Friday, 26. October 2007, 14:34:38
birthday
TODAY I GIVE YOU A SAD OBITUARY..........
....MY best 22nd YEAR IS DEPARTED......
Read more...
Monday, 22. October 2007, 19:40:18
in, music, clapton, eric
...
Monday, 8. October 2007, 19:35:06
history, destiny
Agi - Lun 8 Ott - 16.03
(AGI) - Seriate, 8 ott. - Un messaggio in bottiglia 'gettato nel mare' del tempo e' riemerso dopo 94 anni in fondo a un cantiere. Un cantiere che si trova dove adesso c'e' l'ospedale di Seriate e dove per decenni c'e' stata la fabbrica di birra Von Wunster e dove 94 anni fa c'era lo stabilimento in cui veniva prodotta la Birra Seriate. Ed e' stato in quello stabilimento che il piccolo Carlo von Wunster, 13 anni, nel lontano 1912 aveva infilato in una bottiglia (di birra, ovviamente) un messaggio che con grafia infantile e con qualche errore di grammatica proclamava: "Chi questo foglio trovera', un tesoro avra'. Chi questo foglio trovera" (senza accento, ndr), fara piacere di consegnarlo al padrone di questa fabrica di Birra Seriate". Non solo: "Memoria dei muratori che fecero questa casa. I) Beppo Enrico Mazzoleni capo II) Balandris Giovanni III) Scodeletti Tone IV) Bonini Giuseppe detto Nasi'. V) Mazzola Ang. VI) Bettinelli (uno scarabocchio, ndr) anche il capo padre Mazzoleni".
Firmato "Carlo von Wunster che scrisse questo foglio" e poco sotto "Il padrone Enrico von Wunster e figlio Gianenrico von Wunster e famiglia".
La bottiglia e il messaggio sono rimasti al buio delle fondamenta dell'edificio fino a qualche giorno fa durante i lavori di ampliamento dell'ospedale. Diretti, vedi il destino, dall'architetto Glauco Von Wunster, che di quel bambino e' proprio il figlio. "Una storia incredibile - racconta oggi lui -. E' una di quelle vicende che non si sanno spiegare. Anche perche' i segni del destino non sono finiti qui: uno dei muratori che sono citati nella lettera di mio padre, il Beppo Enrico Mazzoleni, e' il nonno di Giulio Mazzoleni funzionario dell'Azienda ospedaliera di Seriate". .
Translation:
A message in the bottle is re-emerged after 94 years at the bottom of a construction site. A construction site located where now ther'is the Seriate(BG)Hospital and where, 94 years ago, for decades there had been the Von Wunster beer factory. In that plant the young Carlo von Wunster, 13 years old, on far 1912 putted on a bottle (a beer bottle obviously) a message that with a childish handwriting and some mis-spells proclaimed: "Who will find this leaf, a treasure will have. Who will find it will have the pleasure to deliver it at the master of this factory of Seriate beer". Not only: "Memory of masons that builded this house. I) Beppo Enrico Mazzoleni head II) Balandris Giovanni III) Scodeletti Tone IV) Bonini Giuseppe called Nasi'. V) Mazzola Ang. VI) Bettinelli (...) also the head father Mazzoleni.
Signed "Carlo von Wunster that wrote this leaf" and below "The master Enrico von Wunster and son Gianenrico von Wunster and family".
The bottle and the message stayed in the dark of build basis until some days ago, during hospital expansion works. Works drected, look the destiny, by the architect Glauco von Wunster, son of that child. "An incredible history - told today him -. It's one of that events that can not be explained. Also because destiny signs do not end here: one of masons mentioned on my father letter, Beppe Enrico Mazzoleni, is the grandad of Giulio Mazzoleni, the Seriate hospital firm official".
It seem impossible
...
Monday, 8. October 2007, 17:48:40
information, teleccomunication, technology
Hi friends!!!
Do you need all types of technology - pc - technology news - telecommunications information?
