il Momento Presente

Spiritualita' e Fisica Quantistica

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IL MOMENTO PRESENTE

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http://momentopresenteefisicaquantistica.blogspot.com/p/parlo-di-me.html QUI TROVI TUTTO SUL MOMENTO PRESENTE,SPIRITUALITA,FISICA QUANTISTICA,LEGGE DI ATTRAZIONE.....E VARI AUTORI,COME SALVATORE BRIZZI...BRUCE LIPTON...GREGG BRADEN...FABIO MARCHESI...E TANTI ALTRI. IL MIO BLOG è NUOVO,MA GIA MOLTO BEN FORNITO. TRATTERO ARGOMENTI DI QUESTO GENERE PER CHI FOSSE INTERESSATO BASTA CLICCARE SUL LINK ALL INIZIO DEL POST.......BUONA LETTURA E BUON CAMBIAMENTO DI VITA....



MOMENTO PRESENTE,SPIRITUALITA,FISICA QUANTISTICA

La media delle persone considera la propria vita noiosa e priva di ispirazione, perché hanno fatto o poco o nessuno sforzo per acquisire la conoscenza e l’informazione che li ispireranno. Sono talmente ipnotizzati dal loro ambiente – attraverso i media, la televisione, gli ideali irraggiungibili di un corpo perfetto, la bellezza e il valore a cui tutti si sforzano di divenire, ma a cui non arriveranno,- che la maggior parte si arrende e vive la propria vita nella mediocrità. E vivendo questo tipo di vita, la loro anima e i loro desideri non verranno proprio mai in superficie. Così finiscono per volere essere qualche altra cosa. Ma se loro salissero in superficie ( l’anima e i desideri ) e la gente chiedesse a se stessa: “ C’è qualcos’altro " o " Perché sono qui? – Qual è lo scopo della mia vita ? Dove sto andando? Cosa accade quando muoio? Quando cominciano a porsi queste domande, cominceranno ad agitarsi e ad interagire con la percezione che potrebbero avere un esaurimento nervoso, e nella Realtà, il loro vecchio concetto, su come hanno vissuto la loro vita e il loro mondo, comincia a disintegrarsi...J. Dispenza
J.Dispenza biochimico-brano tratto dal film What the bleep do we Know

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MOMENTO PRESENTE,SPIRITUALITA,FISICA QUANTISTICA

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MOMENTO PRESENTE,SPIRITUALITA,FISICA QUANTISTICA

La media delle persone considera la propria vita noiosa e priva di ispirazione, perché hanno fatto o poco o nessuno sforzo per acquisire la conoscenza e l’informazione che li ispireranno. Sono talmente ipnotizzati dal loro ambiente – attraverso i media, la televisione, gli ideali irraggiungibili di un corpo perfetto, la bellezza e il valore a cui tutti si sforzano di divenire, ma a cui non arriveranno,- che la maggior parte si arrende e vive la propria vita nella mediocrità. E vivendo questo tipo di vita, la loro anima e i loro desideri non verranno proprio mai in superficie. Così finiscono per volere essere qualche altra cosa. Ma se loro salissero in superficie ( l’anima e i desideri ) e la gente chiedesse a se stessa: “ C’è qualcos’altro " o " Perché sono qui? – Qual è lo scopo della mia vita ? Dove sto andando? Cosa accade quando muoio? Quando cominciano a porsi queste domande, cominceranno ad agitarsi e ad interagire con la percezione che potrebbero avere un esaurimento nervoso, e nella Realtà, il loro vecchio concetto, su come hanno vissuto la loro vita e il loro mondo, comincia a disintegrarsi...J. Dispenza
J.Dispenza biochimico-brano tratto dal film What the bleep do we Know

IL MONACO GUERRIERO (SALVATORE BRIZZI)

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martedì 14 dicembre 2010Salvatore Brizzi - Il monaco guerriero
IL MONACO

GUERRIERO







SOMMARIO

La creazione della realtà e la trappola planetaria
Il monaco guerriero
Dieci persone per la rinascita italica





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]LA CREAZIONE DELLA REALTÀ
E LA TRAPPOLA PLANETARIA

Il globo terrestre è allo stesso tempo un pianeta-scuola e una trappola per le anime.
È un pianeta-scuola in quanto tutte le anime non sono altro che frammenti di
Dio che si incarnano qui per sperimentare l’autocoscienza – la sensazione di esserci – e sviluppare qualità sempre nuove. Detto in altre parole, l’anima usa il corpo materiale – una macchina biologica – per attirare intorno a sé persone e circostanze che le permettono di sviluppare sempre più amore, sempre più unità, fino a quando un giorno l’individuo non si percepirà finalmente ‘Uno con tutte le cose’.

Ma questo pianeta è anche una trappola, in quanto ognuno di noi, una volta incarnato sul piano materiale, smette di essere l’Uno onnicomprensivo e si
identifica totalmente con una particolare macchina biologica, dimentica il suo

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scopo evolutivo e, soprattutto, comincia a credere che esista un mondo ‘là fuori’ sul quale non ha alcun controllo e del quale è succube.

Credere che il mondo sia qualcosa di separato da noi e non esclusivamente una nostra proiezione, è la causa prima di tutte le paure che ci affliggono. Le nostre paure originano infatti dalla superstiziosa credenza che possa esistere un
mondo esterno alla nostra coscienza, separato da noi, il quale può agire su di
noi indipendentemente dal nostro volere. Questo criterio totalmente fasullo di rapportarsi alla realtà è stato inventato, divulgato e viene tutt’ora alimentato da talune «forze» che governano il mondo nell’ombra. Ma essi stessi sono prigionieri della loro trappola.

Ognuno di noi crea, spesso inconsciamente, le situazioni e le persone che gli sono più utili per compiere il passo successivo sul suo cammino evolutivo. Le persone e le cose non sono fuori di noi, bensì DENTRO di noi. L’anima – la coscienza – letteralmente materializza nel cosiddetto ‘mondo esterno’ solo ciò di cui ha bisogno. Nella misura in cui noi siamo identificati – addormentati – nel corpo, non siamo coscienti di stare creando il mondo e quindi subiamo le decisioni della nostra stessa anima come se non fossero nostre. Solo l’incapacità di udire la voce della nostra vera essenza ci fa apparire improvvisi e inaspettati gli eventi della vita. Mentre nella misura in cui sentiamo di essere anima, diveniamo anche coscienti di stare materializzando tutto ciò che ci accade momento dopo momento. La conseguenza di questo nuovo atteggiamento è che svanisce ogni paura e diveniamo finalmente liberi.

L’élite che governa il mondo al soldo di certe «forze» è costituita da individui estremamente intelligenti e raffinati conoscitori della psiche umana. Essi sanno bene che alimentando fra la popolazione la stupida superstizione che esista un mondo esterno alla coscienza capace di influenzare l’essere umano,
quest’ultimo rimarrà per sempre uno schiavo pieno di paura. Infatti non è un

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caso che la scienza, l’educazione, la politica, l’economia... siano tutte basate su questo paradigma conoscitivo: io e il mondo siamo due cose separate. Così il Mondo diventa un idolo da adorare e temere. Questo è il paradigma della
paura, della povertà, dell’insicurezza. Questo è il peccato dei peccati che ha costretto l’uomo ad abbandonare il Paradiso Terrestre. Crediamo che nel mondo possano nascondersi sorprese e pericoli inaspettati, quando invece nel mondo incontriamo sempre e solo noi stessi. Tutto appare inaspettato agli occhi di chi non si conosce.

Nani psicologici prigionieri della loro atterrita natura animale. Ecco in cosa si sono trasformati gli esseri umani. Come insetti strisciano sulla superficie del globo attendendo il momento in cui un piede li schiaccerà mettendo fine alle loro sofferenze. Quanto in basso siamo scesi noi guerrieri divini e immortali?!

Facciamo un esempio. Un giorno dall’ufficio del personale della nostra azienda ci comunicano che siamo stati licenziati. Cosa proviamo? Ognuno di noi reagisce con una manifestazione emotiva differente. Ognuno di noi reagisce secondo ciò che è. Qualcuno diventa aggressivo, un altro comincia a piangere, un altro è contento perché non vedeva l’ora di andarsene, un altro si sente perduto e tenta il suicidio... e così via. Un atteggiamento unico però li accomuna: tutti credono che un’entità temibile e onnipotente conosciuta come
‘il Mondo’ si sia abbattuta su di loro dall’esterno. Chi di loro avrà invece il
coraggio di pensare: “IO mi sono licenziato. Ho usato il mondo per licenziarmi. Affinché emergessero proprio le emozioni che mi stanno attraversando in questo momento!”. Vi ho appena dato una chiave magica, usatela in ogni circostanza e presto aprirete la Porta, non serve altro.

Sono le nostre emozioni a plasmare il mondo, e non viceversa. La realtà è fatta di luce, lo hanno scoperto anche in fisica, e questa luce è facilmente
malleabile da parte della nostra coscienza, proprio perché è DENTRO la nostra

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coscienza. Siamo guerrieri, Portatori della Fiamma, signori incontrastati della nostra realtà... e invece deleghiamo al mondo esterno il potere di decidere quando ci è concesso essere felici e quando no. Abbiamo eletto il mondo esterno a nostro Dio, lo adoriamo, lo temiamo e ci prostriamo ai suoi piedi, infognati nella superstizione e ormai privi di ogni dignità dell’Essere. Credere alla materia è solo superstizione, perché il mondo è costituito unicamente di immagini. Le persone non esistono di per se stesse: i figli, i colleghi di lavoro, i partner... sono solo immagini che ci rimandano parti di noi che non vogliamo conoscere, non vogliamo affrontare, non vogliamo superare.

Lamentarsi, accusare gli altri, gli eventi, del nostro star male, è come accusare la nostra immagine allo specchio... e arrabbiarsi con lei... e aver paura di lei. Abbiamo il terrore di venire licenziati, di restare senza denaro, di subire un’aggressione per strada, di venire derubati, di ammalarci, di essere abbandonati dal partner... Siamo ipnotizzati da un fantomatico ‘mondo di
fuori’. Crediamo che le disgrazie possano colpire ‘a caso’... non riusciamo a concepire un’Intelligenza Nascosta – la nostra – che crea gli eventi intorno a noi secondo le nostre necessità evolutive... e allora ci preoccupiamo di cosa potrebbe riservarci il Mondo, quasi fosse una creatura divina onnipotente. La nostra idolatria e la nostra superstizione vengono abilmente usate da chi governa il pianeta per tenerci in uno stato di apprensione: crisi economica, immigrazione, terrorismo, pandemia, pedofilia... Ma il mondo non possiede un’esistenza autonoma, è solo uno stupido schermo privo di vita sul quale ognuno di noi proietta immagini di se stesso. IN NOI è la vita, e NOI siamo i registi del film.

Questo è un Appello. Per gli anni che verranno servono guerrieri impavidi, uomini e donne, Portatori della Fiamma. La tromba del Giudizio è già squillata: uscite allo scoperto e radunatevi. Non sentite ardere la Fiamma nel petto
mentre leggete queste parole? Il Guerriero dello Spirito incarna il vero p o t e

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r e perché sa che il mondo non può fargli nulla di male, il guerriero sa che vivrà solo le crisi e le sfide che gli serviranno... che lui stesso andrà creando per autoiniziarsi. Pertanto non ha più paura del mondo, e un essere senza paura sfugge a ogni gabbia psicologica... diventa imprevedibile... pericoloso.





IL MONACO GUERRIERO

di Salvatore Brizzi Torino, 05/08/2009 http://www.primoraggio.it/
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Il monaco guerriero sente di essere sempre – consciamente o inconsciamente
– il creatore della sua realtà, il Re del suo Regno.
Il monaco guerriero – essendo uno stato della coscienza – può essere sia uomo che donna, e più spesso si incontrano Guerrieri dello Spirito fra le donne.


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Il monaco guerriero non ha paura di morire, perché è già morto: non ha più un ego da difendere, non deve più dimostrare niente né a se stesso né agli altri.
Fa il lavoro per cui è venuto sul pianeta... nel silenzio... aspettando che un giorno, finalmente, muoia anche il corpo.

Il monaco guerriero vive nel presente, nell’Adesso, non è condizionato dai ricordi del passato e non investe energie nel crearsi aspettative riguardo il futuro. Quando combatte non pensa a un risultato finale, si concentra sul dare il meglio istante dopo istante, perché sa che solo l’istante esiste. Se ha dato il meglio restando sempre nel qui-e-ora senza farsi distrarre da pensieri ed emozioni... ha già vinto. Al di là del risultato esteriore, che è solo apparente, il Guerriero della Luce ha vinto perché ha vinto con se stesso, con i suoi limiti psicofisici, e il fatto che all’esterno possa anche incontrare un avversario più forte, è previsto, e non lo infastidisce minimamente.

Il monaco guerriero vince quando vince l’illusione del tempo, non quando batte qualcuno all’esterno. Ogni attimo è nuovo, ogni attimo l’Universo si ricrea, e si ricrea uguale solo perché noi lo pensiamo uguale, questo ci dà la parvenza
della continuità. Non si può vivere nel passato o nel futuro, tutto ciò che esiste è questo istante, il monaco guerriero è semplicemente qualcuno che se lo ricorda!

Il monaco guerriero sa che l’avversario è sempre solo una parte di sé. In realtà non c’è nessuno là fuori, non c’è nessuno oltre i confini della sua coscienza.

I suoi nemici sono quelli della sua casa. Mentre combatte vede nell’altro solo
un frammento del suo essere da reintegrare. Infatti il suo scopo principe non è ucciderlo, ma imparare a conoscerlo e quindi dominarlo. La morte
dell’avversario è necessaria solo se lo è anche la morte di quella parte di sé.

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Mentre fronteggia il nemico, in uno stato di totale presenza, fermo nel suo centro, la mente immobile, le emozioni assenti, il corpo in equilibrio, il respiro sotto controllo, l’attenzione orientata all’interno non meno che all’esterno... a un certo punto accade qualcosa: vede che l’avversario si muove dentro di lui, è solo un prodotto della sua psiche, l’estensione di una zona sconosciuta della
sua anima. Diviene così consapevole che gli eventi non accadono a lui, ma
dentro di lui. Questo è il risveglio interiore del Guerriero dello Spirito – lo kshatriya della tradizione indù – e a ogni nuova battaglia tale risveglio può accadere.

Avete mai visto due grandi maestri di arti marziali incontrarsi? Si fronteggiano immobili per qualche minuto, in ascolto, talvolta a occhi chiusi, quasi senza respirare. Ognuno sta irradiando la vibrazione del suo essere e al contempo cerca di conoscere l’essere dell’altro, per capire quale parte di sé gli sta rimandando. Si chiedono il perché di quell’incontro ed entrambi scoprono qualcosa di nuovo riguardo se stessi. A un certo punto, silenziosamente, si stabilisce una gerarchia, la forza interiore di uno si rivela maggiore di quella dell’altro, detto in termini volgari: uno ha vinto e l’altro ha perso, senza la necessità di uno scontro sul piano fisico. Si salutano e si abbracciano.
Assume allora un senso l’usanza di abbracciare il proprio avversario ed essergli grato inchinandosi, ciò che oggi è rimasto come vuoto gesto di cortesia una volta costituiva l’ovvia manifestazione di una comprensione interiore di quanto era accaduto durante l’incontro.

♀♂♀

Oggi il risveglio interiore non lo si ottiene più negli ashram, nelle sinagoghe o nelle moschee, bensì per mezzo delle battaglie quotidiane. I nuovi monasteri
sono le città, dove il monaco guerriero si forgia lottando con le sue ombre nella

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finanza, in fabbrica, in ufficio, in famiglia. Ovunque è un proliferare di spiritualisti del dopo-lavoro, coloro che svolgono per otto ore al giorno una mansione che non li appassiona con gente che non sopportano e poi dedicano a se stessi un paio d’ore serali di letture, meditazioni, esercizi spirituali o arti marziali. Ma il moderno Guerriero dello Spirito, il monaco guerriero occidentale, costruisce il suo essere proprio grazie al lavoro e non nonostante questo.

I colleghi, i clienti, i superiori, i dipendenti... sono tutte parti di lui, sono i frammenti del suo inconscio che emergono. L’atteggiamento del monaco guerriero sul posto di lavoro è un atteggiamento di studio e allenamento, si reca al lavoro come ci si reca nell’ashram. “Quali parti di me emergeranno oggi in ufficio?” si chiede al mattino quando si desta.

Il monaco guerriero è uscito dalle categorie della mente duale: mi è simpatico/mi è antipatico, è uno in gamba/è un imbranato, è carino/è bruttino. “Lui è me stesso” dovrebbe concludere ogni volta che incontra un nuovo cliente o rivede il vecchio collega. “Cosa mi sta facendo vedere di me?” “Perché lo sto creando nella mia vita?”
Allora il monaco guerriero piange di commozione, perché vede la perfezione di
quanto gli è accaduto: gli incontri, le amicizie, gli incastri perfetti di persone e luoghi, le sincronicità che lo hanno condotto per mano fin dove è ora.












