My Opera is closing 3rd of March

Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

Nulla è ormai rilevante

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Clicca qui per entrare nel blog del racconto di "Il Sistema"
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Astrattismo

Davide in cinese (ma questo non lo fatto io)

Donna nuda sulle onde del mare



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11 06 2011

Ore 22:26

Tutto quello che avevo scritto è stato cancellato.
Non serve a niente,che io scriva,scriva e poi ancora scriva,
al meno cosi va,per questa notte.
Percio ricominciamo da questa mattina.

12 06 2011

Ore 08:25

Dopo aver cancellato tutto il post,
di ieri,scrivo qualche cosa.

Sono rimasto a piedi,ieri sera con il mezzo,
cioe il fedele compagno rosso,
(che non è un comunista,ma è lo scooter che ho).

Ho fatto un pezzo camminando,
sotto la luna e con la compagnia delle lucciole.

Essendo breve il pezzo,
non mi è costato tanto.

Che dire....non ho voglia di scrivere niente.
Parliamo allora del tempo?.
Si dice che quando non si cosa dire allora si parli di quello,
percio non parlero di quello,
e di niente di altro.

Alla prossima.
Lo siento,cioe,mi spiace,
ma mi chiudo la bocca,
preferisco ammutolirmi,
che dire o scrivere cose inutili.


Ore 11:32

Ho male alla gola,deve essere perche sto smettendo di fumare.
Mi da fastidio,ma non posso farci niente.
Vorrei fumare,ma non ho un soldo e nemmeno una sigaretta.
E strano sono giorni che continuo a sentire,
odore di alcool in stanza,e adesso da alcune ore,
sentro un odore di fiori,
ma non riesco a identificare quali siano.

Ma qua di alcool non c'è ne e di fiori neanche.

Qua c'è solo il fatto che ho smontato tutta la stanza.
Cioe ho tirato giu tutto quello che c'era sulle pareti.
Ora la stanza è veramente la stanza verde.

Forse lo fatto con l'illusione di togliermi alcuni pensieri,
dal cervello.
Poi c'è questa cosa che mi sembra che tutto sia,
come indietro di un ora.

Quardo l'orologio è penso,ora sono le 10,e invece sono le 9,
ed è stranissimo perche non mi era mai successo prima.

Insomma di cose strane c'è ne sono e come,oggi.
E tutte sono,dentro la mia testa,che continua a pensare,
a questo,
a quello,
o chissa a cosa.

Chissa perche continuo a pensare che ci sia come una maledizione,
su questa casa,dove sto,certo è impossibile lo so,
eppure.....

Appena vado via da qua,tutto cambia....poi torno e tutto mi sta stretto,
dico ma non è mica possibile....oppure si?.

Sono cosi forti i pensieri delle persone,sono cosi devastanti,
da farti credere di non essere niente?,
di essere un qualche cosa che non serve a nessuno?,
oppure?,
oppure sono cosi invidiosi,da farmi credere che sia cosi?.

Oppure ancora,credo io,che sia cosi,
che la gente sia invidiosa,
ma anche se lo fosse,
cosa mai potrebbe incidere su di me?.

Io vivo nel mio mondo,su questo non c'è dubbio.
Ma essendo il mondo,non mio,
ma di tutti,
capisco che anche gli altri sono dentro dove sto io.

Non è che ci voglia tanto a capirlo.

Certo se lavorassi...se avessi la macchina....se avessi una casa.....
Insomma se fosse come sono tutti,sarei rispettato....
ma a dir la verita,io non voglio essere rispettato,
non mi interessa propio una cosa simile....

Voglio,anzi,non voglio,
io vivo propio la mia vita,
come viene,come va,
e poi chi lo sa dove e come,
andro a finire.....

Di fatto ieri sono andato via da qui propio per non stare qua,
ad aspettare chissa cosa,e chissa che.....

Qua a me non mi aspetta nessuno,
e a dir la verita,nessuno mi ha aspettato mai.
E poi perche mai mi dovrebbero aspettare....
non sarei cosi uguale io,a tutti?.....

