Ogni attimo è sconosciuto
Tuesday, June 7, 2011 10:05:14 AM
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05 06 2011
Ore 13:00
Stavo pensando a queste due parole,silenzio e calma.
Il silenzio in fondo,non esiste,perche c'è sempre qualche suono,
qualche rumore.
La calma sarebbe uno stato di tranquillita,
e potrebbe essere collegata al silenzio.
Di fatti dove c'è il silenzio,c'è di solito,calma e tranquillita.
E dentro di me,ci sono queste due cose ora?.
Perche io sto tentando di metterle in atto.
Forse mi sforzo nel farlo,e so che non mi portera da nessuna parte cio,
ma potrebbe anche essere il contrario.
Però mentre scrivo,mi rendi conto che,
il tentare,è uno sforzo,ora che quardo bene.
Questo post doveva andare avanti in un altro modo,
perche io stavo ricopiando,quello che avevo scritto,
su un pezzo di carta,ma ora,vedo chiaramente che ho sbagliato tutto.
E uno sforzo cercare di stare in silenzio e calmarmi.
Da cosa mai dovrei calmarmi?.
E perche necessito questo silenzio?.
Per quello che ho visto?,per quello che ho pensato,dopo aver visto,
delle persone?.
E abbastanza ipocrita fare cio.
Mi chiuderei ennesimamente dietro dei pensieri,
che scaturiscono da ricordi.
E non lo faro.
Non so se sia questa fretta che mi porto dietro,
che a volte rovina tutto quello che faccio.
Ma potrebbe essere.
E strano,ho scritto un bel po di cose,
ma ora,dopo aver camminato per un breve tratto,
ed essere uscito di casa,
il mio punto di vista è cambiato.
Mi viene da pensare alla meditazione.
I pensieri hanno fretta?.
Oppure sono io che ho fretta,
e faccio in modo che anche i pensieri lo siano?.
Mi sa che sia propio qui,il punto,il nodo cruciale diciamo.
Io espongo tante cose,nel diario,nel blog,ma sono credo,
uno dei pochi,se non forse uno dei pochissimi,
che racconta la sua vita.
Ed è evidente,che non tutti sono come me.
Io sono unico.
Non nel senso che sono il migliore,ma nel senso che sono io,
perche sono nato da mia madre e mio padre.
Anche gli altri sono unici,nella loro forma.
Ecco.
Devo accettare questo.
L'unicita delle persone,e di consequenza le loro azioni.
Non posso sempre,pensare,
anzi non devo propio pensarlo mai,
"no,cosi non va bene",
non ha realmente senso.
Sono io,che penso cosi,ma è palese,che chi fa l'azione,
non pensa con la mia testa,pensa con la sua.
Ancora una volta,stavo cadendo nella mia stessa trappola.
Pensare che io,ho sempre ragione.
Ma qua stavolta,non c'è chi ha ragione o no,
qua vedo la vita per quello che è,
e sbaglierei di grosso,se la vedessi,
"per quello che dovrebbe essere".
Perche è il mio punto di vista,
e accentro tutto su di me.
Quardo tutto dal mio centro.
Non mi scosto neanche un centimetro se faccio cosi,
ed è evidente che non serve a niente,
se non,a complicarmi ancora di piu i rapporti che creo con le persone.
Sono uscito di casa che pioveva,ed è strano,in casa,stavo meglio,
certo in casa non ho la corrente e allora vengo qua,
e ricarico il computer,per quello vengo in questo luogo.
E una necessita.
Se devo mangiare cerco il cibo,non di certo lo fabbrico.
Non ne ho le qualita,non so,come si fa.
Non ho imparato a fare tutto.
Ed è per quello che vado avanti nella vita,
perche devo imparare.
Non dico di imparare a stare al mondo,
è una frase che non ha molto senso,
ma sicuramente se voglio non avere problemi,
non devo centrarmi,non devo accentrare tutto su di me.
Io non sono Dio.
Sono solo io,con i miei errori.
E sbaglio,come tutti sbagliamo.
A volte piango,a volte rido,a volte urlo,ma sono sempre io.
E gli altri anche loro,ridono,piangono,urlano e via di sequito,
sono loro,e anche loro,possono sbagliare.
Accettare lo sbaglio,credo,implichi l'accettazzione delle persone.
Non accetare lo sbaglio,puo essere molto dannoso,
distruttivo e letale.
Se fossi andato avanti a transcrivere quello che avevo scritto,
mi ritroverei sempre piu solo,e non con qualche amicizia in piu,
perche farei una divisione tra me e gli altri.
"Io so questo","tu non lo sai".
Ma se non si parla,non si discute,come si puo arrivare a capire cio?.
Dunque.