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In uffici che sono anguste celle d’insetti lo schiavo moderno operosamente lavora per bisogno, non per passione. La manipolazione all’interno della neuroprigione è perfetta, direi geniale, consiste nel far credere a uno schiavo – il quale per sopravvivere deve lavorare otto ore al giorno arricchendo qualcuno che si trova in cima alla piramide – di essere un uomo libero che esercita il suo
‘diritto al lavoro’. Far percepire la prigionia come un diritto... questo è stato il vero capolavoro di ingegneria psichica. Folle che manifestano nelle piazze per il loro diritto ad essere schiave... questa è la pazzia invisibile.

Il monaco guerriero lavora perché insegue un SOGNO, non per sopravvivere. Quando il sogno è più grande della paura di morire di fame, allora il guerriero si butta nella vita, rischia... e se il suo ardore è autentico la vita lo premia... sempre.

Il mondo è una tua completa creazione, e se tu cambi lui è costretto a seguirti.

Ma se si butta titubando, la vita lo schiaccia, perché non ama i tiepidi. Se ancora è schiavo della psicologia del ‘posto fisso’, se prima di fare il passo si preoccupa di avere una scorta sufficiente di denaro sul conto in banca, se fa in modo di poter tornare indietro ‘nel caso non andasse bene’... verrà stritolato
dallo stesso mondo di cui ha paura. Come può vincere il guerriero che prepara

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già la ritirata? I soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale una volta superate le linee nemiche facevano saltare i ponti su cui erano passati, i ponti
che dovevano assicurare la loro ritirata: o vittoria o morte!





Il monaco guerriero non chiede il lavoro... lo crea!
Per lui non c’è crisi e non c’è disoccupazione, il suo benessere non dipende da quanto accade nel mondo, perché sente che il mondo è dentro di lui e riflette ciò che lui è.
Venire scelti da qualcuno per un lavoro come una puttana sulla strada viene scelta dal suo cliente, andare a un colloquio e sperare di risultare adatti agli scopi di qualcun altro, tutto questo lede la dignità del guerriero. Non importa chi è e cosa mi fa fare, purché paghi per la prestazione: che vi piaccia o no sentirvelo dire, questo è in sostanza il lavoratore stipendiato.
Insegnare a un giovane a cercare lavoro, istruirlo su come scrivere il curriculum, su cosa dire al colloquio... significa addestrare il nuovo mendicante affinché faccia impietosire i passanti, è come insegnare a una puttana a
truccarsi per risultare più provocante. Fra il lavavetri al semaforo e il dirigente
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che lavora nei quadri della Fiat c’è solo un differenza quantitativa, non qualitativa, sono entrambi privi di un SOGNO e stanno mendicando uno stipendio da qualcuno.

Chi non ha un sogno è destinato a seguire chi ce l’ha.

Non c’è nulla di male a seguire il sogno di un altro, se questo è diventato anche il nostro sogno, se lo sentiamo in maniera appassionata. Per ogni impresa infatti servono collaboratori che condividano gli stessi scopi.
Il monaco guerriero insegue il suo sogno, la sua passione, e se il suo essere è
integro, centrato, privo di paura, allora irradia intorno a sé una forza che attira le circostanze, il denaro, i collaboratori, altri monaci guerrieri che lo aiuteranno a realizzare il suo progetto. Solo lui ne è il responsabile, solo lui può realizzarlo o farlo fallire. E ciò vale per ogni collaboratore a ogni livello della piramide.

Il successo esterno è sempre il prodotto naturale dello sviluppo dell’essere interiore di un individuo. Il vero leader sa che le basi del successo di un’impresa si costruiscono all’interno di sé. Se l’ESSERE non è integro non lo saranno nemmeno il FARE e l’AVERE.

♀♂♀

L’addestramento del Guerriero dello Spirito è sempre stato distribuito su tre livelli: fisico, emotivo e mentale.
Sul piano fisico si sforza di vivere, nei limiti del possibile, una vita sana. È
essenziale che elimini lo zucchero perché danneggia gravemente l’organismo e indebolisce le funzioni del cervello. Non assume vaccini perché minano il suo sistema immunitario, questo è vero in particolare per quanto concerne i bambini: non si dovrebbero mai far vaccinare i bambini prima dei due anni
d’età. Mangia poca carne e molti cibi freschi. Tiene attivo il corpo attraverso

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l’esercizio regolare, che deve essere attento, impegnativo, ma mai esasperato. L’allenamento competitivo che va di moda fra gli atleti oggi – tutti i giorni, talvolta anche due volte al giorno – inevitabilmente logora il fisico consumandolo. Il guerriero alterna sonno e veglia in maniera regolare. Non è tanto importante il numero di ore che riesce a dormire, ma la regolarità e il ritmo dell’alternarsi sonno/veglia. Andare a letto una sera alle 23:00, quella dopo alle 03:00 e la successiva alle 22:00, a lungo andare logora l’organismo.

Il monaco guerriero alla fine del suo addestramento di norma è capace di consumare un solo pasto al giorno e dormire tre o quattro ore per notte. Mangiare solo l’essenziale fa sì che non si abbia bisogno di dormire molto. Ma per mangiare poco è necessario introdurre energia in altro modo, la regola infatti è che non si può togliere niente, ma si deve sempre sostituire. Per avere più energia a disposizione è però indispensabile lavorare sugli altri due livelli:
emotivo e mentale.




Sul piano emotivo e su quello mentale ci sono alcune regole rigide cui attenersi.

L’autosservazione, lo sforzo di non lamentarsi mai, di non giudicare il comportamento degli altri, la capacità di stare sul dolore

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senza fuggire... tutto ciò rende INTEGRO, inattaccabile, invulnerabile il tuo essere, e con il tempo porta ricchezza anche sul piano materiale.

La disciplina mentale consiste nell’eliminare la lamentela, la critica e il giudizio dalla propria vita. Detto in una frase: smetterla di buttare addosso al mondo esterno la responsabilità per quanto ci accade. D’altronde che senso avrebbe per il guerriero incolpare il mondo di qualcosa che non va, quando sa bene che è lui stesso a creare inconsciamente le sue fortune e i suoi dolori? Smettendo di lamentarsi egli acquisisce sempre più potere interiore.

La disciplina emotiva, inizialmente, consiste nel non esprimere all’esterno le emozioni negative, il che non significa non provare più rabbia o gelosia, ma solo non esprimerle all’esterno attraverso parole, azioni, espressioni facciali, tono della voce. Ciò fa sì che si accumuli energia all’interno. Non è questa la sede per approfondire l’argomento, ma si badi bene che ciò non ha nulla a che vedere con la repressione delle emozioni. È come un gioco: non far capire all’esterno cosa stiamo provando. Questo permette di osservare con accuratezza l’entità delle energie che si spostano al nostro interno. E in una prima fase del risveglio è più che sufficiente.

♀♂♀

In questo articolo ho accennato a un nuovo modo di pensare, così nuovo da risultare capovolto rispetto al sentire comune. Non è semplice cominciare a pensare che sei tu a creare il mondo... e non il mondo a creare te. All’uomo medio non piace differenziare troppo il proprio pensiero dal resto della comunità. È più prudente uniformarsi, sentirsi folla, stare gomito a gomito con la massa, percepirsi simile ai propri simili, condividere dolori e gratificazioni
collettivi, non eccellere, non disturbare troppo, giocare tutti insieme al


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superenalotto per aderire a speranze comuni. Questo ‘appartenere al branco’
fornisce un senso di sicurezza.

Qualcuno, al contrario, troverà molto illuminante sapere di essere l’unico responsabile della sua situazione economica, lavorativa, sentimentale e, soprattutto, sapere di poter modificare l’esterno semplicemente agendo nella sfera interiore. Questo gli fornirà un senso di libertà, di risveglio interiore.
Per costui ho scritto.





DIECI PERSONE
PER LA RINASCITA ITALICA

di Salvatore Brizzi Torino, 17/06/2009 http://www.primoraggio.it/
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Dieci persone.
Questa è la risposta a una domanda che spesso mi viene rivolta: “Quante persone occorrerebbero per cambiare veramente le cose in Italia?”.
Dieci persone.
Di persone che criticano, che accusano, che mostrano lo sfacelo, che svelano le collusioni mafia-politica-economia, che scrivono libri di denuncia... ormai è pieno il Paese. Ma non si trovano dieci persone, solo dieci, che siano portatrici del Fuoco necessario a cambiare veramente le cose.

Devono possedere caratteristiche particolari... molto particolari, perché devono rivelarsi in tutto e per tutto dei monaci-guerrieri, uomini o donne che siano.
Chi si limita a criticare e puntare il dito contro qualcuno – per quanto svolga
fino a un certo limite un’opera anch’essa necessaria – non può però ancora fregiarsi del titolo di monaco-guerriero, perché il Portatore della Fiamma lavora all’INTERNO di sé, non all’esterno... e come conseguenza del mutamento del suo ESSERE, acquisisce capacità di FARE e quindi di AVERE... e ciò modifica
per forza di cose la realtà che lo circonda.

Il mondo è la nostra OMBRA, non ha esistenza di per se stesso, esiste solo in quanto proiezione di ciò che siamo all’interno. Siamo in una trappola, in una neuro-prigione, perché continuiamo a pensare come oggettivo qualcosa che oggettivo non lo è... e dipende invece esclusivamente da noi che ne siamo i creatori. Creiamo con la nostra parte inconscia, senza volerlo, eppure creiamo. Il monaco-guerriero vuole giungere a creare coscientemente al fine di divenire il Re del suo Regno anziché un servo del Mondo.

Il monaco-guerriero ha cessato di vivere nella superstizione: ha smesso di idolatrare il Mondo come un'entità dotata di vita propria, ha smesso di averne paura, per questo diviene invulnerabile. Sa che il
mondo è SUO.

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Basterebbero dieci persone capaci di sentire questo Fuoco al loro interno istante dopo istante per risollevare lo Spirito Italico. La rinascita del popolo italiano deve obbligatoriamente passare attraverso una rinascita spirituale. Ormai anche i più inetti si sono accorti di quanto sia inefficace puntare a una rinascita economica, politica, sociale... poiché ciò significa continuare a farsi abbagliare dall’illusione esterna. Significa continuare a credere nel Mondo e nel suo potere. Tentare di agire all’esterno, come abbiamo fatto per secoli, vuol dire non aver ancora capito qual è il vero bersaglio.
Il cambiamento deve essere spirituale, interiore, solo allora le sfere economica,
politica e sociale saranno costrette ad adattarsi a tale mutamento. L’AVERE è solo una conseguenza dell’ESSERE, ragion per cui se il popolo muta il suo essere, la situazione esterna, avendo la stessa consistenza di un’ombra, non potrà che rappresentare la proiezione del nuovo essere.

Gli stati interiori di un individuo e gli eventi esterni che lo coinvolgono sono due facce della stessa medaglia.

Lo Spirito Italico è addormentato, sta al monaco-guerriero risvegliarlo... risvegliando prima se stesso a questa nuova realtà interiore, altrimenti ogni azione esteriore sarà priva di efficacia. Come può agire con Forza e per il Bene Comune un individuo che si fa ancora sedurre dal finto potere del Mondo? La vittoria suprema è vincere se stessi, ossia non permettere a nessun evento o condizione di produrre ferite interne, di scalfire l’essere. Questa è conosciuta come «invulnerabilità».

Le nostre azioni sono frutto della paura: la paura di essere aggrediti per
strada, la paura di venire licenziati, la paura di non avere soldi a sufficienza, la paura di venire abbandonati dal partner...


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Le azioni dettate dalla paura non possiedono Forza per definizione, perché sono re-azioni totalmente meccaniche, non azioni.

Su molti siti e su molti libri si gareggia a dare la colpa della nostra situazione di schiavitù psicologica a un Governo Occulto, ai banchieri, a Berlusconi, alla Massoneria... o addirittura agli extraterrestri. Questo è il frutto dell’addormentamento della coscienza umana. Si crede nel Mondo come in un dio, lo si teme e gli si dà la colpa per le nostre disgrazie. Questi sono gli stupidi che combattono le loro stesse ombre credendo che esistano
indipendentemente da loro, fornendo così a queste ombre una forza che non
posseggono. Il Mondo materiale come nuova religione in cui credere, a cui votare se stessi. Non c’è un sito o un libro che insegni: se vuoi capovolgere la tua nazione devi prima capovolgere te stesso e trasformarti in un monaco-
guerriero.



Non sei uno schiavo perché qualcuno ti domina, ma qualcuno ti domina perché sei uno schiavo.

Mi chiedono spesso: Cosa c’è da fare? Chi dobbiamo combattere?


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La prima cosa da combattere è proprio questa voglia di accusare qualcuno, di trovare un responsabile... il capro espiatorio contro cui scagliarsi. Dobbiamo combattere questa irrefrenabile voglia di FARE all’esterno di noi, perché questo desiderio ci infogna maggiormente nella neuro-trappola. Più crediamo al potere del Mondo più questo ci cattura. I giovani stanno confondendo lo Spirito Guerriero – calmo, sereno, colmo d’Amore... ma efficace, implacabile – con la lamentela, l’aggressività e l’odio verso il sistema: credono di essere più svegli perché odiano la religione o il G8, invece sono più intrappolati di coloro che
non si interessano a cosa accade nel mondo.

Un uomo che va in giro svelando inquietanti misteri socio-politici non sta realmente creando problemi allo status quo. Chi crea siti o rilascia interviste contro il governo o le famiglie dei banchieri non è un problema per chi detiene il potere, infatti sono fenomeni che vengono tollerati, tenuti sotto controllo ma tollerati.
Un uomo che comincia a SENTIRE di essere il creatore della sua realtà invece è pericoloso. La sua serenità non dipende più da quello che fa il governo oppure dalla crisi economica. Non cerca capri espiatori dentro l’illusione. Si è liberato dalla trappola, allora diventa una scheggia impazzita... fuori controllo... un spina nel fianco.

Ne basterebbero dieci... ma dieci così non si trovano... sono tutti troppo impegnati a fare la guerra a qualcuno. Anche i cosiddetti pacifisti stanno sempre combattendo contro qualcuno, troppo distratti dal mondo esterno per decidere di fermarsi e guardarsi dentro, troppo dispersivi per decidere di trovare il centro e trasformarsi in guerrieri invulnerabili.
Si diviene incisivi quando si smette di voler FARE in maniera scomposta.

Dieci monaci-guerrieri CENTRATI, INTEGRI, focalizzati in ogni momento della giornata solo sull’obiettivo di SENTIRE che il mondo è dentro di loro. Dotati di

http://www.primoraggio.it/
19 http://www.salvatorebrizzi.com/


una PRESENZA costante in ogni azione. Dieci persone di tal fatta in giro per l’Italia sarebbero sufficienti per assistere a una rinascita spirituale delle masse... al ritorno dello Spirito Italico.



Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)
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Vai al catalogo delle opere di Salvatore Brizzi:
http://www.antipodiedizioni.com/catalogo.htm




LAVORO SULLE EMOZIONI NEGATIVE - parte I
Voi non potete giungere a fine senza illuminazione, senza pazienza e senza il coraggio di aspettare; poiché senza pazienza non si entra in quest'Arte. Che cosa non dovreste fare, e quale pena non darvi, pur di giungere a questa Scienza così alta, di profitto così grande? Quando voi piantate e seminate, non attendete, per il frutto, sino al tempo della maturazione? Come vorreste dunque avere il frutto di quest'Arte in breve tempo?
Turba Philosophorum

Tutto ciò che è stato detto finora su immaginazione negativa ed emozioni negative è servito a introdurre un « ambiente mentale » indispensabile affinché possa iniziare la loro trasmutazione. Parallelamente agli sforzi sul ricordo di sé, l'operatore alchemico dovrà infatti portare avanti un lavoro di trasmutazione delle sue emozioni negative.
Cominciamo col ripetere che nella nostra officina alchemica vogliamo fabbricare un veicolo per l'anima, il che si accompagna allo spostamento del centro di consapevolezza dell'individuo dalla mente al Cuore (il Centro Emozionale Superiore, secondo G.I. Gurdjieff). La mente è l'organo attraverso cui percepisce la macchina, mentre il Cuore è l'organo del « corpo di gloria » attraverso cui percepisce l'anima. Per fare ciò sfruttiamo il ricordo di sé e le preziose materie prime a nostra disposizione: le emozioni negative della macchina. Rabbia, invidia, gelosia, senso di sconforto, senso di inadeguatezza, paura, ansia, stress... sono il materiale su cui possiamo lavorare per fabbricare i nuovi corpi. In ciò sta il senso di tutta l'Alchimia. Ma per poterlo fare dobbiamo ricordarci di noi.
Prima fase. A questo stadio non è ancora possibile lavorare all'interno dell'emozione negativa, perché di norma è troppo difficile ricordarsi di sé nel bel mezzo di un'arrabbiatura o di una fase depressiva. Lo scopo è lavorare non appena ci si ricorda di farlo, non appena ci si disidentifica un pò dalla situazione di sofferenza, il che può avvenire a qualche minuto o a qualche ora dall'apice dell'emozione negativa; meglio se avviene quando la macchina sta ancora fremendo a causa della frustrazione, dello stress o della rabbia da poco provate.
Appena ci si ricorda, ci si deve sforzare con tutta la Volontà di sostituire l'immaginazione negativa e l'emozione negativa - che viaggiano sempre in coppia - con pensieri che rappresentano una nuova visione di quanto sta accadendo. Le azioni da compiere sono queste:
a) -- ricordarsi di sé, ossia ricordarsi di essere « presenti » qui-e-ora;
b) -- cercare di non farsi coinvolgere nei pensieri sfrenati della mente (immaginazione negativa), collegati all'emozione negativa che stiamo provando. Disidentificarsi dai pensieri significa guardarli come se fossimo spettatori esterni dell'attività frenetica di una macchina di cui noi siamo solo ospiti;
c) -- assumere un nuovo atteggiamento mentale. Adesso spieghiamo come.
Tutte le volte che non siamo in uno stato di Gioia, che non siamo innamorati del mondo e soffriamo per una qualche ragione, il motivo è che non riusciamo a vedere quanto sta accadendo intorno a noi. Lamentiamoci, arrabbiamoci, deprimiamoci, proviamo la nostra paura o lo sconforto, gridiamo il nostro fastidio, facciamo insomma tutto quanto siamo soliti fare, ma una volta tornati in noi, anche se accade dopo qualche ora, ci sediamo e pensiamo: "Quello che mi è successo - la mia sofferenza - non è dovuto a qualcosa che non va bene nel mondo esterno, ma al fatto che io non riesco ancora a vedere il mondo come veramente è" e poi affermiamo con forza: "Ne ho abbastanza di questa allucinazione, IO VOGLIO VEDERE IL MONDO COME VERAMENTE È".
Ribadiamo per maggiore chiarezza: non appena ce ne ricordiamo, il prima possibile, ci fermiamo un attimo e assumiamo un atteggiamento che lentamente cambierà la nostra vita: "Se non sono nella Gioia è perché sto vedendo brutto, sbagliato, qualcosa che invece è bello" "VOGLIO VEDERE QUESTA BELLEZZA". Se abbiamo la forza di volontà di pensare queste cose, anche se non siamo ancora del tutto convinti della loro veridicità, anche se siamo ancora scettici, stiamo comunque operando una radicale trasformazione in noi.
Quando abbiamo un motivo di preoccupazione, un'angoscia, un'ansia, un fastidio, quello è il momento per ricordarsi che non stiamo percependo la realtà autentica. È ovvio che non possiamo esserne certi; all'inizio sarà solo una frase priva di senso, potrà apparirci come un'affermazione moralistica che stride con quanto noi abbiamo di fronte in quel momento - e che ci appare del tutto sbagliato e ingiusto - ma non importa, ciò che importa è che ogni volta
a) -- ci ricordiamo di noi;
b) -- non ci identifichiamo con i pensieri della nostra macchina;
c) -- ci ripetiamo che la sofferenza deriva da una nostra visione falsata della realtà.
Dobbiamo almeno darci la possibilità remota che possa essere così; la possibilità che, forse, quando vediamo l'errore in noi o fuori di noi non stiamo guardando correttamente: gli altri non ci stanno facendo del male e non ce l'hanno con noi. È sufficiente darsi la possibilità, lasciare uno spiraglio aperto e non lasciarsi sopraffare interamente dal 'senso dello sbagliato e dell'ingiusto'. Questo atteggiamento si chiama FEDE.
All'inizio sembra non accadere niente: noi ci arrabbiamo, poi più tardi ci ricordiamo che "l'altro è perfetto ma io non riesco a vederlo", ma nonostante questo la volta successiva ci infuriamo con lui esattamente come prima, e continuiamo a vedere l'esistenza piena di ingiustizie esattamente come prima.
Infuriarsi, angosciarsi o provare ansia è giusto; in questa prima fase non dobbiamo smettere, né rammaricarci perché non riusciamo a smettere. Il lavoro consiste proprio nell'assumere appena ci è possibile il giusto atteggiamento mentale, non nello smettere di essere infuriati. Smettere di provare l'emozione negativa in questa fase non è utile, è invece utile diventare presenti, osservare bene cosa ci accade e ricordare di mutare il nostro modo di rapportarci agli eventi. È un lavoro molto sottile, dove non ci si pongono obbiettivi, ma qualcosa accade... lentamente e in silenzio.
Una volta che abbiamo analizzato in maniera razionale l'evento che ci è accaduto (un incidente stradale, l'abbandono da parte del partner, un'ingiustizia sul lavoro, ecc.) - abbiamo cioè ricavato gli elementi di utilità pratica e abbiamo pianificato il da farsi per il futuro - ogni immaginazione negativa riguardante quell'evento va sistematicamente contrastata, perché non è utile a comprendere meglio l'accaduto ed è dannosa in quanto causa di ulteriori emozioni negative. L'esperienza insegna che rimuginare per ore o giorni su quanto successo riproduce all'infinito lo stato d'animo negativo provato in precedenza e ne aggiunge di nuovi (senso di colpa, desiderio di vendetta, sconforto, ecc. ). Ricordiamo che il senso di colpa che si prova dopo un'emozione negativa è altrettanto dannoso che l'emozione stessa, quindi anch'esso va immediatamente contrastato.
Lavorare nei momenti che seguono la fase acuta di un'emozione negativa significa innanzitutto comprendere appieno l'origine e la dannosità di tale fenomeno per noi e per gli altri. In quei momenti è molto utile ricordarsi che: "La mia mente sta dando un'interpretazione scontata e fasulla di quello che è realmente successo, ed è questa interpretazione a farmi stare male, non ciò che è successo" "La mia mente non è sotto il mio controllo e oltre a farmi stare inutilmente male per delle ore, sta riempiendo di escrementi l'atmosfera terrestre" "Se voglio compiere un'opera di trasformazione su me stesso devo imparare a vedere la realtà con il Cuore, perché fino a quando è la macchina a decidere cosa devo vedere, io sarò un suo schiavo" "VOGLIO VEDERE LA REALTA'".

Il modo migliore per sbarazzarsi dell'immaginazione negativa è pensare di buttarla via lontano da noi come se avessimo sorpreso un pipistrello che ci succhia il sangue dal collo e lo strappassimo via con violenza. Perché questo è quello che si sta verificando nella realtà! Poi è importante tenere la mente occupata in altre attività: leggere, andare al cinema, guardare la televisione, fantasticare... tutto è meglio che riprodurre uno stato d'animo di rabbia, ansia, paura o senso di colpa.
Compiendo questo sforzo contro la meccanicità dell'immaginazione negativa stiamo lavorando a livello alchemico; il Fuoco sta compiendo la sua opera. La nostra volontà di percepire il mondo in maniera differente sviluppa attrito contro la volontà dei corpi di continuare a pensare come hanno sempre fatto: questo attrito è un Fuoco che agisce sulle sostanze presenti nella macchina biologica per creare delle nuove sostanze che vanno a costituire il corpo dell'anima.
Ovviamente i nostri primi tentativi di pensare in maniera diversa all'evento che ci è accaduto andranno continuamente a vuoto; sarà un continuo passare da pensieri come "Io voglio vedere la realtà, se la vedessi non starei male" a pensieri come "Sono maledettamente sfortunato, la vita è proprio uno schifo, le disgrazie capitano tutte a me, è inutile che mi prenda in giro con tutte queste filosofie consolatorie, se avessi fra le mani quel farabutto gli darei io una lezione". Questa alternanza non è qualcosa di negativo, è giusto che sia così; ricordiamo infatti ancora una volta che è lo sforzo ad alimentare il Fuoco, non il risultato. Non dobbiamo cadere nella trappola di pensare al lavoro su di sé inquadrandolo nei nostri vecchi schemi di pensiero, come se ci stessimo occupando dell'amministrazione di un'azienda o di un campionato di calcio. Qui non è un particolare risultato a produrre gli effetti migliori.
Un lavoro contro natura
Ipotizzare che stiamo trascorrendo la nostra vita tra fastidi, preoccupazioni e angosce solo perché non siamo capaci di vedere il mondo autentico sembra assurdo, e ci appare tanto più assurdo quanto più siamo presi nell'allucinazione e non riusciamo a concepire un'esistenza fuori dallo stato di allucinazione. In effetti il lavoro su di sé è assurdo, è forse ciò che di più assurdo può essere concepito: esso dice che il mondo è splendido in ogni suo aspetto, e che per vederlo dobbiamo cambiare l'organo con cui lo guardiamo. Esiste qualcosa di più folle di una simile considerazione?
È forse bene rammentare che il lavoro su di sé non costituisce per l'uomo un'attività naturale, ma un'accelerazione forzata. Noi stiamo accelerando l'evoluzione, siamo i pionieri del nuovo paradigma, violiamo un numero consistente di leggi terrestri a cui sottostà la macchina biologica: le leggi legate alla sopravvivenza. Gli atomi della macchina si ribellano a questo lavoro, perché vengono costretti a fare qualcosa di completamente innaturale per loro; non provare paura e sospetto è un comportamento innaturale per il nostro apparato psicofisico.
Quando ci si sforza di sentire che il mondo è Bello tutta la macchina resiste, si rifiuta, si difende, perché pensare una cosa del genere per lei è pericoloso, va contro la sua sopravvivenza. Il nostro apparato psicofisico sa che morirà, quindi è costruito in modo da diffidare di tutto e di tutti, è programmato per reagire con la paura e con l'aggressività; se questi meccanismi non avessero funzionato alla perfezione fino ad oggi, non saremmo sopravvissuti per milioni di anni su un pianeta del genere.
Adesso, compiendo un'azione INNATURALE per la nostra macchina, una parte di noi vuole imporre un nuovo modo di pensare fondato sull'amore, sulla collaborazione, sull'altruismo. Un parte della coscienza vuole convincere l'altra parte che il mondo non è una fonte di pericolo da cui difendersi, ma una fonte di Bellezza, e che gli altri, qualunque cosa facciano, non sono pericolosi, ma belli. Nel fare questo l'uomo sviluppa un NUOVO CORPO e NUOVI ORGANI DI SENSO che partono dal Cuore... e sfonda la porta della dimensione spirituale, la quarta dimensione.

Cristallizzare un nuovo corpo
"Sono arrabbiato solo perché non vedo la realtà. Sono cieco. Non mi è accaduto quello che credo io. La mia mente mi fa vedere degli episodi che in realtà non hanno il significato che lei crede" "IO INVECE VOGLIO VEDERE LA REALTA'". Questa può esser detta una « formula alchemica ». Cominciare a ragionare in questo modo dopo un'emozione negativa, non appena ci si ricorda di farlo, permette con il tempo di trasmutare proprio la sostanza di cui è composta l'emozione negativa in 'occhi per vedere il Bello'.
Spiegheremo meglio questa affermazione descrivendo cosa accade alchemicamente. Se, ad esempio, stiamo provando rabbia, ciò vuol dire che la nostra macchina è pervasa della sostanza della rabbia sia sul piano emotivo, che su quello mentale (qui si manifesterà come immaginazione negativa) che su quello fisico (qui si manifesterà con vari fenomeni a livello circolatorio e muscolare). Se noi cerchiamo di ostacolare tali manifestazioni imponendoci di essere « presenti », cioè ricordarci di noi, e sforzandoci di passare a una nuova visione della realtà, creiamo una certa dose di attrito, questo attrito è un Fuoco che agisce sulla sostanza prodotta dalla rabbia e fa in modo che si produca una nuova sostanza che si cristallizza nel nuovo corpo in costruzione.
Nel nuovo corpo questa non sarà più rabbia, bensì una specifica emozione superiore che è risultata dalla trasmutazione della nostra rabbia. Così come la personalità provava rancore quando si sentiva vittima di un'ingiustizia, allo stesso modo ora l'anima prova una nuova emozione superiore - qualcosa di gioioso e compassionevole - di fronte alla stesso atto, in quanto i suoi « nuovi sensi » sono in grado di cogliere il Vero e non interpretano più come ingiusto quell'atto.
In altre parole, per ogni manifestazione negativa che viene osservata coscientemente e, quando possibile, contrastata, si costruisce una sorta di « senso sottile » appartenente al corpo dell'anima, che l'anima utilizza come 'occhio' per percepire nuovi aspetti di bellezza nel mondo e per provare una corrispondente emozione superiore.
La trasmutazione è dunque operata da un cambiamento radicale della prospettiva da cui si osserva la realtà. Il punto di vista del Cuore ha bisogno di essere nutrito con questi nuovi pensieri. La mente ha bisogno di essere polarizzata verso i nuovi principi appartenenti alla visione del Cuore. Il processo è lungo perché si tratta di convertire - questa è l'autentica « conversione religiosa » - gli schemi meccanici, che sono incisi negli atomi stessi della macchina, in « nervi sottili » del Cuore; e all'inizio l'unico strumento che abbiamo per farlo è la mente.
Si sarà notato a questo punto che il lavoro di risveglio non è un lavoro psicologico, morale o spirituale, bensì un lavoro squisitamente fisico, che si produce attraverso la creazione di sostanze che sono fisiche e di corpi che sono fisici - sebbene appartenenti a una fisicità meno grossolana di quella cui siamo abituati.
Se non trascuriamo mai di agire in questo modo in coincidenza delle emozioni negative, cioè se non le giustifichiamo mai e non le lasciamo passare inosservate, vedremo diminuire progressivamente il lasso di tempo che trascorre da quando accade l'evento emotivo a quando ritorniamo in noi e iniziamo a pensare in questo nuovo modo. Il nuovo modo di intendere la realtà che provoca la nostra trasformazione.
In virtù di tale lavoro di avvicinamento all'apice dell'emozione, a un certo punto saremo in grado di agire direttamente sull'emozione sforzandoci di non manifestarla all'esterno, e creando così un attrito ancora maggiore. Ma ciò fa parte della fase successiva.
Altri esempi di nuovi schemi di pensiero: "Se non sopporto una persona o una situazione quella persona e quella situazione non c'entrano. Non li sopporto perché vivo in un'allucinazione dove non vedo cosa accade e proietto all'esterno dei fastidi che fanno parte della mia macchina" "Se qualcuno o qualcosa mi dà fastidio è perché io proietto su di lui un meccanismo che appartiene in realtà al mio apparato psicofisico; il fastidio è un difetto della lente attraverso cui percepisco il mondo".
"Il brutto e lo sbagliato fanno parte di un mio difetto di percezione. La verità mi può essere comunicata solo dalla visione del Cuore".
"Se mi sembra che quella persona stia facendo qualcosa di sbagliato vuol dire che secondo me l'esistenza si è sbagliata nel crearla. Il mio dire che qualcuno sbaglia implica che secondo me certe persone sono degli 'errori della Vita', e io pretendo di decidere quali sono errori e quali no. Dimentico che niente è oggettivamente sbagliato, ma sono io a dividere in modo arbitrario fra giusto e sbagliato secondo i fastidi e le antipatie della mia macchina".