Io si,io si ho sempre aspettato.....ma adesso,basta....
Cosa devo aspettare?.
Un gesto?.Una parola?.
Aparte che lo avevo gia detto,questo mi pare....mi ripeto,
e non va propio bene....ma sono umano....non un robot....

E dopo?....cosa mai cambiera in me?.....
beh si una cosa si di sicuro,che poi vorro che risucceda....
e che mi aspettino ancora e poi ancora.....

Pensando bene,riquardando tutto in una ottica diversa,
non so se davvero sia tutta sbagliato questa mia fretta.......
ma è davvero fretta?....

Non potrebbe essere altro?....

E anche se lo fosse,allora perche nessuno mi affronta?.
A me mi pare che altro che fretta.....qua la fretta,c'è,
solo quando conviene agli altri che ci sia,
invece quando a loro serve,allora non è piu fretta....

Io credo che non è fretta questa cosa che ho dentro,
ma è solo il mio modo di fare,forse veloce,
non lo metto in dubbio,
ma è la verita,sono io,ne piu ne meno.

Altro che fretta....

Allora dovrei rallentare tutto?,
aparte che a volte lo faccio,
non capisco cosa ci sia di sbagliato,
se qualche volta,accelero,
che poi a me piu che accelerare mi pare che sia solo,
vedere le cose per quello che sono,ne piu ne meno.

Ci sono dei giorni che non parlo per delle ore,
perche con chi mai dovrei (e in fondo potrei) parlare,
se abito su un cucuzzulo dove siamo in 20 persone?....
Non rallento tutto forse cosi?....
Poi si va in mezzo alla gente,ed ecco che si accelera,
perche gli altri vogliono sapere,
cosa fai,
cosa non fai,
come vivi,
se lavori,
se non lavori e allora cosa fai per soppravivere,
e via dicendo,
ma mai,se non poche,pochissime volte,
si parla di cose nuove,di cose che possano aiutare la terra,
aiutare tutti a stare in armonia con tutti e con tutto.

Bene.
Una pausa e forse riprendero a scrivere dopo.

Ore 16:40

Erano ore,che non capivo cosa fosse questo odore.

Ora ho capito.Era ed è,la cera delle candele che ho in stanza.

Prima per un attimo mi sono visto,
mentre camminavo,
cioe ho visto propio il mio corpo che camminava,
nel giardino di casa.
Lo vedevo,ma ero al di fuori dal mio corpo,
lo vedevo da un altra posizione,
e non usavo gli occhi,
anche se non ho capito bene,
come lo abbia fatto,
forse mi sono immaginato di vedermi,
puo anche darsi.

Come sia successo non lo so,ma è propio andata cosi.

Poi dopo ho anche pensato,
che si pensa sempre a qualche cosa,
tanto da tener occupata la mente.

Dire ad esempio,
"quando lavoro non penso a niente",
non è vero,
perche si pensa a quello che si sta facendo,
non a "niente".

Cosa sarebbe questo "niente"?.
Si puo veramente non pensare a "niente"?.
Io non credo,perche se si pensa,
l'attenzione va su quello,
e il "niente",se mai esistesse,
non lo si puo "pensare".

Perche non sappiamo com'è.
Forse la morte è un tale stato.
Anzi,non la morte,ma dopo,la morte,
potrebbe esserlo,
perche la morte,
è gia un qualche pensiero,
di fatti si è ancora vivi,
e il cervello,funziona ancora,
non è fermo,oppure vuoto.

Devo dire,che alcune piante,
come ad esempio la Canapa,
creano,una specie di stato simile,
e non ci si ricorda delle cose a volte,
certo non sempre e non per tutti è cosi.

Comunque i pensieri,
si "addormentano",
diciamo cosi,
ma non spariscono,
non si fermano,
perche nel momento che passa l'effetto,
ritorna di nuovo quel o quel altro,pensiero.

E si ritorna a fumare,
magari per farli di nuovo sparire.

Forse non è propio cosi,
magari questa pianta ha delle propieta,
che sono a noi sconosciute,
e che essendo illegali,
non sappiamo bene,come agiscano,
sul nostro corpo.

Sappiamo solo alcuni degli effetti,
ma non tutti.

