Avete Presente quando un gioco vi entra in testa e ci perdete le ore davanti? Anche per quanto semplice sia? Bene.. Ultimamente da quando i miei mi hanno regalato l'Ipod Touch ho scaricato una valanga di applicazioni.. Ma su queste una mi è piaciuta particolarmente.. Si chiama BloomPuzzle.. E' davvero un giochetto fantastico, ma siccome sapete bene che non ho alcuna voglia di descriverlo prendo in pieno quello scritto sul sito e lo posto.
Ma cosa è Bloom Puzzle?
Bloom Puzzle, come già detto, è un gioco per IPhone/IPod Touch.
Il gioco si presenta come una scacchiera da 64 tasselli (8×8) nella quale sono presenti Tessere di due colori con scritte all’interno dei numeri: Il colore Verde fa guadagnare punti Il colore Arancione li fa perdere
Su questa tabella è possibile muoversi in sole due direzioni, verticale e orizzontale e ogni volta che si compie un azione si inverte la direzione in cui è possibile muoversi, in pratica se inizialmente la direzione possibile è quella verticale, al passo successivo sarà quella orizzontale.
Lo scopo del gioco diventa quindi guadagnare più punti dell’avversario, un temibili Computer con IA davvero elevata.
Con il prossimo Aggiornamento Davide Mauri promette anche di implementare l’opzione multiplayer, non ancora disponibile nella versione 1.0 Ecco il Sito
Sembra una cavolata.. Ma vi assicuro che è fantastico.. Ho scoperto che il creatore ha fatto anche un account su Twitter per scrivere le ultime news riguardo al gioco. Twitter Creatore: Link Twitter BloomPuzzle: Link
E infine ne approfitto e vi lascio il link da dove scaricare il gioco. Link
Edit. Ho trovato anche un video su Youtube del gioco.. Eccolo
Ok.. Lo So.. Non ho ancora pubblicato le foto di Lucca Comix 2009. Mea Culpa.. Ma Lunedì sono andato a Padova e non ho avuto quindi il tempo di caricarle. Comunque prima di passare alle foto vorrei ringraziare Pacca e Fede per avermi tenuto compagnia =) Inoltre vi faccio vedere cosa ho acquistato quest'anno!
Ramen Istantaneo x4
BorderLands XBOX360
Oook.. Direte voi che c'entra BorderLands a Lucca. Ma non so cosa dirvi.. L'ho visto.. E doveva essere mio! Comunque vi lascio alle tanto attese foto. Buona Visione. Link Alle Foto
E' già passato un anno da quando scrissi nel blog il giorno del mio 18esimo. Pazzesco, sembra ieri.. Eppure nel frattempo ho finito il liceo, iniziato l'università, preso anche la patente.. Insomma, Panta Rei diceva qualcuno.. Che dire.. Un altro anno più vecchio, siamo ancora (o solo?) a 19 anni. La vita va avanti, come ogni giorno, ma chissà il perchè si è sempre più felici quando si ricorda la data in cui si è nati. Va bè. Troppi pensieri e poca pratica. Insomma di nuovo Auguri Riku90. Nella speranza di averne altri 100 di questi giorni.
Auguri Blog. Facciamo 2 anni con oggi. E' passato parecchio tempo. Ma anche se non scrivo più come scrivevo in passato, Il blog è ancora vivo. Auguroni nuovamente e 100 di questi giorni.
Ok.. Gironzolavo tanto per tra Yahoo Answer e mi capita sotto mano questa domanda.
È matematicamente possibile calcolare l'area di un pene? Non è un rettangolo, né un cilindro. Utilizzando delle formule squisitamente matematiche, sarebbe possibile calcolarne l'area?
Sogghigno per l'iralità della domanda.. E vado a controllare le risposte.. Bene.. non ci crederete.. Ecco la Risposta:
Ciao Tears'
Immagino che per area tu intenda l’area della superficie del pene.
Immaginando di sviluppare un pene su un piano, con “area del pene” ci si riferisce all’area occupata dallo sviluppo del pene sul piano.
Supponiamo di sviluppare un pene eretto così da evitare che la varietà che rappresenta la superficie si presenti ritorta su se stessa o che si verifichino altri problemi di natura topologica [sotto questa ipotesi si ha davvero lo sviluppo di una SUPERFICIE].
Dal punto di vita matematico cos’è un pene? Possiamo supporre che sia un sottoinsieme Ω ⊂ IR³ ovvero un solido.
