Wednesday, February 3, 2010 8:20:18 PM
L'indifferenza può ferire più di un 'odio' reciproco? Indipendentemente che la stessa sia generata da questo.
Sunday, January 24, 2010 10:45:11 PM
Ho paura di innamorarmi, non ne sono capace; e spesso lo confondo con un semplice voler bene.
Tuesday, January 12, 2010 4:01:00 PM
Se in principio la specie umana e quella animale erano un insieme, col tempo si sono differenziati.
L'uomo sente il bisogno di esternare ciò che prova o ciò di cui ha bisogno, arrivando fino ai risultati che tutti possiamo notare, il mutamento del pianeta conseguente ai suoi sempre più crescenti bisogni di supremazia su una natura con cui dapprima conviveva, mentre ora rappresenta un ostacolo, e con un senso di potere che estende su tutto ciò che crea.
Gli animali, godono di ciò che viene loro offerto, non hanno bisogno di adattare il pianeta a seconda dei loro bisogni; a questo punto verrebbe da pensare, che l'uomo ha agito in tal modo, perché non gli è stato offerto niente, come se fosse un estraneo del pianeta in cui 'vive'.
E non è da escludere la possibilità, che l'evoluzione 'umana' sia un errore della natura stessa, la cui però sta venendo sottomessa al volere dell'uomo, come se si fosse accorto di essere effettivamente un 'errore' e quindi bisognoso di eliminare il pericolo potenziale.
Dopotutto, se analizziamo la struttura della natura e quella umana, possiamo notare come vadano in contrasto:
Il regno animale che vive in quello naturale, come detto gode di ciò che gli viene offerto, si riproduce e continua a vivere in un'esistenza ciclica adattandosi all'ambiente che li ospita, svolgendo inconsciamente le sue 'funzioni', senza una coscienza propria.
L'uomo, invece, agisce alla pari di un virus, si è installato in questo pianeta, si è riprodotto in esso, sta assorbendo tutto il possibile, e non si stanno già escludendo le possibilità di vita in un altro pianeta, in cui riprodursi ancora, e assorbire ancora le risorse del nuovo pianeta. Esattamente come agisce un virus all'interno di un organismo.
Quindi, se è la coscienza che differenzia l'uomo e la natura, è anche vero che questa può dar modo sia di distruggerla che di preservarla, negando il concetto dell'uguaglianza umana in fini teorici.
Gli individui stessi si differenziano tra di essi, pur condividendo lo stesso sistema di vita.
Quindi, se il nostro destino è effettivamente questo, come possiamo sperare di non appartenere a qualcosa che non riconosciamo?
Non c'è da escludere, che in futuro subentrino ulteriori fattori che differenzino ancora il corso della vita, indipendentemente dalle esigenze del singolo, ma intaccando la specie intera.
Tutte le altre questioni legate alla 'vita, si annullano di fronte all'eternità a cui vanno incontro, con cui non possono confrontarsi, e si vedono costrette a mutare in base alle esigenza, mutando quindi anche i comportamenti umani stessi, verso un futuro di cui non possiamo prevedere l'esito.
Thursday, January 7, 2010 7:52:34 PM
The meaning of life it seeks to answer the questions to be asked, but it is looking for answers other questions that arise to be answered, but the more you learn, the more will grow relatively ignorance. Looking for the meaning of life, loses sight of it.
Tuesday, December 29, 2009 1:17:18 PM
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Sunday, December 20, 2009 8:40:21 PM
What dies ceases to exist in its current state. Undertake a new form of existence in a new stage of it. Death is nothing and everything, is a step towards a new destination that will end with death itself, in a kind of cyclic existence.
Monday, December 14, 2009 10:33:41 PM
Pratico spesso meditazioni di varie culture, cercando di non assorbirne tale messaggio stereotipato, ma di elaborarne uno personale, e di svilupparlo come tale.