Visit this blog!!!
http://blog.ponchio.it/
Kisses
Monday, 1. October 2007, 20:09:40
oktoberfest
Ein Prosit, ein Prosit der Gemütlichkeit,
ein Prosit, ein Prosit der Gemütlichkeit!
Dear Friends...what nice and funny weekend I passed!!!I realized one of the things "I'd like to do before die": I've been to OKTOBERFEST!!!!!!!
Departure from Italy the 28 September 2007 at 11:30 p.m (but the bus arrived late about one hour!) and arrival to destination München at 8:30 a.m of 29 Sept.
I was with two my friends, that added to ohters two girls of travel posse, constituted the only 5 girls on the bus on 39 boys. What luck!!
(Obviously our boyfriends were not too much happy but.....patience...
we are good girls!!
)
After 8 hours of travel and only 2 stop to stretching our legs and drink a 'coffe'..ehm..elongate water with some residuals of,perhaps,coffe
..... we arrived to Theresienwiese, or better to Oktoberfest!!
Just arrived there was a lot of people that was in queue to brewery stands since 8:30 a.m to take place into them. Not having the will to start drink beer too soon (we hadn't slept the night on the bus, we seems zombies), after a short trip into the side of the fest we decided to go to Monaco.
The underground carrie us up to Marienplatz and immediately we have been captured by the enormous quantity of shops, and since we are women, we decided to transform the day in a "shopping trip".
H&M was the most quoted. I bought here a swatshirt for the cold of the night.
Lunch at Mc'Donalds, coffe at Lavazza
(with a sugar inconvenient
) and rest at a green park: the sleep hanged (we hadn't slept since two days before), so after have searched a newspaper to put on the ground and a sunny place, we waited for Morpheus.
At 8 p.m we return to Oktoberfest and the scene was disconcerting:eyes: !!! People bastantly drunk to be "abandoned" on the floor near the street, people still waiting for entry to stands, we assisted also at a roughhouse...summing the situation: many many many many too people and the major part of them were many many many many drunk!!
After a long research for a stand, we can entry to Paulaner's and can drink, finally, our beer. Some Americans boys approach us and start chat..Funny boys!
Ended,we search for THE LITRE.
Into stands was impossible enter, so, aggregated to a group of German boys and girls that was sitted out of Lowenbrau, because standing up waitresses didn't dishes beer, we drunked the most good drink of the world: THE BEER.
The day after we returned home, but making a stop to Innsbruck. It's very very nice city. Here I gave the final hammering to my liver: after a day passed to eat Mc'Donalds food, mega wurstels and illed "coffe", I ate a piece of sacher. The libido of chocolate. Yummm...
Concluding: Next year I will return!!!!!!!!
Ein Prosit, ein Prosit der Gemütlichkeit,
ein Prosit, ein Prosit der Gemütlichkeit!
In the photo album you find my photos of the travel
Goodnight!!!
Thursday, 27. September 2007, 13:50:32
buddhist, rebellion, birmania, monks
This is a solidal post.
Solidal for the Buddhist monks and civilian engaged for the pacific protest against the military dictatorship of this State.

Hoping for the end of the dramatic situations, for the finding in life of monks catched to their monastery and for the rebellion also of soldiers to this regime, I wish...
...Good luck!!! 
Saturday, 15. September 2007, 16:41:34
sogno, PERSONALE
Pessimo risveglio stamane.

Angoscia e un sentimento di vaffanculo hanno coronato la mattinata...si vabbè..mattinata..mi son alzata a mezzogiorno meno un quarto alla fine!!
Ma che rroba...MAI PIU' PIADINAZZA DELLE 3!!!!
Ve lo narro così com'è stato. L'ho immediatamente trascritto su un foglio appena svegliata per paura di dimenticarlo:troppi particolari e troppe sensazioni che in genere in un sogno non si ricordano!!Era così reale che come son riuscita ad aprire gli occhi ho pronunciato veramente la parola "vaffanculo" diretta al mio cervello non proprio giusto!!!
Quello scritto in verde è il commento personale.
