i'm not really supposed to talk about this, but...

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i just have to get this off my chest

com'è che quando sono da solo per i fatti miei riesco ad essere cinico e a prendere le decisioni giuste e invece quando sono con qualcuno sono sempre buono.. gentile... ingenuo a dir poco.. e finisco sempre per risultare come un cazzone ? cristo

sto meglio

a tratti sono pure felice

questo blog

è patetico a dei livelli imbarazzanti

ok

qua le cose ancora non migliorano, bere si continua a bere, la musica per fortuna non delude mai e tira su il morale assieme a qualche goccio d'amaro



"I gotta take my respect
My bullets hittin italian motherfuckers in the neck"

2 anni dopo

non so più cosa scrivere dico solo che ho una paura fottuta delle persone, una paura del cazzo di sbagliare di non riuscire a fare le cose, non riesco a stare con gli altri, faccio fatica a relazionarmi col mondo esterno, bere fa male ma io mi sento sobrio solo quando bevo, da milano me ne sono andato senza finire il corso che avevo cominciato eppure era iniziato tutto magnificamente.. ragazza, amici.. e invece sono andato via perchè il corso non faceva per me e mi ero reso conto che non volevo diventare un tecnico del suono o forse piu che altro non ci ero portato o forse perchè faccio schifo a vivere e i giudizi e gli sguardi ostili delle altre persone mi fanno troppo male, tempo fa ho conosciuto una ragazza.. non specifico come e dove l'ho conosciuta vabbeh comunque.. una volta che mi ha conosciuto meglio mi ha detto in parole povere che non facevo per lei che lei avrebbe voluto qualcuno che fosse più spensierato, ad ogni modo io faccio schifo al cazzo a vivere.. in più fumo quasi due pacchetti di sigarette al giorno e mi ubriaco almeno una volta a settimana, avevo organizzato un viaggio per andare a stare a new york un po di tempo.. ma la mia famiglia l'ha sabotato di nascosto e non mi hanno fatto più partire, avranno ragione loro no? come fai ad andare a new york se non riesci a vivere in una città che conta poco più di 70mila abitanti.. io non lo so perchè ma quando sto in mezzo alla gente il più delle volte mi sento mancare il fiato.. quindi mi trovo un posto in disparte vicino ad una saracinesca abbassata e me ne sto li per i fatti miei.. e non vedo l'ora di tornare a casa oppure non vedo l'ora che svaniscano tutti.. è immensamente difficile per me reggere per piu di 2 secondi netti lo sguardo di una persona che ho appena conosciuto, ho smesso di prendere gli psicofarmaci perchè mi riconglionivano troppo, ogni tanto guardo la foto di mio padre e piango, non ha senso vivere da soli, esiste un modo per uscire dal mare di merda in cui sto lentamente annegando?

Cosa succede?

eccomi a milano mi sono trasferito qui il 10 giugno e starò qui un anno per fare un corso di tecnico del suono, sono le 5 del mattino fa un caldo bestiale non riesco a dormire e quindi navigo in rete.. perchè in qualche modo bisogna anche passare il tempo, domani mi ri-vedo con una tipa è la seconda volta che usciamo potrebbe diventare una cosa seria.. credo.. ancora è troppo presto per dirlo sarà il tempo a decidere,ho voglia di trascorrere i miei 20 e dispari giorni di vacanza nella mia villetta in montagna.. giù in calabria, ho voglia anche di rivedere mio fratello oramai il senso di rancore che avevo nei suoi confronti è totalmente sparito forse.., ho riletto con attenzione i miei post precedenti e stranamente non ne sono rimasto schifato anzi mi ha fatto bene rileggere quelle parole.. che concentrano per lo piu' tre sentimenti che spesso mi accompagnano.. odio rabbia e tristezza, ma va bene.. finalmente dopo 24 anni abbiamo rivinto il mondiale.. io nel 82 non c'ero.. i festeggiamenti credo che li ricorderò finchè campo come non scorderò quella serata in centro a milano..gente con i trattori in via torino una punto segata a metà senza tetto completamente dipinta con i colori dell'italia.. il delirio insomma, bello.. bello sul serio, qualche settimana fa sono stato anche a genova a vedere george clinton in concerto un live di 2 ore e mezza dove il nostro ha dato spettacolo, spero che morfeo venga presto a rapirmi, il caldo è veramente assassino anche se si va attenuando, boh.. alla prossima.

nelle cuffie:

Smif-N-Wessun - Let's git it on

da "Da Shinin'" (capolavoro.)

