Maschile o feminile?
Tuesday, April 6, 2010 3:58:02 PM
Poiche' studio l'italiano piu' di tre anni(abbastanza lungo!ma non posso migliorarmi bene ancora),recentemente ho preso l'abitudine di pensare il genere della roba.
Pero' sbaglio sempre il genere. Quiesto perche' non abbiamo questa classificazione nella lingua giapponese. Quindi non metto tanta importanza per dare attenzione a questo genere delle cose durante parlare o scrivere l'italiano. O meglio, capisco la importanza ma non ce la faccio.
In giapponese, ci sono tante espressioni per la donna e l'uomo.
Per esempio,"io" in italiano, si dice " watashi" di solito. Ma quando si sta con le persone superiori, si dice "watakushi". La donna dice "atashi", e se lo dice l'uomo,si pensa che lui e' gay. Ragazzo dice "ore", "Boku"(uomo) suona un po' intelligente.
Qual'e' la piu' difficile da imparare?
Per me ricordarmi il genere dei cibi e' piu' difficile...
Pero' sbaglio sempre il genere. Quiesto perche' non abbiamo questa classificazione nella lingua giapponese. Quindi non metto tanta importanza per dare attenzione a questo genere delle cose durante parlare o scrivere l'italiano. O meglio, capisco la importanza ma non ce la faccio.
In giapponese, ci sono tante espressioni per la donna e l'uomo.
Per esempio,"io" in italiano, si dice " watashi" di solito. Ma quando si sta con le persone superiori, si dice "watakushi". La donna dice "atashi", e se lo dice l'uomo,si pensa che lui e' gay. Ragazzo dice "ore", "Boku"(uomo) suona un po' intelligente.
Qual'e' la piu' difficile da imparare?
Per me ricordarmi il genere dei cibi e' piu' difficile...

Lorenzo CelsiLorenzoCelsi # Tuesday, April 6, 2010 4:37:04 PM
Infatti non solo in latino ci sono tre generi, maschile, femminile e neutro ma le parole vengono raggruppate in cinque "declinazioni" e ogni declinazione contiene sei "casi".
In pratica la prima e quinta declinazione contengono quasi tutte parole di genere femminile, la seconda e la quarta declinazione contengono quasi tutte parole maschili e neutre e la terza declinazione contiene parole di tutti e tre i generi.
I "casi" servivano al posto delle "preposizioni" come "il", "da", eccetera.
Per esempio, se aya e' della prima declinazione in latino "di aya" si dice "ayae", "ad aya" si dice "ayae", se aya e' oggetto di una azione si dice "ayam", eccetera. Poi ci sono i casi plurali, per esempio (due) aya si dice "ayae", "di (due) aye" si dice "ayarum", eccetera.
AyaGreen Aya # Wednesday, April 7, 2010 7:56:03 AM
ayarum
Lorenzo CelsiLorenzoCelsi # Wednesday, April 7, 2010 10:07:50 AM