Thursday, 28. January 2010, 15:52:07
Scritto ascoltando Radiohead - In rainbows - Tempo massimo di lettura: 1'45"
È evidente che in Lega Calcio di serie C sono tutti dei lavoratori indefessi, degli stakanovisti mostruosi, e che pertanto hanno pensato che questo recupero di campionato Arezzo-Lumezzane prima si faceva e meglio era. Altrimenti – non me ne vogliano i cervelloni – sarebbe stato più sensato recuperare questa e le altre gare rinviate per neve a dicembre quando il campionato proponeva una sosta, ovvero il 14 di febbraio. Segnatevi queste due parole, lavoratori e sosta, perché ci tornerò dopo.
Arriviamo a ieri, mercoledì 27 gennaio, giorno feriale, Giornata della Memoria e già che ci siamo compleanno del mio babbo.
Ora, come capita ai più tra di noi, il mercoledì può succedere di andare a lavorare, e di uscire ad un orario in cui la partita dell'Arezzo è già finita. Quindi, se uno è un lavoratore (parola 1 di cui sopra) e non ha la sventura di essere in cassa integrazione, a meno di prendere un permesso a vedere l'Arezzo non ci va. E se il permesso non te lo danno? Come fai?
Vi dico – brevemente – come ho fatto io. Radiolina imboscata in tasca, ogni 5 minuti circa buttavo l'orecchio. Chianese, 1-0! Maniero, 2-0! E vai! Imboschiamo la radiolina di nuovo nelle tasche. C'è da fare, clienti telefonano, ci sono le spedizioni da preparare, le mail a cui rispondere, un mercoledì come tanti. Arriva un cliente. “Oh, te che sei venuto qua in macchina, mica sai che fa l'Arezzo?” “Ah, giocava oggi?” “...” Niente da fare, con il primo non è andata bene. Ne arriva un altro. Stessa domanda. Leggermente diversa la risposta. “No, sapevo che giocava ma non ho la radio in macchina.” Allora dico al mio collega: “Oh, vai a vedere su Amaranto Magazine che fa l'Arezzo!” “Non funziona il sito, non si apre!” “Allora prova su livescores” “Vince 2-1, è finito il primo tempo”.
Il secondo tempo va meglio, mi mandano fuori per delle consegne e riesco a sentirne una buona parte in macchina. Oddio, quando Lauria ci ha fatto il gol dell'ex ammetto che ho pensato che andava meglio prima, però...
Finisce 2-2. Pareggio tutto sommato giusto, dicono alla radio.
M'importa di molto se era giusto o meno. Quello che non trovo giusto è che l'Arezzo abbia dovuto giocare davanti a poca gente una partita fondamentale per il prosieguo del campionato, che abbia sprecato un vantaggio di 2 gol, che io che sono abbonato non abbia potuto vederla né tantomeno sostenere la mia squadra perché chi programma queste cose non ha tenuto conto del fatto che uno possa essere tifoso dell'Arezzo e al tempo stesso abbia da lavorare. Quindi, tenendo conto delle soste (parola 2) del campionato, per dirla con le ricorrenze, anziché farla giocare per la Giornata della Memoria, non avrebbero potuto scegliere San Valentino, che veniva anche di domenica?
E ora, visto che mi girano le scatole perché si vinceva 2-0 e poi s'è pareggiato, mi domando una cosa, e la domando anche a chi legge: a chi la devo presentare una richiesta di rimborso – più per principio che per altro, visto che la quota abbonati è di circa 7 euro a partita – per una partita che non ho potuto vedere per motivi non dipendenti dalla mia volontà?
