Come Quando Fuori Piove
Monday, January 7, 2008 10:56:34 PM
Questo è uno spezzone del racconto che devo inviare per il concorso Zanichelli, è una Beta, se vogliamo utilizzare un linguaggio da programmatore, quindi sono accetti consigli, commenti e critiche, fatemi sapere.L'Antipatico[/ALIGN]
Stanza buia, illuminata appena dalla flebile luce di un vecchio neon anni '80, nube di spesso fumo nero cinge i muri di questa camera, impenetrabile; l'aria puzza di marcio, come una bara aperta 50 anni dopo la sepoltura, un tavolo circolare color verde speranza domina il centro della sala: seduti attorno ad esso quattro ombre, quattro personaggi macabri, quattro amici di vecchia data che giocano oramai da tempo immemore a poker.
Sui loro volti, segnati dalle cicatrici del tempo, il peso di una vita che oramai volge verso il termine, un'intera esistenza trascorsa all'insegna del vizio del gioco d'azzardo.
E dire che quando si accostarono per la prima volta a questo tavolo, il loro viso non conosceva ancora la lama del rasoio; erano ragazzi dalla fervida intelligenza, con grandi potenzialità e con enormi ambizioni...ambizioni forse troppo grandi per dei giovani: avrebbero voluto cambiare il mondo e invece, ironia della sorte, sprecano il loro tempo scommettendo su pezzi di cellulosa.
Non si ricordano più i loro nomi; usano degli appellativi per identificarsi: Vodka, Tequila, Rum e Gin come in un vecchio film di Quentin Tarantino.
Si incontrano ogni giorno, stessa ora, per trascorrere (o perdere, dipende dai punti di vista) un pò di tempo a giocare tra di loro; un gioco che oramai è diventato fine a se stesso, ha in sè qualcosa di malato, una fobia: non conta chi vince o chi perde, l'importante è giocare.
Un peccato che gli ha divorato la coscienza, la memoria, l'anima: nella loro testa non ci sono più i volti dei loro figli, gli abbracci delle loro mogli ma solo combinazioni di carte, smorfie per far abbassare la guarda ai propri avversari, per bluffare.
Bluffare, che strana parola! Sapranno mai cosa significhi?
Il poker, per loro, è una scommessa contro se stessi, contro la Dea Bendata; vogliono palesare chi sia il migliore, con qualunque mezzo; quello che ci insegna la vita, in fondo: passano in secondo piano la morale, gli ideali, l'etica; prevalere sul prossimo è la regola, dimostrare di essere il più forte.
Oggi è un giorno come tanti altri, fuori piove; la camera risulta più cupa del solito, un pò per le tende che opprimono le luci della strada, un pò per il cielo nero pece, un pò per il colore "giulivo" delle pareti: un bel grigio all'insegna della felicità.
Come se non bastasse, per ravvivare l'atmosfera è stato appesso ai muri qualche quadro di "natura morta". Più che una camera per giocare a poker sembra la sala d'attesa di un'agenzia d'onoranze funebri! Fortuna che ci sono io a rinfrescare questa lugubre stanza.
Giochiamo ininterrottamente a poker da quasi quattro ore, pausa cicchetto compreso; solo ora l'orologio a pendolo scocca la mezza notte: segnale che indica l'ultima mano di gioco.
Per questa sera non sono più il bravo ragazzo che tutti conoscono, il mio nome è Wiskey; tanto per uniformarmi alla stupidaggine di questi quattro vecchiacci; nella speranza che nessuno sappia mai di questa mia parentesi "liquorosa"; immagino già i miei amici ridermi in faccia.
Certo che sono bravi questi nonnetti, o forse sono solamente sfacciatamente fortunati, mi ritrovo con pochi spiccioli, giusti per l'ultima partita.
Il mazziere, Tequila, mescola il mazzo meticolosamente, mentre guarda con aria beffarda e sbruffona i restanti giocatori; distribuisce le carte in senso orario, cinque ad ognuno: le getta in maniera feroce, per intimorire i suoi avversari.
Tequila, il più giovane, ricorda un pò quei gangster del cartello portoricano: grandi baffi neri, occhiali da sole dalla linea vintage portati sul capo, parecchi nei su fronte e volto e una usurata giacca mimetica; è un'anziano leone che cerca ancora di farsi valere, ridicolo come un gatto con una criniera di carta pesta.
La mia mano, come al solito, non è delle migliori, un semplice tris d'assi. E' proprio vero :"sfortunato nel gioco, fortunato in amore", peccato che non abbia nemmeno uno straccio di ragazza.
Vodka fuma il suo sigaro nervosamente, la cenere cade come le foglie degli aceri in autunno, sarà il decimo in una serata che finisce. Non riesco a capire il perchè del suo comportamento: se sia dovuto a un gioco particolarmente buono e schifosamente scarso.
