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Boris Vian

la schiuma dei blog

Aspettando Italia-Romania

se fossi Donadoni (ma, parafrasando Giorgio Gaber, per fortuna o purtroppo - non - lo sono), io farei giocare: (4-3-2-1) Buffon; Grosso (chiariamo: per me è un bidone, ma contro l'Olanda ha dimostrato di essere in ottima condizione), Panucci (l'ha fatto per una vita, il centrale!), Chiellini (probabilmente il miglior centrale di questo campionato, e ho detto tutto), Zambrotta; De Rossi (e va bè), Aquilani (ha piedi buoni e non è stanco per la massacrante stagione: altrimenti, era meglio non portarlo!), Pirlo; Camoranesi, Del Piero, Toni.

Ma tanto questo non avverrà mai. Guai a non essere difensivista, in Italia. E allora, nonostante la prestazione raccapricciante contro l'Olanda, uno tra Gattuso e Ambrosini con ogni probabilità rigiocherà. GUAI a non avere un randellatore, a centrocampo! E guai a non fare pretattica, ché gli astuti rumeni non sappiano la formazione neanche mezza giornata prima, non sia mai che gli facciamo un po' di paura.

ogni cosa è illuminata

in questo mio blog, questo è il primo messaggio che lascio sotto forma di flusso di coscienza, scritto in uno dei rari secondi di calma, dove mi trovo a pensare che tutto, nella vita di questo spicchio di mondo che chiamiamo occidentale, è commisurato alle età. Ogni cosa è illuminata è il titolo di un bel libro di Jonathan Safran Foer, ché già che sono qui a scrivervi ve lo consiglio, anche se per me è più bello Molto forte, incredibilmente vicino (Due libri, due titoli di quattro parole. Buffo, no?). Ogni cosa è illuminata, dicevo, e ogni fase della vita è commisurata alla propria età. Stavo pensando a questo, ora, mentre mi fermo per la prima e probabilmente unica volta della giornata. Mi spiego meglio.
I problemi che dieci anni fa mi sembravano insormontabili, ora mi fanno sorridere. La stanchezza che sentivo cinque anni fa, mentre facevo la tesi, mi sembra poca cosa rispetto a quella di questi giorni. Le persone che lavorano con me, e che hanno qualche anno più di me, non fanno che dirmi "ma tu sei giovane, hai un sacco di energie! Neanche la senti, tu, la stanchezza!" Sono stanco, in questi giorni. Molto più del solito. Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi una persona fortunata.

Ma in ultima analisi, ora che sto finendo di scrivere, riesco solo a pensare che ho una grandissima voglia di farmi un bel bagno caldo.

arrivano le zanzare

Ci sono un sacco di segni, ormai, dell'arrivo dell'estate, in barba ad un bel tempo che stenta ad arrivare. Ogni tanto vedo qualche lucciola in giardino. Si cominciano a mangiare cocomeri e meloni buoni. Polo a maniche corte. In fondo, non fa ancora troppo caldo. Insalate, tanta acqua. Le partite dell'Italia nei maxischermi all'aperto. I primi gelati dopo cena.

E gli Yuppie Flu come sottofondo.

peccato solo per le zanzare, davvero.

campionati europei

Io non sono di quelli che faccio il tifo per la Spagna perché sono sanguigni.
Non sono neanche di quelli che faccio il tifo per l'Olanda perché giocano il calcio più bello e spettacolare. (tra poco lo vedremo...)
Né tantomeno sono di quelli che tifo Polonia perché nessuno penserebbe mai che possano vincere.

Io tifo Italia. Anche se non ho delle sensazioni splendide. Perché sono i favoriti, perché sono i campioni del Mondo in carica, perché hanno un sacco di pressione e tuttavia se non vincessero nessuno potrebbe gettar loro la croce addosso, ché sono ancora in credito di affetto con i tifosi. Perché l'infortunio di Cannavaro non ci voleva.
Spero che gli azzurri comincino giù da stasera a smentirmi... :smile:

EDIT (necessario): Diciamo che le ambizioni dell'Italia escono lievemente ridimensionate
dopo questi novanta minuti di scuola calcio contro l'Olanda.

cambiamenti epocali

L'Uomo Ragno è nelle edicole italiane dal 1970, allora sotto le insegne della gloriosa Editoriale Corno.
La collana attuale va avanti dal 1985, gestita per 140 numeri dalla Star Comics e dal 141 dalla Marvel Italia, poi Panini Comics. Ora, dopo 488 numeri, ci dicono che L'uomo Ragno dovrà cominciare a chiamarsi Spider-Man.
Non so voi. Ma a me questa cosa fa un po' tristezza.
:frown:

altro che Chuck Norris...