Sunday, 17. January 2010, 18:49:05
...come dice giustamente lo Snoopy a destra del presente post. Ed è un lavoro duro anche perché non è solo questione di essere capaci o meno. Serve il tempo, il mood, la voglia, l'esercizio. Già, l'esercizio. E la voglia. E dire che di tempo in questi giorni di fiera ne avrei, per scrivere. Eppure mi faccio prendere dalla pigrizia, dal rallentamento delle funzioni vitali, e va a finire che non scrivo mai, se non quando mi "obbligo", un po' come sto facendo adesso, a beneficio (?) di quei pochi lettori che passano di qui. Una sorta di esperimento di scrittura automatica, da prendere come un allenamento in vista dell'articolo che dovrò assolutamente preparare stasera dopo cena. In questi giorni mi sto guardando, a spizzichi e bocconi, Scotch Mist. Vinco la mia proverbiale avversione verso i video in generale per i miei amati Radiohead, e dopo due anni abbondanti dall'uscita di In Rainbows mi rendo finalmente conto che in quel disco non tutto è da buttare. Weird fishes, ad esempio.
In the deepest ocean
The bottom of the sea
Your eyes
They turn me
Why should I stay here?
Why should I stay?
I'd be crazy not to follow
Follow where you lead
Your eyes
They turn me
Turn me on to phantoms
I follow to the edge of the earth
And fall off
Everybody leaves
If they get the chance
And this is my chance
I get eaten by the worms
Weird fishes
Get towed by the worms
Weird fishes
Weird fishes
Weird fishes
I'll hit the bottom
Hit the bottom and escape
Escape
scriverò qualcosa, ascoltandola. Magari sarà degna di nota e pubblicabile qua. Intanto, in ogni caso, ho fatto un po' di "riscaldamento" per le dita. Serve tutto, per scrivere degnamente. Non bene, solo degnamente.
è proprio vero, Snoopy. Scrivere è un lavoro duro.
Monday, 21. December 2009, 15:01:27
Si avvicinano le festività natalizie, e quest'anno ho pensato di fare gli auguri a chiunque passi di qui con queste poche parole, che nella loro semplicità dicono più dei tanti discorsi fin troppo articolati che facciamo nel corso dei nostri anni:
We can live in fear
Extend ourselves to love
We can fall below
Or lift ourselves above
Fear can stop you loving
Love can stop your fear.
(Morcheeba - Fear and love)
Buon 2010 a tutti.
Wednesday, 9. December 2009, 13:30:08
Ricevuta da un cliente giapponese.
Vi sembra che siamo troppo severi ma il mercato Ns. è così. Anche alle altre settori hanno della stessa "Severità".Sia la merce "costosa" che "Economica", il mercato chiedono la certa qualità. (Basta vedere l'auto Made in Japan, anche categoria "Utilitaria" auto Giapponese hanno iniziato di equipaggiarsi Il Condizionatore d'Aria.Prima era una cosa per solo auto di lusso,Costosa e Grosso cilindrato. Chi non ha soldi di comprerle abbiate pazienza! Apri le finestre e accontentatevi.Gli utenti erano zitti zitti.Al semaforo sotto caldo torrido vedi destra e sinistra che l'auto di lusso tutti chiudono finestrine e guardavano le auto piccole che morrivano di caldo anche le finestrine tutto giù e bracci e le gambe fuori.. Ghignando..."Poveracci".
Invece arrivarono le piccole auto Giapponese con la condizionatore d'aria tutto compreso.
Così hanno fatto costretto di competere ai costruttori Europei.
Applausi a scena aperta.
Tuesday, 17. November 2009, 22:51:02
In realtà, qui volevo scrivere due righe "a mente fredda" sulla trasferta di Perugia. Sul terzo anno consecutivo al Curi, sulla seconda volta in cui torno a casa con una gioia strozzata, sull'Arezzo che ha trovato una sua identità ed è stato squadra gagliarda anche sul pantano del Curi (quello dove la Juve ci ha rimesso uno scudetto), sul viaggio-amarcord insieme al Turko che non vedevo da tempo. Alla fine, è stato uno dei migliori zero a zero a cui mi sia capitato di assistere, se non fosse che c'è mancato proprio il gol. Quel gol che, otto giorni dopo, è costato la panchina a Semplici. Già, perché ad Arezzo, dopo sette risultati utili consecutivi, se pareggi a Perugia strameritando la vittoria, e dopo pareggi in casa la prima partita dopo sei vittorie consecutive, ti mandano a casa.
Sembra assurdo ma è esattamente così che è andata.