Come possiamo descrivere questo il solido Ω del quale vogliamo calcolarne l'area superficiale? Data la forma particolarmente bizzarra che purtroppo [o per fortuna] NON È riconducibile a nessuna funzione elementare nota bisognerà ricorrere a una o più funzioni che ne approssimino la forma.
A livello applicativo dopo aver eseguito delle misure si cerca di determinare “l'equazione del pene”, ovvero facendo ricordo ai metodi forniti dalla teoria delle funzioni si cerca di trovare una funzione o un'equazione che meglio approssimi i valori ottenuti dalle misure.
Possiamo ipotizzare che il pene abbia una forma cilindrica uniforme, almeno per quanto riguarda il tronco. Sotto questa ipotesi, intersecando il cilindro che costituisce il tronco con un piano otterremo una circonferenza di raggio R. Una migliore approssimazione può essere ottenuta considerando un cilindro avente direttrice ellittica anziché circolare [l'eccentricità potrà essere più o meno accentuata].
Diamo ora alcune definizioni che ci saranno utili più avanti
DEFINIZIONE 1
Definiamo la lunghezza totale ℓ del pene la seguente grandezza
ℓ := ℓ₁ + ℓ₂
ove
ℓ₁ è la lunghezza del pene misurato dalla base inferiore fino alla base del glande ℓ₂ è la lunghezza del glande
DEFINIZIONE 2
Definiamo il pene in questo modo
Ω := Ω₁ U Ω₂
ove
Ω₁ := {(x,y,z) ∈ IR³ : x² + y² = R², 0 ≤ z ≤ ℓ₁} è il tronco del pene [R è il raggio della circonferenza descritta precedentemente]
Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : ...} è il glande
Ho lasciato dei puntini di sospensione perché descrivere il glande dal punto di vista matematico è un vero PROBLEMA.
Come ho già anticipato precedentemente, è necessario infatti trovare l’equazione di una superficie o di una funzione che ne approssimi la forma.
La prima funzione che mi viene in mente è la Campana di Gauss descritta dalla funzione d'equazione
Se usiamo questa seconda funzione per APPROSSIMARE il glande avremo
Ω₂ := {(x,y,z) ∈ IR³ : ℓ₁ ≤ z ≤ ℓ₂ – y² – x² }
Adesso non ci resta che fare un po’ di sano artigianato.
Per quanto riguarda l'area superficiale del tronco avremo
A_Ω₁ := 2πRℓ₁
Calcoliamo ora l'area della superficie del glande calcolando l'area della superficie sottesa al paraboloide
ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²
Per farlo useremo una formula che rappresenta l'analogo in DUE variabili del calcoalo la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione di UNA variabile.
In una variabile la lunghezza di una curva sottesa ad una funzione ƒ(x) è data dalla seguente relazione:
L := INTEGRALE tra α & β √(1 + ƒ'(x)) dx
ove α & β sono gli estremi della curva
In due variabili l'area della superficie sottesa ad una funzione è ƒ(x,y) data dalla seguente relazione:
A := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy
ove T è l'insieme delimitato dal bordo della superficie.
Nel nostro caso avremo
T := {(x,y) ∈ IR² : x² + y² ≤ ℓ₂ }
ƒ(x,y) := ℓ₂ – y² – x²
∂/∂x [ƒ (x,y)] = ∂/∂x [ ℓ₂ – y² – x² ] = - 2x
∂/∂y [ƒ (x,y)] = ∂/∂y [ ℓ₂ – y² – x² ] = - 2y
e pertanto
A_Ω₂ := INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + [∂/∂x [ƒ(x,y)]]² + [∂/∂y [ƒ(x,y)]]²) } dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + (-2x)² + (-2y)²) } dxdy =
= INTEGRALE DOPPIO su T { √(1 + 4x² + 4y²) } dxdy =
A questo punto conviene passare alle coordinate polari per semplificare i calcoli
{x := ϱcos(ϑ) {y := ϱsen(ϑ)
T := {(ϱ,ϑ) ∈ IR² : 0 ≤ ϱ ≤ √(ℓ₂) , 0 ≤ ϑ ≤ 2π }
Ricordando che applicando il generico cambio di coordinate
{x := φ(u,v) {y := ψ(u,v)
si definisce "jacobiano della trasformazione" la seguente qualità
Estremamente Esilarante. Sono diventati i miei due nuovi idoli.
Fantastici. Complimenti per l'originalità e sferzata di nuova ilarità.
Non vedo l'ora di vederli di nuovo in Azione.
Buon Video.