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Fahrenheit 451

Nell’ipertrofia dei mezzi di comunicazione: chi non ha un blog?

April 2006

( Monthly archive )

CSS e Media types

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Propongo un interessante articolo sull'uso di media types che spesso si (mi) dimentica di usare nella progettazione dei siti web:
Projecting your CSS

P.S.
Per chi è alle prime armi con i CSS propongo sul mio sito qualche semplice layout di css design...

Nuova veste grafica per Google SiteMaps

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Google SiteMaps cambia veste grafica e aggiunge nuovi argomenti per dare indicazioni più precise al web designer.

Oltre al controllo delle pagine tramite la sezione diagnostica e la possibilità di scaricare un report ora si sono aggiunti dei link (tra l’altro già presenti nella parte pubblica) per contattare il centro assistenza nel caso in cui il sito ha dei problemi di indicizzazione.

Ad ogni modo, sono molti a pensare che fondamentalmente la sitemap non sia di grande aiuto per avere posizioni più vantaggiose.

Web design: One page website

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Dopo lo scrolling dei blog, si continua con lo scrolling di pagina singola... La tendenza di molti web designer è quella di realizzare tutto il sito in una sola pagina. Naturalmente, ciò è possibile per siti con pochi contenuti, ma il risultato non è male.

Il proglema di questa tipologia di siti potrebbe essere l'indicizzazione, visto che molti SEO dicono che un sito con poche pagine non è preso in considarazione dai motori di ricerca, soprattutto da Google.

Ad ogni modo, la tendenza è in corso: vedremo cosa succede.

Una galleria (240 oggi) di questo genere di siti è presente su One Page Folios.

Chernobyl

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"La IAEA (International Atomic Energy Agency) è una lobby dell'industria nucleare che ha interesse a non mostrare quali reali conseguenze ha avuto il disastro"
Yelena Burlakova, presidentessa del Consiglio di Radiobiologia dell'Accademia delle Scienze russa.

FAHRENHEIT 451

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UNA CITAZIONE PER COMINCIARE...




Consideriamo ora le minoranze in seno alla nostra civiltà. Più numerosa la popolazione, maggiori le minoranze. Non pestare i piedi ai cinofili, ai maniaci dei gatti, ai medici, agli avvocati, ai mercanti, ai pezzi grossi, ai mormoni, battisti, unitarii, cinesi della seconda generazione, oriundi svedesi, italiani, tedeschi, nativi del Texas, brooklyniani, irlandesi, oriundi dell’Oregon o del Messico. I personaggi di questo libro, di questa commedia, di questo programma TV non rappresentano il benché minimo riferimento od allusione a reali pittori, cartografi, meccanici di qualsiasi città o paese. Più vasto il mercato, Montag, meno le controversie che ti conviene comporre, ricordatelo! Tutte le minoranze, fino alle infime, vanno tenute bene, col loro bagnetto ogni mattina.

Tutto questo è avvenuto! Le riviste periodiche divennero un gradevole miscuglio di tapioca alla vaniglia. I libri, così i loro critici, quei maledetti snob, avevano proclamato, erano acqua sporca da sguatteri. Nessuna meraviglia che i libri non si vendessero più, dicevano i critici, ma il pubblico, che sapeva ciò che voleva, con una felice diversione, lasciò sopravvivere libri e periodici a fumetti. Oltre alle riviste erotiche a tre dimensioni ovviamente. Ecco, ci siamo, Montag, capisci? Non è stato il governo a decidere, no! Ma la tecnologia, lo sfruttamento delle masse e la pressione delle minoranze hanno raggiunto il loro scopo, grazie a Dio! Oggi, grazie a loro, tu puoi vivere sereno e contento per ventiquattr’ore al giorno …

Si teme sempre ciò che non ci è familiare. Chi di noi non ha avuto in classe, da ragazzini, il solito primo della classe, il ragazzo dalla intelligenza superiore, che sapeva sempre rispondere alle domande più astruse mentre gli altri restavano seduti come tanti idioti di legno, odiandolo con tutta l’anima? Non era sempre questo ragazzino superiore che sceglievi per le scazzottature ed i tormenti del doposcuola? Per forza! Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che si nasca libero ed uguale, come dice la Costituzione, ognuno viene fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici … Gli esseri umani vogliono la felicità, non è vero? Non è quello che sentiamo dire da quando siamo al mondo? Voglio un po’ di felicità, dice la gente. Ebbene, non l’hanno forse? Non li teniamo in continuo divertimento, non diamo loro ininterrottamente svago? Non è per questo che in fondo viviamo? Per il piacere e per i più svariati titillamenti? E tu non potrai negare che la nostra forma di civiltà non ne abbia in abbondanza, di titillamenti … Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai due aspetti dello stesso problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fa’ che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, appesantito dalla burocrazia ed in preda a delirio fiscale, meglio tutto questo che non il fatto che il popolo abbia da lamentarsi. Pace, Montag. Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell’Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l’anno passato. Riempi loro il cranio di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si potranno neanche più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere veramente ben informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili pescheranno la malinconia e la tristezza."
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