Costringere la mente a pensare in maniera corretta riguardo le emozioni negative crea un nuovo « ambiente mentale » polarizzato in direzione del Cuore. La personalità reagisce con emozioni negative a certi eventi perché pensa: "Lui sta sbagliando, potrebbe comportarsi in un altro modo ma non lo fa. Questa situazione non è giusta", oppure pensa: "Io non sono all'altezza. Farò una brutta figura e tutti rideranno di me. Non potrò mai fare questa cosa". Per correggere queste visioni alterate si devono introdurre nuovi pensieri: "Devo ammettere che io attualmente non ho gli strumenti di percezione adatti a vedere cosa accade intorno a me. Il fatto che qualcuno possa sbagliare, truffarmi, offendermi o ridere di me è il risultato di una mia allucinazione, derivante dal fatto che percepisco il mondo attraverso sensi non ancora convertiti".
Spesso iniziamo a pensare a disgrazie che possono capitare ai figli o al partner, o al pianeta intero, quindi ci sentiamo ansiosi, frustrati o impotenti. Le immagininazioni che alimentano la paura di essere traditi sono altrettanto dannose. Ogni volta che ci sorprendiamo in una immaginazione negativa questa va scrollata di dosso con decisione e buttata dove le spetta: nel cesso.
Ad esempio in questo periodo la frustrazione e il senso di impotenza per quanto accade nel mondo sono forme di sofferenza molto diffuse. Esse sono completamente inutili e dannose: se possiamo fare qualcosa per gli altri o per il pianeta smettiamo di piangere e iniziamo a farlo oggi stesso; se invece la nostra posizione non ci consente di fare qualcosa per il pianeta smettiamo di piangere e facciamo qualcosa per chi ci circonda.
La sofferenza non è nostra, e questo vale per ogni genere di sofferenza, è sempre qualcosa che si trova nell'atmosfera e che la nostra macchina assorbe fornendole nuova energia e rispedendola nell'ambiente più forte di prima. Non è scritto da nessuna parte che dobbiamo soffrire quando ci accade qualcosa. Si buttano via i pensieri inutili e si agisce; non si piange.
Mirare al sovranaturale
L'essere umano che nel momento in cui prova un'emozione negativa non si abbandona totalmente ad essa, ma lotta per restare sveglio e presente, comincia a vincere le forze della natura di cui è stato fino a quel momento inconsapevole schiavo.
Non perdersi completamente nell'emozione a una prima impressione potrebbe apparire come qualcosa di innaturale e limitante per la libertà dell'essere umano. In realtà non si tratta di una pratica innaturale, bensì sovranaturale, e chi vi si dedica lo fa perché è già divenuto consapevole che la libertà per l'uomo che brancola nel sonno della coscienza non è mai possibile.
Continuare a sottostare a ciò che è naturale non può che trattenere l'uomo nell'ambito della mediocrità. Compiere il sovranaturale lo eleva altresì a « Uomo Nuovo », con i poteri che gli competono e la capacità di portare un reale aiuto all'umanità nei piani più sottili della realtà.
L'animale è totalmente succube delle leggi di natura, ma l'essere umano può, almeno in parte, svincolarsi da esse. In fondo questo tentativo è stato il motore dell'intera storia evolutiva della nostra civiltà. Scienza, arte, tecnologia, medicina sono il frutto degli sforzi dell'uomo indirizzati a controllare una natura inesorabile. Ora è giunto il momento di imprimere una decisa accelerazione a questo naturale processo evolutivo.

Testi sull'argomento:
OFFICINA ALKEMICA - l'Alchimia come via per la felicità incondizionata
Salvatore Brizzi, Antipodi Edizioni (2006)
RISVEGLIO
Salvatore Brizzi, Antipodi Edizioni, Torino (2007)
IL POTERE DI ADESSO
Eckhart Tolle, Armenia, Milano 2004 (1997)
IL POTERE DELLA KABBALAH
Yehuda Berg, Tea, Milano 2005 (2004)
L'APERTURA DEL CAMMINO
Isha Schwaller de Lubicz, Edizioni Riza, Milano 1999 (1985)
LA MACCHINA BIOLOGICA UMANA
E. J. Gold, Edizioni Crisalide, Spigno Saturnia (LT) 1999 (1991)


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TRATTO DA ...

TRATTO DA (http://www.laleggeattrazione.it/leggediattrazione)


Psych Plus e la legge di attrazione

Le credenze creano la realtà
La mente inconscia
Se il tuo inconscio ti supporta
Se il tuo inconscio non ti supporta
Musica Binaurale per la Legge Attrazione
Il superconscio


Cos'è la Legge di Attrazione
la scienza ci dice che tutti gli universi, tutta la materia di cui siamo composti e che compone ogni cosa che possiamo vedere e toccare è energia. La fisica quantistica, la fisica che studia i quanta (i mattoncini di cui è composto l'universo) lo ha dimostrato da oltre un secolo: la materia esiste solo in relazione ad un osservatore che catalizza le onde di energia in forme localizzate nello spazio.


La fisica quantistica ha dimostrato il secolo scorso che è la nostra osservazione, la nostra attenzione a creare l mondo fisico così come lo conosciamo.
Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo si parla solo di teorie, che quando picchia la testa contro il muro, prova dolore ed è un dolore reale. In effetti ciò che caratterizza la fisica quantistica per l'uomo comune è che si tratta di una scienza molto astratta, lontana dal nostro vissuto di tutti giorni.
E' per questo che ho accolto con entusiasmo le ultime scoperte di Bruce Lipton. Lipton è uno scienziato, un biologo che sta rivoluzionando tutte le teorie su cui si è basata la biologia degli ultimi decenni.
Recentemente. con le sue scoperte Lipton ha dimostrato che ciò che determina la vita di qualsiasi essere vivente non è tanto il suo DNA, quanto il sistema di credenze memorizzato nell'Inconscio.
Questa scoperta è sensazionale perché porta le teorie della fisica quantistica sul piano della quotidianità. Ciò che determina la nostra felicità o infelicità, la nostra salute o i nostri rapporti, non dipende dai geni che abbiamo ereditato, dipende invece da come percepiamo il mondo esterno. Da come il nostro bagaglio di credenze inconsce interpreta la realtà oggettiva che percepiamo, ci ammaliamo o stiamo bene, siamo felici piuttosto che tristi, attiriamo gioia piuttosto che ansia e preoccupazioni.
Le credenze inconsce hanno il loro potere nell'emozione cui sono associate. Se ad esempio abbiamo paura di amare e di essere amati perché delle esperienze negative ci hanno portato a credere che “tutti gli uomini sono cacciatori, inaffidabili e pronti a lasciarti per una più giovane di te”, a questa credenza è associata l'emozione del dolore e della paura. E' questa paura che adesso ci impedisce di avere nuove storie d'amore. E' questa paura che sta creando la nostra realtà. Questa è la Legge dell'Attrazione.
Il pensiero da solo ha poco potere, quello che fa funzionare la Legge dell'Attrazione è l'emozione, l'energia, associata al pensiero.
Nel mio libro “L'Inconscio per Amico” spiego dettagliatamente come funziona la teoria delle credenze ed in questo sito vedremo come possiamo cambiare le nostre credenze limitanti per crearci la vita che desideriamo utilizzando l'immaginazione creativa e PSYCH-PLUS.






Le credenze creano la realtà


Da qualche anno La Legge di Attrazione ed il libro “The Secret” hanno contribuito a diffondere a milioni di persone le credenze: “Siamo ciò che pensiamo” e “L'energia segue il pensiero”.
Se siamo ciò che pensiamo, significa che con il nostro pensiero siamo in grado di influenzare in qualche modo noi stessi e la realtà fisica che ci circonda.
Ma com'è il nostro pensiero? Gli studiosi ci dicono che il nostro pensiero è consapevole all'incirca per il 10% del nostro tempo. Per il restante 90% quella che funziona è la mente inconscia.
Se questa affermazione è vera: se siamo quello che pensiamo, e se pensiamo consciamente solo per il 10% del nostro tempo, significa che la nostra realtà dipende per il 90% dal nostro Inconscio.
Le nostre credenze più profonde, i traumi e i condizionamenti limitanti che si sono fissati nell'Inconscio creano la nostra quotidianità. A poco serve ciò che desideriamo a livello razionale se l'Inconscio rema contro.
Se abbiamo paura di essere amati, se abbiamo paura dei legami, oppure se ci hanno convinto che siamo degli incapaci, che non valiamo nulla, che la vita è difficile ed emergono solo i soliti ricchi, queste credenze fanno parte di noi e le emozioni associate a questi pensieri sono potenti e attirano energie simili.
La Legge dell'Attrazione che tanto va di modo in questo periodo, funziona! Ma quello che attiriamo è ciò che è contenuto nel nostro Inconscio. Possiamo anche sforzarci di ripetere migliaia di volte ciò che desideriamo, ma è una ripetizione inutile se l'Inconscio non condivide le affermazioni che facciamo.
I nostri comportamenti sono il riflesso diretto delle nostre credenze, delle percezioni e dei valori generati da esperienze passate. Tutti i condizionamenti sono programmi scritti nel nostro Inconscio, che è come la memoria di un computer e la nostra mente, il computer, non fa altro che elaborare più e più volte gli stessi programmi.
Possiamo cambiare i nostri comportamenti e attirare la realtà che desideriamo solo quando l'Inconscio è convinto di questa possibilità e la fa sua, così che le sue credenze siano in armonia con ciò che desidera la nostra parte razionale.
Convincere l'Inconscio a cambiare le sue credenze è possibile, l'Immaginazione creativa e oggi le tecniche di psicologia energetica ci vengono in aiuto. PSYCH-PLUS, che nasce dall'esperienza e come evoluzione di Psych-K, è una delle tecniche più efficaci per riprogrammare la mente inconscia e allinearla con ciò che il nostro Io desidera, ma nessuno cambiamento è possibile finché l'Inconscio è vissuto come un nemico, come un ostacolo alla realizzazione dei nostri desideri.
Il primo passo per trasformare l'Inconscio, quello che nel mio libro chiamo il Sé Istintivo, in un amico e alleato nel processo di crescita. E' necessario conoscerlo, accettarlo, riconoscere la sua dignità e restituirgli quel posto che gli spetta nella nostra vita.
Incontrare il Sé Istintivo e farlo diventare un amico e un alleato è un'esperienza fantastica e ricca di sorprese. Un'esperienza unica che rappresenta la via verso l'integrazione della personalità e il trampolino di lancio verso la nostra parte spirituale.
Nel libro “L'Inconscio per Amico” spiego in dettaglio le caratteristiche e le qualità del Sé Istintivo, come conoscere il suo nome, dialogare con lui e fare sì che ci aiuti nel nostro vivere quotidiano.

Vai al sito http://www.antoniooriggi.com/




La mente inconscia


Il termine “Inconscio” è molto vasto e ancora oscuro per la scienza. In realtà contiene almeno due cose distinte: da una parte ci si riferisce a eventi immagazzinati nella memoria e di cui non abbiamo alcun ricordo, e dall'altra parte ad un aspetto di noi che si manifesta con veri e propri atteggiamenti, pensieri, azioni, che non sono sotto il nostro diretto controllo come i tic nervosi e le fobie.
Generalmente con il termine “Inconscio” ci riferiamo a quest'ultima parte, alla parte di noi che pensa e agisce al di fuori del nostro controllo: una vera e propria personalità. Questa personalità è diversa dalla nostra coscienza, dall'Io Conscio e, come spiego dettagliatamente nel libro “L'Inconscio per Amico”, ha una sua propria coscienza.
Poeti, scrittori, cantautori hanno scritto e creato canzoni su quest'essere dentro di noi: avrete sicuramente sentito parlare del dott. Jekyll e Mr. Hide, ci hanno anche fatto un film. E chi non ha letto quel bellissimo libretto di Antoine de Saint Exuperi che si intitola “Il Piccolo Principe”? o “Il Lupo della Steppa” di Hermann Hesse?
Chi mai sono Mr. Hide, il piccolo principe ed il lupo della steppa se non quell'essere di cui stiamo parlando?
Franco Battiato in una sua canzone usa queste parole: “…ma l'animale che mi porto dentro, non mi fa vivere felice mai, si prende tutto, anche il caffè, mi rende schiavo delle mie passioni. E non s'arrende mai, e non sa attendere…”.
Anche nella canzone “L'Animale” di Battiato parliamo di questo essere, questa coscienza che è dentro di noi che spesso è in conflitto con la nostra parte razionale.
Ci sono due Io dentro di noi. Due Io che utilizzano in genere uno solo dei due emisferi del cervello Quest'altro Io, questa personalità inconscia dentro di noi è il Sé Istintivo, ed è la sede della memoria e delle emozioni.
Ha una sua coscienza e una sua sensibilità. Se da piccolo è stato maltrattato, il Sé Istintivo diventerà insicuro e pauroso.
Se quando eravamo piccoli non abbiamo ricevuto affetto dai genitori, magari siamo stati trascurati o abbandonati, ecco che il Sé Istintivo diventerà bisognoso di affetto o magari ribelle. Da adulti vorremmo creare rapporti maturi e amorevoli con una compagna o un compagno, ma lui, il Sé Istintivo, si rifiuta: ha paura di essere ancora abbandonato. E allora fa di tutto per scappare dal rapporto. Ci fa fare delle brutte figure, compie qualche gesto sciocco e immaturo fino a che il rapporto si degrada e ce ne andiamo, oppure veniamo lasciati.
È quindi nella nostra mente inconscia, nel Sé Istintivo che sono memorizzate tutte le credenze limitanti; è l'Inconscio che ha memorizzato tutti i traumi mentre stavamo crescendo e non li ha dimenticati. Noi, l'Io Conscio, non ci pensiamo più. Vogliamo andare avanti e vivere felici senza pensieri, lui invece non dimentica. Lui ha bene in mente tutto ciò che abbiamo subito e ha paura di soffrire ancora.
Il Sé Istintivo è anche quella parte di noi che si occupa di svolgere tutte le azioni abitudinarie senza che l'Io Cosciente sia direttamente coinvolto; anzi, spesso senza che quest'ultimo si renda conto di tutte le azioni svolte (ad esempio, guidare l'automobile o preparare il caffè). Per fare ciò, il Sé Istintivo utilizza tutti i nostri sensi fisici con estrema naturalezza e li padroneggi meglio di quanto facciamo noi consciamente. Inoltre l'Inconscio riesce a percepire un numero di impressioni sensoriali molto maggiore di quelli che percepisce la coscienza. Se guardiamo ad esempio un paesaggio per un paio di secondi, riusciamo a ricordare un numero molto limitato delle cose che abbiamo visto, mentre il nostro Inconscio è riuscito a cogliere e memorizzare un numero di elementi enormemente maggiore, elementi che possono essere portati alla coscienza ad esempio tramite una seduta ipnotica.
Nostro dovere è quello di accettare pienamente quest'altro Io dentro di noi, aiutarlo a superare i suoi limiti, le sue paure per trasformarlo in un amico, in un fedele alleato.
Se non lo facciamo, succede che lui diventa sempre più forte. Capisce che noi non intendiamo comandare, non intendiamo tenere saldamente le redini della situazione e allora fa ciò che vuole. Segue il suo istinto. Prende in mano la situazione. Fa ciò che vuole, và dove gli fa più comodo, dove trova ciò che gli da piacere, evitando ciò che gli provoca fatica o dolore. E noi, da padroni diveniamo le vittime. Non riusciamo più a controllarlo e allora ci lamentiamo, ma ormai non sappiamo più cosa fare. Pensiamo che quello è il nostro destino, che non ci sono alternative. Diamo la colpa agli altri o alla natura, ci arrabbiamo con lui, con la nostra fragilità emotiva, e così lui ci prenderà sempre meno sul serio, e continuerà a fare i suoi comodi.
Per cambiare le cose abbiamo bisogno di due cose: strumenti per per riprogrammare le credenze limitanti che hanno sabotato la nostra vita (come ad esempio l'Immaginazione Creativa, Psych-K o PSYCH-PLUS) ed energia per governare il Sé Istintivo ed applicare le tecniche nel modo più proficuo.
Nel libro L'Inconscio per Amico sono indicate le modalità per ottenere l'energia di cui abbiamo bisogno; PSYCH-PLUS è uno degli strumenti più efficaci per cambiare le credenze che non ci hanno permesso di divenire gli artefici del nostro destino.




