Thursday, 3. December 2009, 14:39:28
Sei Consolazione seducente
alla quale dedico canti
improponibili,
e alla mia memoria
restano occhi cangianti
di Tormento: insostenibili;
non dovrei respirare
questa Notte d'assenza,
ennesimo, cupo, Vuoto;
vedo cadute rose d'attesa,
le guardo con Irrazionalità
speranzosa, giochi d'Illuso;
Ti rimuovetti, ingenua anziana,
mi costrinsi nel Pensiero;
ma adesso prevali,
e tornano immagini
di profonda lontananza:
l'aria era leggera,
aldilà del fumo condiviso,
la stanza era nebbia,
una sola Luce che m'assorbiva,
nobili frasi
volatilizzavano Tempo.
Poi il Buio,
triste Veglia,
due morti
simultanee;
Buco Nero;
m'inganno,
verosimilmente
so cos'è
quest'assenza di desideri;
oramai so cosa
andavo cercando:
oramai so
cosa pretendo
nell'Impossibilità
d'Avere.
E vivi come
Respiro Smarrito,
vivi
nel rumore del
nostro Silenzio,
ineffabile quiete
per Te,
cupa orchestra
per Lei.
O riccioluto Sollievo,
Tu vivi come
Consolazione perduta,
nell'abisso di questa
Disperazione lieve.
Thursday, 26. November 2009, 18:53:21
Causano Dolore ricordi
rimembrati nel loro rosso
di Male
di Lussuria
di Passione
di Bugia
ora rimane senza un nome
da sfruttare
nel giacilio di menta
e Tristezza
che avvolge l'aria malsana
che sa inalare.
Ma aveva un nome, lo conservava
finchè quel padrone
lo rubò nell'afa
di tempi reconditi
ai più;
non alla sua memoria.
E quei brividi al caldo
le tempestano il ventre
solo quando non c'è nulla di
Buono
per cui restare in Esistenza.
E quel piccolo fiume
nella sua selva di pensieri
Brucia di carbone;
Brucia di Malinconia;
Brucia di Desiderio.
I fuochi nel cielo
stracciano il velo
già di per se assorto
di Gioia, l'animo corto.
Urla di interezza e relativismo, adesso.
EligorEva
Friday, 6. November 2009, 19:50:16
Ventun lettere non bastavano per parlarTi di Te.
Quarantadue non son sufficienti, ma di meglio non so fare.
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Thursday, 29. October 2009, 13:39:29
Svegliami
da quest'apatia che
sa far menare
il vento gelido
come piacevole brezza
sul volto stanco;
Non ho mai chiesto
questo,
sentire Tormento
con tale intimità
è nel fegato
il tuo peso
e cercarti in un nodo
di ricordi
è pura lotta con
Dignità
con Volontà
con Romae
stessa;
vuoto è me
nulla di più
di quel brivido
tragico
che
associo alla tua
imperfetta immagine;
Scindere la realtà
nel tramontare
delle stelle
morte
che continuano,
loro brillio
senza senso
e senza Fine.
è senza Fine?
vuoto è il desistere
vuoto è l'ingannevole
Rancore
che Serenità
non trova
senza
combatterla
senza desiderarla
Piaga della tenda
carnale;
Piega dell'inspiegabile
Malinconia.
Monday, 26. October 2009, 13:41:35
Effimero è il mio mondo
mentre sferraglio una
spada aeriforme
attraverso
pallide albe ;
immeritati i suoi fiori,
fantastica collina,
è solo un miraggio
che non so
concretizzare ;
è un dono immeritato,
occasione persa prima
dell'appiglio,
melma sull'aspro frutto
degli anni ;
sconsiderata Mente
la tua arpa stride
e fa giacere i miei occhi
orribili sul fondo
di quest'abisso chiamato
Vita;
devo dipanare la nube
devo mesmerizzare gli atomi
devo dipingere questa tavolozza
devo suonare questo plettro ;
devo ignorare quelle voci
Friday, 23. October 2009, 20:12:05
Ah, sapeste cosa si prova
quando tutto sembra studiato
per andare contro ogni ambizioso Sogno,
contro ogni piangente e soave passione,
contro l'Ego stesso
che è tutto ciò che rincuora
la socievole Solitudine
dell'animo mio;
Se voi lo sapeste il nevischio
diverrebbe fuoco
i tremiti abbracci dello Spirito
la Frustrazione rovente Serenità
e le lacrime goccie di Felicità
sconosciuta;
Ogni cosa troverebbe
il suo Senso,
il suo Corso,
la sua Grotta;
Oh, ma voi non sapete
voi non capite
non è vostra intenzione
ne scoprirlo
ne accettarlo;
Rassegnazione non appartiene
alla mia Indole speranzosa.