E allora capisco come mai quelli bravi ad Arezzo non ci si fermano. Mai. Che siano allenatori o giocatori, passano di qua e se ne vanno, al massimo dopo due o tre anni.
Perché ad Arezzo si sbandierano progetti, si fanno grandi proclami, si è tutti grandi intenditori di qualsiasi sport, ma fondamentalmente fare sport è difficilissimo, e fare calcio è impossibile. Dedicarsi ad uno sport minore? Non c'è modo, perché i soldi un anno ci sono e l'anno dopo non ci sono più. Come è capitato alla Volley Arezzo e come sta capitando quest'anno alla SBA. E fare calcio è impossibile perché tanto troverai sempre un pretesto per mandar via un allenatore, per contestare un giocatore, per fare qualsiasi cosa sull'onda del momento. Perché tanto c'era anche chi non era contento di Gustinetti, ad Arezzo. Chi diceva che Floro Flores non valeva niente perché non si impegnava, chi ce l'aveva con Pasqual perché sapeva solo correre, chi con Conte e Somma perché gocavano troppo offensivi, chi con Semplici perché i cambi li ha fatti troppo tardi ed è un difensivista. Ma come? Ma in estate non s'era preso perché era uno che lavorava parecchio sulla fase difensiva? Perché era uno che vinceva i campionati? E alla fin del salmo, non è stato esonerato perché contro la Pro Patria ha giocato col 4-2-4? E al suo posto, non è stato preso uno che i campionati non li ha (fino ad oggi) mai vinti?
E allora è in giorni come questi che penso che l'Arezzo, per arrivare ai livelli che sogno, non ha proprio niente. Non ha lo stadio, non ha la cultura sportiva, non ha il presidente, non ha la gente, non ha i soldi. Questo è quanto, questo è quello che passa il convento.
E a noi che ancora andiamo allo stadio, non resta che metterci comodi, si. Che tanto di posto ce n'è sempre di più. Che tanto nessuno, nessuno, ci toglie la C1...
Thursday, 29. October 2009, 23:36:17
Sabato andrò a Lucca Comics. Dei contattati Luciano, Lorenzo, Michele, Filippo, Nicola, l'unico che sono sicuro di trovare è quest'ultimo. Ho guardato gli orari dei treni, ora manca il più: LA MANCOLISTA! Almeno la potessi fare nottetempo, ma pare sia impossibBile
un po' come l'amore dei TiriMancini.
Mi consolo riascoltando i CD dei miei diciotto. Alcuni sono - tuttora - tanta, tanta roba.
OT-1: Bargnani, Belinelli, Gallinari bene tutti e tre nell'opener stagionale. Si avvicina la fine del mondo?
OT-2: spiace constatare come anche AnnoZero sia caduto nella trappola. Ma in fondo in fondo, in Italia, ci saranno problemi più gravi - e soprattutto più urgenti - da sviscerare, piuttosto che i politici che vanno con le escort e i trans?
O no?
Thursday, 22. October 2009, 20:01:54
http://twitter.com/beautytaperider
dategli il benvenuto!! anzi, se vi va, seguitemi sia qua che là!
Monday, 12. October 2009, 21:23:02
Wednesday, 23. September 2009, 19:05:34
dunque, il fatto è questo: sono andato al bar vicino allo stand in fiera ad Hong Kong e ho preso un tramezzino. L'involucro è fatto in cartone, con una grafica semplice ma bellina. Così mi sono soffermato a guardarla un po'. Sul pomodoro raffigurato nella confezione c'è scritto "Life is uncertain. Eat first." Non so voi, ma io l'ho trovato un messaggio un po' inquietante.
[EDIT: i gestori del bar, successivamente, si sono parzialmente riscattati. Quando sono tornato sul luogo del delitto a prendere un caffè, infatti, risuonavano nell'aere le note di "the blower's daughter" di Damien Rice.
Saturday, 12. September 2009, 09:26:11
questo è il primo di TRE weekend lavorativi consecutivi. Eppure non riesco a non pensare che in fondo sono fortunato, per il lavoro che faccio.
Ora mi ascolto qualcosa di Jeff Buckley, tiè.
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