Calling to the Night

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Dissertare sulla tecnologia Blu-Ray

intanto il blu ray può contenere 40 GB, mentre il dvd quanti??? con 40 Gb vengono fuori la grafica molto più ..:beep:.. e altre robe, come la quantita di informazioni sul disco.


Grazie pikamucho.

Allora, riflettiamo due secondi. Mi chiamo come il supporto ottico che ho inventato: piacere, Ernest Bluray. Come ha detto pikamucho il mio supporto ottico può sostenere 40GB di informazioni.

Falso. Solo il Blu-Ray double layer contiene qualcosa che si avvicina alla stima alla membro di segugio eseguita da pikamucho (50GB). Il single layer contiene appena 25GB di spazio. Nulla impedisce di usare un double layer chiaramente, ma penso che tutti abbiamo provato i divertenti tempi di caricamento e qualche problema relativo alla pulizia del laser quando sul nostro Wii è arrivato Super Smash Bros. Brawl con il DVD double layer da 8GB - e non consideriamo che il laser blu necessario per i Blu-Ray funziona in maniera anche più complicata!

Ma sorvoliamo e andiamo avanti: se un DVD single layer contiene in media sui 5GB di memoria, un Blu-Ray double layer - che è mio! - conterrà dieci volte quello che un Super Mario Galaxy random contiene - e un single layer cinque volte! Whoa!

Falso. Un filmato di due ore - la durata media di un film recente - quando codificato in MPEG-2 e in alta definizione occupa circa 25GB. Perché? La risposta è scontata: un DVD ha un minor numero di linee di visualizzazione, di conseguenza occupa molto meno spazio. Per comprimere meglio è stata utilizzata la codifica MPEG-4 che permette - in teoria - di dimezzare lo spazio occupato senza incidere significativamente sulla qualità del video. Sempre in teoria.

Ma tralasciando gli aspetti tecnici, cosa cazzo dovrebbe significare la memoria disponibile in un Blu-Ray? Prendiamo il double layer in Blu-Ray. Avatar è stato pubblicato anche su uno di questi, come qualcuno sa. Un 25GB accoglie due ore di filmato, la restante mezz'ora - un po' di più: 32 minuti - si metterà su altri 5GB. Un double layer ha 50GB di spazio e Avatar ne usa solo 30 - a buona ragione, non è questo grande film profondo stile le tre ore della Leggenda del Pianista sull'Oceano. Ci sono 20GB inutilizzati.

Un videogioco dovrebbe utilizzarne 20 in più di un film con una risoluzione di appena 720p? Ma per piacere.

5½, -8

Non scrivo da parecchi mesi, quindi forse a qualche pazzo che sta riguardando questo blog potrebbe interessare come sono arrivato a scrivere qualcosa. Bene, riprendiamo il filo dei miei pensieri sconnessi – distrarsi è sintomo di intelligenza, lo dice pure Repubblica.

Guardavo un topic sulle SI (si dice stfu, ignorante °L°) in Alakazam's Thoughts riguardante l'amore come è inteso dai miei coetanei. Ai più svegli (quindi non a te) sarà venuto in mente qualcosa tipo: "ehi, questo argomento dove l'ho già letto?". Risposta: "Sul mio blog, briossaro". Ebbene sì, in un post di qualche mese fa ho fatto una riflessione simil-profonda sul significato dell'amore per i miei compagni – per chi si fosse perso il post la conclusione era che il sesso è in cima alle loro priorità. Mi è venuta voglia di rivedere i miei vecchi articoli.

Ho riletto dall'alto verso il basso, anche se sarebbe stato più logico il contrario, semplicemente perché fremevo. Sono rimasto commosso dal mio ultimo post, affascinato dal mio ragionamento sull'amore e mi sono sentito quasi ingenuo al ripensare al post su New Super Mario Bros. Wii. Così ho deciso di fare il bilancio di un anno, di un frammento di vita, di vedere cosa era davvero cambiato in questi mesi. Da lì, il titolo è venuto da sé. Cosa significano quei due numeri? Sono la sintesi di ciò che mi ha mandato avanti, dei due pilastri della mia vita recente, di RL e VL, di divertimento e fatica. E pensare che sono due numeri.

