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Armata Rossa

Divagazioni, riflessioni e quant'altro...

Stereotipi sugli immigrati...

Non voglio focalizzarmi sui luoghi comuni ripetuti dai cittadini xenofobi in ispecie nelle regioni settentrionali italiane. Il classico è quello dell'immigrato ladro di lavoro.
Basta ragionarvi solo due secondi, per rendersi conto dell'assurdità di questo concetto e di quale sia la ovvia realtà. È il datore di lavoro che assume, forte della condizione di clandestinità a cui ha relegato l'immigrato grazie a legislazioni restrittive che conosciamo tutti, il lavoratore straniero con un salario irrisorio e scandaloso. Quindi la responsabilità è duplice: e del dirigente dell'azienda, e delle forze politiche che hanno prodotto questa condizione di criminalizzazione dello straniero.

Ma dicevo che non volevo parlare di questo. Un altro sterotipo invece, che è molto più radicato in varie popolazioni e più a livello di massa, è quello dell'immigrato portatore di terribili malattie. Vi è da dire che ciò è vero in parte, ma nessuno si degna mai di ragionare su un paio di cose?
Ovvero che:
- questi immigrati giungono spesso in paesi con un livello di benessere più elevato per lavorare e poter quindi sostenere le loro famiglie all'estero;
- spesso devono affrontare viaggi davvero difficili (abbiamo ben presente noi).
Se state pensando che ciò indichi una giustificazione, vi state sbagliando. Voglio far andare a parare il ragionamento da un'altra parte.
E cioè, che coloro che emigrano sanno già di dover affrontare i due punti di sopra, ed è quindi più logico supporre che siano in ottima salute per essere pronti a queste avversità. Mentre il nostro basso bisogno di chiusura cognitiva (si vede che sto preparando l'esame, eh?) ci porta ad additare lo straniero come untore.

Profilattico per berretto.

Su un forum che non frequento, un gruppo d'individui, che non conosce nulla oltre ad uno dei miei innumerevoli nick, si affatica da mesi a questa parte, a lanciare "insulti" e provocazioni. Allo stesso tempo continuano ad auspicare una mia eventuale partecipazione al loro forum.
Al di là delle motivazioni del loro astio iniziale datato a mesi fa, sicuramente dovuto alla brutalità con cui gli si è fatta mordere la polvere, questo voler preserverare nell'attaccare uno sconosciuto in tutti i contesti ci pone davanti a parecchie questioni.

Dubito di dovermi sentire lusingato dall'essere divenuto la loro ossessione: si tratta di gente cui la vita non offre molte aspettative evidentemente, visto che la loro esistenza sterile è impiegata in questa maniera così poco intellettualmente soddisfacente.
C'è da domandarsi perché individui che considerano l'essere "altro" (che non conoscono), persona insignificante - vista la quantità di bile espettorata nei loro post di quello che definiscono "flame" -, si diano tanto da fare per catturarne l'attenzione e il riconoscimento.
Il paragone calzante è quello con bambini ignorati dalle figure adulte di riferimento, che cercando l'attenzione dei propri genitori, agiscono nel peggiore dei modi, gridando, rompendo giocattoli, saltellando. Se il disturbo è disaffettivo, si può supporre che si tratti di ragazzi orfani di un padre naturale, vista questa ricerca di attenzioni che ripeto, è ossessiva. Riesce difficile crederlo per persone che hanno raggiunto la maggiore età sulla carta, ma vi è davvero da chiedersi che beneficio traggano dal perdere tempo in codesta maniera.

Uno dei problemi di questo tipo di individui, è il cosidetto set mentale (mi si perdoni l'abuso di questa parola in un contesto che non le si confà). Riprendo la sua accezione psicologica per spiegare il comportamento di questa categoria di persone: in questo caso il set mentale non si tratta di un ostacolo che impedisce la soluzione di un problema. No. Qua si ignora pure quale sia il problema stesso. E' un bisogno di sfogare le proprie frustazioni esistenziali (vuoi familiari, vuoi omosessuali, vuoi lavorative o scolastiche) a priori.
Questa micropopolazione è un ottimo campione di studio per una tesi di cropologia. Il capobranco è quello che ho sintetizzato nel titolo di questo post. Ne è l'espressione classica. I tratti caratteristici si ripresentanno tutti: 30 sulla scala di Binet, difficoltà nel confronto in assenza di cori di sostegno, quelle che in gergo vengono definite "arrampicate", ecc... in sostanza il tipico bulletto che si nasconde dietro ad un avatar o un nick e con vita sociale assente. Forse a causa di un fenotipo disadattativo fisico oltre che culturale.
Nel gruppo mancano completamente gli individui femminili. E questo ci lascia fortemente sospettare che si tratti di una popolazione omosessuale o ermafroditica, anche per la passione comune per serie anime di un certo tipo. A ciò si aggiunge un bisogno di ribadire la proprià omofobia in un forum di soli individui maschili. Ma non voglio limitarmi agli aspetti squisitamente sessuali delle loro abitudini.
Il fatto è che non vi è molto da cogliere dai loro interventi, e questo per via di un disturbo rarissimo e genetico che provoca emorroidi ogni qualvolta essi spremano le meningi. Se si guarda il forum, discussioni mature o di natura seria mancano. Ciò salta all'occhio paurosamente. Ma senz'altro riescono ad autoconvincersi del loro sviluppo cognitivo e comportamentale, e in questo dimostrano un'impavidità invidiabile.
Oltre allo straordinario coraggio, andando per stereotipi e generalizzazioni, è legittimo supporre che l'espressione politica di questi amici sia di centro, nelle sue sfumature di destra o sinistra. Non sono riuscito a cogliere se questo branco ha qualche appartenenza religiosa, ma è legittimo supporre che non siano musulmani o ebrei, vista la conservazione dell'integrità del capo.