L' immaginazione creativa


Da sempre l'Inconscio crea le sue credenze tramite le esperienze. Se ad esempio siamo stati gratificati da bambini, o abbiamo avuto buoni voti a scuola, oggi facilmente avremo fiducia nelle nostre capacità; viceversa se i nostri insegnanti ci hanno detto che eravamo dei buoni a nulla, se abbiamo preso brutti voti a scuola e ci sentivamo frustrati per quei risultati, è facile che oggi abbiamo poca fiducia in noi stessi e probabilmente non avremo una vita ricca ed appagante.
Le esperienze passate hanno prodotto delle credenze nel nostro Inconscio; queste credenze creano la nostra realtà, indipendentemente da ciò che vorremmo razionalmente.
Ma oggi possiamo cambiare questo stato di cose. Se vogliamo modificare la nostra realtà, se vogliamo divenire creatori del nostro destino, allora è necessario instaurare nel nostro Inconscio nuove credenze positive in sostituzione delle credenze limitanti che ci hanno impedito finora di essere quello che volevamo.
Se rispetto a un certo desiderio, il nostro Inconscio non ha grosse resistenze, esiste una tecnica facilissima ed infallibile per realizzare ciò che desiderate: l'Immaginazione Creativa. Se invece avete delle forti resistenze inconsce, allora avrete bisogno di riprogrammare l'Inconscio, ad esempio con PSYCH-PLUS, perché vi permetta di vivere ciò che desiderate.
L'Immaginazione Creativa si basa sul fatto che l'immagine mentale di ciò che si desidera, alimentata da un'emozione coerente, possiede gli stessi effetti delle azioni reali, e può impressionare positivamente l'Inconscio. L'inconscio cioè ne riceverà una credenza positiva e di conseguenza aiuterà la manifestazione della cosa desiderata.
L'immagine mentale è talmente efficace che si è potuto osservare come le aree cerebrali che si attivano facendo un certo movimento, reagiscono nello stesso modo anche quando ci limitiamo ad immaginare quell'azione.
L'immaginazione creativa è una tecnica che permette di vivere mentalmente tutte le esperienze che si desiderano. Per l'Inconscio è come se quelle esperienze fossero successe veramente e le prenderà per buone perché non le distingue dalle esperienze reali; di conseguenza farà si che il messaggio contenuto in quelle date esperienze diventi una credenza.
Nel libro “L'Inconscio per Amico” i presupposti e la tecnica sono illustrati in modo più approfondito, ma la tecnica in sé è semplice ed è sufficiente mettere in pratica i punti sottostanti per ottenere i risultati desiderati.
Prima di tutto, decidete esattamente cosa volete ottenere. Scegliete qualcosa di estremamente concreto e misurabile: ad esempio volete trovare una nuova casa. A questo punto diventate dei registi e create un piccolo film, della durata di qualche secondo, nel quale vi vedete protagonisti in una scena in cui si è già realizzato ciò che desiderate ottenere. Ad esempio vi vedete nella nuova casa; vedete ogni stanza, i soffitti, le pareti con i quadri. Dalle finestre potete guardare la zona dove si trova la vostra nuova casa. Immaginate tutti i dettagli. Immaginate ancora di vedere tra le mani il contratto di affitto o di acquisto con il vostro nome.
Fate in modo che il film sia il più completo possibile. Fate sì che rappresenti esattamente una scena in cui ciò che desiderate è accaduto realmente. Riempite il film di dettagli: colori, luminosità, suoni, odori. Tutto ciò che descrive nel miglior modo possibile la vostra nuova casa. Il film non deve essere molto lungo. Possono bastare anche trenta secondi, al più un minuto. Più è lungo e più è facile che la mente si intrometta a disturbare l film.
LA TECNICAOra siete pronti per iniziare.
a) Trovate un posto tranquillo dove potete rilassarvi e stare indisturbati per una decina di minuti.
Respirate profondamente per due/tre volte. È importante che riusciate a lasciare andare i pensieri, che lasciate alle vostre spalle il passato ed il futuro. Sentitevi rilassati, qua ed ora. Se necessario aspettate qualche minuto fino a che sentite la mente tranquilla e rilassata.
b) Ora visualizzate il film che avete creato. Proiettatelo nei vostri lobi frontali nel modo più lucido. Cercate di vedere tutti i particolare della scena: colori, odori, sensazioni, rumori, rappresentatela nel modo più vero possibile.
c) Caricate quelle immagini, quel filmato, di una forte carica emotiva, come se ciò che state immaginando fosse realtà. Dovete sentirvi in quelle immagini, dovete vivere le emozioni che provereste se ciò che immaginate fosse realtà. Dovete sapere che è già così, sentire con tutti i sensi la cosa già realizzata. Dovete percepire la gioia e la felicità nella pancia; è quella la sede delle emozioni. E da lì viene la benzina che metterà in moto la macchina che crea la vostra realtà.
d) A questo punto permettetevi di rilassarvi per qualche minuto. Evitate di tornare subito nei problemi del quotidiano. Io abitualmente faccio questo esercizio la sera, prima di addormentarmi, così da lasciare tutto il tempo perché l'Inconscio “digerisca” la nuova realtà, ma qualsiasi momento va bene.
La visualizzazione è come l'arco che serve per scagliare la freccia. La freccia rappresenta il vostro desiderio. Il bersaglio è la nuova realtà che volete creare. Quello che fa sì che la freccia arrivi velocemente e con forza nel bersaglio è l'emozione, rappresentata dal braccio. Più intensa e gioiosa sarà l'emozione e più potente sarà il braccio che tende l'arco al fine di scagliare la freccia nel centro del bersaglio.
Puoi aspettarti un successo del 100% quando il tuo Inconscio è certo della verità del tuo intento. Quando nella “pancia” non senti più alcun dubbio sul fatto che otterrai ciò che desideri, ma se nell'Inconscio ci sono tante resistenze è difficile che l'intento si realizzi facilmente. Ecco perché è necessario persistere nella tecnica finché l'Inconscio sia pienamente convinto.
Cominciate con mete semplici e verificabili a breve. A livello inconscio siamo spesso programmati a frustrarci in caso di insuccesso. Il raggiungimento di obiettivi, invece, crea un atteggiamento mentale positivo che ci da fiducia e stimolo a perseverare.
Soprattutto all'inizio create sempre qualcosa di oggettivo, di misurabile: qualcosa che sia ben chiaro per il vostro Inconscio. Se partissimo con il desiderio “voglio essere felice”, probabilmente andreste incontro ad un fallimento. Perché? Perché il concetto di felicità è un concetto astratto e può risultare diverso per ciascuno di noi.
Se desiderate un nuovo lavoro o una nuova casa, è meglio immaginare di avere trovato il lavoro o la casa giusti senza specificare esattamente quale lavoro o quale casa, a meno che non l'abbiate identificato con chiarezza e in voi non esista alcun dubbio su quello che desiderate. Se non siamo ancora persone perfettamente integrate può essere che ci sia una certa distanza tra i desideri che provengono dal nostro Inconscio e ciò che è più opportuno per noi. La nostra parte saggia, il Superconscio, sa sempre cosa è più adatto per la nostra evoluzione; in che modo possiamo esprimere tutta a nostra creatività; mentre il nostro Inconscio si muove spinto da altre motivazioni.
Evitate di identificare persone specifiche nei vostri desideri, soprattutto per ottenere un vostro obiettivo personale: quale trovare un compagno, o avere una promozione in ufficio a scapito di qualcun altro. Certo, se desiderate stabilire un rapporto migliore con vostro marito, vostra moglie, i vostri figli o un collega di lavoro, allora è evidente che quella persona debba apparire nell'immagine che utilizzate; anche se è possibile visualizzare situazioni in cui non appare affatto. Ad esempio potreste immaginare di raccontare ad un amico che la vostra situazione familiare ora è perfetta, che tutto va bene e vivete un rapporto di armonia e di felicità. Ma il consiglio vale soprattutto nel caso stiate cercando un nuovo compagno od una compagna.
Evitate di fare l'immaginazione creativa per altri, a meno che non ne abbiate ricevuto il consenso. Se una persona cara sta male verrebbe spontaneo intervenire per aiutarla a stare meglio e a risolvere i suoi problemi. Ma da un punto di vista spirituale, dietro qualsiasi problema c'è una causa sottile, c'è una scelta e una lezione che solo il Sé Superiore della persona in causa conosce. Per questo è sempre opportuno chiedere alla persona che vogliamo aiutare il suo consenso.




Psicologia Energetica - PSYCH-PLUS


Fortunatamente negli ultimi anni si sono sviluppate tutta una serie di nuove tecniche che hanno portato un nuovo impulso all'approccio psicoterapeutico. Queste tecniche sono sul confine tra la psicoterapia, la medicina tradizionale cinese e la kinesiologia e vanno sotto il nome di Psicologia Energetica.
La psicologia energetica viene chiamata la psicologia del XXI° secolo ed in effetti è abbastanza rivoluzionaria rispetto alle scuole psicologiche tradizionali. La psicologia energetica si sta diffondendo sempre più in numerose scuole di pensiero e trae origine da una matrice comune, il concetto di sistema energetico. Le origini della psicologia energetica nascono dall'idea di base della medicina tradizionale cinese secondo la quale i disturbi psicologici delle persone sono causati da blocchi nel sistema energetico del corpo.
Secondo la psicologia energetica i traumi emozionali creano nell'individuo dei veri e propri blocchi nel sistema di canali attraverso i quali scorre l'energia nel corpo. A questi blocchi quindi corrispondono le credenze e le convinzioni limitanti che si possono trasformare o da cui ci si può liberare usando lo stesso approccio dell'agopuntura cinese.
Esistono due principali scuole di pensiero nella psicologia energetica: la prima utilizzata la digito pressione sui meridiani, che, con lo stesso meccanismo dell'agopuntura, ristabilisce l'equilibrio energetico. Una volta equilibrati i meridiani, i meccanismi di auto trasformazione si attivano autonomamente. In sintesi la pressione sulle stesse parti del corpo usate anche nell'agopuntura hanno un'influenza diretta sull'Inconscio nel rilasciare le credenze limitanti.
La seconda scuola parte invece dalla kinesiologia applicata e si basa sul presupposto che la difficoltà a cambiare i propri comportamenti nasce dal fatto che lo stress cui siamo sottoposti giornalmente ha diminuito la capacità del cervello a comunicare lungo tre direzioni principali: laterale, fronte retro e superiore inferiore.
Qualsiasi cambiamento nel nostro modo di essere e di pensare, qualsiasi cambiamento vogliamo apportare nella nostra vita, corrisponde all'apprendimento di una nuova abilità ed è molto più difficile imparare quando le connessioni cerebrali non funzionano in maniera ottimale.
Neurologi e kinesiologi lo hanno scoperto studiano le difficoltà ad apprendere dei bambini disadattati o con problemi familiari. Questi studi hanno permesso di verificare che alcuni movimenti e posizioni del corpo aiutavano a ripristinare le connessioni cerebrali, favorendo così l'apprendimento.
Dato che non c'è differenza tra l'apprendimento della scrittura o della lettura per un bambino e l'apprendimento della capacità di affrontare con fiducia qualsiasi relazione o qualsiasi lavoro, è stato naturale pensare di utilizzare la kinesiologia applicata anche per modificare le credenze limitanti che governano la vita di tutti noi.
PSYCH-PLUS è una tecnica semplice ed efficace, basata sull'integrazione degli emisferi cerebrali, che permette di modificare in pochi minuti qualsiasi credenza limitante in credenze positive che ci aiutino a realizzare tutti gli obiettivi che desideriamo. PSYCH-PLUS si basa su un concetto molto semplice: quando sono sintonizzati i due emisferi cerebrali, è possibile comunicare con l'Inconscio per riscrivere le sue credenze più profonde. Tutto questo è reso possibile da specifiche tecniche di kinesiologia applicata, verificate da anni presso le più prestigiose università americane.

PPSYCH-PLUS è anche un processo di consapevolezza e di crescita interiore che si basa sulla conoscenza del nostro Inconscio che viene trasformato in un amico e alleato, per attirare una vita felice, in sintonia con il nostro Sé Superiore.




Psicologia Energetica - PSYCH-PLUS


Fortunatamente negli ultimi anni si sono sviluppate tutta una serie di nuove tecniche che hanno portato un nuovo impulso all'approccio psicoterapeutico. Queste tecniche sono sul confine tra la psicoterapia, la medicina tradizionale cinese e la kinesiologia e vanno sotto il nome di Psicologia Energetica.
La psicologia energetica viene chiamata la psicologia del XXI° secolo ed in effetti è abbastanza rivoluzionaria rispetto alle scuole psicologiche tradizionali. La psicologia energetica si sta diffondendo sempre più in numerose scuole di pensiero e trae origine da una matrice comune, il concetto di sistema energetico. Le origini della psicologia energetica nascono dall'idea di base della medicina tradizionale cinese secondo la quale i disturbi psicologici delle persone sono causati da blocchi nel sistema energetico del corpo.
Secondo la psicologia energetica i traumi emozionali creano nell'individuo dei veri e propri blocchi nel sistema di canali attraverso i quali scorre l'energia nel corpo. A questi blocchi quindi corrispondono le credenze e le convinzioni limitanti che si possono trasformare o da cui ci si può liberare usando lo stesso approccio dell'agopuntura cinese.
Esistono due principali scuole di pensiero nella psicologia energetica: la prima utilizzata la digito pressione sui meridiani, che, con lo stesso meccanismo dell'agopuntura, ristabilisce l'equilibrio energetico. Una volta equilibrati i meridiani, i meccanismi di auto trasformazione si attivano autonomamente. In sintesi la pressione sulle stesse parti del corpo usate anche nell'agopuntura hanno un'influenza diretta sull'Inconscio nel rilasciare le credenze limitanti.
La seconda scuola parte invece dalla kinesiologia applicata e si basa sul presupposto che la difficoltà a cambiare i propri comportamenti nasce dal fatto che lo stress cui siamo sottoposti giornalmente ha diminuito la capacità del cervello a comunicare lungo tre direzioni principali: laterale, fronte retro e superiore inferiore.
Qualsiasi cambiamento nel nostro modo di essere e di pensare, qualsiasi cambiamento vogliamo apportare nella nostra vita, corrisponde all'apprendimento di una nuova abilità ed è molto più difficile imparare quando le connessioni cerebrali non funzionano in maniera ottimale.
Neurologi e kinesiologi lo hanno scoperto studiano le difficoltà ad apprendere dei bambini disadattati o con problemi familiari. Questi studi hanno permesso di verificare che alcuni movimenti e posizioni del corpo aiutavano a ripristinare le connessioni cerebrali, favorendo così l'apprendimento.
Dato che non c'è differenza tra l'apprendimento della scrittura o della lettura per un bambino e l'apprendimento della capacità di affrontare con fiducia qualsiasi relazione o qualsiasi lavoro, è stato naturale pensare di utilizzare la kinesiologia applicata anche per modificare le credenze limitanti che governano la vita di tutti noi.
PSYCH-PLUS è una tecnica semplice ed efficace, basata sull'integrazione degli emisferi cerebrali, che permette di modificare in pochi minuti qualsiasi credenza limitante in credenze positive che ci aiutino a realizzare tutti gli obiettivi che desideriamo. PSYCH-PLUS si basa su un concetto molto semplice: quando sono sintonizzati i due emisferi cerebrali, è possibile comunicare con l'Inconscio per riscrivere le sue credenze più profonde. Tutto questo è reso possibile da specifiche tecniche di kinesiologia applicata, verificate da anni presso le più prestigiose università americane.

PPSYCH-PLUS è anche un processo di consapevolezza e di crescita interiore che si basa sulla conoscenza del nostro Inconscio che viene trasformato in un amico e alleato, per attirare una vita felice, in sintonia con il nostro Sé Superiore.




La Musica Binaurale per la Legge di Attrazione
La musica binaurale prende il nome da un certo tipo di toni o battiti che vengono prodotti dal cervello quando riceve due suoni con determinate caratteristiche.
Grazie alla musica binaurale è anche possibile allineare e sincronizzare gli emisferi cerebrali, condizione essenziale per agire costruttivamente sulla emnte inconscia (il Sè Istintivo) al fine di governare la Legge di Attrazione






COS' E' LA MUSICA BINAURALE



La musica binaurale nasce nell'ultimo secolo e prende il nome da un certo tipo di toni o battiti che vengono prodotti dal cervello quando riceve due suoni con determinate caratteristiche.
I toni binaurali, o battiti binaurali, sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 Hz e con differenza inferiore ai 30 Hz vengono ascoltati separatamente (meglio se attraverso cuffie o auricolari). È importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. La loro esistenza è stata identificata nel 1893 da Heinrich Wilhelm Dove.
Le onde binaurali entrano in risonanza con l'organismo e attivano determinati processi neurologici sulla base dello scopo per cui sono state generate. La musica binaurale, infatti, può essere creata e adattata in modo specifico e mirato per raggiungere certi obiettivi. A ciò si aggiunge la semplicità applicativa e la totale compatibilità con terapie, anche di tipo farmacologico.
La base neurofisiologica dell'effetto sta nell'accrescimento dell'attività delle onde alpha emesse dal cervello e nell'aumento della sincronizzazione degli emisferi cerebrali. Ciò produce un miglioramento delle capacità di rilassamento con il conseguente aumento delle prestazioni attive (lucidità mentale, miglioramento della qualità della vita e diminuzione dei dolori).
La sincronizzazione emisferica cerebrale consente di attivare contemporaneamente e sincronicamente l'emisfero cerebrale sinistro razionale-analitico e l'emisfero cerebrale destro intuitivo-emozionale. In questa modalità aumentano le capacità intuitive e le possibilità di accesso alle informazioni inconsce. L'obiettivo non è solo quello di alleviare e curare disturbi e patologie ma anche quello di evolvere la coscienza per portarla da uno stadio ordinario ad uno stadio più elevato di consapevolezza.
I risultati di queste musiche, dopo una sperimentazione su vasta scala, sono stati definiti straordinari. Sono utilizzate per il rilassamento, per sviluppare capacità immaginative e creatività, per aiutare la meditazione e l'ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l'induzione al sonno naturale, per l'eliminazione della depressione e dell'ansia, ecc... Recentemente è stata associata anche alla Legge di Attrazione e viene utilizzata come base per tecniche quali l'Immaginazione Creativa e Psych-Plus