33

oggi è stato il compleanno di mio fratello ho mangiato da far schifo mi viene quasi da vomitare. io o mangio poco o mangio parecchio come in tutte le cose della mia vita non ho vie di mezzo per niente e non riesco a regolarmi, per concludere in finale di serata ho rivisto santa maradona che reputo abbastanza geniale apparte per la fine del film, comunque ora vado a dormire, ciao.

Papà

mi manca mio padre, mio padre è morto di cancro il natale 2004 sono passati ormai due anni, vorrei che fosse qui, vorrei averlo reso felice di più aver studiato e avere preso il diploma a tempo debito, dovevamo partire per viaggiare in macchina a spasso per l'Italia ad agosto 2004 e invece quella sentenza decretata dai medici tempo 6 mesi e non c'era più, è stato terribile vederlo andarsene via giorno dopo giorno senza fare niente, la sua mancanza mi fa inumidire gli occhi è un peso sullo stomaco per questo devo scrivere.. ma non basta, pazienza.. buona notte.

mi sento

schifosamente ottimista

siamo branchi di granchi noi

Sono i sogni che sono strani, non sei tu.
Sono i sogni strani quelli di queste mattine.
Ti svegli sudato col fiatone che ancora non hai messo il primo piede a terra.
Notti passate a stringere i denti come un dannato.
Sogni che non puoi cambiare. Tutto che si rivolta.
Niente obbedisce più.
Sono bicchieri che sfuggono di mano e si frantumano a terra.
E’ il pavimento che chiede la sua parte.
Sono rubinetti difettosi, acqua che trabocca, tubature cariche, stanche.
Sono sogni di primo mattino. Sono sconosciuti ladri di sorrisi.
Sei tu che hai nove anni e giochi a nascondino per non trovarti mai più.
E’ tua madre che ti dice te l’avevo detto e intanto si lima le unghie.
Sono gli esami di terza media che non finiscono mai.
Sono cuscini di altri che ti comandano i sogni.
Grammatiche elementari in teste altrui, origami di notti sudate.
Ti svegli che hai i lupi dentro.
Il caffè due brioche, una alla marmellata, una alla crema, qui la cioccolata non esiste.
Il sorriso è aziendale, la carica è a molla dietro la schiena.
Unico desiderio, rotolarsi nudi sulla neve, gridare un po’ così per sentirsi svegli davvero.
E invece no.
Treno, metro, bus, duecentoventi metri poi a destra.
Ore nove entri in punta di piedi che sei il primo e in ufficio c’è ancora la signora delle pulizie. Il pavimento è bagnato. Torquato, il suo cane, l’unico con collare di Gucci ti ringhia, tu non gli piaci e lui non piace a te. E questo è solo l’inizio.
Poi ci sono i pomeriggi che piove, le notti bianche, la birra del messicano, i kebab, la cucina cinese, Angela e i gelati la domenica.
Le corse in bicicletta, i film all’aperto, i piccioni sul balcone e le foto del mare, i sorrisi, i baci, gli occhi così vicini che non li vedi. Non li vedi più. Non li hai più visti.
Ma in fondo non cambia nulla, non ti sei mai svegliato.
E la cosa peggiore è che non sai decidere se sia un incubo o un sogno.
E intanto aspetti.
Cosa, è meglio non chiederselo.

(tratto da Lord Bean - Lingua ferita)