Notare anche che usano l'espressione flame per i loro interventi. C'è da chiedersi con chi stiano flammando... ma magari si tratta di un momento di lucidità nel loro autismo che li ha portati ad adoperare questa espressione in un'accezione nuova e brillante: il flame monografico.
C'è da chiedersi sinceramente che cosa vogliano. E' una domanda legittima: una dozzina di persone che pende dalle mie labbra e che di notte mi sogna e si cruccia su di me, e che nemmeno si accorge di quanto è ridicola. Davvero.
Forse hanno bisogno di un aiuto.

Michael Moore - SICKO

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Il nuovissimo documentario di Michael è entrato nei canali p2p già da qualche giorno, ancora prima della data ufficiale. Il nuovo documentario è un reportage sul confronto tra la sanità americana e i sistemi sanitari vigenti in altre nazioni, tra le quali Cuba, dove l'attore si è personalmente recato. Purtroppo, o forse meglio, volutamente, il Dipartimento del Tesoro Americano sta indagando per vedere se Moore ha violato l'embargo imposto dagli Stati Uniti su Cuba. Il regista è preoccupato, ha provveduto nel mettere da parte una copia in Canada, come conseguenza delle indagini Federali.

Il film tuttavia è già ampiamente diffuso per internet, e sebbene ciò possa inficiare gli utili che potrebbero derivare dalla distribuzione commerciale, va detto che il vantaggio di questi canali sta nel poter impedire il controllo e la censura del governo americano.

Ballarò, allusione di Floris a Berlusconi

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L'altra sera, martedì, ho dato uno sguardo di 10 minuti a Ballarò, e vi è Berlusconi al telefono. Ed ecco che Floris gli rivolge una domanda piccante, se sapete qualcosa del passato di Berlusconi. La domanda è "Lei crede davvero alla nuova P2?". Berlusconi, dopo un attimo di silenzio, risponde con voce tremante "No, io penso che siano delle sciocchezze".
Se non sapete il motivo di questo suo imbarazzo, non sapete nulla di Berlusconi. Cercate su internet o di capire l'immagine qua a fianco.

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Uso dei servizi segreti in funzione pro-berlusconiana

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C'è Visco nei dossier di Pompa "carte strane" anche su Prodi
di PIERO COLAPRICO ed EMILIO RANDACIO

Vincenzo Visco
MILANO - Spunta il nome del presidente del Consiglio Romano Prodi nelle carte raccolte da Pio Pompa, il braccio destro di Niccolò Pollari al Sismi. E sono "carte proprio strane", sfugge a uno degli investigatori, perché ci sono pagine e pagine dei processi e delle inchieste penali, alcuni vecchissimi, ma uno più recente, che riguardano l'attuale premier. Ci sono poi documenti su politici, "in uno c'è anche il nome del viceministro Vincenzo Visco", fanno sapere sapere gli inquirenti. E spuntano proprio nei giorni in cui infuriano le polemiche sul caso Visco e sulla "nuova P2", l'oscuro intreccio tra Guardia di finanza, servizi segreti pubblici e privati.

Altri documenti riguardano giornalisti e c'è, piuttosto interessante, un dossier sul "Braccio armato", o se si preferisce utilizzare un termine più tecnico, sui "supporter d'attacco": un gruppo di magistrati, capitanato nientemeno che da Francesco Saverio Borrelli, l'ex procuratore capo dell'inchiesta Mani Pulite.

Il mare di carte dell'archivio abusivo di Pompa in via Nazionale a Roma è stato (a suo tempo) prosciugato dalla Digos. Cataste di articoli, di report, di analisi vere e presunte sulla politica e sulla magistratura sono state trasformate, qualche giorno fa, in un elenco ragionato, che è stato consegnato al procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. Il quale, oltre a coprire con omissis i nomi degli agenti segreti e anche quelli dei giornalisti, italiani e stranieri, a "libro paga" del Sismi, ha "depositato agli atti" l'elenco in previsione dell'udienza di venerdì del processo per il sequestro dell'ex imam Abu Omar. E cioè dell'estremista egiziano rapito nel febbraio del 2003 dalla Cia in via Conte Verde a Milano, a poca distanza dall'Istituto islamico di viale Jenner, e riemerso in Egitto dopo aver fatto tappa alla base militare Usa di Aviano.

