarà questo,e non quello".
Nel momento che tentassi di proteggermi o di misurarmi,
iniziera la frammentazione,
e non finira mai,
perche non puo finire,
una divisione.
A meno che....
Solo io,la posso far concludere,
ma non usando precauzioni di nessun tipo,
ma accettando tutto,per quello che è.
E percio accetto anche questo pensiero,
che mi viene detto,
ma non lo mettero in atto.
Sarebbe la mia prigione.
E non voglio stare in una prigione,
quando gia,
il mondo è gia in uno stato tale,
o se non tutto,
in gran parte,lo è.
Saro isolato,saro visto come un visionario,
ma sono quello che sono,
e quello che gli altri pensano di me,
o penseranno,
conta davvero poco,
se non propio,
niente.
Apprendere,apprendere e ancora apprendere.
Fino alla fine della fine.
Anche andando contro,tutto e tutti.
La societa è solo uno stato mentale.
Siamo noi la societa,percio noi siamo uno stato mentale.
E se siamo quello,voglio apprendere perche bisogna per forza,
nascondersi dietro delle parole,
per dire cose,che poi sono completamente altro.
Forse,si ha paura di questo.
Della fine dei pensieri,del pensiero,
della fine della societa per come la vediamo hai giorni nostri,
che poi quardando bene,e come era mille anni fa,
o anche prima.
Si combattono querre,ci si odia,oppure l'opposto.
Ma mai,che si tenti di capire,perche non ci si liberi da tutto.
Magari perche poi,la mente,il corpo,lo spirito,
sarebbero altro,
sarebbero qualche cosa che non sappiamo,
e allora abbiamo paura,
paura della fine.
Perche è questa la verita.
Si ha paura della fine.
Per quello facciamo sempre le stesse cose,
ripetiamo al infinito cose gia fatte e rifatte.
Perche non ne vogliamo sapere della vera fine.
Meglio ripetere.
Meglio non sapere,meglio non apprendere.
E poi di colpo,rimaniamo spiazzati,
da un movimento nuovo,
ed è crisi.
Ma dura poco,perche poi rifacciamo le stesse cose,
e tutto pare,ritorni normale,
ma dura un po,
fino a che non arriva un altro movimento nuovo,
perche si sa,che prima o poi arrivera.
Addirittura penso che questa cosa,la si aspetti,
ma quando arriva,si ritorna sui propi passi,
e cosi si va avanti,fino alla fine della nostra vita.
Rimandando.
E complicandosi sempre di piu la vita.
Senza apprendere,ma tentando di disapprendere,
percio ricordando.
Abbiate cura degli altri come di voi.
03 06 2011
Ore 14:15
Ricomincio a scrivere.
E finita l'implosione,o quella cosa che io ho voluto denominare,
in quel modo.
Poi cosa sia stato,davvero non lo so,
o forse si,
non scrivere piu niente di me,
e mettere solo racconti.
Un cambio cosi,credo ci volesse propio.
Ho messo alcuni diritti d'autore sui racconti,
ad esempio,
anche quella è stata parte del implosione.
Ora ho chiamato questo nuovo periodo,
l'inizio del'espansione.
Questo momento fa parte di quel movimento,
e fina a quando non mi andra piu di nuovo di scrivere,
perche potrebbe succedere di nuovo,
tutto sarà compreso dentro quello.
Ho scritto che non avrei piu fatto racconti per grandi,
e non è vero,ho sbagliato.
"SporK" è essenzialmente per persone adulte,
perche parla di loro.
Certo è un tema orrendo,ma la voglia di scriverlo è stata tanto forte,
che lo finito in tre ore,cioe in due giorni,una notte è una mattina,
e il racconto era finito.
Anche per "Il Concorso" è stato simile,intendo dire il tempo
che ho utilizzato per farlo,credo anche li,un tre ore,piu o meno.
Ora mettero,"I Messaggi dei Quattro","La Via","La Via (di ritorno)",
"Piccole storie","L'ospedale dei Libri",e poi mettero una cosa strana,
non è propio un racconto,ma è piu una piccola autobiografia un po
particolare,che parla delle mie storie di amore,sesso e infatuazione,
lo chiamata "In amor arsi".
Non mi va propio di privarmi di scrivere,mi hanno detto che facendo cosi,
mi espongo,mi faccio vedere troppo,che è come se fosse,
una esposizione di facciata,insomma che mi voglio far notare,
ma è davvero cosi.
Chi è che non vuole farsi notare?.Alzi la mano chi non lo vuol fare.
