My Opera is closing 3rd of March

Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

-Piccole Storie- di Dedo Mayer (Davide Lavezzoli)

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-Piccole Storie (Volume 1)-


di Dedo Mayer (Davide Lavezzoli)


-Primo Capitolo-

Il pastore e il cane



Una piccola storia?,oppure una storia piccola?.
In quel posto,non si sapeva dare molta importanza,a certe cose.

Ma un giorno,non successe niente.
E poi il giorno dopo,nemmeno.

Ancora adesso pare sia cosi.

Ecco.
Una piccola storia.
Oppure una storia piccola?.

C'è differenza?.

-Ma che strani libri che lasciano qua in giro.....cosa dici?.
Eh si,tu non parli.......allora fai un bau dai!....niente eh.....vabbe....

-Bau!.

-Ecco bravo al meno fammi contento un minimo.
Ma chi puo aver lasciato un pezzo di libro qui sul prato?.
Io non vedo nessuno da settimane.
E poi dico....ma lascia tutto il libro no?.
Facendo cosi sporchi anche.....uno se non capisce che è parte di un libro,
potrebbe buttarlo nel cestino.....si....ma qui....ci sono solo io.....
E qual'è titolo ha?....mistero..........
Potremmo inventarne uno noi...cosa dici?.

Il cane rimase a fissarlo alcuni secondi.

-Il pastore e il cane.
Cosa dici?.
No eh?.....
Noi siamo una piccola storia,non credi?.
E in fondo qua non succede niente.
Cioe non niente niente,pero sto qua da solo.....
scusa ci sei anche te.......

E mentre lo dice,accarezza il cane.

-Poi il libro proseque dicendo :
"In quel posto,non si sapeva dare molta importanza,a certe cose",
e qua a me pare che non è che siamo visti molto bene,
cosa pensi?.
Appena andiamo in Paese la gente ci ride dietro.
Certo non saranno cattivi,non ti ammazzano,
ma non è divertente.
Solo perche non sappiamo parlare perfettamente,
non vuol dire che siamo chissa che cosa....

-Bau!...Bau!....

-Bravo....diglielo...
Dai andiamo a dormire,domani è un altro giorno,
bisogna svegliarsi presto.
Domani portiamo in giro le mucche e i cavalli,
come facciamo sempre il martedi,
nella vallata qua dietro,
dove c'è il lago.

I due entrano nella roulette piazzata nella piana della montagna.
Il cane si accascia su di lui e lui sul letto.

La mattina dopo,i due si svegliano un po prima,per poter andare al lago.

-Dai andiamo....bisogna arrivare li entro le nove,se no si fa tardi e c'è troppo caldo...dai dai....

Dopo poco,si incamminano con gli animali,verso il lago.
Il tragitto non è breve,e si fermano un attimo a riposare.

-Cosa hai in bocca?......lascialo...ancora un libro?....ma no....non è un libro....sono ancora dei pezzettini di libro....
anzi un pezzo....a dir la verita sembra che sia propio come prima.......
Tante pagine bianche e poi una con su scritto qualche frase.
Leggiamo cosa dice,anche se davvero non riesco a capire come sia possibile,
che non siano volati via con il vento,o altro,e poi..........
....gli ho trovati gia due volte....dico due..........

Il cane si sdraia vicino a lui.

-Allora leggiamo.

L'aria è amica del fuoco.
Il fuoco è amica del acqua.
L'acqua è amica della terra.
La terra è amica dell'aria.
Ecco come sei te.
Tu sei nostro amico.
Porterai la nostra voce,fuori dal bosco,verso gli altri.
Non avere paura.

-Cosa...cosa?....non riesco a capire....forse ci siamo sbagliati....questo non c'entra niente,
con quello che abbiamo trovato prima.....

Ma il cane incomincio ad abbaiare,ma non sembrava impaurito ma attratto da qualche cosa,
sembrava come divertito,e tentava di strappargli di mano le pagine di quello strano pezzo di libro.

-Ma cosa fai?....jajajaja.....stai calmo....non capisco perche tu sia cosi contento....
Dai andiamo avanti....bisogna arrivare per tempo.

Continuarono facendo varie scorciatoie in mezzo ai monti,per velocizzare il percorso.
Alla fine arrivarono come previsto per l'orario,al lago.

-Quarda che colori ha il lago........

Disse stupefatto il Pastore.