Il 5½ – numero stupendo, scrivo sia la cifra che il simbolo con il medesimo tasto su Ubuntu – rappresenta la mia vita reale e scolastica, la fatica, la preoccupazione, il lato in ombra di me, il lato introspettivo e cupo, senza sorrisi, il lato solitario e silenzioso, la notte. Il 5½ è il numero che, almeno a dire del registro della mia professoressa di algebra e geometria, designerebbe il mio profitto generale dell'anno scolastico. Non è aggiornato, intendiamoci, ma considerando che siamo nel periodo delle interrogazioni brevi e che sono stato chiamato oggi alla lavagna dando una dimostrazione a tratti tentennante, preferirei non sapere cosa sia diventato. Non so se sono troppo critico con me stesso, eppure mi sembra che se quella chiamata significasse tutto l'anno sarei amabilmente rimandato a settembre. Scrutinio e ultimi cinque giorni, ripongo in voi le mie speranze.

Il -8 è l'esatto opposto: è la spensieratezza, il pomeriggio, la solarità, il pensare al giorno 11 giugno 2010 e a quanta strada si è fatta aspettandolo. Otto sono i giorni che mi separano dal Game of the Year, Super Mario Galaxy 2, e anche se potrei rovinarmi l'estate se venissi rimandato mi piace pensare ai bei momenti che passerò. Sono partito a poco oltre -100 con il conto, -102 mi pare, e sono arrivato a -8. Eppure questi otto giorni sembrano une véritable torture.

La sintesi dunque è questa: cupezza a causa della scuola e una faticosa attesa verso un obbiettivo fissato mesi fa. E pensare che credevo di aver raggiunto lo spannung del mio climax scolastico con l'ultima verifica di matematica – 4½, e anche se la toglie ha detto che ne vuole tenere conto, srsly wtf – e mi trovo in questa situazione.

Vorrei tanto poter dire alla nebbia "Nascondi le cose lontane / che vogliono ch'ami e che vada! / Ch'io veda là solo quel bianco / di strada / che un giorno ho da fare tra stanco / don don di campane...", se di nebbia ce ne fosse.

Cerf-volant, volant au vent
Ne t'arrête pas
Vers la mer, haut dans les airs
Un enfant te voit
Voyage insolent, troubles enivrants
Amours innocentes
Suivent ta voie, suivent ta voie
En volant

Cerf-volant, volant au vent
Ne t'arrête pas
Vers la mer, haut dans les airs
Un enfant te voit
Et dans la tourmente, tes ailes triomphantes
N'oublie pas de revenir
Vers moi

The show must go on.

Tua nonna sta morendo.


So che può sembrare brusco e poco ortodosso come inizio, ma mi è stato detto esattamente così, senza preamboli. Stava male, fin lì c'eravamo arrivati tutti, ma immaginare una vita senza di lei è ancora troppo duro per poterlo credere. Eppure è vero.

Mia nonna c'è sempre stata. Da quando sono arrivato alla scuola media abbiamo iniziato a vederci ogni mercoledì, mangiavo insieme a lei e ci passavo il pomeriggio. Fino a circa un anno fa, è stato così. La vita era scandita a questo modo.

Poi i contatti si sono fatti più radi. Iniziava a soffrire di ernia e per forse naturale conseguenza doveva allenarsi in ginnastica. Mio nonno, che già da tempo aveva problemi alla schiena, aveva deciso di unirsi a lei, quindi non c'era più il tempo di una volta per vedersi.

