Archeoastronomia
Wednesday, January 12, 2011 10:06:26 PM
Piramide di Kukulcan (Chichen Itza - Yucatan)

Qualcuno considera il monumento come un orologio precessionale con inserito un allarme per il 21° secolo in quanto sessanta giorni dopo l’equinozio di primavera, il 20 maggio, lo zenit del sole si trova sopra Chichen Itza e il movimento del serpente sulla piramide ricorda la congiunzione fra il sole e le pleiadi; il 20 maggio del 2012 lo zenit solare coinciderà con una eclissi. Ricordiamo che è formata da quattro lati di 90 gradini ognuno per un totale di 360+cinque del tempio superiore, come i giorni dell’anno; ma 360 gradi ricordano anche il moto precessionale e i quattro lati i quattro pilastri celesti(da Nord a Sud e da Ovest a Est). 16 giorni dopo il 20 maggio ci sarà un’eclissi di Venere che i Maya pensano debba coincidere con il periodo in cui Kukulcan dovrebbe tornare sulla Terra (segno confermato dal cerchio del grano del 9 agosto 2005),infatti Venere era molto importante per i Maya poiché il suo passaggio avviene ogni 52 anni e in questi giorni i calendari Tzolkin e Haab coincidevano.
Ma la più grande particolarità della piramide è l’ombra di serpente creata dai 9 gradoni (rappresentanti i 9 inframondi[vedi sotto]) Il 21 dicembre 2012, nel giorno del solstizio d'inverno, quando il Sole si posizionerà a ovest di Chicén Itzà, l'ombra del margine nord-ovest della piramide proietterà sui gradini un movimento di ombre e luci che si unirà alla grande testa del serpente scolpita alla base della scala; e la illuminerà. Entro un periodo di 34 minuti, il serpente, il dio Kukulkàn, formato da questo gioco di luce e ombra, sembrerà discendere verso la Terra, mentre il Sole lascerà ogni gradino, spostandosi dalla cima alla base della piramide. Questo magnifico effetto visivo si ripete, come abbiamo detto, due volte ogni anno, in corrispondenza degli equinozi di primavera e di autunno.
Ma il 21 dicembre 2012 avverrà qualcosa di ancora più straordinario: la coda del serpente proiettata dalla sommità della piramide punterà precisamente verso il gruppo stellare delle Pleiadi e il buco nero al centro della galassia, Hunab Ku, la Farfalla Cosmica, coinciderà con il solstizio invernale. Questo vuol dire che quel giorno il Sole si troverà perfettamente allineato con Hunab Ku,il centro della Galassia.
Teothiuacan e Tiawanaco
Teotihuacan:
Viene tradotto come "il luogo dove gli uomini diventano dei", poiché si credeva che vi venissero sepolti i sovrani poi trasformati in divinità. La Piramide del Sole è alta 63 metri e presenta una base non proprio quadrata di circa 223 per 225 metri. E composta da cinque corpi sovrapposti e rientranti, di differente altezza. Similmente alla più nota piramide di Cheope, cela al suo interno cavità e strutture ancora poco studiate. Ad esempio, nel 1971 fu scoperta una galleria lunga più di cento metri, situata sotto la sommità, con quattro camere laterali a forma di semicerchio. A cosa servivano? Erano camere sepolcrali? La Piramide della Luna è di minori dimensioni, presentando un' altezza di circa 40 metri e una base di circa 120 per 150 metri. E posizionata in una zona più elevata perciò la sua piattaforma superiore è alla stessa altezza di quella della Piramide del Sole.Dalla sommità dei suoi 63 metri di altezza è possibile avere una stupenda vista d'insieme del sito archeologico: guardando verso Sud si può osservare la piccola "piramide" (in realtà non presenta una vera e propria struttura piramidale) dedicata al 'Serpente Piumato', più nota infatti come Tempio de Quetzalcoatl, mentre volgendo lo sguardo a nord appare l'imponente massa della Piramide della Luna. In mezzo, quasi a collegare le tre piramidi, la cosiddetta 'Calzada de los Muertos', cioè il 'Viale dei Morti' o, in lingua azteca, Miccaotli. Secondo la teoria dell’ egittologo argentino: Ettore Moracci Beauvier- Vila ci sarebbe un collegamento tra le piramidi di Giza e quelle di Teotihuacan,in quanto anch’esse sono allineate secondo la cintura di Orione del 10450 a.C.
Porta del Sole, Akapana,Tempio Kalajasaya (Tiahuanaco):[/U]
La figura centrale sulla Porta del Sole è l'immagine di un viso piangente: certo non è il dio Inti, dio Sole degli Inca, che appare in epoca più tarda. In questa struttura archiforme apparirebbero raffigurazioni di animali estinti 12.000 anni fa. Nel 1920, Julio Tello scoprì dei vasi con raffigurati lama a cinque dita, vissuti, per la scienza ufficiale, in una preistoria molto remota. Sulla Porta del Sole sono raffigurati un toxodonte e un proboscidato che ricorda il "Cuvieronius", estinti entrambi 12.000 anni fa. Il Prof. Arthur Posnansky notò che due punti di osservazione nel recinto del tempio indicavano i solstizi d’inverno e d’estate e, servendosi di una tavola astronomica, dedusse che la costruzione risaliva al 15.000 a.C.
Al centro delle rovine troviamo una piramide, mai portata alla luce per mancanza di fondi. Nasconde l'enorme tempio Akapana, composto da sette terrazze e altrettante mura. Forse rappresenta il tentativo di ricreare una montagna, per gli andini dimora di dei.La parte più suggestiva di Tiahuanaco è il tempio di Kalasaya. E' un tempio aperto, elevato su una enorme piattaforma. Fondamenta, mura, scalinate e arcate sono costituite da giganteschi blocchi monolitici. Kalasaya fu probabilmente un osservatorio, poiché la sua costruzione segue delle linee astronomiche. Nel suo centro si trovano alcuni monoliti, di cui uno "barbuto". Un enigma per gli archeologi, perché rappresenta una persona con barba folta, mentre è risaputo che agli indios non cresce la barba.
Fino ad oggi nessuno sa spiegare l'origine di questo popolo, in grado di realizzare una metropoli, su un arido altipiano sterile. Forse la risposta verrà dalla esplorazione di un'altra città monolitica, oggi sommersa dalla acque del Titicaca, di fronte a Puerto Acosta.
L'archeologo Arthur Posnansky, che studiò Tiahuanaco per trenta anni, datò l'età della città con 12.000 anni. Una teoria coinvolge navigatori celtici (spiegando così la barba del monolito), giunti imponendosi agli indigeni. Altre teorie ancora più spinte, parlano di continenti scomparsi e di culture prediluviane.
Ma finora nessuno è riuscito a strappare il segreto che si nasconde dietro queste pietre e dietro la maschera piangente, scolpita sulla Porta del Sole. Uno studio accurato di Puma Punku (la piramide di Tiahuanaco) mostra un eccellente esempio di complesso architettonico di magistrale progettazione: il tempio consisteva di quattro immense piattaforme fatte di massicci lastroni di arenaria, alcuni del peso di 130 tonnellate, tenuti insieme con una speciale malta e morsetti metallici (formati da solchi riempiti di bronzo fuso).
) che IL MONDO NON FINIRÀ come dicono in molti, e che i Maya non hanno mai predetto la fine del mondo.




