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Diario di un furfante - Diario de un sinverquenza

(tra serpenti e cinghiali) - (entre serpientes y javalis)

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L'inizio del implosione

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26 05 2011

Ore 15:35

Sto pensando seriamente di non scrivere piu niente.

A me piacerebbe anche non parlare per un po,
a dir la verita.

In questo momento lo trovo inutile,
e quasi insopportabile,
il parlare.

E di consequenza anche lo scrivere.

Poi forse tra un po,
mi verra di nuovo voglia di scrivere.
Ma non so....

Tutti questi giorni a scrivere le mie sensazioni,
le mie storie,belle e brutte,
a cosa è servito?.

A niente.

Anzi ha una cosa si,
che le cose che ho vissute,
alcune ovvio,tutte non le posso scrivere,
(e sarebbe una follia),
rimangano stampate,
per bene nella mia testa.

Cosa che adesso come adesso mi incomincia a non servire piu.

Perche mai ho scritto tutte quelle cose?.
Per il semplice fatto che cosi qualche persona le andasse a leggere.
Ma mi sono stufato.
La condivisione,per adesso è arrivata al suo termine.
Non solo non riportero piu i racconti che sto facendo,
ma non scrivero piu niente di niente,
almeno per un po.

Poi certo,uno di questi giorni,
non so quale,se domani,
o tra un mese,
ricominciero,
ma non è detto.

Di preciso non capisco perche lo stia scrivendo questo,
ma anche un altra volta lo avevo detto,
che avrei chiuso il blog,
ma stavolta non lo chiudo.
Solo,non scrivero piu come prima.

Mi terro tutto dentro di me.
E non lascero trapelare piu niente.

E chi vorra sapere,
dovra davvero avere una chiave speciale,
per aprire il baule del mio cervello.

Mi sono aperto troppo,
ora è arrivato il momento di inabissarmi,
dentro me stesso.

Lo anche scritto ieri.
Espansione e implosione.

Ora è arrivato il momento del implosione,
che piu o meno,
vorrebe dire,
una esplosione al contrario.

Vediamo se è come penso io.
Perche ho una idea un po particolare,
di questa cosa,
cioe del implosione.

Sono tanti giorni,mesi,anni,
che vado avanti a scrivere,
di questo,di quello,
dalla Spagna,da dove sto ora,
dal mare,dalla montagna,
ma mai,mi ero addentrato,
nel silenzio.

Rimarro silenzioso.
Non sarà per sempre è ovvio,
ma incomincio a usare,
questa arte,mai usata prima.

E ovvio che questa non è una chiusura,
ma un momentaneo stop,
una piccola fine,
è giusto anche saper fermarsi.

Mi aiutera tanto,
ne sono certo.

Abbiate cura di tutto.

Io mi curo cosi,
nel silenzio.

E forse dovrei dire,
nel silenzio delle sensazioni,
che non mi aiutano ad andare avanti.

E gia ora,mi sento meglio.
Silenzio.

Nella foto ci sono io,con la mia ultima marKa di vestiti.