Gin invece è tranquillo, certamente per l'ottimo montepremi che porterà a casa, questa mano per lui conta poco. Tento perciò la fortuna e cambio le due rimanenti carte...niente, la sorte non mi assiste, ho sempre un tris, ma la voglia di vincere è troppa. Almeno una volta! Voglio che questi professionisti si ricordino di me. E alla grande, per molto tempo ancora. Non sono più un bamboccio, sono un uomo ormai!
Abbasso il braccio e l'asso di picche si materealizza scivolando nella mia mano, lo cambio con il 10 di fiori: il mio cuore inizia a palpitare come il suono di mille rulli di tamburi, ho paura che possano sentirlo; per fortuna sono troppo attenti a guardare le loro carte, a fare il loro gioco.
L'ultima scommessa della sera, non si sono accorti di nulla.
Rum punta forte, 1000 euro se ho capito bene, devo rischiare il tutto per tutto se voglio tornare almeno con le mutande a casa.
Nell'incertezza replico 1500, mentre un pallido raggio di luna, attraversando la finestra, colpisce i miei occhi, un segno divino? Loro, con aria di disprezzo, mi chiedono se li posseggo o meno: faccio cenno di "si", pregando il creatore che me la mandi buona.
La luce del neon, intanto, lampeggia nevroticamente in questi istanti di silenzio e paura.
Vodka non sa se puntare quella cifra sulle sue carte, osserva timoroso il viso dei propri avversari per scrutare nel loro animo, come se bastasse un'occhiata per capire. Alla fine prende la decisione più saggia e sensata, quella di scommettere la stessa cifra: è da pazzi affidarsi a dei foglietti di carta, non credete?
Tutti vedono tranne Gin, con una doppia coppia di jack nessuno avrebbe il coraggio di giocare
Il primo a mostrare le carte è Tequila: tris di dieci, forse pensava stessimo bluffando, ha fatto male a continuare, mossa stupida! Come può puntare 1500 euro con un semplice tris? Capisco che i soldi non fanno la felicità ma questo vuol dire gettare dalla finestra il proprio denaro.
Vodka rivela le sue, è molto teso: tris di re, anche lui fa una giocata stupida, meglio per me; già sento quei soldi sfregarsi tra le mie mani.
Rum snoda le dita e butta a terra le carte: tris di nove e coppia di donna, full! Davvero un'ottima giocata.
Mi guarda con aria di sfida, l'ingenuo, pensa già di toccare il paradiso con un dito, il misero, un illusione che finirà ben presto. Giro le carte: Come quando fuori piove! Poker d'assi!
Il resto della banda mi guarda con aria attonita, amareggiata, invidosa: vorrebbe i miei soldi ma non vedranno manco un becco di un quattrino.
Nei loro occhi l'espressione di un bambino a cui è stato tolto il proprio giocattolo, hanno persino le lacrime agli occhi, non si vergognano?
Allungo le mani sul denaro appena vinto, lo infilo nella giacca e decido di tornare a casa.
So che non è molto corretto dopo aver vinto ritirarsi, ma sinceramente me ne frego e poi, in effetti, si è fatto davvero tardi: mia madre non si addormenta fin quando non rientro.
Esco dalla stanza e il respiro si fa più leggero, liberato dal peso di essere scoperto; saluto i miei avversari sogghignando, credendo che il peggio sia passato. Ma appena immagino sul come spendere quel bel gruzzoletto guadagnato con tanta astuzia, il dieci di fiori, che avevo riposto con tanta cura nella tasca dei jeans, cade sul pavimento, sotto lo squardo disdegnoso dei quattro matusa...













Andreaberserk78 # Tuesday, January 8, 2008 10:13:05 PM
so che sei in grado di esprimere quest'esplosione di emozioni, dalle più colorite sino alle più cupe!
buon lavoro, caro luka
LukaFatality90 # Wednesday, January 9, 2008 1:07:14 PM
Il tipo che predica bene e razzola male, risucchiato anche lui dal vortice delle carte, che ne so,, un nipote o un figlio...
E così potrei impostare il racconto come stò facendo con il Milite Ignoto.
Grazie della dritta...
Sallysyssmt # Wednesday, January 9, 2008 4:59:46 PM
dopo leggo con più calma e attenzinoe il tuo lavoro!
A dopo
LukaFatality90 # Wednesday, January 9, 2008 5:01:56 PM
Sallysyssmt # Wednesday, January 9, 2008 7:28:39 PM
Andreaberserk78 # Wednesday, January 9, 2008 10:13:56 PM
già,se fossi in te mi immedesimerei in quel grande e silenzioso testimone che conosce le carte prima che vengano girate
LukaFatality90 # Thursday, January 10, 2008 1:37:07 PM
Dotato di un'anima da chi? Quello che dico e di mettere un quinto giocatore, io, che racconto una mano, l'ultima mano di quella partita insana...