-Ora possiamo fermarci.....Vieni ti do qualche cosa da mangiare.....hai fame si?.....

Prese una ciotola e la riempi per far mangiare il cane.
Poi si sedette sotto un albero vicino al bordo del lago.
Appena si mise comodo,vide con la coda del occhio un altro pezzo di libro,vicino a lui.

-Ancora?....ma davvero non è possibile.....

Comunque la curiosita fu tale,che lo prese e incomincio subito a cercare cosa ci fosse scritto.

Sei arrivato.
Ora sei con noi e per sempre lo sarai.
Potremo dirti chi siamo.
Potremo anche farci vedere da te.
Potremo anche parlarti,e tu capiresti,
come ora.
Ma preferiamo avere un contatto con te,
in questo modo.
Tu forse rimarrai un po stupito,
lo sappiamo,ma non preoccuparti.

Tu sei una persona,
come tutti gli altri.
Non sei meno o di piu,
solo perche parli male.

Ora tu lo sai.

Non deve importarti cosa la gente dira su di te.
Perche a quel punto vuol dire che sono piu importanti per te,
gli altri,e te meno.

Devi parificare.
Livellare.
Per questo noi siamo qui,
e ti diciamo questo.

Non sono piu pezzi di un libro,
questo è un vero è propio messaggio,
da parte della natura.

Tu non dovrai fare niente.
Solo essere te stesso.
E forse,qualche volta,
ci faremo sentire,
in questo modo.

Sei nostro fratello ora.
Abbi cura di te.

Da quel momento iastore incomincio a scrivere delle storie,
anche se veramente non capiva bene da dove venissero fuori tante idee.

Incomincio da quella sera,e si mise a scrivere la piccola storia di una bambina.


-Secondo capitolo-

La bambina senza computer


-Allora hai fatti i compiti?.

-Io voglio il computer.

-Ma prima devi fare i compiti,se no,niente computer.

-Ho detto che voglio il computer!.

Dice la bambina sbattendo i pugni sul suo tavolino,facendo cadere cosi tutti i libri.

-Stai ferma che fai cadere tutto.......ma perche non stai un po calma!....insomma.....

-Tutti ne hanno uno!.....mamma!......

-Ma lo sai....non possiamo permettercelo....se tutto andra bene,
e tu studierai....alla fine del anno te lo prendiamo dai.....

-Alla fine del anno?.....ma siamo a Maggio!.....

-Ecco brava....e tu vedi di fare i compiti....se no neanche alla fine del anno lo vedi il computer.....

-Uffa sono stufa!....comandi sempre.....lo voglio,lo voglio.....

-Basta!.Adesso sono io stufa e per davvero.....vai avanti a fare quello che stavi facendo,e basta con questa storia del computer.....

-E se me lo compro io?.

-Chi?....ma cosa vuoi comprare,ma come ti vengono certe idee....

-Io posso comprarlo.

-Certo si che puoi,i soldi li dipingi su dei pezzi di carta,vero?.

-I soldi?.

-Quelli che servono per comprare il computer.

-Io pensavo che tu andavi li e loro te ne davano uno.

-Scusa ma comprare secondo te vuol dire quello?.

-Non lo so mamma.

-Quarda per comprare bisogna pagare,e servono i soldi.
Hai capito?,come questi quarda....

La madre gli mostra un paio di monete.

-Hai visto?.

-Quello sono i soldi?.

-Si....cioe si in parte,poi ci sono anche i biglietti.....quelli che ti dicevo prima di colorare....
ma sei cosi piccolina.....mia piccolina.....

-Non capisco.....

-Non ti preoccupare,dai togliti dalla testa queste idee,me lo prometti?.

-Vedremo mamma,io voglio il computer.

-Perche dopo non vai a giocare con il nuovo vicino?
Cosi lo conosci e fate amicizia.

-No....ora devo fare i compiti,voglio il computer....

Il giorno dopo la bambina gioca in stanza con il suo nuovo vicino.

-Prendi.....toh!....io non muoio....ho la protezione anti tutto.....

-Io invece ti lancio due elfi rossi e vediamo cosa dici!.....

-Bello questo computer è un portatile vero?.

Dice la bambina al suo amico.

-Certo.

-Che fortuna che hai.....io non posso comprarlo.

-Mah se devo dire la verita,non so,per esempio......adesso ci sei te,
e allora mi diverto,se no,da solo,non è propio cosi divertente stare attacato al computer.

