Romanticismo...
Thursday, August 2, 2007 6:07:31 PM
. Poesie, libri, quadri, opere tutti ispirati al sentimento dell'amore
...Sospiri
, baci, tenerezze, sguardi innamorati
, nuvolette rosa e cuoricini dappertutto
.......Invece è ben altro. E approfondendo un pò un argomento già trattato ai tempi delle superiori, ma purtroppo (da "insiminìa" che ero!!) non con il giusto interesse, devo dire che mi ha illuminata
!!! [Da Wikipedia]
" Il Romanticismo è stato un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania e in Inghilterra al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa. Il termine "romanticismo" viene dall'inglese romantic che rappresentava in modo dispregiativo i romanzi cavallereschi.
Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica". August Wilhelm von Schlegel scrive che era un termine più che adeguato per definire il movimento che si era venuto a creare verso il 1790, perché alludeva alla lingua romanza, originatasi dalla mescolanza dei dialetti tedeschi con il latino. E proprio la diversità, e la eterogeneità erano rappresentativi, secondo lui dell'era romantica, dove l'uomo non era più integro, unico e sufficiente a sé stesso come nell'antichità classica, quando veniva predicato il concetto latino dell'autarkeia (cfr Orazio). Infatti secondo i filosofi come Schopenhauer che si rifanno in parte a Johann Gottlieb Fichte, l'uomo, essere finito, tende all'infinito, cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorse limitate. Questo fa sì che l'uomo senta un vuoto, una mancanza, che lo relega in una inevitabile situazione di infelicità. [Confermo!!!In pratica: non gli va mai bene niente. Insoddisfazione completa. Nel mio caso questa considerazione è vera!!]
Tornando al termine "romanticismo", che, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato, già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.
I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.
Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:
Negazione della ragione: gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, in quanto questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità delle cose che sono. Per questo nell'era romantica c'è un grande progresso nell'esplorazione dell'irrazionale: la follia, il sogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza. [Non ci capacitiamo di ciò che accade. Diamo la colpa al destino crudele, ci fidiamo dei sogni strani (io questo almeno no), crediamo pazzo chiunque sia un pò estroso rispetto a noi]
Esotismo: è una fuga dalla realtà, che può essere temporale o spaziale, e che può andare verso un luogo esotico o comunque lontano da quello di appartenenza, oppure in un'epoca diversa da quella reale, come il medioevo o l'età classica. [Sono in costante fuga dalla mia realtà. Per ora solo con il pensiero. Mi ritengo nata in un'epoca sbagliata per i miei interessi e pensieri.]
Soggettivismo e individualismo: con la mancanza della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola e razionale chiave di lettura, ed è così che si arriva al concetto per cui ogni uomo riflette i propri problemi, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa così il prodotto soggettivo. [Beh si..ignorando l'esistenza del destino avverso..è parecchio vera questa cosa..]
Concetto di popolo e nazione: l'individualismo diventa, su grandi dimensioni (quindi a livello statale) una forma di nazionalismo, che sfocia per esempio nella ricerca di origini antiche delle moderne nazioni (da qui anche l'interesse per il medioevo, che viene rivalutato). [Qui ho un pò da ridire...son patriottica, ma un'identità nazionale che riassuma l'Italia e che funga da esempio per tutti, qui in Italia non c'è: troppe diversità, anche di tradizioni, fra regioni; troppi casini; troppi modi di pensare e di "funzionare" diversi. Andando a ritroso con il tempo per cercare un'identità nazionale unica ci porta dall'epoca Romana in "indietro". Ma forse neanche...]
Ritorno alla religiosità: mancando il supporto della ragione illuminista, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella fede e nella conseguente tensione verso l'infinito. Si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche magiche e occulte, spesso accidentale motivo di importanti scoperte scientifiche. [Vabbè....questo no!basta vedere il caso Wanna Marchi & simili...]
