SABATO 26 APRILE 2008 - L'Erasmus è finito da un po'. Venerdì 29 febbraio un tgv mi ha riportato di forza in quel di Milano. Sul mio blog tutto si è fermato alla fine di dicembre. Negli ultimi due mesi sono successe troppe cose che non ha nessun senso raccontare in queste pagine.
Mi sono sempre chiesto se postare o no qualcosa, se lasciare tutto a metà o se cercare una cosa non banale che potesse chiudere degnamente questa avventura. Ci ha pensato Adriano... Il video che vedete è il riassunto di sei mesi di pazzia, sei mesi fantastici che, volenti o nolenti, hanno segnato indelebilmente me e, ne sono sicuro, tutti quelli che con me hanno condiviso questo viaggio.
GIOVEDI' 20 DICEMBRE 2007 - Ci siamo. Tra poco più di dodici ore sarò a Milano. La prima parte dell'erasmus si chiude con un susseguirsi di eventi inaspettati che hanno movimentato non poco il fancazzismo più totale nel quale mi ero rifugiato. La fac ha riaperto. Colpo di scena. Martedì l'AG ha votato la fine del blocage e da mercoledì sono ricominciati i corsi. Naturalmente io mercoledì avevo un parziale.
Il meglio viene dalla settimana scorsa. Giovedì festa a casa di Jorge e Isabel. Un mucchio di spagnoli, italiani, francesi e un messicano ricchione per una nottata a base di sangria e agua de valencia. Venerdì totalmente in coma. Sabato festone da noi. Dopo il successo del compleanno di Zoder non potevamo non replicare (vedi sotto annuncio per conquistare i vicini). E la seconda è andata ancora meglio della prima. Tra le scene che non potrò dimenticare, la faccia bianco latte di Adriano alle 6 di mattina all'uscita dal bagno dopo aver sboccato l'anima.
Ma non è mai tutto rose e fiori, purtroppo. Presi dall'impeto di internazionalità abbiamo deciso di iscriverci ad un sito nel quale c'è chi cerca posti letto nelle diverse città e chi ospita questi malcapitati gratuitamente. La cosa sembrava molto Erasmus. Così accettiamo la richiesta di due tizie austriache, Monica e Sissi, che si definivano come "nice", e decidiamo di ospitarle per la notte di venerdì e sabato. Non l'avessimo mai fatto. Due cessi assurdi, spine nel culo come non mai. Ci hanno fatto girare talmente le palle che domenica mattina, Adriano, dopo essersi ripreso dalla sbornia, si è alzato dal letto e con un inglese degno di Fabio Capello le ha cacciate di casa. Questo è tutto. O almeno il meglio di tutto quello che è successo nell'ultimo periodo. E' il momento di chiudere la valigia sperando che pesi meno di 20kg, salutare il povero Sapino che ci sta per lasciare e quel maledetto di Zoder che non farà il capodanno con noi [Thank you comunque Christopher Zoder].
MERCOLEDI' 5 DICEMBRE 2007 - Quella che sto per raccontarvi è una storia natalizia, una di quelle che ti strappano il cuore, una storia che potrebbe richiedere un'edizione straordinaria di Studio Aperto.
Parigi. E' una fredda notte invernale. Notre Dame sta battendo l'una di notte, io e Zoder usciamo dalla metro. Il Natale si avvicina e in casa non abbiamo ancora l'albero. Il più economico che abbiamo trovato lo vendono ai mercatini della Defense, ma non siamo ancora andati a prenderlo. Gli dico: "Qui c'è un grande negozio di fiori che tiene gli alberi per strada, andiamo a vedere quanto costano". "Ok" risponde. Quando arriviamo dei prezzi non c'è neanche l'ombra, gli alberi sono tra le tenebre, chiusi in un recinto tutt'altro che natalizio. E' un piccolo abete che richiama la nostra attenzione. Appoggiato sui bancali, in attesa di essere mandato al macero, c'è Sapino. Sembra un po' spoglio, ma vuoi uccidere un alberello perché perde qualche ago? Io e Zoder ci sentiamo subito chiamati in causa. Dobbiamo salvarlo, è la nostra buona azione natalizia. In pochi secondi lo prendiamo e lo giudiamo verso la salvezza. Oggi Sapino vive in casa con noi. Da stasera è anche addobbato con luci e palline. Natale si avvicina!
MERCOLEDI' 5 DICEMBRE 2007 - Con una puntualità che inizia a mettermi ansia è arrivato anche il terzo complemese. Il tempo vola in quel di Parigi e, come da tradizione, ne succedono di tutti i colori. E' quasi un mese che non scrivo. Dall'Italia continuano a salire amici e parenti. Sono arrivati Guido, Vale, Paola e Menek (quel pirla ha dimenticato la carta d'identità ed è arrivato con l'aereo dopo), ci siamo ubriacati tutti allegramente, il menekuzzo ha molestato Ida e si è goduto la tanto attesa notte a Pigalle. Poi è salita quella gnocca della Cri. Ha provato a farsi chiudere nelle porte dell'autobus, mi ha scartavetrato la minchia per una settimana perché le ho fatto prendere una soup giapponese che faceva schifo, ma mi ha fatto sentire un sacco a casa. Questo weekend sono arrivati i miei, con un carico di prodotti tipici camuni che ieri abbiamo iniziato a mangiare e bere per la gioia di tutti. Stasse arriva Ermal e con lui si chiude il periodo "Dall'Italia con furore...".