Lei appartiene al vostro insanabile
Egoismo
e incatenata al vostro languido
Narcisismo
e un tutt'uno con la vostra trascendente
Ignoranza
d'altre Storie.
e Vita cos'è?
il nostro disorientato, unico, Cammino
o i vari incroci che esso affronta con
gli altrui Incubi?
Oh, Lettore di prematuri Versi,
inizia dall'Ospitalità
nell'accoglierli con Umiltà
e fai tua l'idea che Vita
è solo un sogno astratto
e che la sua sostituta è
trasparente Esistenza.
Solo abbandonando il mondo
della corruttibilità della carne
e facendoti travolgere da bianca
Solidarietà
ti avvicinerai a Lei.
EligorEva
Wednesday, 21. October 2009, 17:21:57
Ecco come mi muovo
sospesa in labirinti
sorridenti,
sorridente,
ora sto sorridendo.
La falsità che sprigiono
è protettiva nei tuoi confronti
caro amico,
nulla ti farà intuire
cosa sono diventata.
E mentre cado dalla vetta
mi sento pronta a
bruciare il mio libro;
ignobile mi passi la torcia;
sto tessendo fili di cenere,
porgo la scatola nera del mio aereo,
gocce di cera sulla mia candela,
giro il mio trinciato.
sei ancora capace di intuire
il mio mondo?
Monday, 19. October 2009, 19:47:53
Sconfitta sputa Conquista
di deboli forze
estranee all'Ego
indissolubile;
Desidero che muoia
Stato vegetativo
mostra pregi maggiori
dei Vizi
che l'assenza celebrale
comporta;
Guadagni limitati
dal suo uso :
Lei Lo sfrutta
Lui la azzera
in apparenze
di Superiorità;
è solo Presunzione
è solo Sogno
agonizzante;
E m'agonizza
lo sfacelo di quest'anima
destinata all'Insoddisfazione
e soddisfa
la pulsione masochista
remota
arcana
mistica
insita
recondita
ancora presente;
Se si spegnesse
saprei vivere nella Stupidità
anzi che dannarmi prematuramente
nella sua bugiarda luminosità;
è la seconda morte che acclamo
e stimo
più della prima nella lista
folle;
Realizzazione comporterebbe
la fine dell'antecedente
Richiesta al
Divino Burlone.
EligorEva
Friday, 16. October 2009, 18:25:50
Afflizione inesorabile
Bagna queste fonti calmissime
Come fosse tempesta di Luglio
Disperazione quieta nella sua
Esagerazione, Amore è solo
Follia nei reconditi campi;
Gloriosa, infestata stanchezza,
Ho cent'anni di troppo in testa
Inutili nella loro pesantezza palese,
Logorazioni di un Adone,
Mentre sfioro i tristi volti di
Nessuno che ascolti seriamente
Orazioni sapide, interezza di
Pensierose grida affilate;
Qualità apparenti, asciutte bugie
Riescono ad ammaliare i vivi,
Soddisfazione di un morto; inspira
Terra d'ossigeno nel profumo
Unico a suo dire, ricordi amnesiaci
Valorizzati nella cristallina apatia.
Zitto, non espirare quella morte continua.
Eligoreva
Wednesday, 14. October 2009, 20:45:23
Dama Ragione inciampa facilmente:
quando le passeggiate son volute
da ardita Sicurezza latente;
perenni certezze sono perdute
in venti di Imprevedibilità
dalle tonalità troppo acute;
Irrazionalità pare Ambiguità
agli occhi dei più poveri stolti,
alla loro smarrita Integrità;
i loro giudizi saran raccolti
come sazio grano nero sfiorito
dopo serie di inverni dissolti;
Lei sa rialzarsi, ma Orgoglio ferito
minerà per sempre al suo equilibrio
precario come un sogno partorito
nelle notti di antico nero sobrio,
signore di giovane Riflessione,
musa del portatore di Squilibrio;
la saggia Dama rammenta Ossessione
ma non ne è più debole vittima:
prima o poi ritroverà Redenzione;
zoppicherà ma non sarà ultima
nella ricerca di semplice Pace
si coprirà di luce legittima.
Tormento è astuto e rapace,
Ragione sa che saprà riapparire
ma continua ad essere tenace;
Lei sa che prima o poi dovrà morire
che sarà peggio del passato fallimento
ma non è nata per, Sconfitta, subire.
E lotta contro Amore, che di Tormento
è fratello di sangue e lacrime.
Lei, in guerra, otterrà destinato argento.
I Secondi, non saranno mai superiori ai Primi.
I Secondi, saranno sempre superiori alle Ore.
ELiGoREvA
nota: 12 versi ( 11 terzine + 1 distico)
versi endecasillabi
rima incatenata
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