Tratto dal libro L'Inconscio per Amico






LE ONDE DEL CERVELLO



Le onde del cervello variano durante le 24 ore della giornata. Vediamo nello specifico le suddette onde cerebrali:
Le onde Beta, si trovano nelle condizioni della mente attenta. Un'alta concentrazione di onde beta è collegata ad un aumento della produzione degli ormoni da sforzo. In questi casi l'attenzione è concentrata esteriormente; in casi estremi caratterizzano gli stati d'ansia, la preoccupazione ed il timore improvviso.
Le onde Alfa, sono dominanti durante lo stato di rilassamento, quando ci sono pensieri fluenti e tranquilli, sono tipiche dei momenti prima di addormentarsi e contraddistinguono un atteggiamento positivo.
Le onde Theta, si presentano durante il sonno e la meditazione profonda. Contraddistinguono l'abilità per l'immaginazione visiva chiara, la creatività improvvisa, come pure una capacità aumentata di imparare e memorizzare.
Le onde Delta, accompagnano il sonno profondo. Queste onde sono di grande importanza per il processo di guarigione ed il funzionamento del sistema immunitario.
Per attivare un cambiamento nei ritmi cerebrali, si può stimolare il cervello a passare da uno stato ad un altro grazie alla risonanza simpatetica. La parola risonanza viene dall'acustica: se una corda, o qualunque altra sorgente sonora caratterizzata da una certa frequenza, è investita da un'onda di frequenza nettamente diversa, si comporta come un sistema rigido, o quasi; ma se le due frequenze, quella propria e quella esterna, differiscono poco l'una dall'altra, la sorgente entra in oscillazione raggiungendo in breve tempo notevole ampiezza, e rinforzando quindi il suono. Si dice allora che essa entra in risonanza. Nel nostro caso, quindi possiamo ascoltare o far dei suoni (che contengano le specifiche caratteristiche frequenziali) per indurre ad un differente stato mentale, e quindi, se in presenza di particolari patologie, agire terapeuticamente.
Si possono realizzare brani contenenti suoni della natura, che rimandano ad immagini archetipiche legate a stati emozionali, come ad esempio il suono delle onde del mare e lo scorrere dell'acqua nel ruscello, che naturalmente sono legati a sensazioni di benessere quindi ad uno stato di quiete e relax. Sovrapponendo (attraverso software di editing del suono) a questi suoni della natura, il suono delle onde cerebrali (ottenute per sintesi digitale, per mezzo di particolari software audio) si otterranno degli ottimi brani, che a seconda delle componenti inserite, potranno lavorare sul rilassamento psicofisico, influenzando i suddetti ritmi cerebrali.
Per realizzare brani contenenti le onde cerebrali, una delle tecniche usate è il ritmo binauale, che opera in questo modo: se l'orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, ad esempio di 500 Hz e l'orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro). Il cervello viene così stimolato ad entrare in risonanza con il 'ritmo binaurale' di 10 Hz (onde Alfa) e, di conseguenza, con l'attività corrispondente: rilassamento, calma, tranquillità. In questo caso è d'obbligo usare delle cuffie stereo per l'ascolto del brano, infatti l'induzione di onde alfa, con il ritmo binaurale, funziona con la differenziazione netta delle diverse frequenze ascoltate da un orecchio separatamente dall'altro.
Se si ascoltasse il brano con delle casse acustiche, l'orecchio destro percepirebbe entrambi i suoni, e cosi' il sinistro, quindi non avremmo più una differenziazione netta delle frequenze e l'effetto sarebbe annullato.
Accompagnando con una corretta respirazione, ed una fase di distensione muscolare, il trattamento con le onde cerebrali diventa un ottimo metodo di terapia del suono. Il trattamento, deve durare il tempo necessario per permettere il raggiungimento dello stato preposto, con lo scopo di migliorare le diverse capacità di armonizzazione e coerenza degli emisferi, sviluppando altresì uno stato di benessere e inducendo ad esempio il rilassamento profondo ed il sonno, lavorando così anche sui diversi disturbi che al sonno sono collegati.



Vai al sito http://www.antoniooriggi.com/






IL SUPERCONSCIO: Il Processo di Integrazione


Il Superconscio è l'aspetto meno conosciuto dell'essere umano, quella parte di noi a cui tanti anelano e di cui tanti dubitano dell'esistenza. La via al Superconscio ha però un passaggio obbligato: non si arriva in alto se prima non abbiamo riconosciuto ed integrato ciò che è in basso. Ecco perché nel libro vengono indicati i passi per raggiungere l'integrazione delle tre parti che ci compongono: Inconscio (o come lo chiamiamo ora, il Sé Istintivo), Io Cosciente e Superconscio.
Per chiunque persegua una via spirituale, o perlomeno creda in una vita al di là del mondo fisico, l'integrazione della personalità rappresenta il fine ultimo dell'esistenza terrena; rappresenta la nascita dell'Uomo nuovo o, se vogliamo, la ri-nascita verso una vita libera dalle catene dell'illusione, della separazione e dell'ignoranza.
E' il Superconscio che conosce il nostro destino. E' il Superconscio che governa la nostra vita e ci fa vivere le esperienze necessarie alla nostra evoluzione. Per fare questo utilizza il Sè Istintivo. Attraverso il Sè Istintivo, il Superconscio ci fa innamorare, ci fa arrabbiare, ci fa sentire tutte le emozioni che ci spingono ad agire in una direzione piuttosto che nell'altra, finchè avremo imparato a crescere attraverso il processo di integrazione.
Con il termine Superconscio viene identificata la parte più saggia dell'essere umano; la parte che ci permette di sperimentare i sentimenti più nobili e incondizionati quali: l'Amore (usiamo la “A” maiuscola per indicare l'amore puro, incondizionato e non l'amore di cui parliamo tutti i giorni e che in realtà è più un bisogno: ti amo se anche tu mi ami, se non mi tradisci, e così via), la generosità, l'aspirazione, la fede, la pace, il senso di unità con tutte le cose. Questi sentimenti sono cosa ben diversa dalle emozioni che invece sono bagaglio del Sé Istintivo.
Oltre ai sentimenti elevati, provengono dal Superconscio anche altri spunti vitali, quali le intuizioni, che ci permettono di ideare invenzioni con il cosiddetto “colpo di genio”. Le intuizioni ci aiutano anche ad uscire da situazioni ingarbugliate e a risolvere problemi che ci sembravano insormontabili con una soluzione inaspettata.
Anche la creatività dei veri artisti proviene dal Superconscio; la creatività che permette di realizzare le opere d'arte che ci regalano emozioni nel campo della pittura, della scultura, della musica, della poesia.
Il Superconscio ci mostra il lato più bello e nobile dell'essere umano e ci fa intravedere il potenziale che tutti abbiamo, ma che pochi riescono ad esprimere.
Il Superconscio è ampiamente trattato in psicoanalisi da Jung, nella psicologia transpersonale e nella psicosintesi creata da Roberto Assagioli e sviluppatasi soprattutto negli Stati Uniti.
Chiunque ha potuto sperimentare almeno una volta nella vita la presenza di qualcosa che va al di la della propria coscienza, qualcosa di estremamente elevato e di cui non ha saputo dare una spiegazione razionale. Molte volte mi è capitato di sentire amici che hanno avuto modo di consolare qualche persona cara che si trovava in difficoltà. Ciò che colpiva era che tutti dicevano più o meno la stessa cosa: sostenevano di avere parlato a lungo, di avere detto frasi bellissime e non riuscivano neppure a capire da dove venissero quelle parole. Quando si aiuta una persona in difficoltà, quando si è sinceri e col cuore aperto, il Superconscio interviene. È come fa? Manda la nostra coscienza, l'Io Conscio, a riposo (si fa per dire, ma in effetti è proprio così) e utilizza i nostri sensi per aiutare la persona che ha bisogno di aiuto.
Chi nella vita non ha mai avuto un'intuizione? Chi non ha provato almeno una volta a trovarsi nella mente la risposta ad un problema che lo assillava da tempo? Chi non ha provato qualche momento estatico? Chi non è rimasto almeno una volta con la bocca aperta davanti ad uno spettacolo della natura? Quando succedono queste cose si rimane come inebetiti, con le mente vuota, senza alcun pensiero, colmi di stupore e di meraviglia. Sono manifestazioni, seppure piccole, del Superconscio.
Certo, tutti i mistici ed i santi di ciascuna religione e di ogni epoca hanno avuto contatti molto più forti e persistenti della sua presenza; ma chiunque di noi ha avuto modo, almeno una volta nella vita, di percepirne la presenza.
Se esiste uno Spirito, se esiste una vita spirituale oltre a quella materiale, se c'è qualcosa al di sopra della nostra coscienza, qualcosa che ci illumina quando ne abbiamo bisogno, qualcosa che ci guida, qualcosa che ci fa sentire i sentimenti più elevati, qualcosa che a volte crea miracoli, quel qualcosa è il Superconscio ed è la nostra parte immortale. È quella la nostra vera identità, ciò che siamo realmente.
Il nostro Io Cosciente, con il suo bagaglio di corpo fisico e Sé Istintivo è solo un personaggio che stiamo recitando sul palcoscenico della Vita. È un personaggio che abbandoneremo al termine della nostra parte, recitata più o meno bene. Ciò che resta, ciò che esiste in un mondo più elevato e a noi sconosciuto è il Superconscio.
Il Processo di integrazione passa attraverso diversi passi, tra cui i più importanti sono l'autoconoscenza, la piena accettazione di sé stessi e degli altri, la disidentificazione.
E' il Superconscio che comanda la Legge di Attrazione ( The Secret ) e lo attraverso il Sè Istintivo, utilizzando le sue emozioni fa si che attiriamo a noi le esperienze che ci servono per la nostra evoluzione. Se siamo allineati con il Superconscio riusciamo a divenire consapevoli dei desideri e delle spinte che ci muovono a vivere, se non siamo allineati con il Superconscio, allora le cose ci capitano e a volte in modo doloroso.
Nel libro L'Inconscio per Amico vengono indicate le modalità per contattare il Superconscio, o Sé Superiore, e le modalità che quest'ultimo utilizza per mettersi in contatto con noi.


ALTRO MATERIALE INERENTE AL POST E TANTI ALTRI AUTORI SI POSSONO TROVARE QUI....

http://momentopresenteefisicaquantistica.blogspot.com/

TRATTO DA (http://www.laleggeattrazione.it/leggediattrazione)


Psych Plus e la legge di attrazione

Le credenze creano la realtà
La mente inconscia
Se il tuo inconscio ti supporta
Se il tuo inconscio non ti supporta
Musica Binaurale per la Legge Attrazione
Il superconscio


Cos'è la Legge di Attrazione
la scienza ci dice che tutti gli universi, tutta la materia di cui siamo composti e che compone ogni cosa che possiamo vedere e toccare è energia. La fisica quantistica, la fisica che studia i quanta (i mattoncini di cui è composto l'universo) lo ha dimostrato da oltre un secolo: la materia esiste solo in relazione ad un osservatore che catalizza le onde di energia in forme localizzate nello spazio.


La fisica quantistica ha dimostrato il secolo scorso che è la nostra osservazione, la nostra attenzione a creare l mondo fisico così come lo conosciamo.
Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo si parla solo di teorie, che quando picchia la testa contro il muro, prova dolore ed è un dolore reale. In effetti ciò che caratterizza la fisica quantistica per l'uomo comune è che si tratta di una scienza molto astratta, lontana dal nostro vissuto di tutti giorni.
E' per questo che ho accolto con entusiasmo le ultime scoperte di Bruce Lipton. Lipton è uno scienziato, un biologo che sta rivoluzionando tutte le teorie su cui si è basata la biologia degli ultimi decenni.
Recentemente. con le sue scoperte Lipton ha dimostrato che ciò che determina la vita di qualsiasi essere vivente non è tanto il suo DNA, quanto il sistema di credenze memorizzato nell'Inconscio.
Questa scoperta è sensazionale perché porta le teorie della fisica quantistica sul piano della quotidianità. Ciò che determina la nostra felicità o infelicità, la nostra salute o i nostri rapporti, non dipende dai geni che abbiamo ereditato, dipende invece da come percepiamo il mondo esterno. Da come il nostro bagaglio di credenze inconsce interpreta la realtà oggettiva che percepiamo, ci ammaliamo o stiamo bene, siamo felici piuttosto che tristi, attiriamo gioia piuttosto che ansia e preoccupazioni.
Le credenze inconsce hanno il loro potere nell'emozione cui sono associate. Se ad esempio abbiamo paura di amare e di essere amati perché delle esperienze negative ci hanno portato a credere che “tutti gli uomini sono cacciatori, inaffidabili e pronti a lasciarti per una più giovane di te”, a questa credenza è associata l'emozione del dolore e della paura. E' questa paura che adesso ci impedisce di avere nuove storie d'amore. E' questa paura che sta creando la nostra realtà. Questa è la Legge dell'Attrazione.
Il pensiero da solo ha poco potere, quello che fa funzionare la Legge dell'Attrazione è l'emozione, l'energia, associata al pensiero.
Nel mio libro “L'Inconscio per Amico” spiego dettagliatamente come funziona la teoria delle credenze ed in questo sito vedremo come possiamo cambiare le nostre credenze limitanti per crearci la vita che desideriamo utilizzando l'immaginazione creativa e PSYCH-PLUS.






Le credenze creano la realtà


Da qualche anno La Legge di Attrazione ed il libro “The Secret” hanno contribuito a diffondere a milioni di persone le credenze: “Siamo ciò che pensiamo” e “L'energia segue il pensiero”.
Se siamo ciò che pensiamo, significa che con il nostro pensiero siamo in grado di influenzare in qualche modo noi stessi e la realtà fisica che ci circonda.
Ma com'è il nostro pensiero? Gli studiosi ci dicono che il nostro pensiero è consapevole all'incirca per il 10% del nostro tempo. Per il restante 90% quella che funziona è la mente inconscia.
Se questa affermazione è vera: se siamo quello che pensiamo, e se pensiamo consciamente solo per il 10% del nostro tempo, significa che la nostra realtà dipende per il 90% dal nostro Inconscio.
Le nostre credenze più profonde, i traumi e i condizionamenti limitanti che si sono fissati nell'Inconscio creano la nostra quotidianità. A poco serve ciò che desideriamo a livello razionale se l'Inconscio rema contro.
Se abbiamo paura di essere amati, se abbiamo paura dei legami, oppure se ci hanno convinto che siamo degli incapaci, che non valiamo nulla, che la vita è difficile ed emergono solo i soliti ricchi, queste credenze fanno parte di noi e le emozioni associate a questi pensieri sono potenti e attirano energie simili.
La Legge dell'Attrazione che tanto va di modo in questo periodo, funziona! Ma quello che attiriamo è ciò che è contenuto nel nostro Inconscio. Possiamo anche sforzarci di ripetere migliaia di volte ciò che desideriamo, ma è una ripetizione inutile se l'Inconscio non condivide le affermazioni che facciamo.
I nostri comportamenti sono il riflesso diretto delle nostre credenze, delle percezioni e dei valori generati da esperienze passate. Tutti i condizionamenti sono programmi scritti nel nostro Inconscio, che è come la memoria di un computer e la nostra mente, il computer, non fa altro che elaborare più e più volte gli stessi programmi.
Possiamo cambiare i nostri comportamenti e attirare la realtà che desideriamo solo quando l'Inconscio è convinto di questa possibilità e la fa sua, così che le sue credenze siano in armonia con ciò che desidera la nostra parte razionale.
Convincere l'Inconscio a cambiare le sue credenze è possibile, l'Immaginazione creativa e oggi le tecniche di psicologia energetica ci vengono in aiuto. PSYCH-PLUS, che nasce dall'esperienza e come evoluzione di Psych-K, è una delle tecniche più efficaci per riprogrammare la mente inconscia e allinearla con ciò che il nostro Io desidera, ma nessuno cambiamento è possibile finché l'Inconscio è vissuto come un nemico, come un ostacolo alla realizzazione dei nostri desideri.
Il primo passo per trasformare l'Inconscio, quello che nel mio libro chiamo il Sé Istintivo, in un amico e alleato nel processo di crescita. E' necessario conoscerlo, accettarlo, riconoscere la sua dignità e restituirgli quel posto che gli spetta nella nostra vita.
Incontrare il Sé Istintivo e farlo diventare un amico e un alleato è un'esperienza fantastica e ricca di sorprese. Un'esperienza unica che rappresenta la via verso l'integrazione della personalità e il trampolino di lancio verso la nostra parte spirituale.
Nel libro “L'Inconscio per Amico” spiego in dettaglio le caratteristiche e le qualità del Sé Istintivo, come conoscere il suo nome, dialogare con lui e fare sì che ci aiuti nel nostro vivere quotidiano.