Cominciamo da Prodi. Ci sono un bel po' di pagine che risalgono all'antico caso Iri, l'azienda di Stato di cui il presidente del Consiglio è stato il numero uno. Poi c'è l'archiviazione per il processo Sme. Poi ancora carte processuali datate 2002. E, comunque la si pensi sul punto, i magistrati milanesi hanno sottolineato un punto: "In base alla legge , il Sismi "assolve a tutti i compiti informativi e di sicurezza per la difesa sul piano militare dell'indipendenza e dell'integrità dello Stato da ogni pericolo, minaccia o aggressione. Il Sismi svolge, inoltre, ai fini suddetti compiti di controspionaggio". Si può sapere che c'entrano queste carte processuali e moltissime altre con i compiti del servizio segreto?".

La domanda non è retorica. Perché era già noto che di Spataro venivano raccolti anche gli appuntamenti con il capo della Digos. Ma oggi, con l'elenco del deposito degli atti, ecco emergere quello che per il collaboratore dell'allora capo del Sismi è il "Braccio armato", e cioè i pm di Milano "che - si legge nel documento Digos - hanno svolto inchieste giudiziarie sulla corruttela a Milano", perseguendo protagonisti del mondo politico e imprenditoriale. Nelle schede Sismi, ora in mano ai pm milanesi, ci sono nove nomi in tutto. E per descriverne l'orientamento politico, ci sono ritagli di archivi, materiale scaricato su internet, videocassette di telegiornali. In cima alla lista, dunque, Borrelli, l'attuale capo dell'ufficio indagini della Federazione calcio. Poi i pm per anni in prima linea in Tangentopoli, il suo vice Gerardo D'Ambrosio, i sostituti Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Francesco Greco, Ilda Boccassini, Margherita Taddei, per finire con l'attuale procuratore aggiunto Corrado Carnevali e l'ex pm Giovanna Ichino.

Sono definiti, nei documenti sequestrati negli uffici di via Nazionale di Pio Pompa, "protagonisti nel passato di aspre polemiche politiche sull'uso distorto della giustizia". Pompa li chiama anche "braccio armato", un'espressione che potrebbe essere "perfettamente in linea" per descrivere quei soggetti che sono stati nel mirino di una polemica politico-giudiziaria negli scorsi anni. Le indagini di Pompa riguardano anche l'Olaf, l'ufficio europeo per la lotta antifrode, esperto nella lotta contro la corruzione, e il Medel, l'associazione di "magistrati europei per la democrazia e la libertà" fondata nel 1985. Citano magistrati stranieri, come Baltasar Garcon, impegnato nella lotta al terrorismo in Spagna. Secondo la digos milanese, questi soggetti per il Sismi dovevano essere "neutralizzati". Sul come, al momento, Pompa indagato in questa inchiesta per favoreggiamento, non ha dato spiegazioni.

E, mollate le toghe, dossier e report vanno a frugare tra i movimenti "girotondini" e associazioni antiberlusconiane. Insomma, più che un ufficio del Sismi, quest'ufficio "pollariano" appare come una specie di agenzia di protezione di Silvio Berlusconi.


(6 giugno 2007)

Quando il bue da del cornuto all'asino

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A proposito della conferenza organizzata dal poco savio presidente iraniano, che probabilmente punterà a negare l'olocausto, condannando a priori un'eventuale uscita di questo tipo, ci sono state tutte le reazioni di sdegno giustissime per una simile castroneria.
Ma permettetemi di evidenziare il lato ironico e ipocrita di questa stravagante storiella. Ahmadinejad non è il primo venuto a negare un genocidio. Ben altri hanno questa abitudine tuttora, e come da titolo di questa mia provocazione, la nazione che è sorta dalle ceneri dell'olocausto (e che sfrutta la memoria dei suoi avi per comportamenti ignobili quanto quelli dei nazisti), è tra la lista di nazioni che ufficialmente non riconoscono il genocidio degli armeni, prepertrato dagli amici turchi.
Altre nazioni che non riconoscono il genocidio anatolico, sono gli USA, il Regno Unito, il Giappone, e altre nazioni europee. La stessa europa, all'interno dei negoziati per l'ingresso turco nella comunità, ha annullato accenni a questo increscioso crimine.

Resta comunque ipocrita che Israele in primis (e tutto l'Occidente) s'indigni per la negazione dell'olocausto, ma che neghi il genocidio di altre etnie, in un'ottica del tutto di vantaggio politico e conservazione di importanti alleanze.

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