Certo ci sarà pure chi non lo vuol fare,non lo metto in dubbio,
ma questo non vuol dire,che io non lo debba fare.
Questo è un diario,e scrivo tutto quello che mi passa per la testa,
perche facendo cosi,mi curo,o cosi mi pare.
Mi curo da tutte le cose che mi assalgono.
Perche rileggendole,mi rendo conto,di cosa pensavo,
e posso dire,
-Avevo sbagliato.
oppure,
-Era giusto.
Ma se non scrivo piu niente,non potro mai capirlo,cioe si,
potrei,ma per adesso va bene cosi,
mi sento che va bene,buttare fuori tutto di nuovo.
Perche poi alla fine,sempre cose nuove,dovro scrivere,
se no,sarei davvero fermo,bloccato,
nelle mie convinzioni.
E non ne ho.
Non ho piu convinzioni di nessun tipo.
Scrivo,ma non vuol dire,che scriva per diventare famoso,
se poi succede,bene,si accettera anche quello,
ma si deve accettare tutto,e non solo,
quello che ci fa piacere.
Sento che devo parlare di nuovo,e non misurare le cose,
non proteggermi,
ma parlare,mettermi in discussione,
se poi non riusciro con alcuni,pazienza,
si ritentera,e poi ancora,e ancora,
fino alla fine.
Non si puo pensare,di non parlare con uno,o una,
solo perche,ci ha detto una cosa a cui noi diamo un certo valore,
per esempio,
perche pensiamo che quello che ci hanno detto,
ci potrebbe creare dei problemi,
perche il vero problema e pensare che sia,quel pensiero,
un problema,
e non quello che succedera dopo,
quel pensiero.
Le parole rovinano tutto se le collochiamo in una certa maniera,
in una certa posizione,a cui noi ci atteniamo,ovvio.
Bisognerebbe essere liberi,dalle parole,
e agire senza di esse,
o piu semplicemente,
non dargli il valore,che sempre gli abbiamo dato.
Perche facendo cosi,non si instaura niente di nuovo.
Si rimane fermi al punto di prima.
E niente cambia.
Perche incentriamo tutto su quello che pensiamo sia giusto.
Ma chi ci dice,cos'è giusto?.
La societa?,le sue leggi?,le persone?.
Ma tutte queste cose,
a me non pare che siano molto "giuste",
se no allora,se fosse veramente cosi,
non ci sarebbero piu conflitti tra di noi,
e le guerre sarebbero cessate,gia da un pezzo.
Tutto sarebbe armonico,e invece,non lo è.
E tutto l'opposto.
Io quardo la mia vita,e mi rendo conto che è davvero cosi,
non so voi.
E ovvio che non per tutti sia cosi,ci sarà pure una parte di persone,
che vivono armonicamente,anche se credo che davvero siano molte,
ma molte poche.
Penso pure che queste persone,non hanno quasi piu la voglia,
di parlare,perche hanno perso quasi la forza,
per discutere,perche sono schiacciati da tutto e da tutti.
Stanno in silenzio,pur sapendo che non serve a cambiare il mondo,
loro tacciono.
Allora io,se devo fare la mia parte,non staro zitto,
si certo,staro in silenzio alcune volte,
ma non staro zitto per sempre.
Voglio ridestare in tutti,questa cosa.
Esiste la possibilita di vedere,la verita,
non di cercarla,ma di vederla,perche ogni persona,
è una verita.
E la sua verita.
Se solo tutti incominciassimo a toglierci i pesi superflui,
se solo tutti non dicessimo piu,
-io sono cosi,cosa ci posso fare?,
tutto cambierebbe,e non poco alla volta,
ma di colpo.
Perche la verita non ha bisogno di tempo,
essendo verita,è.
Ed è verita,il tempo,non conta assolutamente niente,
anzi,
il tempo è una misura,molto comoda,
per esempio,per pensare,
-Domani lo faro,oggi non ma la sento.
Ecco cos'è il tempo.
Il tempo è un grande tranello,inventato da noi,
perche ci fa comodo.
E come tutte le comodita,blocca noi stessi,
blocca la voglia di imparare.
Se io sono comodo,non mi verra mai in mente,
di non esserlo.
Ma lo saro nel momento che non saro piu comodo,
perche non avro questo o quello.
E poi cerchero di nuovo la comodita.
Ecco,è tutto qua.
E davvero lampante,se avete una buona vista,
e se tutti i vostri sensi,sono attenti,
se l'energia che voi avete,non si disperde,in altre cose.
Perche è facile che succeda cio.
Molto di piu di quello che si possa immaginare.







