Ebbene sì, Dopo Anni di duro lavoro trasferirò il mio blog! Ovviamente questo sarà sempre accessibile ma.. Ehi, aspetta un po'.. Che succede? Il link del blog è strano! Antoniocali.com Cosa è quel CountDown? Vi prego datemi una spiegazione!
Ultimo Post Già. Questo è l'ultimo post di questo Blog! Perchè? Solo per ricordarvi il mio nuovo sito! Stasera apre! Se non avete niente da fare, entrate, mi fareste felici. Ho finito un progetto iniziato un anno fa. Nulla di difficile ma comunque ho messo il mio impegno nel realizzarlo. Addio MyOpera. Benvenuto AntonioCali.com
Suppongo sia passato almeno un anno dall'ultimo video del cubo di Rubik che ho caricato.
Sono migliorato, non poco, non tanto.
Sono migliorato!
Ho iniziato ad imparare ulteriori algoritmi del Fridrich (Specialmente l'OLL) e di seguito posto un risultato come un altro.
Buona visione!
Random Info:
Avarage 10 of 12 is 35,68s
My Best is: 26,60s
Il numero totale di possibili configurazioni diverse del Cubo di Rubik è dato dalle combinazioni di tutti gli angoli con tutti gli spigoli, contando anche le orientazioni dei cubetti, cioè: 8!*3^8*12!*2^12 = 519.024.039.293.878.272.000. Non tutte le configurazioni sono realmente risolvibili, infatti ci sono dei vincoli che devono essere rispettati; se noi provassimo a smontare fisicamente il cubo ed a rimontarlo in modo casuale, avremo esattamente una possibilità su dodici di aver montato un cubo risolvibile: ad esempio noi non potremo mai ottenere un cubo completamente risolto tranne uno spigolo orientato in modo errato; proprio per questo il conto esatto delle combinazioni è (8! · 3^8 · 12! · 2^12)/12 = 43.252.003.274.489.856.000.
Da questi conti avrete capito che non conviene adoperare la forza bruta per risolvere il cubo! Una cosa curiosa è che tra le circa 43 miliardi di miliardi di combinazioni possibili (227 · 314 · 53 · 72 · 11), se contiamo il numero di configurazioni non risolte, quindi la cifra di prima meno uno, il numero che otterremo è un numero primo, un numero primo a venti cifre!
La ricetta segreta della Coca Cola non è più segreta, a quanto pare. Nascosta per 125 anni, è stata pubblicata in questi giorni da This American Life che è venuto in possesso della fotografia della pagina del ricettario in cui era scritta. La storia inizia con John Pemberton (come sapete dallo spot in onda per ora in TV), un veterano della Guerra Civile, cui è attribuita l’invenzione della bevanda dolce più famosa al mondo. La ricetta originale era scritta in un libro di ricette che conteneva le formule per la preparazione di unguenti e medicine tramandate di generazione in generazione. Una fotografia della pagina che riportava la ricetta della bevanda fu scattata il 18 febbraio del 1979 ed è venuta alla luce solo di recente quando Ira Glass di This American Life vi si è imbattuta. La Glass ha trovato altre due persone che hanno dichiarato di avere scoperto la ricetta originale della Coca Cola e anche se non coincidono perfettamente, erano talmente tanto simili che la Glass ha concluso che si trattava veramente della ricetta originale. Eccola: Fluido di estratto di foglia di coca: 3 drams USP (che dovrebbe corrispondere a 3 bicchierini) Ácido Citrico: 85 grammi Caffeina: 28 grammi Zucchero: 30 grammi Acqua: 9 litri Succo di lime: 1 litro Vaniglia: 28 grammi Caramello: 42 grammi o più per ottenere più colore
L’ingrediente segreto 7X (usare 57 grammi di aromatizzante per preparare 19 litri di sciroppo): Alcool: 227 grammi Olio di arancia: 20 grammi Olio di noce moscata: 10 gocce Coriandolo: 5 gocce Neroli (un olio essenziale vegetale prodotto per distillazione dei fiori di arancio amaro, ndr): 10 gocce Cannella: 10 gocce
Prima che corriate, lista alla mano, al supermercato per acquistare tutti gli ingredienti e cimentarvi nella preparazione della vostra Coca Cola home made, c’è una cosa che dovete sapere. Non troverete l’estratto di foglie di coca. Pare che l’azienda sia l’unica al mondo, autorizzata dalla DEA, l’ente che si occupa della lotta alla droga, a potere coltivare, trattare e commercializzare questo prodotto. (c.c.)
Calcolare la probabilità che una scimmia battendo tasti casuali su una macchina da scrivere componga la divina commedia. Riuscirà, prima o poi, a scriverla? La risposta è si, se può battere anche infinite volte. Infatti supponiamo che l’opera di Dante abbia c caratteri tra lettere, segni di interpunzione, spazi tra le parole ecc. Siano poi s i tasti della tastiera. Se la scimmia fa c battute a caso, la probabilità di scrivere la Divina Commedia è p = s-c.
Costruiamo ora un processo di Bernoulli dicendo che il lancio di una moneta consiste nel fare c battute a caso sulla tastiera: esce testa se la scimmia scrive la Divina Commedia, croce altrimenti. La probabilità che la scimmia scriva per la prima volta la Divina Commedia al lancio n-esimo è p(1-p)^n-1. La probabilità che prima o poi la scriva, per l’assioma della s-additività, è
S(n>0)p(1-p)^n-1,
ma tale somma vale 1. Quindi è certo che la scimmia prima o poi scriverà la Divina Commedia.