Tuesday, 7. July 2009, 11:24:19
Da un pò di tempo molti alpinisti si sono uniti contro il proliferare di "simboli religiosi" nelle vette italiane. Questo perchè, secondo loro, porta ad un "occupazione" da parte della diocesi, delle vette.
Ho letto molti commenti in proposito, e volevo allegarvene uno;
"andiamo a fare escursionismo armati di seghetto. facciamo la bonifica del territorio."
Io sono contrario a questo.
Mi sono immaginato il monte Civetta senza la croce, ho immaginato me stesso tra qualche anno risalire la sua magnifica vetta, e vederla spoglia. Non sarebbe la stessa cosa.
Credo in dio ma non nella chiesa, quindi non prendete questo mio comportamento, per quello di un fedele fanatico.
Questo è solo il modo che ho per dirvi, che non bisogna prendere una croce in una vetta come un oggetto di "publicità cristiana", ma come un simbolo di rispetto per la montagna stessa.
Ho letto di alcune guide, che per protestare contro le croci, hanno messo un buddha sul Pizzo Badile, commentando il loro gesto così;
«Se voi non tirate giù le vostre croci noi non tireremo giù il nostro Buddha»
Questo è un gesto da parte mia molto stupido e immaturo.
Non mi darebbe fastidio salire sul Pizzo Badile e farmi una fotografia col Buddha, anzi.
Quello che non mi va giù è il perchè lo hanno fatto.
Non lo hanno fatto perchè credono nel Buddismo, ma solo per protestare contro il Cristianesimo, sminuendo così quello che rapresenta il Buddha per molta gente.
Molte delle croci che troviamo sulle montagne, sono li da prima che noi nascessimo.
Se ti fermi ad ascoltare i vecchi del posto, ti racconteranno storie su quelle croci, i loro ricordi.
Quando sarò vecchio voglio poter sfogliare le mie vecchie foto, guardare quelle magnifiche vette che accompagnano la mia vita, e non voglio pensare che la croce dietro di me sia solo un mio ricordo, voglio sapere che è ancora lì, com' era una volta, e come spero sarà per sempre.