Lo sforzo iniziale di stamattina,lo sforzo di calmarmi,
dopo aver visto,quello che ho visto,
non sarebbe servito a niente,se non a complicare ancora di piu,
quello che gia è complicato,un rapporto con una persona,
a cui tengo particolarmente,non posso negarlo.
E se voglio avere un rapporto di amicizia,
non posso,mettere in discussione quello che lui o lei faccia.
Perche allora,passerei a dire "che io so tutto",
quando,io non so veramente niente.
Cosa mai posso sapere da una immagine di due persone,
che si tengono per mano?.
Solo che si tengono per mano,ne piu ne meno.
Tutto il resto,me lo sono creato io,nel mio cervello,
facendo leva sui ricordi.
Magari invece è tutto l'opposto di quello che io credo,
o forse no.
Non è questo il vero punto,
anzi,questo non è neanche un problema,
perche la realta,è quello che ho visto.
Si vede propio che il mio cervello,
ancora,si attacca a pensieri,
non cattivi,
ma diciamo,aggressivi.
Perche di aggressione si deve parlare,
se io penso che non sia giusto,
che due si tengano per mano.
Vorrei essere io al suo posto?.
Alla fine,e tutto qua.
Ma perche mai dovrei?.
Se deve succedere,succedera,
ma se aggredisco,
non ci sarà nessuna comunicazione con questa persona,
anzi,ci sarà una lotta.
Percio divisione.
E dalla divisione non nasce mai niente di buono.
Mai e in nessun caso.
Perche ogni attimo è sconosciuto,
e questa è una delle frasi,
che tengo,di tutto quello che avevo scritto prima,
e che non riportero,perche era tutto errato.
Il tentativo di conoscere l'attimo,
è la rovina del uomo.
Perche non si puo sapere propio niente,
di quello che avverra,
ma anche di quello che si vede,
se si creano degli schemi.
Anche se l'uomo fa di tutto per tentare,
di sapere tutto.
Sappiamo che c'è il tempo,
ma questa è solo una misura,
fatta dal uomo,
per le sue comodita,
non esiste il tempo,
nella natura.
Cioe si,
ma non è un orologio,
non è un marchingegno inventato dal uomo.
C'è e basta.
Tutto ha un inizio è una fine,
tutto,davvero tutto.
Anche questo pensiero che mi girava in testa,
ora è cessato.
Per davvero.
E forse non solo quello.
Le foto sono,quelle che io chiamo,
le case degli gnomi,cioe dei funghi.
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05 06 2011
Ore 13:00
Stavo pensando a queste due parole,silenzio e calma.
Il silenzio in fondo,non esiste,perche c'è sempre qualche suono,
qualche rumore.
La calma sarebbe uno stato di tranquillita,
e potrebbe essere collegata al silenzio.
Di fatti dove c'è il silenzio,c'è di solito,calma e tranquillita.
E dentro di me,ci sono queste due cose ora?.
Perche io sto tentando di metterle in atto.
Forse mi sforzo nel farlo,e so che non mi portera da nessuna parte cio,
ma potrebbe anche essere il contrario.
Però mentre scrivo,mi rendi conto che,
il tentare,è uno sforzo,ora che quardo bene.
Questo post doveva andare avanti in un altro modo,
perche io stavo ricopiando,quello che avevo scritto,
su un pezzo di carta,ma ora,vedo chiaramente che ho sbagliato tutto.
E uno sforzo cercare di stare in silenzio e calmarmi.
Da cosa mai dovrei calmarmi?.
E perche necessito questo silenzio?.
Per quello che ho visto?,per quello che ho pensato,dopo aver visto,
delle persone?.
E abbastanza ipocrita fare cio.
Mi chiuderei ennesimamente dietro dei pensieri,
che scaturiscono da ricordi.
E non lo faro.
Non so se sia questa fretta che mi porto dietro,
che a volte rovina tutto quello che faccio.
Ma potrebbe essere.
E strano,ho scritto un bel po di cose,
ma ora,dopo aver camminato per un breve tratto,
ed essere uscito di casa,
il mio punto di vista è cambiato.
Mi viene da pensare alla meditazione.
I pensieri hanno fretta?.
Oppure sono io che ho fretta,
e faccio in modo che anche i pensieri lo siano?.
Mi sa che sia propio qui,il punto,il nodo cruciale diciamo.
Io espongo tante cose,nel diario,nel blog,ma sono credo,
uno dei pochi,se non forse uno dei pochissimi,
che racconta la sua vita.
Ed è evidente,che non tutti sono come me.
Io sono unico.
Non nel senso che sono il migliore,ma nel senso che sono io,
perche sono nato da mia madre e mio padre.
Anche gli altri sono unici,nella loro forma.
Ecco.
Devo accettare questo.
L'unicita delle persone,e di consequenza le loro azioni.