Poi ho un vuoto. C'è stata l'estate del 2009, certo, sono passati tre mesi senza che ci vedessimo, ma è un vuoto innaturale, come se avessi rimosso, come se i miei parenti non fossero esistiti in quel periodo. Poi, nell'autunno 2009, è stata ricoverata. Non ricordo come tutto fosse iniziato, ma penso fosse stato ancora ancora qualcosa di leggero. Era in ospedale, non c'era di che preoccuparsi, penso di essere stato narcotizzato da questi pensieri che mi venivano messi in testa come se fossi sotto imprinting.

Poi la situazione sembrò arrivare ad un nodo conclusivo: fu dimessa senza diagnosi particolari, era debole, ma la cosa fu attribuita al tempo passato nel letto dell'ospedale. Circa la sera dopo, o forse più tardi, vomitò, stette male. Non sarebbe stato niente di anormale se non fosse che il problema rilevato riguardava il fegato: era circa Novembre 2009. Fu avvertita la guardia medica della città e fu riportata in ospedale.

Pochi giorni fa fu dimessa senza alcuna logica. Stava ancora male, non aveva subito alcuna operazione o cura particolare ed era stata in ospedale per un mese e passa, tra cui Natale e Capodanno. Col senno di poi la spiegazione poteva essere solo quella di uno stato terminale incurabile, ma probabilmente ero troppo sordo per sentirlo e troppo cieco per vederlo.

Questo week-end mio padre ha fatto la spola tra casa e ospedale, che si trova a mezz'ora di auto circa da dove ci trovavamo, mandando su di giri mia madre (che come se la situazione non fosse già abbastanza complicata minaccia di lasciarlo al prossimo allarme nel quale dovesse lasciarla sola con noi senza la macchina per tornare a casa [n.d.a. non eravamo a casa nostra questo week-end]).

Oggi a tennis non riuscivo a concentrarmi. Non mi era stato detto niente, eppure ero stranamente depresso, penso di aver detto due parole in un'ora. E quando sono rientrato in macchina per tornare a casa mia madre mi ha detto le parole che avete letto in cima all'articolo.

Tumore al polmone con metastasi alle ossa e al fegato. Stato terminale. Impossibile tenerla in ospedale in quanto incurabile. Non può respirare senza maschera ad ossigeno, non può alzarsi, non può mangiare da sola. E la cosa peggiore è che nessuno ha la minima intenzione di dirle ciò, "per non deprimerla".

Deprimerla di che? È meglio che non sappia niente, che un pomeriggio scopra per caso che un polmone è morto e che l'altro lo seguirà a breve, che non può più muoversi e che morirà nel giro di poche ore?

"L'idea è quella".

Empty spaces, what are we living for?
Abandoned places, I guess we know the score
On and on
Does anybody know what we are looking for?

Another hero, another mindless crime
Behind the curtain, in the pantomime
Hold the line
Does anybody want to take it anymore?

Whatever happens, I'll leave it all to chance
Another heartache, another failed romance
On and on
Does anybody know what we are living for?

I guess I'm learning
I must be warmer now
I'll soon be turning round the corner now
Outside the dawn is breaking
But inside in the dark I'm aching to be free

Tunz

tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz
tunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunztunz



Un tunz è per sempre.

With a thankful heart.

Quando sono uscito da scuola, oggi, c'era il Sole. Dev'essere uno degli avvenimenti più spettacolari della settimana: è da giorni e giorni che il cielo della mia città era coperto da una grigia cappa di nuvole che metteva in depressione solo a guardarla. Oggi, per via di una compressione che ha provocato il surriscaldamento dell'aria, il Sole ha fatto capolino e si è fermato nel cielo azzurro. Domani sarà probabilmente di nuovo plumbeo, come è solito essere, ma quest'unico giorno, questo unico momento di calma, è stato come rinascere.

