Alata so attendere
Friday, July 2, 2010 9:55:07 PM
questa calma fuorviante
frutto d’alberi d’incenso;
radici affrettate
nella lentezza delle stagioni
nodose d’allusivo,
nodose di prosaica paura.
Senza bussola Usignol
rauco vagava, cercante
acque propizie alla sua sete:
s’accontentò di nocivi ruscelli,
impedimenti del volo.
Consapevolezze d’ematitiche
pietre, affogate in marmoree
limpidità segnarono il suo librarsi
leggero, anelli arborei,
circoli di mistero partorienti
lande di distanza.
Perseverante è l’augello,
quietamente viaggia di Meta
imbevuto, attende e freme,
cautamente sussurra,
il canto impedendo,
e Lago risponde d’allusiva
freschezza le sue brame;
attendi Ego piumato,
tua fedeltà cara sa vivere
quando meritata; nei suoi
cauti tempi gemi un poco,
ma cosciente d’assennata,
desiderata Salvezza,
limpida e fresca Acqua
dalle rime a lungo taciute
nel mistero del fin’oggi Introvato.
Natura fu forgiata per
ricongiungere gl’Incompleti:
senso non trova assetato
Pennuto di terra circondato,
utilità non ha Fonte inattiva
in immobile, non attinta stasi.