Tutto inizia che ero al cinema per vedere i Simpson. Spettacolo da mezzanotte in poi.
Eravamo io, il mio ragazzo,dei suoi amici, alcune mie amiche (di cui una (Alessia) non capisco proprio come mai ce l'ho messa nel sogno, visto che la vedo molto molto raramente!)e un tipo che nel sogno era un mio amico ma in realtà non esiste proprio questa persona.
Il cinema è enorme e pieno di gente. Per entrarvi bisognava percorrere una salita a spirale, quindi aspettavamo in coda su questa salita. Ogni tanto c'erano dei televisori che mostravano lo spettacolo dei Simpsons, probabilmente già iniziato.
Una volta arrivati alla fine della rampa iniziano ad esserci anche grandi tavoloni con le sedie, dove ci siamo ritrovati seduti e per far scorrere la fila bisognava scalare di posto. Nelle tavole si poteva mangiare e bere a buffet le cose che stavano su un mega tavolone rotondo posto a lato della sala.
Mentre eravamo in coda vedo un tipo mi si piazza davanti, faccia a faccia, ed assomiglia a un vecchio amico delle scuole medie. Io lo saluto, contenta di averlo rivisto dopo tanto tempo, ma questo mi guarda e sorridendo mi dice se sono proprio convinta che sia lui. Io, certissima, rispondo convinta della mia convinzione e chiedendogli se mi stava prendendo in giro, questo, sempre sorridendo, ribadiva di no.
Il mio ragazzo, allora, entra in una stanza lì a fianco e si mette a controllare le presenze delle persone che erano al cinema, per vedere se c'era questo mio amico o no.
Nel frattempo la fila va avanti, anche se fino quel momento sembrava più una strada/piazza adibita a zona pedonale dove tutti si parlavano e si salutavano passando.
Io, ad un certo punto mi siedo su una sedia dei tavoli, ma prima sposto con molta cautela una custodia, fatta a fondina di pistola ma molto grande, che conteneva una bottiglia di vino bianco (o prosecco.Nel sogno l'avevo detto ma l'ho scordato che tipo era), portata dal mio ragazzo e dai suoi amici. L'amico, che non esiste nella realtà,che mi era seduta a fianco approva come l'ho spostata.
Al cinema c'è anche mio papà, mia mamma e i miei due fratellini più piccoli, ma molto più piccoli della loro età reale.
Io e le mie amiche decidiamo di andare al bagno. Andiamo, quindi, a cercare i bagni ed ecco che il cinema sembra una grande sala giochi mista a luna park. Incasinato.
Avevamo dei panini dietro. Questo particolare lo ricordo perchè invece che far tenere il mio portafoglio a qualcuno (perchè poi se ce l'ho sempre dentro la borsa?), lo metto dentro un armadietto trasparente dagli spazi piccoli (laterale ai bagni), dove la gente metteva i panini(non insacchettati o confezionati.così, direttamente). Li mettavano lì finchè andavano al bagno.
I panini erano con prosciutto e formaggio, messi di lato e schiacciati un pò dentro a questi spazietti dell'armadietto. Il pane era di quello morbido, il formaggio e il prosciutto avevano l'aspetto non fresco, ma tipico di quello che ci ritrovavamo dentro gli zaini quando andavamo in gita,e rimanevano lì per tutta la giornata.
Io metto dentro il mio portafoglio (sono con il mio ragazzo), ma poi vedendo che non c'è un sistema di chiusura sicura, lo ritiro fuori. Mi ritrovo in mano un panino. Mi pongo pure la domanda :"Ma come??avevo messo dentro un panino?Veramente??". Il mio ragazzo lo prende e mi fa :"Si si. è il tuo." ...Vabbè.
Ci avviamo verso i bagni. Ce ne sono di diversi: quelli chimici e quelli normali.Questi ultimi sono un p rialzati, bisogna fare due tre scalini per accedervi.