E vero che non crea dipendenza,
ma a livello psicologico,
potrebbe creare un certo tipo di dipendenza.

Quella di dimenticare il pensiero o i pensieri.

Lo stesso discorso vale anche per le altre droghe.
Anche se per le altre,che siamo chimiche o no,
il livello di "dimenticanza" si alza,
fino al punto di scordarsi tutto,
meno,
che siamo diventati dipendenti da un certo tipo di sostanza.

E di fatti chi è tossicodipendente,cerca quella sostanza,
perche non ne puo fare a meno,
ne ha bisogno.

Anche per i pensieri è cosi?.

E come si potrebbe chiamare la dipendenza ai pensieri?.
Ricordodipendenza?.

Certo non ha senso dare un nome a una tale cosa,
perche gia la vita stessa che si conduce,
porta un impronta di questo tipo,
per la maggior parte di noi.

Ci si ricorda di questo o di quello,
in base al piacere o al dispiacere,
che ci ha lasciato il tal ricordo,
in una determinata situazione.

13 06 2011

Ore 10:30

Salendo qua,da dove scrivo,ho visto lo scoiattolo,
a cui ho dedicato un post.
Gli ho detto
-Non avere paura,non ti faccio niente.
E lui è rimasto immobile per un attimo,
e poi è salito sulla cima del albero.

Perche certo,sa che gli uomini,
non sono propio tanto bravi,con gli animali.
Saranno i ricordi?.
Vuol dire che anche lui,ha dei ricordi?.
O è solo un istinto di protezione?.

Ho deciso che non mangiero piu carne.
Non voglio neanche piu fumare,
anche se faccio molta fatica,
è lo gia scritto questo.....perche è la realta.

Questa cosa,il tabacco,
è penetrato al interno del mio corpo,
del mio sanque,della mia testa,
e faccio molta,ma molta fatica,
a staccarmici.

Ci riusciro,anche se sarà poco a poco.

Fumo,perche vedo che qualcuno fuma.
Vedo qualcuno che ha il tabacco,
e subito gli chiedo un po anche per me.

Non è un errore,è una dipendenza.

Ma cessera.
Come tutto finisce,anche questa cosa,
avra la sua fine.

Bene.
Ora smetto di scrivere.
Vi lascio alcune foto dei disegni,
che ho fatto in un anno.
C'è anche una foto dove mi si vede con in mano,
un pezzo di carta con dei simboli Cinesi,
in teoria,dovrebbe essere il mio nome,
il mio vero nome,Davide,
scritto in Cinese.

I disegni invece,erano tutti attaccatti alle pareti della stanza verde,
quelli che vedrete nelle foto,
che metto ora,e nei prossimi post.

Potrei dire,che i disegni,sono come i pensieri che ho in testa?.
Perche no.
Ora li ho davanti,i disegni intendo.
Ma i pensieri,non li posso avere davanti.
Pero adesso che ho scritto questo,
mi rendo conto che non è propio cosi.

I pensieri si materializzano,
soppratutto,quardando gli altri.

Se no,sono solo ricordi,pur essendo pensieri.

Quardando una persona,apriamo come un cassetto nel nostro cervello,
e da li tiriamo fuori,
se ci è simpatico,se non lo è,
se possiamo parlarci,oppure no,
e tutto,ma propio tutto
è sempre in base ai ricordi che abbiamo di quel immagine,
che ci siamo fatti di quella persona,
e ovviamente delle sue azioni.

Gli diamo una connotazione.
Gli mettiamo un bel marchio e via.....
E cosi niente liberta di pensiero,
ma ricordi,ricordi e ancora ricordi.....

E cosi niente è nuovo,ma è sempre un ricordo,
percio niente pensieri nuovi.....
ma un riciclo continuo di ricordi,
legati alle immagini che abbiamo,
di quella persona,
di quel evento,
di quel momento,
di quello che volete,
ma sempre ricordo,
rimane.

A dopo.

Ore 16:36

Dopo aver dormito per la prima volta il pomeriggio,
cosa che non faccio mai,
mi ritrovo qui di nuovo,da dove scrivo,
a riflettere sul fatto che abbia dormito.

