Estiva Primavera
Tuesday, June 29, 2010 3:34:57 PM
ed intenso tempo mi hanno condotto
al tuo abissalmente radioso cospetto.
Diluisco versi in simbiosi d’Incanto,
in verdi, lungimiranti steppe boscose;
sono Trifoglio, che profonda Notte chiude,
che armonioso e sommesso Mattino
muove appena. Che armoniosa Sera,
ridente d’intrepide musiche atee, apre.
Tu, Luce, attiri calamiticamente foglie limate
di Tenerezza, Sensualità ed Erudizione.
Sottili mani mimano pensose impressioni,
ed io, inadeguata risonanza, giaccio e sto.
Farfalle, dense similmente a Cumuli-Nembi,
disgraziatamente sospese su lande grigie,
lucenti di luoghi comuni, vaghiamo.
Una tempesta di rugiada ha scalfito
pesanti, granitici recinti psichici:
brecce sottilmente profonde attendono
leggeri, urlanti venti di conferme.
Stai o librati, aria d’oppio, ancorati
alla mia brinosa terra o sognante elevati
a irredenti sogni ardenti d’Incredibile,
non affondare in sgraziati, innominabili,
incatenati Inferni di gelida stasi.
Ruba il tuo momento di bramante sole,
sii grata Surfinia, fedele Bougainville,
candido Solanum del mio risorto giardino.
Asseconda erronei desideri strutturati di Follia,
madre degli sbagli che pervadono le nostre
solide, gemelle essenze d’immoderato Ego:
che sia una parola il nostro fertilizzante,
gemiti lontani i parassitici timori.













