Appunti digitali

Il blog di Pasquale Fraccalvieri

Google vs. Facebook

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Da qualche settimana, improvvisamente, Google e Facebook hanno deciso di farsi una spietata concorrenza. Sebbene anche prima ce n'era per via di Orkut, questa era flebile, poiché, eccetto in Brasile, Orkut non ha avuto affatto successo altrove. Ora tuttavia sono cambiate le carte in tavola, e a fare il primo passo è stato Facebook quando, qualche settimana fa, ha annunciato di voler potenziare il suo servizio di posta interno, facendolo diventare un servizio di posta a tutti gli effetti, con tanto di indirizzo e-mail @facebook.com. Inutile dire che la trovata, secondo me, è geniale: poter integrare nel social network più famoso del mondo anche la posta, non ha prezzo. Ogni volta che un utente accede a Facebook, contemporaneamente accede anche alla sua posta. Tutto questo potrebbe rendere addirittura superfluo ogni altro provider di posta: perché andare a controllare la posta su un altro sito, quando si può fare tutto comodamente nella sola pagina di Facebook? Per giunta bisogna considerare che il social network più famoso del mondo parte già in pole posotion con una popolazione di 400 milioni di utenti, che di colpo si ritroveranno con un indirizzo di posta in più.
Un bel guaio per le altre aziende che offrono un servizio di posta, prima fra tutte GMail. A quanto pare, però, Google non ha la minima intenzione di perdere un'altra battaglia, ed ha deciso di reagire. Come? Semplicemente attuando la strategia opposta di Facebook, ovvero quella di integrare in GMail un social network: Buzz! (della serie: se Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto) Da qualche giorno infatti, milioni di persone che utilizzano GMail si sono ritrovate con una voce in più da poter cliccare, per l'appunto "Buzz". Questa è situata subito sotto la Posta in Arrivo, e viene vista come una normale cartella di posta, insieme a quella dei messaggi inviati, delle bozze, ecc. Quando la si clicca, si accede direttamente al social network, con tanto di amici già creati automaticamente da Google (diventano automaticamente amici tutti quelli che hanno un indirizzo GMail nella rubrica). Attualmente Buzz si configura come una via di mezzo fra Facebook e Twitter, prendendo da Facebook la possibilità di scrivere messaggi di lunghezza variabile, con tanto di link o foto allegate, e da Twitter il concetto di followers: in Buzz infatti non ci sono amici come su Facebook, ma followers, il che rende in linea di principio meno esposta la propria vita privata al pubblico. Di conseguenza, cambia anche la filosofia del network: quando infatti si scrive un messaggio, viene richiesto "condividi la tua opinione" (al contrario di Facebook, il cui obiettivo è sapere "A cosa stai pensando?"). Grazie a tutto ciò, Buzz si presta più come una piattaforma di microblogging. Tuttavia è ancora giovane, e di strada da fare ne ha parecchia, ma è inutile sottolineare che anche Google, con Buzz, ha avuto un'idea geniale per contrastare Facebook.
Chi vincerà? E' presto per dirlo, sempre se ci sarà un vincitore. Tuttavia penso che l'approccio di Facebook abbia una marcia in più: infatti quante sono le persone che durante una giornata accedono al proprio social network di fiducia? Sicuramente molte di più rispetto a quelle che accedono a GMail per controllare la posta (generalmente infatti non sono moltissime le volte che si controlla la posta nell'arco di una giornata, al contrario di un social network dove si controlla con molta più frequenza le novità dei propri amici). Quindi Facebook, avendo più accessi al giorno per utente, potrà fidelizzare più velocemente la sua utenza verso il nuovo servizio di posta (infatti tutte le volte che si visita Facebook, automaticamente si controlla anche la posta), al contrario di GMail (dove tutte le volte che si controlla la posta, si può decidere anche (ma non automaticamente) di visitare il social network integrato). Ai posteri l'ardua sentenza!

Chi è crashato?Flattr: i pagamenti diventano sociali!

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