Studio della storia: mentre nel Settecento illuminista l'uomo veniva considerato quale essere razionale e quindi di pari dignità nel corso della storia, in età romantica si recupera una visione dell'uomo in fieri, cioè in costante cambiamento. Si sviluppano così nuove discipline come la numismatica, l'epigrafia, l'archeologia, la glottologia. [Bella la storia. Bella l'archeologia. E qui devo ringraziare i mitici Piero e Alberto Angela!]
Parallelamente si sviluppa una forte critica allo spregiudicato uso del lume della ragione che nel Settecento portò molti pensatori illuministi a stigmatizzare il popolo del Medioevo, oppresso dal peso di una religione oscurantista: i romantici, predicando un ritorno alla religiosità e invitando al tuffo nella fede, riabilitano i tempi bui del Medioevo, apprezzando quei caratteri che l'illuminismo criticava. [Concordo con gli Illuministi però...]
Il romanticismo, specie in letteratura e filosofia (ma anche nella pittura), si rifà in linea di massima alla necessità di attingere all'infinito. A causa di ciò, essenziali punti cardine sono:
- Assoluto e titanismo: caratteristica inequivocabile del romanticismo è la teorizzazione dell'assoluto, l'infinito immanente alla realtà (spesso coincidente con la natura) che provoca nell'uomo una perenne e struggente tensione verso l'immenso, l'illimitato. Questa sensibilità nei confronti dell'assoluto si identifica nel titanismo: viene paragonata dunque allo sforzo dei Titani che perseverano nel tentativo di liberarsi dalla prigione imposta loro da Zeus, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.
- Sublime: secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito sublime, che non sono tuttavia recepiti in modo violento, tali da deprimere il soggetto, ma al contrario l'incapacità e la paralisi nei confronti dell'assoluto si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò che è orrido, spaventevole e incontrollabile diventa bello. [Mmmmmm...]
- Sehnsucht: dal tedesco traducibile come nostalgia,malinconia, desiderio del desiderio o male del desiderio. È la diretta conseguenza di quanto sperimenta l'uomo nei confronti dell'assoluto, un senso di continua inquietudine e struggente tensione, un sentimento che affligge il soggetto e lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena, opprimente e soffocante, per rifugiarsi nell'interiorità o in una dimensione che supera lo spazio-tempo. [Già!!!!]
-
Ironia: la consapevolezza della finitudine delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea si traduce nell'ironia, per cui l'uomo prende coscienza della sua stessa limitatezza. L'ironia, che Socrate medesimo usava per autosminuirsi quando si confrontava con i suoi interlocutori (ironia socratica), si identifica quindi in un atteggiamento dissimulatore
[Alla fine si, ci conviene farci quattro risate dei nostri mali. Piangersi addosso non porta a niente.] ".
Beh...a parte alcune cose cui non concordo...Sono una ROMANTICA!!!E il XX-XXI secolo non fa per me!!!! Forza Ingegneri e inventori con l'invenzione della Macchina del Tempo!!!!!!!!!











Andreaberserk78 # Friday, August 3, 2007 7:14:30 PM
mi dispiace che tu non possa ancora usufruire di una macchina del tempo per poter percorrere a ritroso le fasi temporali,infatti ,mentre tuttora sarebbe fattibile andare nel futuro (facendosi sbalzare nello spazio alla velocità della luce),per quanto riguarda il percorso opposto ci stanno alcune leggi la cui violazione porterebbe ad un gravissimo paradosso spazio-temporale.
caspita,chissà che multa t'arriverebbe a casa.
Silwyona # Saturday, August 4, 2007 10:14:07 AM
Andreaberserk78 # Tuesday, August 7, 2007 7:13:52 PM
indietro, dove non si dava tanta importanza all'AVERE ma si credeva di più nell'ESSERE;
indietro,dove non esistevano ancora tutti gli dei da venerare che la società odierna ci impone!
cara silvia,il villaggio globale ha portato tanto sviluppo,ma, al contempo,ha spersonalizzato l'essere umano,e questo mi porta un pò di rammarico.
tutto sommato,se potessi, ti aiuterei a costruire la tua time-machine.
Silwyona # Wednesday, August 8, 2007 3:30:42 PM