Si. In questi giorni non ho scritto.
Ma per diversi motivi.
Oltre alla prima prova del quale ho già parlato,
ho già svolto la seconda e la terza.
Ma di queste due non ho voluto scriverne un topic perchè ne ero amareggiato.
Davvero.
Pensavo fossero andate veramente male.
E invece.. Oggi, sono stati appesi i risulati.
Ho ricevuto così la mia bella sorpresa.
Negli scritti ho totalizzato la bellezza di 38 punti (su 45).
In classe sono stato uno dei migliori (Mi hanno superato un 41, un 40, e poi a parimerito con altri due 38).
Sono rimasto entusiasta da questa notizia, davvero.
Ora facendo un pò di conti:
17crediti (accumulati in 3 anni) + 38punti (degli scritti) = 55
Io mi presento all'orale con 55 punti.
L'orale mette a disposizione 30 punti massimi.
Per uscire finalmente dal liceo me ne mancano solo 5.
La sufficienza all'orale è 20, quindi sì, posso dirmi ormai fuori dal liceo.
Il problema quale è?
Hanno estratto la lettera per sapere quale delle due classi (Fra la nostra e la G) iniziasse (poichè appunto la commissioni ha queste due classi).
E indovinate? Hanno estratto la G, quindi iniziano loro.
Poi è stata estratta la lettera che segnava l'ordine con cui si sarebbe svolto l'esame.
E indovinate di nuovo? Hanno estratto la E.
Io di cognome faccio Calì.
Indi per cui?
Ebbene si.. Sono finito penultimo dell'ultimo giorno.
Ciò significa che ho l'orale Sabato 11.
E vabè. Pazienza =).
Oggi ne ho approfittato e ho fatto un nuovo video sul cubo di Rubik.
Gustatevelo:
Ah.. Soddisfazione. Estremamente contento delle tracce di questanno. Ovviamente cosa posso aver fatto se non quello su internet? Vi lascio la traccia..
Tipologia B, ambito tecnico-scientifico
Social Network, Internet, New Media
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra Internet, della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita!” Bene, se questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi. Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perché viviamo nella Galassia Internet.» M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 2007
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media. Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive. Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.» G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare riferimenti incrociati e più in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.» Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.» D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale “Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più. È per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è un sito internet che archivia esperienze di vita raccontate nel formato della videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. È una sorta di “YouTube” della terza età.» A. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. Grazie al social networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. I più giovani sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti, diffondono istantaneamente le notizie.» D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
Ecco qua.
Iniziano.. Domani.. Sarà l'inizio della fine, cioè si, ma in maniera strana.
Un iter che è durato 5 anni.
Conosciuto gente fantastica, sono maturato (beh non ancora, attendiamo almeno gli orali a dirlo), sono diverso.
Ma siamo sicuri? Sarò cambiato?
Beh.. penso proprio di si.
In molte cose. ho cambiato molte idee, ho preso anche conoscenza della mie capacità e delle mie convinzioni.
Sono cambiato.
Questi 5 anni mi hanno fatto cambiare.
E domani sarà davvero l'inizio della fine,
parrò scontato, ma è così.
5 anni, ahimè, entrato che ero un bambino, ne esco che sono mh.. che sono?
Un adulto? No.. troppo presto, ma neanche adolescente, sono qualcosa più in là.
Ma chissà. Il tempo è trascorso, e ha cambiato tantissime cose.
Ma spero vivamente che questo mio cambiamento, questo viaggio insomma, mi abbia fatto crescere..
Perchè altrimenti..
Bah.. è ora di tirare un pò le somme.
Se potessi tornare indietro, tornerei al lioy? In sezione F?
Chi lo sa. Penso di no. Ho passato un biennio fantastico, ma un triennio abbastanza orribile.
Non voglio fare la vittima, ma, far tre anni come li ho fatti non li auguro davvero a nessuno.
Insomma,
La fine si avvicina,
e si sente sempre di più.
Ma per il momento vi saluto,
lasciandovi una canzone che odio, ma che rispecchia quello che penso.
Notte Prima degli esami ♪♫.
Ok. All The Small Things come prima cosa è una canzone dei Blink 182.
Poi può essere tutto quello che volete.
Comunque ho scoperto di recente che esiste un telefilm con questo nome.
Propongo di seguito due video trovati su youtube fantastici.
Voglio solo far capire alla gente quanto i Blink 182 hanno fatto.
Penso, e spero, che sia un gruppo che verrà ricordato per sempre, perchè, davvero, li adoro.
Sono i migliori, mai trovato nulla al loro livello.
Con i filmati di seguito spero di far intendere anche questo,
sono ormai ovunque, e io non posso che esserne felice.
Poi da quando si è saputo del loro ritorno, sono al settimo cielo.
Buona Visione.
Tornavo a casa, (cioè non è vero, mi dirigevo insieme alla Gigia alla sua macchina con la quale poi sarei andato a casa =]) e avevano inaugurato penso uno spazio proprio adatto ai murales, ne ho approfittato e ho fatto 2 foto =) Sono davvero moooolto bravi!! Peccato che oggi è piovuto, vabè