My Opera is closing 3rd of March

Stains and smiles of a Wild Rover

Tracce nomadi di vita fugace

Dragetreneren (How to train your dragon)

Dunque. Mi è moooolto difficile dare una valutazione critica di questo film, essenzialmente perché mi ha mandato in trip da estrogeni. La mia passione per i draghi è cosa di lunga data, e nasce quando, a undici anni, avrei venduto l'anima a chiunque si fosse offerto di pagarmi l'intera collezione dei draghi di vetroresina del negozio Symbols di Alessandria. E disegnavo draghi dappertutto. Quindi perdonatemi se, contrariamente alla mia natura sarcastico-razionale (o quando meno ancora un minimo dignitosa), mi profondo in una serie di cuoricini e *ciiiiiiiiiiiiiiiic!!!!*. No, aspetta. Dopo.



Allora, il film di per sé non è proprio la cosa più originale della storia delle pellicole, eh. Il villaggio vichingo che vive una perenne lotta con i draghi per poi scoprire -zan zaaaan!- che i draghi sono in realtà creature buone e nobili e lottano solo per necessità è...come dire... un po' come i valori che reggono Avatar: un tema che sa di già visto. Peeerò il film è fatto veramente bene, i draghi sono BELLISSIMI (e sì, mi sono innamorata di Toothless, alias Sdentato), e sentire il film doppiato in norvegese è ancora meglio perché l'effetto è ancora più realistico. Inoltre Steinur, il capo vichingo, nella versione norvegese è doppiato con l'accento di Bergen, e nella versione originale da Gerard Butler!
Manca però un po' dell'umorismo sferzante che ha caratterizzato altri film di animazione della Dreamworks (vedi Shrek).

Bene, finiti i commenti seri. CIIIIIIIIIIIIIIIC!!! Voglio Tooothless!!!!!!!!!!!!!!! è da schiacciaaaaaaaaaaaaare!!!!

Ritornare in fugaMy home is in my heart...

Write a comment

New comments have been disabled for this post.

February 2014
M T W T F S S
January 2014March 2014
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28