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La mente inconscia


Il termine “Inconscio” è molto vasto e ancora oscuro per la scienza. In realtà contiene almeno due cose distinte: da una parte ci si riferisce a eventi immagazzinati nella memoria e di cui non abbiamo alcun ricordo, e dall'altra parte ad un aspetto di noi che si manifesta con veri e propri atteggiamenti, pensieri, azioni, che non sono sotto il nostro diretto controllo come i tic nervosi e le fobie.
Generalmente con il termine “Inconscio” ci riferiamo a quest'ultima parte, alla parte di noi che pensa e agisce al di fuori del nostro controllo: una vera e propria personalità. Questa personalità è diversa dalla nostra coscienza, dall'Io Conscio e, come spiego dettagliatamente nel libro “L'Inconscio per Amico”, ha una sua propria coscienza.
Poeti, scrittori, cantautori hanno scritto e creato canzoni su quest'essere dentro di noi: avrete sicuramente sentito parlare del dott. Jekyll e Mr. Hide, ci hanno anche fatto un film. E chi non ha letto quel bellissimo libretto di Antoine de Saint Exuperi che si intitola “Il Piccolo Principe”? o “Il Lupo della Steppa” di Hermann Hesse?
Chi mai sono Mr. Hide, il piccolo principe ed il lupo della steppa se non quell'essere di cui stiamo parlando?
Franco Battiato in una sua canzone usa queste parole: “…ma l'animale che mi porto dentro, non mi fa vivere felice mai, si prende tutto, anche il caffè, mi rende schiavo delle mie passioni. E non s'arrende mai, e non sa attendere…”.
Anche nella canzone “L'Animale” di Battiato parliamo di questo essere, questa coscienza che è dentro di noi che spesso è in conflitto con la nostra parte razionale.
Ci sono due Io dentro di noi. Due Io che utilizzano in genere uno solo dei due emisferi del cervello Quest'altro Io, questa personalità inconscia dentro di noi è il Sé Istintivo, ed è la sede della memoria e delle emozioni.
Ha una sua coscienza e una sua sensibilità. Se da piccolo è stato maltrattato, il Sé Istintivo diventerà insicuro e pauroso.
Se quando eravamo piccoli non abbiamo ricevuto affetto dai genitori, magari siamo stati trascurati o abbandonati, ecco che il Sé Istintivo diventerà bisognoso di affetto o magari ribelle. Da adulti vorremmo creare rapporti maturi e amorevoli con una compagna o un compagno, ma lui, il Sé Istintivo, si rifiuta: ha paura di essere ancora abbandonato. E allora fa di tutto per scappare dal rapporto. Ci fa fare delle brutte figure, compie qualche gesto sciocco e immaturo fino a che il rapporto si degrada e ce ne andiamo, oppure veniamo lasciati.
È quindi nella nostra mente inconscia, nel Sé Istintivo che sono memorizzate tutte le credenze limitanti; è l'Inconscio che ha memorizzato tutti i traumi mentre stavamo crescendo e non li ha dimenticati. Noi, l'Io Conscio, non ci pensiamo più. Vogliamo andare avanti e vivere felici senza pensieri, lui invece non dimentica. Lui ha bene in mente tutto ciò che abbiamo subito e ha paura di soffrire ancora.
Il Sé Istintivo è anche quella parte di noi che si occupa di svolgere tutte le azioni abitudinarie senza che l'Io Cosciente sia direttamente coinvolto; anzi, spesso senza che quest'ultimo si renda conto di tutte le azioni svolte (ad esempio, guidare l'automobile o preparare il caffè). Per fare ciò, il Sé Istintivo utilizza tutti i nostri sensi fisici con estrema naturalezza e li padroneggi meglio di quanto facciamo noi consciamente. Inoltre l'Inconscio riesce a percepire un numero di impressioni sensoriali molto maggiore di quelli che percepisce la coscienza. Se guardiamo ad esempio un paesaggio per un paio di secondi, riusciamo a ricordare un numero molto limitato delle cose che abbiamo visto, mentre il nostro Inconscio è riuscito a cogliere e memorizzare un numero di elementi enormemente maggiore, elementi che possono essere portati alla coscienza ad esempio tramite una seduta ipnotica.
Nostro dovere è quello di accettare pienamente quest'altro Io dentro di noi, aiutarlo a superare i suoi limiti, le sue paure per trasformarlo in un amico, in un fedele alleato.
Se non lo facciamo, succede che lui diventa sempre più forte. Capisce che noi non intendiamo comandare, non intendiamo tenere saldamente le redini della situazione e allora fa ciò che vuole. Segue il suo istinto. Prende in mano la situazione. Fa ciò che vuole, và dove gli fa più comodo, dove trova ciò che gli da piacere, evitando ciò che gli provoca fatica o dolore. E noi, da padroni diveniamo le vittime. Non riusciamo più a controllarlo e allora ci lamentiamo, ma ormai non sappiamo più cosa fare. Pensiamo che quello è il nostro destino, che non ci sono alternative. Diamo la colpa agli altri o alla natura, ci arrabbiamo con lui, con la nostra fragilità emotiva, e così lui ci prenderà sempre meno sul serio, e continuerà a fare i suoi comodi.
Per cambiare le cose abbiamo bisogno di due cose: strumenti per per riprogrammare le credenze limitanti che hanno sabotato la nostra vita (come ad esempio l'Immaginazione Creativa, Psych-K o PSYCH-PLUS) ed energia per governare il Sé Istintivo ed applicare le tecniche nel modo più proficuo.
Nel libro L'Inconscio per Amico sono indicate le modalità per ottenere l'energia di cui abbiamo bisogno; PSYCH-PLUS è uno degli strumenti più efficaci per cambiare le credenze che non ci hanno permesso di divenire gli artefici del nostro destino.




L' immaginazione creativa


Da sempre l'Inconscio crea le sue credenze tramite le esperienze. Se ad esempio siamo stati gratificati da bambini, o abbiamo avuto buoni voti a scuola, oggi facilmente avremo fiducia nelle nostre capacità; viceversa se i nostri insegnanti ci hanno detto che eravamo dei buoni a nulla, se abbiamo preso brutti voti a scuola e ci sentivamo frustrati per quei risultati, è facile che oggi abbiamo poca fiducia in noi stessi e probabilmente non avremo una vita ricca ed appagante.
Le esperienze passate hanno prodotto delle credenze nel nostro Inconscio; queste credenze creano la nostra realtà, indipendentemente da ciò che vorremmo razionalmente.
Ma oggi possiamo cambiare questo stato di cose. Se vogliamo modificare la nostra realtà, se vogliamo divenire creatori del nostro destino, allora è necessario instaurare nel nostro Inconscio nuove credenze positive in sostituzione delle credenze limitanti che ci hanno impedito finora di essere quello che volevamo.
Se rispetto a un certo desiderio, il nostro Inconscio non ha grosse resistenze, esiste una tecnica facilissima ed infallibile per realizzare ciò che desiderate: l'Immaginazione Creativa. Se invece avete delle forti resistenze inconsce, allora avrete bisogno di riprogrammare l'Inconscio, ad esempio con PSYCH-PLUS, perché vi permetta di vivere ciò che desiderate.
L'Immaginazione Creativa si basa sul fatto che l'immagine mentale di ciò che si desidera, alimentata da un'emozione coerente, possiede gli stessi effetti delle azioni reali, e può impressionare positivamente l'Inconscio. L'inconscio cioè ne riceverà una credenza positiva e di conseguenza aiuterà la manifestazione della cosa desiderata.
L'immagine mentale è talmente efficace che si è potuto osservare come le aree cerebrali che si attivano facendo un certo movimento, reagiscono nello stesso modo anche quando ci limitiamo ad immaginare quell'azione.
L'immaginazione creativa è una tecnica che permette di vivere mentalmente tutte le esperienze che si desiderano. Per l'Inconscio è come se quelle esperienze fossero successe veramente e le prenderà per buone perché non le distingue dalle esperienze reali; di conseguenza farà si che il messaggio contenuto in quelle date esperienze diventi una credenza.
Nel libro “L'Inconscio per Amico” i presupposti e la tecnica sono illustrati in modo più approfondito, ma la tecnica in sé è semplice ed è sufficiente mettere in pratica i punti sottostanti per ottenere i risultati desiderati.
Prima di tutto, decidete esattamente cosa volete ottenere. Scegliete qualcosa di estremamente concreto e misurabile: ad esempio volete trovare una nuova casa. A questo punto diventate dei registi e create un piccolo film, della durata di qualche secondo, nel quale vi vedete protagonisti in una scena in cui si è già realizzato ciò che desiderate ottenere. Ad esempio vi vedete nella nuova casa; vedete ogni stanza, i soffitti, le pareti con i quadri. Dalle finestre potete guardare la zona dove si trova la vostra nuova casa. Immaginate tutti i dettagli. Immaginate ancora di vedere tra le mani il contratto di affitto o di acquisto con il vostro nome.
Fate in modo che il film sia il più completo possibile. Fate sì che rappresenti esattamente una scena in cui ciò che desiderate è accaduto realmente. Riempite il film di dettagli: colori, luminosità, suoni, odori. Tutto ciò che descrive nel miglior modo possibile la vostra nuova casa. Il film non deve essere molto lungo. Possono bastare anche trenta secondi, al più un minuto. Più è lungo e più è facile che la mente si intrometta a disturbare l film.
LA TECNICAOra siete pronti per iniziare.
a) Trovate un posto tranquillo dove potete rilassarvi e stare indisturbati per una decina di minuti.
Respirate profondamente per due/tre volte. È importante che riusciate a lasciare andare i pensieri, che lasciate alle vostre spalle il passato ed il futuro. Sentitevi rilassati, qua ed ora. Se necessario aspettate qualche minuto fino a che sentite la mente tranquilla e rilassata.
b) Ora visualizzate il film che avete creato. Proiettatelo nei vostri lobi frontali nel modo più lucido. Cercate di vedere tutti i particolare della scena: colori, odori, sensazioni, rumori, rappresentatela nel modo più vero possibile.
c) Caricate quelle immagini, quel filmato, di una forte carica emotiva, come se ciò che state immaginando fosse realtà. Dovete sentirvi in quelle immagini, dovete vivere le emozioni che provereste se ciò che immaginate fosse realtà. Dovete sapere che è già così, sentire con tutti i sensi la cosa già realizzata. Dovete percepire la gioia e la felicità nella pancia; è quella la sede delle emozioni. E da lì viene la benzina che metterà in moto la macchina che crea la vostra realtà.
d) A questo punto permettetevi di rilassarvi per qualche minuto. Evitate di tornare subito nei problemi del quotidiano. Io abitualmente faccio questo esercizio la sera, prima di addormentarmi, così da lasciare tutto il tempo perché l'Inconscio “digerisca” la nuova realtà, ma qualsiasi momento va bene.
La visualizzazione è come l'arco che serve per scagliare la freccia. La freccia rappresenta il vostro desiderio. Il bersaglio è la nuova realtà che volete creare. Quello che fa sì che la freccia arrivi velocemente e con forza nel bersaglio è l'emozione, rappresentata dal braccio. Più intensa e gioiosa sarà l'emozione e più potente sarà il braccio che tende l'arco al fine di scagliare la freccia nel centro del bersaglio.
Puoi aspettarti un successo del 100% quando il tuo Inconscio è certo della verità del tuo intento. Quando nella “pancia” non senti più alcun dubbio sul fatto che otterrai ciò che desideri, ma se nell'Inconscio ci sono tante resistenze è difficile che l'intento si realizzi facilmente. Ecco perché è necessario persistere nella tecnica finché l'Inconscio sia pienamente convinto.
Cominciate con mete semplici e verificabili a breve. A livello inconscio siamo spesso programmati a frustrarci in caso di insuccesso. Il raggiungimento di obiettivi, invece, crea un atteggiamento mentale positivo che ci da fiducia e stimolo a perseverare.
Soprattutto all'inizio create sempre qualcosa di oggettivo, di misurabile: qualcosa che sia ben chiaro per il vostro Inconscio. Se partissimo con il desiderio “voglio essere felice”, probabilmente andreste incontro ad un fallimento. Perché? Perché il concetto di felicità è un concetto astratto e può risultare diverso per ciascuno di noi.
Se desiderate un nuovo lavoro o una nuova casa, è meglio immaginare di avere trovato il lavoro o la casa giusti senza specificare esattamente quale lavoro o quale casa, a meno che non l'abbiate identificato con chiarezza e in voi non esista alcun dubbio su quello che desiderate. Se non siamo ancora persone perfettamente integrate può essere che ci sia una certa distanza tra i desideri che provengono dal nostro Inconscio e ciò che è più opportuno per noi. La nostra parte saggia, il Superconscio, sa sempre cosa è più adatto per la nostra evoluzione; in che modo possiamo esprimere tutta a nostra creatività; mentre il nostro Inconscio si muove spinto da altre motivazioni.
Evitate di identificare persone specifiche nei vostri desideri, soprattutto per ottenere un vostro obiettivo personale: quale trovare un compagno, o avere una promozione in ufficio a scapito di qualcun altro. Certo, se desiderate stabilire un rapporto migliore con vostro marito, vostra moglie, i vostri figli o un collega di lavoro, allora è evidente che quella persona debba apparire nell'immagine che utilizzate; anche se è possibile visualizzare situazioni in cui non appare affatto. Ad esempio potreste immaginare di raccontare ad un amico che la vostra situazione familiare ora è perfetta, che tutto va bene e vivete un rapporto di armonia e di felicità. Ma il consiglio vale soprattutto nel caso stiate cercando un nuovo compagno od una compagna.
Evitate di fare l'immaginazione creativa per altri, a meno che non ne abbiate ricevuto il consenso. Se una persona cara sta male verrebbe spontaneo intervenire per aiutarla a stare meglio e a risolvere i suoi problemi. Ma da un punto di vista spirituale, dietro qualsiasi problema c'è una causa sottile, c'è una scelta e una lezione che solo il Sé Superiore della persona in causa conosce. Per questo è sempre opportuno chiedere alla persona che vogliamo aiutare il suo consenso.




Psicologia Energetica - PSYCH-PLUS


Fortunatamente negli ultimi anni si sono sviluppate tutta una serie di nuove tecniche che hanno portato un nuovo impulso all'approccio psicoterapeutico. Queste tecniche sono sul confine tra la psicoterapia, la medicina tradizionale cinese e la kinesiologia e vanno sotto il nome di Psicologia Energetica.
La psicologia energetica viene chiamata la psicologia del XXI° secolo ed in effetti è abbastanza rivoluzionaria rispetto alle scuole psicologiche tradizionali. La psicologia energetica si sta diffondendo sempre più in numerose scuole di pensiero e trae origine da una matrice comune, il concetto di sistema energetico. Le origini della psicologia energetica nascono dall'idea di base della medicina tradizionale cinese secondo la quale i disturbi psicologici delle persone sono causati da blocchi nel sistema energetico del corpo.
Secondo la psicologia energetica i traumi emozionali creano nell'individuo dei veri e propri blocchi nel sistema di canali attraverso i quali scorre l'energia nel corpo. A questi blocchi quindi corrispondono le credenze e le convinzioni limitanti che si possono trasformare o da cui ci si può liberare usando lo stesso approccio dell'agopuntura cinese.
Esistono due principali scuole di pensiero nella psicologia energetica: la prima utilizzata la digito pressione sui meridiani, che, con lo stesso meccanismo dell'agopuntura, ristabilisce l'equilibrio energetico. Una volta equilibrati i meridiani, i meccanismi di auto trasformazione si attivano autonomamente. In sintesi la pressione sulle stesse parti del corpo usate anche nell'agopuntura hanno un'influenza diretta sull'Inconscio nel rilasciare le credenze limitanti.
La seconda scuola parte invece dalla kinesiologia applicata e si basa sul presupposto che la difficoltà a cambiare i propri comportamenti nasce dal fatto che lo stress cui siamo sottoposti giornalmente ha diminuito la capacità del cervello a comunicare lungo tre direzioni principali: laterale, fronte retro e superiore inferiore.
Qualsiasi cambiamento nel nostro modo di essere e di pensare, qualsiasi cambiamento vogliamo apportare nella nostra vita, corrisponde all'apprendimento di una nuova abilità ed è molto più difficile imparare quando le connessioni cerebrali non funzionano in maniera ottimale.
Neurologi e kinesiologi lo hanno scoperto studiano le difficoltà ad apprendere dei bambini disadattati o con problemi familiari. Questi studi hanno permesso di verificare che alcuni movimenti e posizioni del corpo aiutavano a ripristinare le connessioni cerebrali, favorendo così l'apprendimento.
Dato che non c'è differenza tra l'apprendimento della scrittura o della lettura per un bambino e l'apprendimento della capacità di affrontare con fiducia qualsiasi relazione o qualsiasi lavoro, è stato naturale pensare di utilizzare la kinesiologia applicata anche per modificare le credenze limitanti che governano la vita di tutti noi.
PSYCH-PLUS è una tecnica semplice ed efficace, basata sull'integrazione degli emisferi cerebrali, che permette di modificare in pochi minuti qualsiasi credenza limitante in credenze positive che ci aiutino a realizzare tutti gli obiettivi che desideriamo. PSYCH-PLUS si basa su un concetto molto semplice: quando sono sintonizzati i due emisferi cerebrali, è possibile comunicare con l'Inconscio per riscrivere le sue credenze più profonde. Tutto questo è reso possibile da specifiche tecniche di kinesiologia applicata, verificate da anni presso le più prestigiose università americane.