-Vuoi dire che ti diverti di piu se ci sono anche io?.

-Certamente.Da solo poi ti stufi,e poi.....non puo dire cretinate e ridere.

-Pensavo che se avevi un computer potevi fare tutto.....

-Cioe si....puoi fare tante cose....ma alcune da solo...non sono divertenti....
Hai mai giocato a nascondino da sola?.

-Mai....ma perche c'è qualche bambino che conosci che lo fa?.

-Ma va.....lo dicevo per farti capire.....
E bello stare insieme perche si fanno cose,insieme.

L'amico della bambina torna a casa.

-Allora hai visto che bello il computer che aveva?.

Dice la madre alla bambina.

-Si mamma......pero ti diverti solo se sei in due,cosi mi ha detto.
Percio non vi preoccupate,non voglio averlo subito,un giocattolo che poi,
per divertermi devo chiamare il vicino.
Prima conosco il vicino e poi giochiamo con il computer.
Anzi vado subito a suonargli al citofono,e poi me lo compri mamma?.

-Cosa?.

-Il computer!.

Dopo che il Pastore fini quel primo racconto,
immediatamente ne salto fuori un secondo con il nome di :



-Terzo capitolo-

L'uomo che raccontava storie alle donne



-Gira voce in paese che c'è un tizio che racconta storie,è vero moglie?.

-No..non lo so....perche me lo chiedi?....

Dice la donna.

-Perche mi hanno detto che c'eri anche te.....ad ascoltare quel babbeo....

-Beh si...passavo di li per caso....sai.....

-Certo per caso con tutte le tue amiche...vi siete trovate tutte per caso a quel ora e in quel posto,
dove per caso,quarda a caso chi c'era.....il morto di fame che racconta fandonie....

-Non racconta fandonie!....come dici tu....cosa ne sai....

-Ah no?.....Mah!.....si dice che una volta quando aveva i capelli lunghi,
tutte le donne del paese erano impazzite per lui,
pure donne sposate....hai capito!....allora cosa hai da dire....

-Ma che ne so....io non ricordo....

-Come non ricordi?....me lo hai detto tu un giorno....ma quarda quello li che personaggio.....pero ha dei capelli bellissimi!....

-E allora?...cos'è?.....non posso dire che uno abbia dei bei capelli?....sei scemo?.

-Vabbe lasciamo stare....

La stessa sera il marito va nella sua solita trattoria.

-Allora come va?.

Chiede al barista.

-Come sempre....beh non propio....hai visto chi c'è in fondo....vicino a dove si lanciano i dardi?....

-No...chi c'è....belzebu?....

-Oddio...non credo ti piacera vedere chi c'è li....

-Ma chi vuoi che ci sia.....

Si alzo e ando a quardare con i propi occhi,ma si fermo prima di arrivare.
Era il tizio che raccontava storie.
Era propio lui.

Ritorno dal barista.

-O porca miseria.....

-Te lo avevo detto.....te poi parli troppo.....o forse è una fortuna...dipende.....
Cosa vuoi fare ora?.....vai li e li spacchi la faccia,come hai sempre sostenuto davanti a tutti qui?,
oppure ci pensi un attimo e vediamo cosa succede?.

-Vediamo....vediamo.....cosa vuoi fare......vado li e li do un pugno in faccia,davanti a tutti?.....
Aspetto che al meno non ci sia nessuno.....mi sempre piu ragionevole.

-Senti se devi spaccare o spaccarti...esci dal locale....se no....io ti spiezzo e non so se in due....ma forse in quattro e piu probabile.

-Ooooohh!....Come la metti giu sul pesante!....tranquillo....vedi come sono rilassato.....

E mentre lo dice batte i piedi,come se ci fosse una qualche musichetta da ritmare,molto veloce.

-Perche batti i piedi?.

-Chi...io?....ma no......

-Il tizio quello che sta li in fondo....insomma il tuo amicone.....ti offre da bere.....

-Cosa?.Ora vado li e vedi.......

Si avvicina al uomo che scriveva racconti,
e lo quarda per un breve istante.

-Io e te dobbiamo parlare.

-Si.....Siediti allora che cosi parliamo.

-No....voglio stare in piedi.....

-Ma se ti dico di sederti....per piacere.....

-Vabbe lo faccio perche.....perche sono nervoso.....