Mi sto rendendo conto sempre meglio ogni giorno che passa che nessuno di noi esiste nella sua bolla e basta. Siamo tutti parte di un progetto più ampio, di una comunità che non si ferma ai confini di ciò che vediamo e che ci coinvolge tutti, una comunità in cui ognuno di noi può fare la differenza ed è eppure così poco importante rispetto alla massa. Dobbiamo smettere di pensare al singolare e aprire la nostra mente, espandere i nostri orizzonti al plurale. Ognuno di noi è unico, ma non è mai da solo.

Perfino il rientro pomeridiano per il recupero di algebra, che ho sempre considerato una seccatura, mi è apparso sotto un'altra luce. Perché noi siamo nella stessa situazione, siamo membri della comunità con lo stesso problema e che, nell'atto stesso di venire, stanno tentando di risolverlo. E mi sono sentito parte di loro, parte di tutti gli studenti che hanno problemi a scuola, e ho potuto immedesimarmi in tutti, uno ad uno.

Questa è la grandiosità del mondo. Siamo tutti diversi, ma possiamo sempre accomunarci, possiamo sempre trovare qualcuno di simile a noi, in cui possiamo rispecchiarci, a cui possiamo infondere determinazione e da cui possiamo trarne, per andare avanti e superare i muri con cui ci scontriamo.

Life is like a journey
Who knows when it ends?
Yes, and if you need to know
The measure of a man
You simply count his friends.

Stop and look around you
The glory that you see
Is born again each day
Don't let it slip away
How precious life can be

It's the season to be jolly and joyous.

Oggi ci siamo riuniti in tre per studiare. Penso di essere amico di poche persone nella mia classe (forse per la mia dipendenza psicofisica dal the alla pesca), ma quei pochi sono davvero amici, non semplici conoscenti. Sono persone con cui condivido momenti divertenti e momenti depressivi e con cui so per certo che sarebbe praticamente impossibile litigare. What a wonderful world such is.

Abbiamo compiuto la temibile tripletta francese-algebra-geometria, con particolare cura per quest'ultima vista la prossima, essenziale verifica (Giacobbo vi avrà parlato di quanto la geometria fosse citata nelle profezie Maya, era il secondo argomento preferito dopo la fine del Lungo Computo). Visto che tre cervelli sono indubbiamente meglio di uno e visto che, interrogazioni di matematica a parte, sono tre cervelli decenti, abbiamo finito con un'ora di anticipo. Che fare?

Abbiamo deciso di giocare un po' al Wii: l'unica cosa veramente divertente che potessimo fare. Ho passato al vaglio tutti i giochi e alla fine la scelta è caduta su New Super Mario Bros. Wii. Stiamo parlando di persone non esperte: uno aveva giocato al Wii una volta nella vita, l'altro neanche quella. Il risultato è stato strabiliante: forse una delle ore più belle della settimana (se non della vita, se solo ci fosse stata una bottiglia di the...), con risate che sfioravano l'inverosimile.

E ho capito. Ho capito finalmente ciò che, per quanto si voglia sforzare, nessuno dei fanboy Sony o Microsoft comprenderà mai. Un gioco deve essere divertente. E divertente non vuol dire necessariamente stupido o infantile, come qualcuno direbbe (non faccio nomi xD), ma divertire. E io non potrò mai capire che divertimento si possa provare sparando a nemici con fucili di precisione, o impersonando un assassino che deve uccidere delle persone perché è parte di una setta con evidenti problemi psicologici.

Se in Super Mario uno di noi perdeva, scoppiavamo a ridere come degli assatanati, più che altro per il modo ridicolo in cui ciò accadeva. Se però in Assassin's Creed muori, il meno peggio è che ti metti ad imprecare. Sennò potresti avere il compulsivo bisogno di usare la PS3 come arma contundente, ma c'è un pubblico sensibile a leggere questo post (sì, parlo con te).

Questa è la forza Nintendo, una forza che gente come xD-man può a stento immaginare, chiuso nella bolla della sua consolle a lamentarsi perché non funge da grill. Mai come ora sono stato tanto fiero di avere un Wii.

