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F per Favonio

Lo Ré della Tribù del Cucchiaino Piegato

relazioni pericolose

parigi: alcuni figuranti di Eurodisney, fanno una pausa.
sono proprio loro, quelli pagati per circolare con delle orrende maschere da Topolino Pippo Minni & compagnia bella che, lontani dai piccoli clienti, si divertono davanti alla telecamera, mimando scene di sesso in maniera abbastanza impacciata, visti i tristi travestimenti.

il video finisce su internet.
la Disney, una delle multinazionali più bacchettone della storia, annuncia che prenderà "adeguate misure" contro quei lavoratori.
per la cronaca: YouTube, digitare le chiavi di ricerca "disney xx party paris".


il sesso in rete, lo si intuisce da questi casi limite, ha un potenziale enorme.
sarà per questo motivo che la politica si illude di poterlo imbrigliare, come testimonia la proposta di legge del deputato azzurro Enrico Nan per mettere uno stop al sesso sul web?
il delirante scritto attribuisce la colpa dell'ondata di stupri estivi (vera o presunta, non importa) alla pornografia in rete.

MA un fenomeno di massa come internet non potrà essere né fermato né arginato da una leggina di questo genere.
eppoi il sesso su internet non sembra così dirompente come potrebbe.
certo: non è un mistero che i siti pornografici dilaghino e costituiscano un po' il rumore di fondo e, insieme, l'ossatura economica della rete.
fin dall'inizio è stato chiaro che il contenuto multimediale più veicolato dalla rete è quello pornografico.
gli onanisti americani, sempre pronti a creare slogan, avevano spiegato questo successo con la "tripla A": Anonimity, Access, Affordability.

MA la pornografia è sempre esistita.
prima, semplicemente, si veicolava su altri media: televisione, cinema, riviste, videocassette. l'irrompere della rete si è risolto nel cambio del medium: internet si è affermata e gli altri media si sono spenti.
un po' poco per la "rivoluzione sessuale" preannunciata dai sociologi americani.

PERO' -oggi come oggi- il prodotto "sesso" su internet è fruito in maniera eminentemente passiva, esattamente come nei media convenzionali che ha sostituito.
apro un sito XXX, esamino l'offerta commerciale, acquisto il contenuto o l'abbonamento, pago con la carta di credito.
è un mero rapporto commerciale, monodirezionale, modello top-down.

PERO' la rete è un medium rivoluzionario per davvero: le sue caratteristiche principali sono l'orizzontalità e la bi-direzionalità del flusso di dati.
che senso ha il sito XXX, come intermediario, quando il potenziale fruitore e la potenziale offerente del "contenuto" abitano nello stesso condominio?
forum, newsgroup, mailing list private, MSN groups, sono strumenti eccezionali per dare orizzontalità al sesso digitale e sono usati da anni in questo senso.
per ora l'uso è limitato a una piccola percentuale degli utenti, ma è solo questione di tempo.


MA, PERO' ...e coi SE come la mettiamo?
la certezza è che ci <<facciamo il culo come piace a chi comanda!>> e c'è un unico atto sessuale che si ripete ogni giorno: chinati sul fatturato, a 90° e senza vaselina, il sistema ce lo agevola.

oggi il sistema lo fotto io: sono a casa, retribuito.
il lavoro mi avrà, certo.
ma non prima delle 14.00!
brindo al sistema cheers


M

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