My Opera is closing 3rd of March

Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

Treno fermo,pensieri fermi.

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09 06 2011

Ore 21:33

Salve.

Sono io.Sto qua fermo in questa stazione.
Nella foto mi si vede davanti a un treno.
Sono io,quello nella foto.

Dovrei dire "che palle",ma chissa perche,non ci riesco.
Stasera è cosi.

Fermo.

Un po forse come si sono fermati i pensieri,
in questi giorni,in questi momenti.

Mille zanzare mi volano intorno.
E io aspetto che il treno riparta,cosi poi arrivera,
quello che io prendo,cioe quello dopo.

Anche per i pensieri è cosi?.
Se ne aspetta uno,e poi ne arriva un altro?.
Certo non posso fare paragoni.

Perche un treno è un treno.
Oggi mi sentivo un po pressato,preso in giro,ridicolizzato.
Ma alla fine,tutto è finito,e sono qua,
davanti a un treno,che non parte.
Non parte neanche la vita degli altri?,
mi viene troppo da chiedermelo.

E la mia?,dove va?.
Non va da nessuna parte,eppure da qualche parte,
con il corpo si va sempre,
percio in teoria anche con la mente,
e lo spirito,si dovrebbe andare,ma qualche dubbio,
mi viene.

Non per me.Ma per gli altri.
Io mi muovo,forse come un anquilla,che nessuno riesce a tenere,
in mano,perche scivola via.

Di fatti,il treno che mi deve portare a casa,
invece di arrivare sul binario 1,arriva sul binario 3,
e per prenderlo,ho dovuto fare un numero da pazzi,
ma c'è lo fatta,ora vediamo se prendo la multa,
perche come sempre succede ultimamente,non ho un soldo.

Ore 23:48

E invece la multa non lo presa.

Il treno che si era fermato,è rimasto fermo.
E non è ripartito.

E a me è parso,che fosse,
perche era troppo lungo,
difatti il capostazione lo misurava,
cosa un po assurda,ma è cosi.

Sul treno dove ero io,cioe il regionale,
sono stati convogliati tutti i passeggieri del altro,
che era un pendolino o qualche cosa del genere.
Comunque,il treno si è riempito,di passeggeri,
di colpo.

Molti erano arrabbiati,
ma stranamente,come succede in queste occasioni,
tutti ridevano,anche.

Ed è questo quello che io ho visto,
ovvero come siamo,
cioe come siamo noi,
che viviamo in questo paese che si chiama Italia.

Ed è strano,perche si vede solo quando la gente,
ha dei problemi.
In fondo quello che mi disse una amica,
era vero,
ma pero non aiuta molto a cambiare,
a cambiare la situazione di questo luogo,
chiamato Italia.

Perche se si va d'accordo solo in quei momenti,
e non capisco perche dopo,
invece non lo si possa fare.

Dei ragazzi italiani,che abitano in Svizzera,
mi dicevano che li,questo non sarebbe mai successo,
certo è assurdo sentirselo dire,
cioe,probabilmente puo essere vero,
ma non serve a niente dire cosi.

Siamo tutti bravi con le parole,
ma poi....ma dopo.....
si torna a casa,
si torna in Italia,
perche tu sei nato qui,
e i ricordi sono forti e ti chiedono di tornare.

Lo so,non dovrei dire cosi,
tutti i paesi sono belli,
ma a me pare che dove siamo noi,
è sempre un po,meglio.

Certo poi succede che il treno si blocchi e uno arrivi a casa,
molto in ritardo.

Ma in ritardo per cosa?.

Questo storia del tempo,davvero ci sta rovinando la vita.
Dovrei dire,una volta quando non c'era niente,
quando si aveva poco.....
tutto andava bene,anche il ritardo,lo si accettava,
e invece ora,
tutto deve essere velocizzato,perfetto,
quando sappiamo che le cose,
sono un po diverse,
solo la tecnica è perfetta.

Ma la tecnica la costruiamo noi,umani,
e noi,non siamo perfetti,e mai lo saremo.

E poi cosa sarebbe questa mania di arrivare puntuali?.
Certo alcuni appuntamenti salteranno,
ma esiste il cellulare,e si puo avvisare che si arriva un po piu tardi.

Basterebbe essere un po piu calmi,tutto qua.
Ma niente da fare....tutti vogliono correre.....
poi dove andranno cosi di corsa....non so.....

Io continuo a pensare che non serva a niente,
questa fretta,che comunque anche io avevo,
e forse ho ancora.

Quando facevo le salite a piedi,
cioe quando tornavo a casa e mi facevo a piedi 3 km,
salendo le colline,forse,ho imparato questa cosa,
e magari non tutti hanno avuto questa fortuna.

Ma è stata una scelta,la mia.
La loro è un'altra scelta,è quella di andare veloci.
Dove?...alla destinazione,credo.

Allora vuol dire che non ho una destinazione?.
Davvero non riesco a darmi risposte,
o forse questa lo è gia.

Dimenticare tutto,senza ricordare,il bello o il brutto.

Che importa se mi hanno preso in giro oggi?.
Dovrei vendicarmi?,in molti fanno cosi.....
Ma io non riesco,perche sono cosi,sono fatto cosi,
non è una questione di piegarsi,
ma una questione di apprendimento,
di comprensione.

E si puo fare tutte le scuole del mondo,
si puo imparare tutto quello che si vuole,
ma niente è cosi importante che apprendere,
sempre è costantemente.

La scuola è anche,la vita stessa.

Perche si impara sempre,sempre e sempre,
fino alla fine della fine.

E non si ricorda,ma si impara,
perche se si ricorda,
non si impara propio niente,
ma si copia,da tizio o tizia,
quella bella poesia,quel bel modo di attegiarsi,
quel bel modo di dire,
"come sono intelligente",
oppure
"come sono scemo".

E tutto cosi diventa un ricordo,
che dura,dura e dura sempre.
E mai finisce.

E invece,tutto finisce.
Tutto ma propio tutto.

Una candela la si accende,ma poi finisce e si spegne.

Un pensiero inizia e poi finisce,e se non lo fa,
e come se accendessimo un altra candela,
pensando che sia quella di prima,
ma è un altra,nuova.

Penso che questa definizione sia abbastanza diretta,
per far capire,quello che voglio dire.

Non importa,non importa,
se qualcuno vi ostacola,
voi lascetelo fare,lasciatelo parlare.

Ascoltatelo.

E poi,dopo,discutete.
Ma fatelo parlare,non tappategli la bocca,
perche pensate di aver ragione.

Perche gia il fatto di pensarlo,
vuol dire,chiudersi le orecchie,
e non si ascolta,ma si tenta di ascoltare.

Non si è attenti,si fa finta,ci si sforza.

Tanto tempo è passato da quando l'uomo e sulla terra,
tanta acqua scorre e scorrera sotto i ponti,
ma nulla cambia,e invece tutto cambia,
ma nessuno vede,nessuno sente,nessuno parla.

O se si,pochi,pochissimi,sono attenti.
Certo,posso sbagliare.

Ma se non provo,se non si prova,mai lo capiro,mai lo si capira.

E scesa la notte,e tutto ha avvolto,tutto,ma propio tutto....
Domani apriro le finestre,e tutto sarà nuovo,tutto,ma davvero tutto.



Preparazione per il volume "Castelli di sabbia" di Davide Lavezzoli (Diitti di autore sotto Creative Commons)Nessun viaggio è come la vita

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