PPSYCH-PLUS è anche un processo di consapevolezza e di crescita interiore che si basa sulla conoscenza del nostro Inconscio che viene trasformato in un amico e alleato, per attirare una vita felice, in sintonia con il nostro Sé Superiore.




Psicologia Energetica - PSYCH-PLUS


Fortunatamente negli ultimi anni si sono sviluppate tutta una serie di nuove tecniche che hanno portato un nuovo impulso all'approccio psicoterapeutico. Queste tecniche sono sul confine tra la psicoterapia, la medicina tradizionale cinese e la kinesiologia e vanno sotto il nome di Psicologia Energetica.
La psicologia energetica viene chiamata la psicologia del XXI° secolo ed in effetti è abbastanza rivoluzionaria rispetto alle scuole psicologiche tradizionali. La psicologia energetica si sta diffondendo sempre più in numerose scuole di pensiero e trae origine da una matrice comune, il concetto di sistema energetico. Le origini della psicologia energetica nascono dall'idea di base della medicina tradizionale cinese secondo la quale i disturbi psicologici delle persone sono causati da blocchi nel sistema energetico del corpo.
Secondo la psicologia energetica i traumi emozionali creano nell'individuo dei veri e propri blocchi nel sistema di canali attraverso i quali scorre l'energia nel corpo. A questi blocchi quindi corrispondono le credenze e le convinzioni limitanti che si possono trasformare o da cui ci si può liberare usando lo stesso approccio dell'agopuntura cinese.
Esistono due principali scuole di pensiero nella psicologia energetica: la prima utilizzata la digito pressione sui meridiani, che, con lo stesso meccanismo dell'agopuntura, ristabilisce l'equilibrio energetico. Una volta equilibrati i meridiani, i meccanismi di auto trasformazione si attivano autonomamente. In sintesi la pressione sulle stesse parti del corpo usate anche nell'agopuntura hanno un'influenza diretta sull'Inconscio nel rilasciare le credenze limitanti.
La seconda scuola parte invece dalla kinesiologia applicata e si basa sul presupposto che la difficoltà a cambiare i propri comportamenti nasce dal fatto che lo stress cui siamo sottoposti giornalmente ha diminuito la capacità del cervello a comunicare lungo tre direzioni principali: laterale, fronte retro e superiore inferiore.
Qualsiasi cambiamento nel nostro modo di essere e di pensare, qualsiasi cambiamento vogliamo apportare nella nostra vita, corrisponde all'apprendimento di una nuova abilità ed è molto più difficile imparare quando le connessioni cerebrali non funzionano in maniera ottimale.
Neurologi e kinesiologi lo hanno scoperto studiano le difficoltà ad apprendere dei bambini disadattati o con problemi familiari. Questi studi hanno permesso di verificare che alcuni movimenti e posizioni del corpo aiutavano a ripristinare le connessioni cerebrali, favorendo così l'apprendimento.
Dato che non c'è differenza tra l'apprendimento della scrittura o della lettura per un bambino e l'apprendimento della capacità di affrontare con fiducia qualsiasi relazione o qualsiasi lavoro, è stato naturale pensare di utilizzare la kinesiologia applicata anche per modificare le credenze limitanti che governano la vita di tutti noi.
PSYCH-PLUS è una tecnica semplice ed efficace, basata sull'integrazione degli emisferi cerebrali, che permette di modificare in pochi minuti qualsiasi credenza limitante in credenze positive che ci aiutino a realizzare tutti gli obiettivi che desideriamo. PSYCH-PLUS si basa su un concetto molto semplice: quando sono sintonizzati i due emisferi cerebrali, è possibile comunicare con l'Inconscio per riscrivere le sue credenze più profonde. Tutto questo è reso possibile da specifiche tecniche di kinesiologia applicata, verificate da anni presso le più prestigiose università americane.

PPSYCH-PLUS è anche un processo di consapevolezza e di crescita interiore che si basa sulla conoscenza del nostro Inconscio che viene trasformato in un amico e alleato, per attirare una vita felice, in sintonia con il nostro Sé Superiore.




La Musica Binaurale per la Legge di Attrazione
La musica binaurale prende il nome da un certo tipo di toni o battiti che vengono prodotti dal cervello quando riceve due suoni con determinate caratteristiche.
Grazie alla musica binaurale è anche possibile allineare e sincronizzare gli emisferi cerebrali, condizione essenziale per agire costruttivamente sulla emnte inconscia (il Sè Istintivo) al fine di governare la Legge di Attrazione






COS' E' LA MUSICA BINAURALE



La musica binaurale nasce nell'ultimo secolo e prende il nome da un certo tipo di toni o battiti che vengono prodotti dal cervello quando riceve due suoni con determinate caratteristiche.
I toni binaurali, o battiti binaurali, sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 Hz e con differenza inferiore ai 30 Hz vengono ascoltati separatamente (meglio se attraverso cuffie o auricolari). È importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. La loro esistenza è stata identificata nel 1893 da Heinrich Wilhelm Dove.
Le onde binaurali entrano in risonanza con l'organismo e attivano determinati processi neurologici sulla base dello scopo per cui sono state generate. La musica binaurale, infatti, può essere creata e adattata in modo specifico e mirato per raggiungere certi obiettivi. A ciò si aggiunge la semplicità applicativa e la totale compatibilità con terapie, anche di tipo farmacologico.
La base neurofisiologica dell'effetto sta nell'accrescimento dell'attività delle onde alpha emesse dal cervello e nell'aumento della sincronizzazione degli emisferi cerebrali. Ciò produce un miglioramento delle capacità di rilassamento con il conseguente aumento delle prestazioni attive (lucidità mentale, miglioramento della qualità della vita e diminuzione dei dolori).
La sincronizzazione emisferica cerebrale consente di attivare contemporaneamente e sincronicamente l'emisfero cerebrale sinistro razionale-analitico e l'emisfero cerebrale destro intuitivo-emozionale. In questa modalità aumentano le capacità intuitive e le possibilità di accesso alle informazioni inconsce. L'obiettivo non è solo quello di alleviare e curare disturbi e patologie ma anche quello di evolvere la coscienza per portarla da uno stadio ordinario ad uno stadio più elevato di consapevolezza.
I risultati di queste musiche, dopo una sperimentazione su vasta scala, sono stati definiti straordinari. Sono utilizzate per il rilassamento, per sviluppare capacità immaginative e creatività, per aiutare la meditazione e l'ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l'induzione al sonno naturale, per l'eliminazione della depressione e dell'ansia, ecc... Recentemente è stata associata anche alla Legge di Attrazione e viene utilizzata come base per tecniche quali l'Immaginazione Creativa e Psych-Plus


Tratto dal libro L'Inconscio per Amico






LE ONDE DEL CERVELLO



Le onde del cervello variano durante le 24 ore della giornata. Vediamo nello specifico le suddette onde cerebrali:
Le onde Beta, si trovano nelle condizioni della mente attenta. Un'alta concentrazione di onde beta è collegata ad un aumento della produzione degli ormoni da sforzo. In questi casi l'attenzione è concentrata esteriormente; in casi estremi caratterizzano gli stati d'ansia, la preoccupazione ed il timore improvviso.
Le onde Alfa, sono dominanti durante lo stato di rilassamento, quando ci sono pensieri fluenti e tranquilli, sono tipiche dei momenti prima di addormentarsi e contraddistinguono un atteggiamento positivo.
Le onde Theta, si presentano durante il sonno e la meditazione profonda. Contraddistinguono l'abilità per l'immaginazione visiva chiara, la creatività improvvisa, come pure una capacità aumentata di imparare e memorizzare.
Le onde Delta, accompagnano il sonno profondo. Queste onde sono di grande importanza per il processo di guarigione ed il funzionamento del sistema immunitario.
Per attivare un cambiamento nei ritmi cerebrali, si può stimolare il cervello a passare da uno stato ad un altro grazie alla risonanza simpatetica. La parola risonanza viene dall'acustica: se una corda, o qualunque altra sorgente sonora caratterizzata da una certa frequenza, è investita da un'onda di frequenza nettamente diversa, si comporta come un sistema rigido, o quasi; ma se le due frequenze, quella propria e quella esterna, differiscono poco l'una dall'altra, la sorgente entra in oscillazione raggiungendo in breve tempo notevole ampiezza, e rinforzando quindi il suono. Si dice allora che essa entra in risonanza. Nel nostro caso, quindi possiamo ascoltare o far dei suoni (che contengano le specifiche caratteristiche frequenziali) per indurre ad un differente stato mentale, e quindi, se in presenza di particolari patologie, agire terapeuticamente.
Si possono realizzare brani contenenti suoni della natura, che rimandano ad immagini archetipiche legate a stati emozionali, come ad esempio il suono delle onde del mare e lo scorrere dell'acqua nel ruscello, che naturalmente sono legati a sensazioni di benessere quindi ad uno stato di quiete e relax. Sovrapponendo (attraverso software di editing del suono) a questi suoni della natura, il suono delle onde cerebrali (ottenute per sintesi digitale, per mezzo di particolari software audio) si otterranno degli ottimi brani, che a seconda delle componenti inserite, potranno lavorare sul rilassamento psicofisico, influenzando i suddetti ritmi cerebrali.
Per realizzare brani contenenti le onde cerebrali, una delle tecniche usate è il ritmo binauale, che opera in questo modo: se l'orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, ad esempio di 500 Hz e l'orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro). Il cervello viene così stimolato ad entrare in risonanza con il 'ritmo binaurale' di 10 Hz (onde Alfa) e, di conseguenza, con l'attività corrispondente: rilassamento, calma, tranquillità. In questo caso è d'obbligo usare delle cuffie stereo per l'ascolto del brano, infatti l'induzione di onde alfa, con il ritmo binaurale, funziona con la differenziazione netta delle diverse frequenze ascoltate da un orecchio separatamente dall'altro.
Se si ascoltasse il brano con delle casse acustiche, l'orecchio destro percepirebbe entrambi i suoni, e cosi' il sinistro, quindi non avremmo più una differenziazione netta delle frequenze e l'effetto sarebbe annullato.
Accompagnando con una corretta respirazione, ed una fase di distensione muscolare, il trattamento con le onde cerebrali diventa un ottimo metodo di terapia del suono. Il trattamento, deve durare il tempo necessario per permettere il raggiungimento dello stato preposto, con lo scopo di migliorare le diverse capacità di armonizzazione e coerenza degli emisferi, sviluppando altresì uno stato di benessere e inducendo ad esempio il rilassamento profondo ed il sonno, lavorando così anche sui diversi disturbi che al sonno sono collegati.



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IL SUPERCONSCIO: Il Processo di Integrazione


Il Superconscio è l'aspetto meno conosciuto dell'essere umano, quella parte di noi a cui tanti anelano e di cui tanti dubitano dell'esistenza. La via al Superconscio ha però un passaggio obbligato: non si arriva in alto se prima non abbiamo riconosciuto ed integrato ciò che è in basso. Ecco perché nel libro vengono indicati i passi per raggiungere l'integrazione delle tre parti che ci compongono: Inconscio (o come lo chiamiamo ora, il Sé Istintivo), Io Cosciente e Superconscio.
Per chiunque persegua una via spirituale, o perlomeno creda in una vita al di là del mondo fisico, l'integrazione della personalità rappresenta il fine ultimo dell'esistenza terrena; rappresenta la nascita dell'Uomo nuovo o, se vogliamo, la ri-nascita verso una vita libera dalle catene dell'illusione, della separazione e dell'ignoranza.
E' il Superconscio che conosce il nostro destino. E' il Superconscio che governa la nostra vita e ci fa vivere le esperienze necessarie alla nostra evoluzione. Per fare questo utilizza il Sè Istintivo. Attraverso il Sè Istintivo, il Superconscio ci fa innamorare, ci fa arrabbiare, ci fa sentire tutte le emozioni che ci spingono ad agire in una direzione piuttosto che nell'altra, finchè avremo imparato a crescere attraverso il processo di integrazione.
Con il termine Superconscio viene identificata la parte più saggia dell'essere umano; la parte che ci permette di sperimentare i sentimenti più nobili e incondizionati quali: l'Amore (usiamo la “A” maiuscola per indicare l'amore puro, incondizionato e non l'amore di cui parliamo tutti i giorni e che in realtà è più un bisogno: ti amo se anche tu mi ami, se non mi tradisci, e così via), la generosità, l'aspirazione, la fede, la pace, il senso di unità con tutte le cose. Questi sentimenti sono cosa ben diversa dalle emozioni che invece sono bagaglio del Sé Istintivo.
Oltre ai sentimenti elevati, provengono dal Superconscio anche altri spunti vitali, quali le intuizioni, che ci permettono di ideare invenzioni con il cosiddetto “colpo di genio”. Le intuizioni ci aiutano anche ad uscire da situazioni ingarbugliate e a risolvere problemi che ci sembravano insormontabili con una soluzione inaspettata.
Anche la creatività dei veri artisti proviene dal Superconscio; la creatività che permette di realizzare le opere d'arte che ci regalano emozioni nel campo della pittura, della scultura, della musica, della poesia.
Il Superconscio ci mostra il lato più bello e nobile dell'essere umano e ci fa intravedere il potenziale che tutti abbiamo, ma che pochi riescono ad esprimere.
Il Superconscio è ampiamente trattato in psicoanalisi da Jung, nella psicologia transpersonale e nella psicosintesi creata da Roberto Assagioli e sviluppatasi soprattutto negli Stati Uniti.
Chiunque ha potuto sperimentare almeno una volta nella vita la presenza di qualcosa che va al di la della propria coscienza, qualcosa di estremamente elevato e di cui non ha saputo dare una spiegazione razionale. Molte volte mi è capitato di sentire amici che hanno avuto modo di consolare qualche persona cara che si trovava in difficoltà. Ciò che colpiva era che tutti dicevano più o meno la stessa cosa: sostenevano di avere parlato a lungo, di avere detto frasi bellissime e non riuscivano neppure a capire da dove venissero quelle parole. Quando si aiuta una persona in difficoltà, quando si è sinceri e col cuore aperto, il Superconscio interviene. È come fa? Manda la nostra coscienza, l'Io Conscio, a riposo (si fa per dire, ma in effetti è proprio così) e utilizza i nostri sensi per aiutare la persona che ha bisogno di aiuto.
Chi nella vita non ha mai avuto un'intuizione? Chi non ha provato almeno una volta a trovarsi nella mente la risposta ad un problema che lo assillava da tempo? Chi non ha provato qualche momento estatico? Chi non è rimasto almeno una volta con la bocca aperta davanti ad uno spettacolo della natura? Quando succedono queste cose si rimane come inebetiti, con le mente vuota, senza alcun pensiero, colmi di stupore e di meraviglia. Sono manifestazioni, seppure piccole, del Superconscio.
Certo, tutti i mistici ed i santi di ciascuna religione e di ogni epoca hanno avuto contatti molto più forti e persistenti della sua presenza; ma chiunque di noi ha avuto modo, almeno una volta nella vita, di percepirne la presenza.
Se esiste uno Spirito, se esiste una vita spirituale oltre a quella materiale, se c'è qualcosa al di sopra della nostra coscienza, qualcosa che ci illumina quando ne abbiamo bisogno, qualcosa che ci guida, qualcosa che ci fa sentire i sentimenti più elevati, qualcosa che a volte crea miracoli, quel qualcosa è il Superconscio ed è la nostra parte immortale. È quella la nostra vera identità, ciò che siamo realmente.
Il nostro Io Cosciente, con il suo bagaglio di corpo fisico e Sé Istintivo è solo un personaggio che stiamo recitando sul palcoscenico della Vita. È un personaggio che abbandoneremo al termine della nostra parte, recitata più o meno bene. Ciò che resta, ciò che esiste in un mondo più elevato e a noi sconosciuto è il Superconscio.
Il Processo di integrazione passa attraverso diversi passi, tra cui i più importanti sono l'autoconoscenza, la piena accettazione di sé stessi e degli altri, la disidentificazione.
E' il Superconscio che comanda la Legge di Attrazione ( The Secret ) e lo attraverso il Sè Istintivo, utilizzando le sue emozioni fa si che attiriamo a noi le esperienze che ci servono per la nostra evoluzione. Se siamo allineati con il Superconscio riusciamo a divenire consapevoli dei desideri e delle spinte che ci muovono a vivere, se non siamo allineati con il Superconscio, allora le cose ci capitano e a volte in modo doloroso.
Nel libro L'Inconscio per Amico vengono indicate le modalità per contattare il Superconscio, o Sé Superiore, e le modalità che quest'ultimo utilizza per mettersi in contatto con noi.


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