There's magic in the air this evening, magic in the air
The world is at her best, you know, when people love and care
The promise of excitement is one the night will keep
After all there's only one more sleep 'til Christmas

The world has got a smile today, the world has got a glow
There's no such thing as strangers when a stranger says "hello"
And everyone is family, we're havin' so much fun
After all there's only one more sleep 'til Christmas

Let us hear the voice of reason.

Sto iniziando a prendere le distanze da un fatto assolutamente normale: infatuarsi. E ora, con molta calma, vorrei spiegare il perché.

Penso sia ricollegabile a varie circostanze in cui mi ritrovo. Prima fra tutte con due materie a rischio il mio ultimo pensiero è come corteggiare la Messalina1 di turno mentre i miei compagni a cui del rendimento scolastico importa solo di facciata fanno a gara per chi è più spiritoso.

Ma credo soprattutto che l'infatuarsi sia stato semplicemente sopravvalutato. Le poche volte che parlo con gente al di fuori della mia cerchia di amici (a.k.a. mentre parlo con completi idioti) l'argomento fidanzata entra sempre. Suppongo sia un jolly.

Fatto sta che ognuno viene a parlare di tutte le sue fidanzate e di come ognuno adesso stia con la ragazza perfetta e starà con lei tutta la vita. La maggior parte delle volte tento di allontanarmi verso la macchinetta a drogarmi di the alla pesca ma oggi, solo per sfizio, sono rimasto.

E mi sono fatto un idea. Un'idea su ciò che l'adolescente medio attuale intende per "amore": farsela con il maggior numero possibile di ragazze. E a questo punto arriva spontanea una domanda: ma una volta cresciuti la penseranno sempre allo stesso modo?

Io l'ho sempre intesa in modo diverso. Come si può pensare che si diventi importanti stando con quindici donne in un mese? Perché dovrebbe essere necessario? E da lì alla domanda cruciale: non si può amare la stessa donna per una vita?

E da lì sono giunto alla conclusione della mia riflessione: ciò che si prova non è amore. Si crede solo di innamorarsi, in realtà si è solo vittima di un'infatuazione, e direi neanche molto profonda. Ma da infatuati non si può raggiungere l'intesa necessaria per stare con una persona con una vita e si degenera nel carnale.

Per questo non voglio infatuarmi. Per non cadere nella trappola. Per non illudermi e cadere più in depressione di quanto non sia. Penso che in fondo la differenza tra me e loro stia lì: a loro questo stile di vita potrebbe andare bene.

Bless us all with playful years
With noisy games and joyful tears
We reach for you, and we stand tall
And in our prayers and dreams we ask you bless us all



1Valeria Messalina: moglie di facili costumi dell'imperatore romano Claudio.

As freedom comes from giving love, so prison comes with hate.

Il mio weather monitor sulla barra superiore di Ubuntu indica due gradi centigradi e foschia. Ho nostalgia degli zero gradi e la "moderate snow", come il mio computer definiva la nevicata di un mese fa che provocò la chiusura delle scuole con un giorno di anticipo.

Ho sempre più spesso il compulsivo desiderio di dormire. La sera sto perfettamente, giusto una fiacchezza tipica delle ore post-20:00, ma quando alle sette del mattino devo svegliarmi mi riaddormento praticamente subito. Per fortuna la mia autocoscienza riesce sempre a svegliarmi nel subconscio all'alba delle 7:20, però è evidente che c'è qualcosa di sbagliato.

Oggi il mio migliore amico ha preso un felicissimo 3/4 nella versione di latino di due giorni fa, che io ho mancato perché non ero ancora sveglio (per inciso non è la mia subcoscienza che ha fallito, ma tutto il mio organismo che il giorno precedente aveva alzato bandiera bianca costringendomi a letto e con mio padre che mi ossessionava perché studiassi geometria).