Il 29 è stato il compleanno del piccolo Zoooder e in casa nostra è stata festa grande. La prima vera grande festa erasmus. Tedeschi, italiani, spagnoli... Alexandrine alle 10 che minaccia di chiamare la polizia, Fabian che sbocca di nascosto nel bagno. Abbiamo continuato fino alle 6.
Sul fronte università la situazione è ancora ferma, il blocage continua. Ma la cosa più bella è che sta arrivando Noël. E chi mi conosce sa quanto spacco le palle sotto Natale...
GIOVEDI' 15 NOVEMBRE 2007 - Ci ho messo un'ora e mezza, ma poi sono arrivato. Mezza città a piedi e mezza in bicicletta. E' l'unico modo che ho per muovermi se i mezzi pubblici continuano lo sciopero. L'assemblea generale è durata quattro ore. I francesi non sono come noi che ci insultiamo a vicenda e poi, dopo un'ora, ci rompiamo le palle e ce ne andiamo al bar. Questi sono stati tutto il pomeriggio a discutere e votare proposte per decidere se e come continuare con la mobilitazione. Alla fine il blocage è stato riconfermato fino alla prossima assemblea (lunedì alle 12).
Nelle foto, dall'altro e da sinistra: l'ingresso bloccato di Parigi III, due momenti dell'assemblea nell'amphi, la Sorbonne vecchia circondata dalla gendarmerie.
MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE 2007 - Non so quanto se ne parli in Italia, ma in Francia sta per iniziare la rivoluzione. I lavoratori di praticamente tutti i settori sono in sciopero un giorno sì e l'altro anche. Si va dai pescatori (e il prezzo del pesce sale alle stelle proprio l'unico giorno in cui noi decidiamo di prendere un'orata) ai dipendenti della società elettrica, l'EDF. Ma il vero problema è lo sciopero dei mezzi pubblici. Ieri sera i lavoratori di RATP e SNCF, le due aziende che controllano i trasporti di Parigi, hanno dato il via all'ennesima grève che, per ora, sembra essere ad oltranza.
(ANSA) - PERUGIA, 2 NOV - Una studentessa inglese di 22 anni e' stata trovata morta con la gola tagliata in un casolare poco lontano nel centro di Perugia. La giovane era in Italia da qualche tempo nell'ambito del programma di scambi universitari Erasmus e viveva con altre tre studentesse. Il corpo era in camera e la stanza sembra fosse chiusa dall'interno. L'allarme e' stato dalla polizia postale, che si era recata presso l'abitazione per degli accertamenti su un cellulare.
(ANSA) - PERUGIA, 6 NOV - Sono tre i fermi eseguiti dalla Squadra mobile della questura di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher. Si tratta della sua coinquilina americana di 20 anni, del suo fidanzato italiano di 24 anni e di un congolese di 37 anni. Sono accusati di concorso in omicidio e in violenza sessuale. Il questore, Arturo De Felice, ha definito 'verosimile il movente sessuale', sostenendo che Meredith e' stata 'una vittima e basta', lei era 'moralmente integerrima'.
LUNEDI' 5 NOVEMBRE 2007 - Oggi sono esattamente due mesi che sono a Parigi. E' incredibile quanto il tempo voli (ndr era vola, vedi commenti)... E dopo due mesi finalmente ho potuto passare qualche giorno con i miei amici!!! Spettacolo! I primi a salire sono stati Ale, la Silvia e la Maska. L'aereo di Alitalia (alla fine il sistema "biglietti open" ha funzionato) li ha portati a Parigi venerdì. Abbiamo passato quattro giorni girando in lungo e in largo la città. Da Milano si sono portati un tempo di merda che da quando sono ripartiti per l'Italia ha lasciato il posto a un sole magnifico.
Abbiamo visto tutto il possibile, fatto gli scemi come nelle migliori serate in giro per la Bicocca e per Milano, ci siamo ubriacati sulle scale di Montmartre, ci siamo fatti chiudere davanti al naso tutte le porte esistenti a Versailles, abbiamo rischiato di perdere la Silvia per un attacco improvviso di polmonite, ma alla fine ci siamo divertiti. Ale ha dormito per i tre quarti del tempo e le donne non hanno fatto altro che parlare dei loro proiettili.
VENERDI' 26 OTTOBRE 2007 - E' l'1.15. Sono nel letto collegato a internet. Adriano è nell'altra metà del letto (eh sì, abbiamo il matrimoniale come due ricchioni) che dorme, il venerdì è l'unico giorno in cui ha qualcosa da fare e non può stare a casa a guardarsi i pornazzi. Chris è nella sua camera che è anche la nostra cucina e mezzo soggiorno.
Post atipico, come atipica è stata la settimana che sta per finire. Tralasciando la serata di venerdì scorso che è stata fantastica (tutti da Ida e Dania a sbronzarci e quindi, inevitabilmente, a dormire) non c'è niente di particolare da ricordare. E forse è per quello che iniziano a crescermi in testa le prime seghe mentali. Ripenso a un mese fa, a quante cose sono cambiate e a quanto stanno cambiando ancora. A tutte le amicizie che mi sono creato qui e a come si sono completamente stravolte in un solo mese... Boh, è tutto strano. Ci sono un sacco di persone che non capisco, c'è chi mi ha deluso e chi ho deluso. Ma forse non devo pensarci. Devo pensare a chi mi rende felice... e grazie a Dio ce ne sono!!!