Saturday, 16. August 2008, 09:23:07
Sono stato sia sul fiume Sumidagawa, dove si fronteggiano in una sfida pirotecnica le due scuole piu' importanti, sia ad Odaiba, la "spiaggia" di Tokyo.
Gli "hanabi" asiatici sono sicuramente una spanna avanti rispetto ai miseri "botti" che si fanno da noi, ma sono decisamente troppo lunghi per tenere vivo l'interesse. Un'ora, un'ora ed un quarto di fuochi d'artificio sono uno strazio, lasciatemelo dire!
E come se non bastasse, a Tokyo l'affollamento è micidiale. Centinaia di migliaia di persone si riversano lungo le strade e cercano dei posti con una buona visuale molte ore prima dell'inizio dei fuochi. Ci si trova pressati come sardine, con la security che ti spara ordini nelle orecchie ogni due minuti... e qui no, e qui si, e alzatevi, e spostate, e andate dritti, e non fermatevi... e che palle!
Indubbiamente degli eventi con così tanto pubblico, in Italia sarebbero peggio di un girone infernale, bisogna dar conto che i servizi di polizia e vigilanza giapponesi sono superiori, pero' sono un po' troppo rompiscatole eh.
La cosa peggiore è il ritorno in treno. All'andata tutta la gente si muove scaglionata, ma una volta finito lo spettacolo ecco che tutti si spostano verso la stazione. E via di pressa!
Nel mio caso, ad odaiba, una volta giunto a circa 30 metri dalla stazione è cominciato un bel temporale agostano.... e aspettando l'entrata in stazione di chi mi precedeva, mi sono trovato letteralmente fradicio.
Sicuramente guardare i fuochi d'artificio in campagna e' molto piu' interessante e decisamente piu' romantico