Appena arrivato qui dove diciamo "medito scrivendo",
il signor o signora,scoiattolo,
(perche non so che sesso abbia,
quello che vedo qua),
mi ha visto e ancora una volta,
è rimasto un attimo fermo,
e poi si è dilequato sul albero.

Dicevo,rifletto sul fatto di dormire,
cioe riflettevo,ma anche adesso,
sto pensando perche mai,mi sia messo a dormire.

A dir la verita,forse potrebbe essere che smettendo di fumare,
mi venga un sonno incredibile,
ultimamente il pomeriggio mi succede cio,
oppure,
ho soltanto copiato quello che fa una amica.

Non dormivo il pomeriggio da penso almeno,trenta anni,
cioe da quando ero bambino.

Un po mi ha aiutato,cioe sto meglio e sono meno rimbambito,
perche ultimamente il pomeriggio sono completamente,
rimbecillito,e mi addormento come se niente fosse.

Da un'altra parte non sono propio riuscito a dormire,
ma diciamo ero in uno stato di via di mezzo.
Dormivo e no,ma un sogno lo fatto.

Prima della descrizione del sogno,una piccola premessa.

Io lavoravo per una ditta molto grossa,
una multinazionale.
Ho lavorato li,per molti anni,
poi,dopo la morte di mia madre,
prima,
e il mobbing da parte della ditta e la consequente depressione
che mi venne,
poi,
decisi di licenziarmi,
nonostante ci fossi sempre stato bene,
in quel posto.

Descrizione del sogno:

Stavo per entrare dove lavoravo anni fa,
a Milano.
Vedevo che qualcuno stava alla porta,
ma non da dove entravo io,
ma da un'altra piu distante,
e li,ho visto alcuni amici che quardavano me,
se entravo o no,nella palazzina,dove lavoravo.

Questo è tutto quello che ricordo del sogno.
Come sempre sogno rimane,
ma pero riquarda il lavoro,
e questo mi fa molto riflettere,
insieme al fatto che abbia dormito,
sono due cose su cui ho passato un attimo di tempo,
a pensare,perche mai siano successe.

Certo un sogno è un sogno,
mentre il fatto di dormire di pomeriggio è una mia scelta.

Continuo a chiedermi cosa sia "giusto" o no.
Ma esiste una regola che dice,
"questo è giusto","questo no",?.

E giusto o no,che io mi attorcigli il cervello,
pensando se debba fare un passo avanti,
verso questa persona a cui tanto tengo,
anche se poi,tanto mi fa dannare?,
(o credo che mi faccia dannare).

Cos'è veramente "giusto"?.

Tenersi dentro il peso di questa cosa?.
No,non credo.

Allora se non è "giusto",almeno diciamo,
che devo esprimere quello che provo,
per vedere che azioni ci possano essere,
dall'altra parte,se mai ci saranno,
perche potrebbe esserci solo,
reazioni,
e non è propio la stessa cosa,
di una azione.

E cosi che capiro se sia "giusto",
e credo che piu che quello,
mi rendero conto,se la cosa,mi fa bene,
oppure no,mi fa male.

Se uno ha una malattia,
è ha la febbre alta,
si cura.

Se uno è innamorato,
e pensa solo a lei,
(come nel mio caso,fino a poco tempo fa),
non dico si tenta,
perche dicendo "ci si cura",perche non è propio la stessa cosa,
ma si parla,si discute,o al meno,
si prova a fare cio,
e se non ci si riesce,allora vuol dire,
che ci si è innamorati della persona sbagliata.

Certo ci puo piacere,puo esserci una attrazione fatale,
e tutto quello che si sa,sull'innamoramento,
ma non si concludera mai niente,
se non,che uno dei due,
aspetti al infinito,che l'altro,
ceda.

E questo,non è amore,
ma è una vera propia battaglia.
Insomma una querra,
con tanto di truppe che avanzano,
armi segrete da usare,
e addirittura,
ostaggi da prendere come pegno di querra.

L'ostaggio sarebbe l'intelligenza di capire,
che se non funziona quel rapporto,
bisogna passare ad altro,
bisogna dire,
"stop,voltiamo pagina",
e non,
"ma forse domani sarà meglio".

