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Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

Pensierini "La pioggia" (Scritto quando ero bambino) + Puramente vita

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Preso e ricopiato da un foglio che ho tenuto,
di quando ero bambino,
credo forse in seconda elementare,
a Piacenza,quando ero ancora in Italia.


Pensierini

La pioggia.

Le strada bagnate,le macchine posteggiate nei parcheggi,
mille ombrelli che passano sui marciapiedi,
gli alberi spogli come dei bambini nudi,
le pozzanghere si allargano di piu e a poco a poco,
sembrano come dei laghi.

Io avevo scritto.
"sembrano come dei laghi di Garda",
ma la maestra me lo corresse.

Ora ne faro uno nuovo.

Pensierini.

La pioggia (dopo tanti anni)

Le strade sono bagnate,le macchine sono posteggiate.
Niente ombreli qua dove sto.
Gli alberi sono verdi,verdi e ancora verdi.
Le pozzanghere sono enormi,perche ha piovuto tanto,
non come il lago di Garda,ma insomma,grandi sono.

04 06 2011

Ore 17:57

Lo stacco è davvero servito,a mio modo di vedere.

Mi chiedo cosa sia la felicita.
Credo che sia un attimo,
a cui diamo quella connotazione,
poi tutto cessa.

Perche tutto deve finire.
E normale.
La felicita in fondo è solo una parola.

Sono stato felice,per un attimo?.
Non credo,cioe voglio dire,
oggi mi è capitata questa combinazione,
che in fondo,era quello che volevo,
ma non cercandola,la cosa è stata piacevole,
e poi è finita.

Non è felicita,ma è la vita propia,
puramente vita.

Non approfindiro di piu,cosa sia successo,
lo so io,e penso che basti.

Se dicessi,
"come sono stato felice",
il momento dopo,percio anche adesso,
non lo sarebbe.

Comunque,aparte queste considerazioni,
sto per mettere un altro racconto nel diario,nel blog.

Si chiama,
"Il Castello di Sabbia",
lo scritto parecchio tempo fa.

Lo rimesso un po a posto è ora,
entra a far parte della famiglia di racconti,
che sto aggiungendo agli altri.

A me è piaciuto parecchio,
e credo che se dovessi pubblicarlo,
lo metterei come prefazione,
per tutti gli altri.

Sto pensando di fatti,
di mettere tutti i racconti,
in un volume,
anche se ancora non ho capito molto bene,come.

E solo un idea,poi vedremo come fare.

Mi sembra abbastanza valida come cosa.
Per adesso mi fermo qua.
Alla prossima.

Ore 20:15

In pieno delle mie facolta,mi quardo le braccia,
quardo le vene,e penso,
quanto sangue che scorre li al interno,
veloce.

Poi arriva al cuore,
e lui lo ripompa dappertutto,
e cosi continuera,
fina a che non moriro.

Continuo a camminare,vado avanti.
Non chiudero gli occhi,neanche un attimo.
Certo per dormire,lo devo fare.
Ma poi si riaprono,e di nuovo,sono nel mondo.

Nuovo.

Come un fiore che apre i petali al sole,
recepisco tutto.
Se mi calpestano,
mi rialzo.
Mi dovrebbero tagliare il gambo,
per farmi sparire,
per farmi davvero,
morire.

Ma nessuno osa.
Anzi.
Qualcuno,mi innaffia,
e io cresco.
Percio,grazie a te.
Devo ringraziarti,
perche è vero che c'è anche la pioggia che mi disseta,
ma anche le azioni di altri,
mi danno da bere.

E io faccio annusare il profumo che ho.
E uno scambio reciproco.
E la vita.
Tutto qui.
Grazie.

Di nuovo sulla via.

Gli occhi sono i miei,quelli nella foto intendo.

La fine del implosione e l'inizio del espansioneOgni attimo è sconosciuto

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