C'erano con me le mie amiche, il mio ragazzo e , che attendeva, anche mio papà. Va prima la mia amica Alessia. Esce, poi vado io ma nel frattempo mi dice:"Vedi te se andare.". Boh, penso. Faccio gli scalini, entro ed è all'aperto!!*azzo, penso. A sinistra c'era quello per le donne e a destra quello per gli uomini. Le porte erano fatte con una piccola staccionata bassa quanto basta per vedere cosa una persona sta facendo, e dalle assi larghe fra loro e malconcie. C'era il wc ma praticamente il bagno era in una terrazza, recintata da una staccionata sempre bassa e malconcia (come quella della porta). Anche il pavimento erano delle assi di legno, non stabili, larghe tra loro. Sotto c'era il vuoto.
Dietro la staccionata c'erano dei ragazzetti che passavano e ovviamente guardavano. Chiedo ad Alessia, che era lì dentro con me:"Ma tu l'hai fatta qui??", e lei tranquillamente :"Si, basta non fare caso agli altri.." . Provo, mi siedo (io non mi siedo mai nei wc in giroi!!Questa cosa mi ha fatto schifo infatti..)e noto che son seduto tipo su un sedile di una giostra. Di fronte ho una tavola di legno che si apre sollevandosi a garage dal basso, e dietro di me sta seduta su un altro sedile Alessia. Ridendo dico:"Ma che è la giostra della casa delle streghe??Suu le maniii!!!!". Come alziamo le braccia partiamo. Era una giostra. In mente avevp:"No no, *azzo, ci stanno aspettando fuori dal bagno. Chissà quanto dura sto giro..". La scena, immediatamente si sposta fuori dal bagno.
Il mio ragazzo non c'era più. Molto probabilmente, pensai, incazzatissimo è andato a vedere il film. C'erano anche le mie amiche e insieme andiamo alla ricerca della sala del film. Di fronte ai bagni c'erano tutte piste da bowling, e dietro quelle un altro corridoio tipo quello dei cinema.
Torniamo un pò indietro e c'è mio papà con mia mamma e i miei fratellini(sempre piccoli d'età più del reale). Era arrabbiato perchè aveva dovuto aspettarmi per ridarmi una borsa, che però non era mia, che aveva dovuto tenermi finchè ero in bagno. Scocciatissimo mi disse che ormai attendeva gli altri alla fine del film, ormai era già iniziato e non aveva senso andarlo a vedere a metà. Avevo un enorme senso di colpa, ma noi decidiamo di avviarci correndo verso gli ascensori.
Entriamo, ma non sappiamo se dobbiamo salire o scendere. Saliamo. Arriviamo all'ultimo piano. Era sopra il cinema, all'aperto, e vediamo un pò in fondo delle casette bianche, stile greco, circondate da tante piscine formato mignon e aiuole. Pensiamo che le sale siano lì. Andiamo, attraversiamo sempre correndo le piscinette aiutandoci dalle pietre e zone emerse che avevano, ma ci accorgiamo che sono abitazioni vere e proprie. Torniamo allora, sempre correndo, all' ascensore. Nel frattempo chiedo chi vuole un caucciù :"E' quello che non si attacca al lavoro del dentista!!" dico (sono gli HAPPIDENT WHITE COMPLETE).Le altre non lo volevano, me ne metto allora in bocca uno io.
Tutto il di sopra del cinema era perimetrato da delle strutture a forma di cono a base quadrata di metallo e vetro. Di fianco all'ascensore, vediamo una coppia che apre di colpo con il piede una botola nel mezzo della base di questo cono per fare uno strano sport: da sotto entrava molto vento e loro dovevano stare attaccatti alle pareti di vetro con le mani e i piedi fissi per terra. Forse era uno sport di resistenza. Boh. Ricordo la tipa che era vestita di pantaloni lunghi e stretti neri e maglietta nera o blu. Capelli lunghi e castani che presero ad essere mossi dal vento verso l'alto, frangia e naso piuttosto grande. triangolare e lungo.
