Dal blog di Adriano
Monday, October 29, 2007 8:48:36 PM
Mi prendo un attimo di pausa dall’orgia di stasera per mettere giù due parole sul mio soggiorno parigino e vomitare un po’ di sano odio immotivato verso il mondo come il mio pubblico di prosperose adolescenti in calore mi chiede per soddisfare la propria fame di letture impegnative e blasfemia gratuita.
In questo momento mi trovo all’interno della nostra cucinastudiocameradizoder assieme all’omonimo, teutonico inquilino che ha colonizzato con me e il Bontempi il quinto piano di questo esclusivo immobile del 16° arrondissement di Parigi, zona un tempo tra le più chic, ma che dal 14 settembre, data del nostro insediamento, si trova un gradino sotto la periferia di Bucarest in quanto a benessere e pubblica decenza.
Non è affatto un caso, infatti, che dalla suddetta data sia aumentato del 100% il tasso di immondizia picchiata e abbandonata clandestinamente in cassonetti incompatibili, del 75% la densità di CO2 presente nell’atmosfera a causa di esalazioni selvagge di peti e rutti nauseabondi in aperta violazione degli accordi di Kyoto, e dell’81,4% il coefficiente di inquinamento acustico causato dalla diffusione indiscriminata, tramite altoparlanti, dell’Opera Omnia live di Elisa (cantante prediletta dal mio coinquilino bresciano ex stagista di Studio Aperto) nel mancato rispetto del riposo, delle attività umane e degli ecosistemi.
Ma andiamo con ordine. Riassumendo brevemente le puntate precedenti, il nostro eroe Adriano ha deciso di abbandonare lo stato larvale, in cui era sprofondato nella terra natìa, per andare a fare il vegetale all’estero e, più precisamente, nella prestigiosa Parigi. Inizialmente senza un alloggio, il Nostro è costretto a fare la spola tra ostelli e tetti di fortuna (provvidenziale l’ospitalità offerta da un benevolo vietnamita trovato su internet).
Poi, le tre telefonate fondamentali:
- Alessandro: prima forma di vita con cui ho interagito a Parigi. Ma ora basta con i complimenti. Potrò liberarlo dai suoi pregiudizi sui napoletani solo se riuscirò a continuare a spillargli soldi dal portafogli di notte senza che se ne accorga. Mr Perfettino tutto sommato è una compagnia gradevole, ma soprattutto: non fa rumori, non russa, non canta puttanate sotto la doccia, non fa puccipucci al telefono, ascolta musica di qualità e non vota Forza Italia.
- Madame Finet: ambigua proprietaria della futura dimora; amabile signora vestita di rosa dalla simpatia eccessiva tipica dei truffatori e dall’istinto protettivo e materno dei più affettuosi usurai. Mentre ero di spalle, dopo averle consegnato i soldi, credo di averla intravista frugare nella sua borsetta e baciare le banconote appena ricevute.
- Zoder: sempre sia lodato. Proprio mentre tutto sembrava svanire dopo la defezione in corsa di una terza persona ad accordi già avviati con la proprietaria, la Provvidenza manda sul nostro cammino lo spirituale e divino Christoph. Colui che nacque in una mangiatoia a Salamanca (Spagna), dopo un accurato giro dell’appartamento e dopo una telefonata al Padre e allo Spirito Santo, pronuncia le parole che passeranno alla storia: “In verità vi dico: ça marche (‘può andare’).” A lui vengono attribuiti svariati miracoli: il dono delle lingue, la trasformazione dell’acqua in müsli e l’apparizione dal nulla dei tavoli e degli scaffali Ikea. Nei suoi arcani libri, tramandati di generazione in generazione, sono celate le migliaia di ricette di cui Egli è il solo custode, tra cui una ricetta particolare delle patate al forno che non prevede l’uso del forno.
E finalmente, dopo circa due settimane di affanni e lotta proletaria, Adriano può tornare serenamente a fare la larva e dedicarsi al suo hobby preferito: perdere la carta d’identità.