Chi non conosce l'argomento, potrebbe farsi un'idea sbagliata, associando varie diramazioni di esso a degli stereotipi, snaturando il suo significato intrinseco, e ciò che comporta.
Comunque, trovo che queste sorte di meditazioni, portino a tutto meno che alla concentrazione, a dispetto di quanto si potrebbe pensare. Così come per il Wing Chun, la psiche subisce una forte pressione, non facilmente controllabile inizialmente, a cui ci si abitua con la pratica, mantenendo il solito equilibrio nel tentativo di rapportarsi esternamente alla meditazione praticata, per quanto strano possa sembrare nuovamente.
Non mi dilungo troppo nei dettagli, e non condivido idee riguardo al fatto che la meditazione 'porti sollievo', tutt'altro; almeno in parte, chi crede che porti unicamente stabilità erra, è un esercizio per la mente, che dà i suoi 'benefici' se li sai riconoscere come tali, i cui risultati sono individuali.
Uhm, mi pare un update filier e un po' nonsense, comunque, per iniziare gli esercizi ascoltavo molta musica per abituarmi, in particolare questo pezzo:
http://www.youtube.com/watch?v=ciYO7mWq3Og&feature=fvw
Thursday, December 10, 2009 1:10:00 PM
Oggi, dopo numerose posticipazioni, è stato possibile vedere Chronos con il resto della classe.
Come presumibile, il contenuto di tale opera non li ha minimamente sfiorati, probabilmente i loro affari erano decisamente più importanti.
Ma ciò che più mi ha colpito, e ciò in cui temevo, è proprio il fatto che inconsapevolmente, tutti loro (e non solo) fossero riflessi nel film stesso. Senza dilungarmi lungo il suo contenuto, in breve evidenzia l'evidente distacco tra la natura e l'uomo; argomento ormai trito e ritrito, nonostante il film sia datato 1985, ma oltre a questa introduzione, focalizza l'attenzione riguardo al qualunquismo, alla non essenza delle persone, a confronto con qualcosa che scinde il genere umano stesso, una sorta di paragone fra l'umanità e l'eterno.
E come volevasi dimostrare, non hanno colto questo significato, forse troppo avanzato, per osservatori di un cinema più tradizionale; ma il punto è, che senza accorgersene, hanno confermato quanto espresso nel film.
Sunday, December 6, 2009 9:22:11 PM
Ultimamente sto dedicando molto tempo alla mia omonima storia, distanziandomi comunque da essa, ma riportando comunque rari casi accaduti trasportandoli in essa.
Momentaneamente ha 2 lettori, confido che possano diventare di più, ma lo reputo comunque un traguardo, anche se minimo.
Ma a parte questo semi-spam , volevo soffermarmi su di un sentimento che sto provando molto spesso ora, la malinconia, come da titolo. Una malinconia parallela ad una indifferenza molto pesante, magari non voluta, ma comunque tale. Molte promesse fattemi, attendono da fin troppo tempo di essere mantenute, ma oramai non ha più molta importanza, resta solo un malinconico ricordo del felice momento in cui vennero fatte.
D'altro canto, se da una parte procede positivamente, ci sarà qualcosa per contrapporsi a questo, per cui evito troppe storie al riguardo, probabilmente passerà.
Mi spiace però, che qualcuno di molto 'vicino' in questo momento, si mostri allo stesso tempo distante.
Ma voltando pagina, Giovedì vedremo il film 'Chronos' in classe, il solito film-documentario di Ron Fricke, che ormai avrò spammato fino alla nausea a molte persone, alle quali molto probabilmente non gliene fregava niente, o chissà, un barlume di interesse gli si è acceso.
Non confido troppo in reazioni positive, più che altro ritengo interessante osservare quale sarà il loro approccio a un film che va oltre ogni loro conoscenza; in ogni caso dunque, ne trarrò qualcosa di positivo.
Volevo chiudere con una ost di Layton, che riesce a focalizzare il mio stato d'animo in questo momento:
http://www.youtube.com/watch?v=lJDVDCCt510&feature=related
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