-Ecco siediti....allora cosa mi devi dire?.

-Ah...si.....allora.....ma tu scrivi?...si...scrivi....
Non è colpa mia se io non so scrivere.....
Cioe volevo dire....ma tu scrivi le storie e poi le leggi no?....le leggi no?...
E perche le devi leggere solo alle donne?.....

-Ma io non le leggo solo alle donne.

-Come no....lo sanno tutti....quando arrivi te...fioccano messaggi....racconti...addirittura storie intere...
e sono tutte dedicate a donne....tutte!.....

-Non mi sembra sia un reato....o no?....anche questo lo è ora?.

-Ma no....pero....insomma....mia moglie vieni li a vederti e io davvero non capisco.....

-Cosa non capisci?.

-Ma perche sta li a quardarti,ad ascoltarti.....ma che cosa c'è di tanto speciale in quello che fai?.....e poi non c'è solo mia moglie,
ci sono quasi tutte le donne del paese,sposate e non.

-Forse stanno li ad ascoltarmi perche voi non gli raccontate storie....non raccontate niente......al massimo,si parla di quello che ti succede al lavoro.
Non è colpa vostra,ma neanche mia se tutti quelli a cui ho dedicato storie,oppure le ascoltano,sono donne.

-No!...no!...e colpa tua!....tu non devi piu scrivere quelle cose li!....hai capito?.

-Ma no...ascoltami.....perche invece non facciamo che te,
scrivi delle storie.
E poi le potrai raccontare a chi ti pare.....
magari a tua moglie.

-Ma io non so scrivere!.....non ci riesco...ci ho provato....

-Ma?.

-Ma non mi piace.....

-E allora trova qualche cosa che sia di tuo gradimento,e lavora su quello.
Io scrivo,ma tu potresti dipingere.

-Certo mi piace dipingere.

-Vedi.......non devi mai demordere,
come posso dire,
nel arte tutto si muove,
oggi dipingi,domani scrivi,ieri stavi suonando....non so se mi spiego....
Bene.Ora devo andare.

-Senti....scusa non volevo....cioe non volevo dirti quello che ti ho detto....

-Non preoccuparti......ora devo andare.
E stato bello conoscerti.

-Ciao,torna quando vuoi.

-Abbi cura di te,ciao.

L'uomo che scriveva racconti usci dalla trattoria,
e mai piu lo rivide.

-Ma che storia incredibile......era cosi semplice......davvero non ci posso credere....

Disse il signore al barista.

-Cosa hai visto?.....la Madonna?...

-No....ho capito....hai una penna che devo scrivere una cosa?.



Il Pastore poi non contento ancora dei due precedenti,
ne scrisse un terzo che intitolo:



Quarto capitolo

-La vecchietta dei gatti-



-Vieni qui micio micio micio......dai......
Ecco qua pronto il vostro pranzo,se no ci fossi io....

Tanti gatti affamati arrivano da ogni direzione verso la vecchiettta.

Un signore anziano che parcheggia la macchina la vede e li va incontro.

-Salve signora,come va?,lo sa che non puo dare da mangiare ai gatti?.

-Come no?....perche?.....

-Lo abbiamo deciso con il consiglio comunale.
Niente piu cibo ad animali per strada.

-Ma....ma....non faccio del male a nessuno.....e hai gatti chi li dara da mangiare?....

-Se ne andranno in un altro posto signora.....sono gatti.....

-Ma anche loro sono animali......non è giusto.....

-Signora di cose ingiuste c'è ne sono,ma questa non mi pare propio lo sia.

-Miaooo!...

Di colpo uno dei gatti si avvicino al signore e con le unghie li apri,
con una sola zampata,il pantalone,in mille rivoli.

-Signoraaaa!...vede cosa fanno questi animali!....sono pericolosi.....e colpa sua!.....

-Colpa mia?....ma io non ho fatto niente....

-Lei li da il cibo....glielo detto....non deve piu farlo.....se no...se no dovremmo multarla.

-Multarmi?.

-Signora non mi faccia ripetere le cose.

-Ma siete impazziti o cosa?.

-Lo facciamo anche per il suo bene,mi creda.

Detto questo l'anziano signore,ritorno su i suoi passi e si dilequo,finendo dentro una villetta poco vicino.

-Mizzi.....mizzi....avete sentito?....cosa dice quel brutto?.....

