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Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

-Il castello di sabbia- di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)

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Il Castello di Sabbia

di Dedo Mayer


C'era una volta,in un paesino sperduto tra le dune del deserto,
una famiglia molto povera.
La famiglia anche se non aveva tanto denaro,
aveva pero un appezzamento di terra.

Certo non propio di terra,ma di sabbia,visto che vivevano nel deserto.

Essi avevano un sogno nel cassetto,quello di costruire un castello.

Erano gia anni che lo pensavano,ma non avevano abbastanza denaro,
per permetterselo.
I figli intanto diventavano grandi,e anche loro,
tentavano di trovare una soluzione,
pur che era molto difficile,riuscirci.

Il paese col tempo,si svuoto,e le persone che rimasero erano sempre meno,e rimanevano solo persone anziane.
Alla fine,dopo tanto tempo,l'unica famiglia che rimase era quella,
del castello mai costruito.

I figlio erano diventati adulti e decisero di trovare,per davvero,
un metodo per costruire questo castello,
prima che diventassero anziani pure loro.

Incominiciarano a pensare,e a pensare e a pensare ancora.
Ma piu si sforzavano e meno idee saltavano fuori.

Allora decisero di andare a dormire,
forse cosi avrebbero avuto piu fortuna.

Si dice infatti,
che la notte porti consiglio,
il che vuol dire,che magari qualche idea poteva saltar fuori,
dormendo.

La notte passò e i due si svegliarono-
Appena svegli si raccontarono i sogni che avevano fatto.
Uno,il piu giovane,aveva visto una duna che si trasformava,
in tanti piccoli mattoncini,ma non avevano una forma precisa,
ed erano sparsi qua e la.

L'altro il piu grande invece,aveva visto mattoni di sabbia,
che si posavano uno soppra l'altro,tali da formare una struttura,
ma non riusci a capire che costruzione ne venisse fuori.

Dopo esseri raccontati i sogni,si rimisero a pensare come poter,
costruire il castello.
Passo tutto il giorno,ma non trovarono una soluzione.

Arrivo di nuovo la sera,e per la seconda volta,
andarono a letto,sperando che prima o poi,saltasse fuori,
una soluzione.

La mattina sequente,si svegliarono e si raccontarono di nuovo,
i loro sogni.

Il piu giovane,aveva visto stavolta i mattoni che si posavano,
uno sull'altro,fino a costruire una base alta un paio di metri,
ma poi si sveglio.

Il piu grande invece,vide tutti i mattoni gia posati,
e dalla forma della struttura,pareva che fosse un castello,
ma appena lo vide,anche lui si sveglio,e il sogno svani.

Si scambiarono commenti,e tentatavano di capire,
perche vedevano sempre questi mattoni,
ma non riuscivano ad andare oltre.

Poi dopo,ricominciarono ancora,a cercare un metodo,
per costruire il loro sogno,cioe,il castello.
Passo di nuovo tutta la giornata,ma niente da fare,
non usci ancora nessuna idea.
Nessun sistema era adequato.

Uno dei problemi principali per la costruzione del castello,
era la mancanza di mano dopera,perche il paese,
ormai si era svuotato,e rimanevano solo loro due.

Nessuno poteva aiutarli a costruirlo,
insiema a loro.

Passo un altro giorno ancora,ma nulla da fare,
nessuna soluziona salto fuori.

Arrivo di nuovo la notte,e andarono a dormire.

Questa volta però successe qualche cosa di particolare.
I due fratelli,si vedevano intenti a costruire il castello,
che tanto desideravano,ma c'era un fatto alquanto strano.

Il castello era fatto di mattoni che avevano forme di parole.

Ogni linea di mattoni,era una frase,e quando il castello,
fu finito,i due fratelli,si quardorono,rendendosi conto che il sogno,
era lo stesso per tutti e due.
Poi leggendo le parole nei mattoni,si resero conto,
che cosa avevano costruito e del messaggio che contenevano,
i mattoni.
E cosi si leggeva.

Questo castello è stato costruito con la pazienza e la gentilezza,
dei nostri cuori.
In esso scriviamo il nostro messaggio.
La strada della vita non è infinita,ma neanche qui è finita,per caso.
Ognuno di noi è una storia,il nostro castello,sarà il vostro castello,
e per poter costruirlo,utilizzeremo propio questo.

Il deserto è solo sabbia,alcuni pensano,altri credono,
noi invece abbiamo capito che non esiste conflitto,
dove regna la voglia di vivere,percio il castello,
sarà fatto da tanti racconti,
messi insieme,e incomincieremo propio da questo.

Un castello è solo un rifiugio,non abbiamo bisogno di questo,
ci bastera una capanna,
e il castello saranno le storie scritte da noi.

Dopo questa ultima frase,i fratelli si svegliarono,
e smisero di cercare la soluzione,
perche avevano capito,
che era quella di scrivere racconti,
come ad esempio,questo.

Sogni e sogni,ancoraLicenza Creative Commons per il racconto "Il castello di sabbia" di Dedo Toy (Davide Lavezzoli)

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