Narrator: In A.D. 2101, war was beginning.

Captain: What happen ?
Mechanic: Somebody set up us the bomb.
Operator: We get signal.
Captain: What !
Operator: Main screen turn on.
Captain: It's you !!
CATS: How are you gentlemen !!
CATS: All your base are belong to us.
CATS: You are on the way to destruction.
Captain: What you say !!
CATS: You have no chance to survive make your time.
CATS: Ha Ha Ha Ha ....
Operator: Captain!! *
Captain: Take off every 'ZIG' !!
Captain: You know what you doing.
Captain: Move 'ZIG'.
Captain: For great justice.



il senso di questo dialogo, e perché sia diventato un tormentone a questo livello, è spiegato qui.
E se qualcuno non sapesse l'inglese, anche qua.
La cosa VERAMENTE allucinante è vedere le "ramificazioni del fenomeno". Altro che Chuck Norris, per l'appunto. :lol:

Lungimiranza

Lungimiranza è una canzone degli Offlaga Disco Pax. Me l'ha fatta tornare in mente Lapo, e mentre scrivo qui la riascolto. è incredibile come certe volte un verso di una canzone possa essere profetico. Bachelite, il disco degli ODP, è uscito prima delle elezioni 2008. Eppure, nella frase finale del pezzo, ci fornisce una fotografia della sinistra italiana talmente ben riuscita da lasciarci senza parole.

Il partito risulta non pervenuto.



proprio così.

Il partito risulta non pervenuto sulla questione dei rifiuti in Campania.
Il partito risulta non pervenuto nel dare risposte ai cittadini in materia di sicurezza.
Il partito risulta non pervenuto nelle politiche relative all'immigrazione. Neanche adesso che è all'opposizione.
Il partito risulta non pervenuto, o quasi, nelle politiche in materia di lavoro.

In realtà, a pensarci bene, ci sarebbe anche da incavolarsi, e anche parecchio. Ma andatelo a dire ai nostri dirigenti di professione, che stiamo perdendo il contatto con quelli che poi dovrebbero darci il voto.

Il partito, risulta pervenuto tardino anche nei risultati elettorali. Ora c'è solo da rimboccarsi le maniche.

Ma mica in senso figurato, eh.

Peccato che spesso, certe cose si capiscano solo quando ci si allontana di qualche metro dal partito e ci si avvicina al mondo del lavoro... E allora io mi riprendo Majakovskij, e dico sempre la solita cosa, da un po' di tempo a questa parte:

Non ti chiudere nelle tue stanze, Partito. Rimani vicino ai ragazzi di strada.



Che dite? Ci sarà un motivo per cui è chiamato "Il Poeta della Rivoluzione d'Ottobre"?

3 giugno

Una data speciale. Da quando sono nato. Oggi è il compleanno della mamma. E anche della nonna Caterina, anche se non c'è più. E com'è giusto che sia, il primo momento di respiro per far loro gli auguri è adesso, quando ormai mancano pochi minuti alla fine, di questo tre giugno duemilaotto.

Per i miei fans più accaniti, vi avverto: domani appena ho tempo scrivo due righe di politica...
:D

un momento di calma

indubbiamente, è quello che ci vuole per cominciare con un blog. Scegliersi con cura un template dignitoso, pensare al nome da dare al blog, pensare a cosa metterci dentro. Pensare a dove mettere la lista dei link, a CHI e a COSA mettere nella lista dei link.
Per cominciare con un blog ci sono un sacco di cose da fare. Alcune le ho fatte subito. Altre le farò strada facendo. L'importante, comunque, è partire.
Perché lo spazio che ho altrove non è uno spazio dove attaccare pensieri, dove lasciar posare la schiuma dei miei giorni...
E allora, da oggi, proviamo a cominciare a farlo qua.
Senza la minima idea di cosa potrebbe venirne fuori, parto. Partiamo.