I gatti continuavano a girarle intorno,come se niente fosse.

-Voi non capite....ora come farete senza di me?.

Dopo qualche lacrima e accarezzando,forse,per l'ultima volta gli animali,torno a casa.

La sera,l'anziano signore di prima,sta pranzando con sua moglie,quando senti dei strani rumori,provenire dal giardino.

-Cara.....non senti dei rumori?.....

-Si hai ragione....ma non capisco molto bene.....

Piu tentavano di capire,e piu aumentava il volume del suono.
Fino a che si resero perfettamente conto di cosa si trattava.
Gatti.
A dir la verita sembravano mille i miagoli,non si riusciva piu a distinquere molto bene,
e si sentiva un misto di vari miagoli.

-Ma cos'è?....per l'amor del cielo....vai a vedere in giardino!..

Disse la moglie al marito.

-Cosa vuoi che sia....sono gatti....non li senti?......ora vado.....prima pero vado a prendere il mio fucile,
cosi vediamo se anche dopo miagoleranno.

Quando si affaccio in giardino,non riusci a credere ai propi occhi.
Era invaso da gatti dappertutto,non si potevano contare da tanti erano,
e c'era anche un particolare strano e alquanto inquietante,
tutti se ne stettero zitti,quando lui usci.

Sembrava che stessero tutti li fermi a quardarlo.

-Basta!....andate via....

I gatti sparirono in un attimo.

Pero dopo ritornaro e poi ancora dopo,e poi ancora,
cosi fino alle 6 di mattina,quando a quel punto sparirono.

-Meno male.....

Disse l'anziano signore,ma ne lui ne la moglie avevano dormito un ora quella notte.

Il giorno dopo,quando arrivo la sera,i gatti ritornarono di nuovo,
e tutto ritorno come il giorno prima,
e cosi fu,per tre giorni di sequito.

La terza mattina disperato,il signore,sequi i gatti,
che alle sei precise,
scomparivano sempre.

Dopo averli sequito per un bel po arrivo di nuovo da dove era partito,
senza neanche essersene reso conto,
ovvero casa sua.

-Buon giorno!.

Disse la vecchietta con cui il giorno prima aveva avuto la discussione sui gatti.

-Cosa!...ah si....lei.....
Allora è lei che me li manda vero?.

-Cosa?.

-I gatti,dozzine,centinaia,migliaia di gatti,tutte le notti in giardino......

-La vedo stanca.....forse ha bisogno di riposo....

-No!....

Disse urlando come un pazzo.

-E lei...sono sicuro!.......pero quardi facciamo cosi....io le do la mia parola....
toglieremo il divieto......quello del cibo agli animali per strada.....
...e lei pero mi deve garantire......garantire...eh!....che quei gatti nel mio giardino,
spariranno da stanotte stessa.......

-Garantire?.....cosa vuole che le dica?.....che io parlo con i gatti?....aparte che mi sembra che lei sia davvero stanco....
comunque.....lei ha detto che fara di tutto per togliere quella cosa....no?.....lei lo faccia.....

-Si...ma mi deve giurare che non vedro piu gatti intorno a casa mia.

-Ma non posso.....lei faccia quello che mi ha detto e vedra che tutto si risolvera.....

-Va bene...va bene...faro come mi dice lei....ma dopo se non cambia niente.....

Ovviamente subito cambiarono quella strana legge che imponeva il divieto di dare da mangiare a animali per strada.
I gatti non andarono piu nel giardino del signore a fargli la serenata per tutta la notte.
Ma c'è un di piu.

Dopo alcuni mesi.

-Caro.....ma è bellissimo il regalo che mi hai fatto.....Ti voglio troppo bene.....sei cosi dolce....

-Regalo?....quale regalo?.

Dice l'anziano marito a sua moglie.

-Questo.....quarda com'è piccolino....
Non lo vedi?.

Era un piccolo gatto.


Poi il Pastore,
abbastanza stanco,
decise di andare a riposare.

E se ne ando a dormire nella sua rulotte con il cane.


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Sommario


Il pastore e il cane

La bambina senza computer

L'uomo che raccontava storie alle donne

La vecchietta dei gatti

Licenza Creative Commons per il racconto "I Messaggi dei Quattro" di Dedo Mayer (Davide Lavezzoli)Licenza Creative Commons per il racconto "Piccole Storie" di Dedo Mayer (Davide Lavezzoli)

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