Considerazioni ovvie, ma non troppe...
Tuesday, March 4, 2008 8:19:22 AM
http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Ecco-le-liste-nome-per-nome/1429747
Uhmmm...i candidati per il PD nell'Emilia Romagna...
Dunque, come sappiamo tutti, le liste funzionano così: vanno a Roma i primi X, dove X è tanto più grande in base ai voti ricevuti...e quindi è fondamentale essere fra i primi della lista.
Ora, la domanda è per chi pensi che veramente Veltroni stia facendo del nuovo...i primi nomi son di persone che sono già a Roma! Per di più al governo. Guardate bene: nei deputati abbiamo 1 ministro, il vice presidente del PD che è un deputato, il vice della camera e ben 4 membri di commissioni parlamentari nei primi 7 posti (quindi, quasi sicuramente eletti). Al senato invece abbiamo anche qui almeno i primi 5 sono già al Senato (non sto a cercare tutti i nomi, ma basta mettere su Google nome + senato per capire se uno è già stato eletto o no...), tranne sembra il segretario del CNA.
Dove è il nuovo?










Lorenzo CelsiLorenzoCelsi # Tuesday, March 4, 2008 8:57:16 AM
LastHope # Tuesday, March 4, 2008 9:17:10 AM
Cerco sempre di votare il male minore, fra quelli che ho a disposizione che potrebbero vincere.
DavideSaThot # Tuesday, March 4, 2008 9:32:53 AM
Vi dirò, sapevo già da che parte votare, ma a sentire gli ultimi discorsi ho il dubbio a chi dare la mia preferenza, tutti se lo meriterebbero.
Ovviamente tutti quelli più a destra di casini, casini escluso.
LastHope # Tuesday, March 4, 2008 10:36:55 AM
Casini non è di destra, fa solo Casini.
Lorenzo CelsiLorenzoCelsi # Tuesday, March 4, 2008 11:17:03 AM
Io penso che i "politici" non sono altro che l'espressione del popolo che "governano" quindi non mi faccio illusioni che in una compagine siano meglio che in un'altra. Abbiamo quelli che collettivamente ci meritiamo. Paradossalmente da questo punto di vista la nostra "democrazia" funziona perfettamente, solo io non mi sento di appartenere all'Italia e non mi sento "italiano" nel senso concreto del termine, con tutti i corollari conseguenti. Non e' "antipolitica". E' resa, ammissione di impotenza.