Andreaberserk78 # Thursday, January 10, 2008 9:28:50 PM
es pratico: quante cose potresti raccontare del tuo letto?ci avrai letto il tuo primo fumetto,lo avrai usato miriade di volte come trampolino,ti rammenta antichi incubi o dolci ricordi!
adesso prova ad immaginare quante cose il tuo letto potrebbe raccontare di te!
spero di essere stato chiaro!mi piace analizzare la vicenda da punti di vista ancora inesplorati e, quindi, più accattivanti!
lo ammetto,sono un visionario,ma dormire solo tre/quattro ore al giorno ti fa vedere il mondo in modo diverso
Andreaberserk78 # Friday, January 11, 2008 9:35:48 PM
dai,sei sulla buona strada,ma non enfatizzare troppo i particolari,lascia che sia il lettore attento a coglierli!
LukaFatality90 # Saturday, January 12, 2008 11:06:44 AM
Poi devo limare ancora un po il racconto e devo aggiungerci una parola di questi 4 gruppi
bianco - candido - chiaro - pallido
timoroso - trepido - irresoluto - pusillanime
sciogliere - slegare - svolgere - snodare - slacciare
sogno - illusione - fantasia - utopia
Puoi darmi una mano?
Sallysyssmt # Saturday, January 12, 2008 3:38:18 PM
poi... seguiva trepido ogni sua mossa
potresti inoltre aggiungere se ti piace che queste partite per questi vecchietti erano delle utopie.
e mi manca il terzo gruppo....
uhm... il gioco si svolse regolarmente, o ... magari... quando dici ke giocano per 4 ore, potresti aggiungere ke uno di loro snoda le dita o le spalle perchè è restato troppo fermo.
fammi sapere se ti piacciono queste idee.
Andreaberserk78 # Saturday, January 12, 2008 10:03:01 PM
io pensavo fosse la prefazione!!!
comunque,per quanto riguarda e 4 parole dimmi che ne pensi:
1)un pallido raggio di sole attraversò le tende;
2)con sguardo timoroso cercava di scrutare nell'animo degli avversari;
3)era talmente teso e furente che avrebbe potuto scioglere un iceberg col solo sguardo;
4)per un attimo ebbe l'illusione che quello fosse il paradiso.
mi son venute di getto,spero possano esserti d'aiuto,sempre trovando un nesso col contesto!
LukaFatality90 # Sunday, January 13, 2008 8:09:42 AM
Per il finale invece che dite?
Lascio così o aggiungo qualche cosa?
Andreaberserk78 # Sunday, January 13, 2008 9:57:45 PM
Labes # Monday, January 14, 2008 5:32:55 PM
Vabbè, tutta questa tiritera per farti i complimenti e augurarti buona fortuna per il concorso!
Ciao!
Ps: non è che sapresti dove posso trovare informazioni sulle modalità di partecipazione? Con google ho trovato solamente bandi di vecchie edizioni e come prima voce il collegamento al tuo blog...
Vabbè,ancora complimenti e in bocca al lupo ^^
LukaFatality90 # Monday, January 14, 2008 6:16:16 PM
ghepardocrociato # Monday, January 14, 2008 8:51:01 PM
o ragazzi cmq in bocca al lupo
LukaFatality90 # Monday, January 14, 2008 10:03:41 PM
ghepardocrociato # Tuesday, January 15, 2008 2:14:10 PM
LukaFatality90 # Wednesday, January 16, 2008 7:56:14 PM
Andreaberserk78 # Thursday, January 24, 2008 10:28:24 PM
se continui così probabilmente tra qualche anno mi ritrovero a leggere qualche tua opera firmata con uno pseudonimo pulp
Sallysyssmt # Thursday, February 28, 2008 9:04:47 PM
quello modificato....
quando hai tempo se puoi fammi sapere!! grazie!
LukaFatality90 # Sunday, March 2, 2008 5:04:20 PM
A te hanno inviato un messaggio di notifica per avvisarti che hanno ricevuto il racconto?
Sallysyssmt # Monday, March 3, 2008 4:22:24 PM
non sai quanto sono preoccupata!!!!
ho messo si anke l'indirizzo... hanno detto ke era obbligatorio.. hanno pure kiesto il numero di telefono e l'email della scuola...tu non hai scritto l'indirizzo?
fammi comunque sapere se ti rispondono ( io ho kiesto una risposta quando ricevevano l'email. in + vado ogni giorno sul sito a vedere se c'è o il mio racconto o il tuo)