Perche facendo cosi,
la querra diventa lunga,faticosa e terrificante,
e poi ne pagheremo le consequenze.

Rileggendo tutto,mi rendo conto,come abbia scardinato,
il fatto che mi piace questa persona,
e come lo veda davvero da un'altra angolazione ora.

Pero penso anche che mi abbia fatto in un certo senso,
bene,
cioe voglio dire,
io sono sempre stato ancorato alle mie idee,
e tra di esse c'era il fatto di non lavorare mai.
Invece conoscendo lei,
ho cambiato idea,e in fondo è stata lei,a gettarmi dentro questo input,
forse senza neanche rendirsi conto.

E poi mi chiedo,e io?.

Ho lasciato qualche cosa dentro di lei?.
Perche se cosi fosse,vuol dire che allora ci stiamo scambiando,
punti di vista,senza renderci neanche conto che lo facciamo,
o anzi,io me ne sto rendendo conto adesso,non so lei.

E non sarebbe questo l'amore?,un capire di piu tutto?,
un non dare per scontato tutto?,
un mettersi sempre in gioco?.

Eppure sabato parlando con alcune amiche,
non mi sembrava cosi,mi sembrava diverso.

Ma era perche ascoltavo quello che mi dicevano loro,
e non sentivo piu me stesso?,
oppure,
perche io mi lamentavo come un bambino viziato?.

E passata piu di una settimana da quando lo vista.

(Senza contare ieri,che lo incrociata un attimo,
e gli ho pure detto una frase delle mie,
spero non se la sia presa....)

Intendo questa persona di cui sto parlando ora,
di lei riquardava quel post,in cui parlavo,
della felicita.
Non entrero nello specifico,perche ho il sospetto,
che qualcuno legga tutto quello che metta nel blog,
e lo utilizzi contro di me,ma anche contro di lei.

Lo so,non è giusto fare cosi,
dovrei dire perche ero felice,
anzi perche ho parlato della felicita,
ma non lo faro,
primo perche diventerebbe un ennesimo ricordo,
e secondo perche sono sicuro che potrebbe essere preso,
come un arma da scagliare contro di lei,
e non lo permettero.

Vedo che anche lei,
tenta di cambiare la sua vita,
le sue "manie",i suoi modi di agire con le persone,
e mi pare faccia molta fatica,perche forse sa,
che non ci sarà mai un cambiamente del genere a cui lei spera,
di arrivare,
cioe forse si ci sarà,ma dovra per forza,
togliere l'ancora.

A volte la barca non parte,perche ci si dimentica di quello,
dell'ancora che tiene bloccata la barca.

Pero almeno ci prova,e da qua ti dico,
(se mai leggerai queste righe),
fai bene,è giusto che tu faccia cosi,al meno dal mio punto di vista.

Ma se devi o vuoi,sentirti libera,dai pensieri o da certi modi di fare,
forse,dovresti davvero,
togliere quel ancora,e mai piu,la dovresti rimettere,
perche la vita è come una barca,che naviga,
e appena ci si ferma,tutto rimane imprigionato dentro di noi,
e allora si tenta di nuovo di partire,per non ricordare.

Per non ricordare le cose che non vogliamo,certo,
quelle belle le vorremmo ricordare sempre,
ed è per quello che si butta l'ancora.

Spero di essere stato chiaro.
Da parte mia,mi sto chiarendo molto le idee,
e in parte è grazie a te,
e forse non lo saprai mai,
o forse si,chi lo sa....
ma poi cosa mai cambiera....boh....

Al prossimo post.
Salve a tutti.

Nelle foto,ci sono 2 fumetti e 2 libri.

"Il gusto del cloro" di Bastien Vives
Edito per la Blackvelvet that's life
> http://www.blackvelveteditrice.com
Il blog del autore dei fumetti
> http://bastienvives.blogspot.com

"Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupèry
Edito per la "I Delfini-Bompiani"

"La domanda impossibile" di J.Krishnamurti
Edito per la Ubaldini Editore - Roma

"Appunti per una storia di querra" di Gipi (Gianni Pacinotti)
Edito per la Rizzoli


14 06 2011

Ore 05:33

Rientro in me.
Dopo aver dormito,eccomi qua.
In Stazione ad aspettare il treno.
Ricuperato lo scooter,ma senza benzina.
La salita si dovra farla a piedi,
ma era tanto che volevo farlo,
e non mi dispiace,ho portato anche le scarpe adatte,
per il viaggio.