Prendiamo l'ascensore, scoraggiate perchè ormai il film sarà finito e gli altri saranno incazzati, soprattutto il mio ragazzo.
Scendiamo ma arriviamo al piano terra. L'ascensore, c'è da dire, non era normale come i soliti: non era incassato a un muro, ma singolo. (Sembrava una macchina per il teletrasporto).
Siamo fuori dal cinema e decidiamo di andare alle macchine. Mando unsms al mio ragazzo per avvertirlo, ma non riesco a scrivere il messaggio: ogni tasto sbagliavo e aprivo una funzione del cellulare (tante delle quali manco le ha il mio povero cellulare). Nel frattempo pensavo "No..Mi mollerà,*azzo,mi mollerà..."
Di fronte l'ascensore c'era una botola che portava ai piani inferiori del cinema. Ma ormai avevamo deciso di andare alle macchine.
Nel frattempo masticavo il mio caucciù, ma sentivo che c'era qualcosa che non andava. Era sempre di più e iniziava ad attaccarsi ai denti, diventati ruvidi. Mentre camminavamo allora lo gettai in parte la strada, ma lì sotto, era una srada un pò sopraelevata, c'era gente che stava mangiando fuori dalla propria abitazione. Il caucciù, non tutto perchè una parte ce l'avevo ancora in bocca, finì addosso a una di loro, forse dentro il piatto. Non lo sapevo e decisi di fare la gnorry, sperando fosse in realtà caduto per terra o sulla maglietta. Affrettammo il passo ma le tipe ci inseguirono: una con una padella piccola in mano,l'altra con una strana cuffietta gialla in testa che poi tolse. Rivendicavano l'ovetto che le avevo rovinato. Scusandomi imbarazzantissima tornai indietro, alle altre dissi di andare avanti, tanto per fare un'occhio di bue ci sarebbe voluto poco e le avrei raggiunte presto. Parlavo a fatica, il caucciù mi impediva di aprire la bocca come si deve, si attaccava ovunque, attrno ai denti, alla lingua...che fastidio!!!Le mie amiche nel frattempo tornarono verso il cinema.
Entrai in casa delle tipe, ma invece di darmi l'occorrente mi fecero sedere, di fronte avevo una signora anziana, neanche antipatica o scorbutica dall'aspetto,ma sembrava la matrona della famiglia. Iniziai subit con una seconda figura di m**da: mentre mi scusavo ancora, sputai involontariamente in faccia alla tipa dell'ovetto rovinato...mi riscusai cercando di farle capire che avevo un serio problema con il mio caucciù.
Inizialmente, con molta nonchalance cercai di toglierlo e buttare i pezzettoni, che venivano via a forma di gengiva..(tipo gli apparecchi mobili per la notte che i dentisti danno dopo aver tolto l'apparecchio fisso...), dentro il bidone della spazzatura che era lì...Ma aumentava sempre di più..lievitava tipo...lasciai perdere la nonchalance e iniziai una gurra al mio cuciù...staccavo ma era sempre di più...non riuscivo a parlare..riuscii a malapena spiegare l'accaduto alla matrona e alla tipa che mi diedero ragione sul cinema fatto male, che non si sapeva dove stavano le sale e i piani. Mi accorsi, a un certo punto che stavo gettando via i pezzi di caucciù dentro il cestino per il lavoro a maglia...Mi riscusai ancora...Altra figura di m**da...Era angosciosa la situazine: sempre più caucciù appicciccato ai denti, toglievo ma c'era ancora, iniziai a preoccuparmi per la fine della relazione con il mio ragazzo finchè dalla portafinestra della casa della tipa vidi tornare indietro le mie amiche e Alessia piangeva (non l'ho mai vista piangere. E lei non è certo tipa da piangere per queste situazioni): non sapeva come dirmi che il mio ragazzo era incazzato nero e mi aveva mollata. Lo capii da sola
....Lì mi svegliai, aprii debolmente gli occhi e :"Vaffanculo...".Questa è stata la mia prima parola di questa mattina. Stavo sognando..o meglio incubando.
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