Non posso sempre,pensare,
anzi non devo propio pensarlo mai,
"no,cosi non va bene",
non ha realmente senso.
Sono io,che penso cosi,ma è palese,che chi fa l'azione,
non pensa con la mia testa,pensa con la sua.
Ancora una volta,stavo cadendo nella mia stessa trappola.
Pensare che io,ho sempre ragione.
Ma qua stavolta,non c'è chi ha ragione o no,
qua vedo la vita per quello che è,
e sbaglierei di grosso,se la vedessi,
"per quello che dovrebbe essere".
Perche è il mio punto di vista,
e accentro tutto su di me.
Quardo tutto dal mio centro.
Non mi scosto neanche un centimetro se faccio cosi,
ed è evidente che non serve a niente,
se non,a complicarmi ancora di piu i rapporti che creo con le persone.
Sono uscito di casa che pioveva,ed è strano,in casa,stavo meglio,
certo in casa non ho la corrente e allora vengo qua,
e ricarico il computer,per quello vengo in questo luogo.
E una necessita.
Se devo mangiare cerco il cibo,non di certo lo fabbrico.
Non ne ho le qualita,non so,come si fa.
Non ho imparato a fare tutto.
Ed è per quello che vado avanti nella vita,
perche devo imparare.
Non dico di imparare a stare al mondo,
è una frase che non ha molto senso,
ma sicuramente se voglio non avere problemi,
non devo centrarmi,non devo accentrare tutto su di me.
Io non sono Dio.
Sono solo io,con i miei errori.
E sbaglio,come tutti sbagliamo.
A volte piango,a volte rido,a volte urlo,ma sono sempre io.
E gli altri anche loro,ridono,piangono,urlano e via di sequito,
sono loro,e anche loro,possono sbagliare.
Accettare lo sbaglio,credo,implichi l'accettazzione delle persone.
Non accetare lo sbaglio,puo essere molto dannoso,
distruttivo e letale.
Se fossi andato avanti a transcrivere quello che avevo scritto,
mi ritroverei sempre piu solo,e non con qualche amicizia in piu,
perche farei una divisione tra me e gli altri.
"Io so questo","tu non lo sai".
Ma se non si parla,non si discute,come si puo arrivare a capire cio?.
Dunque.
Lo sforzo iniziale di stamattina,lo sforzo di calmarmi,
dopo aver visto,quello che ho visto,
non sarebbe servito a niente,se non a complicare ancora di piu,
quello che gia è complicato,un rapporto con una persona,
a cui tengo particolarmente,non posso negarlo.
E se voglio avere un rapporto di amicizia,
non posso,mettere in discussione quello che lui o lei faccia.
Perche allora,passerei a dire "che io so tutto",
quando,io non so veramente niente.
Cosa mai posso sapere da una immagine di due persone,
che si tengono per mano?.
Solo che si tengono per mano,ne piu ne meno.
Tutto il resto,me lo sono creato io,nel mio cervello,
facendo leva sui ricordi.
Magari invece è tutto l'opposto di quello che io credo,
o forse no.
Non è questo il vero punto,
anzi,questo non è neanche un problema,
perche la realta,è quello che ho visto.
Si vede propio che il mio cervello,
ancora,si attacca a pensieri,
non cattivi,
ma diciamo,aggressivi.
Perche di aggressione si deve parlare,
se io penso che non sia giusto,
che due si tengano per mano.
Vorrei essere io al suo posto?.
Alla fine,e tutto qua.
Ma perche mai dovrei?.
Se deve succedere,succedera,
ma se aggredisco,
non ci sarà nessuna comunicazione con questa persona,
anzi,ci sarà una lotta.
Percio divisione.
E dalla divisione non nasce mai niente di buono.
Mai e in nessun caso.
Perche ogni attimo è sconosciuto,
e questa è una delle frasi,
che tengo,di tutto quello che avevo scritto prima,
e che non riportero,perche era tutto errato.
Il tentativo di conoscere l'attimo,
è la rovina del uomo.
Perche non si puo sapere propio niente,
di quello che avverra,
ma anche di quello che si vede,
se si creano degli schemi.
Anche se l'uomo fa di tutto per tentare,
di sapere tutto.
Sappiamo che c'è il tempo,
ma questa è solo una misura,
fatta dal uomo,
per le sue comodita,
non esiste il tempo,
nella natura.
Cioe si,
ma non è un orologio,
non è un marchingegno inventato dal uomo.
C'è e basta.
Tutto ha un inizio è una fine,
tutto,davvero tutto.
Anche questo pensiero che mi girava in testa,
ora è cessato.
Per davvero.
E forse non solo quello.
Le foto sono,quelle che io chiamo,
le case degli gnomi,cioe dei funghi.