Il tempo continua a essere incerto,e devo dire la verita,
un Giugno cosi,mai lo avevo visto in vita mia.

Che dire.....
Dovrei andarmi a cercare da lavorare,
ma ho preso una decisione e quella che ho preso,
ormai è irrevocabile....al meno per un po di mesi....

Certo se salta fuori qualche lavoretto non mi tiro indietro,
ma la vedo una cosa un po da matti,
continuare a sbattere la testa di qua e di la,
cercando un lavoro che non c'è.

A cosa serve?.
Diventero pazzo cercandolo?.
Preferisco allora morire di fame.

Mi chiedo se non abbia mai sbagliato i tempi,
nella mia vita.
Mi quardo intorno in questa stazione e vedo tutti questi disegni,
sono tutti miei,ho riempito tutta la stazione con questi segni,
che faccio.
Non potrei quadagnare con questo?.
Invece no...non posso.

Certo quando moriro,forse,magari....allora si....
allora si potra dire...
"vi ricordate com'era Davide Lavezzoli?",
"ecco qua tutte le sue opere,anche quelle piu segrete e nascoste,
le sue muse,le sue manie,la sua musica,i suoi racconti,i suoi disegni".
Ma io...io non ci saro piu....e cosa importera allora.....

Perche nessuno mi ascolta?.
Perche tutto intorno a me gira e non mi sfiora neppure?.
Anche io sono una persona,
e ho bisogno di affetto,ho bisogno di sentire che esisto.
Le mie opere sono questo.
Un bisogno disperato di farmi vedere,di dire,
"hey sono qua".

Ma niente da fare.....tutto è cosi irreale....tutto è cosi brutto....
E io non voglio rientrare in questa cosa,
io cerco il bello,non il brutto.

Forse non sono un buon comunicatore,
forse sbaglio i tempi,
magari mi aspetto troppo dalle persone....
Davvero non riesco a capire,dove stia sbagliando....

Ieri sera e anche stamattina,
mi è incominciata di nuovo a salire questa cosa,
tutti questi pensieri,
e anche la voglia di farla finita....di morire.....
Poi lo so gia,sono un vigliacco e mai lo faro....ma chi lo sa....

Incomincio a essere stanco e stufo di tutto e di tutti.
Non vedo piu luce nelle persone,ma solo buio,
un buio che sovrasta tutto.

Eppure ci deve essere questa luce dentro qualche persona.
Non puo non esserci.
E strano come ieri,scrivevo e mi sentivo bene,
oggi invece no....mi sento come in prigione....

Lo so,sono io,la mia prigione e nessun altro.
Le barre alle finestre sono i pensieri,
e la cella è il mio cervello.

E allora l'esterno,sarebbe la liberta?.
Rileggendo pero non ho propio questa sensazione.
L'esterno e peggio che l'interno.

E percio mi deprimo ancora di piu.
Certo,basterebbe non vedere piu fuori,di me.
Ma questo non lo si puo fare,
bisogna quardare fuori,
magari quardare senza quardare.

Scrivere senza scrivere.
Eppure scrivo.
Certo è un contro senso lo so,ma è cosi,
è cosi oggi,domani,vedremo,
anzi,anche tra qualche secondo,
sarà diverso.

Una mattina grigia,e pare che voglia di nuovo piovere.
Ecco come questa mattina di meta Giugno.
L'unica cosa che doveva rimanere uguale,
il clima,anche lui,sta mutando.

Mentre tutto,rimane uguale,dentro le persone.
E si muore,di dolore.
Si muore senza parlarsi,senza capire,perche esistiamo,
e cosa facciamo sulla faccia della terra.


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Nessun viaggio è come la vitaAltri disegni ancora (tolti dalle pareti dalla stanza verde)

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