Questa seconda liceo mi dà l'impressione che il senno di poi mi dà della prima settimana di WEWY: la gente è numerosa e varia ma è evidente che le prove a cui siamo sottoposti giorno dopo giorno (e, ahinoi, per più di una settimana) ci ridurranno di numero l'anno prossimo. E non posso escludere che una delle vittime della riduzione possa essere io.

Ringraziamo la nostra brillante prof. di Geometria che alla nostra richiesta di posticipare la verifica di almeno una settimana per scansare una strage totale senza appello ha risposto "Non potete non studiarla perché non vi piace".

Ho la vaga sensazione di essere sbagliato in questa scuola. Il liceo che ho scelto ha un alto livello di richiesta e comincio a pensare che sia stata la foga dell'esaltato a farmelo scegliere. Sono stato spinto da voti troppo alti rispetto alle mie reali capacità, probabilmente. Probabilmente ho sempre avuto voti superiori alle mie reali capacità.

Doomed, Scrooge, you're doomed for all time
Your future us a horror story written by your crime.
Your chains are forged by what you say and do
So have your fun, when life is done a nightmare waits for you.

A Little Bit Longer.

Mi sento paurosamente prossimo al collasso.

In circa due settimane di scuola sono riusciti a piazzare due prove, una geometria e una disegno (le due materie che mi perseguitano) nella stessa settimana e a distanza di due giorni. Non che sia eccessivamente scandaloso, certo, ma siamo a due settimane dall'inizio, ci sono cinque mesi davanti. Era davvero necessario?

Sempre parlando di scuola una menzione d'onore per il nostro prof. di Arte che è giunto alla brillante e incontrovertibile conclusione che "chi va male in disegno tende ad andare male anche in matematica". Potrebbe essere dovuto al fatto che tutta la classe va male in entrambi, ma non mettiamo la mano sul fuoco.

Sto passando il mio tempo libero a The World Ends With You. Ho la vaga sensazione di stare esagerando, ma quando ti capita tra le mani il miglior gioco per DS (tra parentesi mai pubblicato in Italia mentre KH 358/2 Days è passato tranquillamente, e mi pare uno scandalo) c'è poco da fare se non giocarlo.

Pokémon Oro Heartgold (sì, l'ho detto apposta) uscirà il giorno prima del mio onomastico: penso si tratti del più fortuito caso di coincidenza festa-first day di cui mi importi qualcosa. E sono in dubbio sull'acquisto.

Sto entrando in crisi di astinenza da OSTs e sempre più spesso mi viene la tentazione di ascoltare qualcosa di KH. Mi ritraggo subito spinto dalle mie stesse orecchie che mi chiedono pietà, ma per arrivare ad ascoltare Sanctuary devo essere comunque disperato.

But you don't know what you've got until it's gone.
And you don't know what it's like to feel so low.
And every time you smile, you laugh, you glow, you don't even know.

So I wait 'til kingdom comes and the highs and lows are gone.
A little bit longer and I'll be fine.

It's not how you are alike. It's how you are not.

Siccome due fighi hanno scritto di essere ritornati ad aggiornare il blog (e, incidentalmente, anche Strike e Roy) ho deciso di fare un wall of text anche io.

Premetto di essermi invaghito degli ultimi due film di Harry Potter (Ordine della Fenice e Principe Mezzosangue) e delle rispettive colonne sonore, quindi non fucilatemi se decanterò lodi a Possession o al Dumbledore's Farewell anziché parlare di cose più... beh, che non siano queste.

Per il resto i miei lettori saranno ansiosi di sapere che... in effetti non è successo niente.
Tra tre giorni è l'anniversario della spedizione della OST di HG/SS (un mese). Io la sto ancora aspettando.

Vi lascio con un simpatico trick che ho scoperto su IRC: digitando
/q chan=*nomedelcanale* mode +q
diventerete automaticamente founder del canale e potrete prenderne il controllo.

G'bye.
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