codice da vinci
Thursday, June 8, 2006 1:39:15 PM
non vorrei fare una recensione bensì solo uno spunto di riflessione, anche perché se n’è parlato fin troppo e né Dan Brown né Ron Howard hanno bisogno di pubblicità, tanto meno della mia.
il film è comunque ben fatto e fedele al romanzo, gli attori sono adatti alla parte e la regia è una garanzia.
la tensione c'è e permane nonostante la lunghezza "benhuriana" della pellicola.
questo è forse il punto debole di tutta l'operazione: condensare un libro che ti tiene incollato alle pagine dal primo all'ultimo capoverso nel minor tempo possibile.
cosa sacrificare: tempo o dettagli?
qualsiasi cesura al libro avrebbe portato ad uno svilimento dell'opera, incomprensione da parte del pubblico "non-lettore" ed insoddisfazione negli "spettatori-lettori".
accontentare entrambe le categorie è possibile: fare un film di 2 ore e 45 minuti!
il tema trattato è scottante e sulla bocca di tutti, summa extrema: l'immortalità di Cristo.
accesa la miccia, innescata la bomba: parte il giro di polemiche.
lo faccio finire senza metterci il becco.
tutte chiacchiere?
potrebbe darsi, anche se non siamo a carnevale e in molti l’han presa troppo sul serio.
dopotutto è solo un romanzo ...e un film, nulla più.
(un bel film tra l'altro
)
paura del libero arbitrio?
vincente operazione di marketing?
io personalmente lo prendo come un invito.
a pensare, a non fermarsi alle apparenze nè tanto meno alle verità dogmatiche.
andare oltre, non perchè dietro ci deve essere sempre e comunque un complotto ma semplicemtne perchè non siamo un branco di pecore.
ci hanno dato una testa, con incluso un cervello.
lascereste una ferrari chiusa nel vostro box?
M
il film è comunque ben fatto e fedele al romanzo, gli attori sono adatti alla parte e la regia è una garanzia.
la tensione c'è e permane nonostante la lunghezza "benhuriana" della pellicola.
questo è forse il punto debole di tutta l'operazione: condensare un libro che ti tiene incollato alle pagine dal primo all'ultimo capoverso nel minor tempo possibile.
cosa sacrificare: tempo o dettagli?
qualsiasi cesura al libro avrebbe portato ad uno svilimento dell'opera, incomprensione da parte del pubblico "non-lettore" ed insoddisfazione negli "spettatori-lettori".
accontentare entrambe le categorie è possibile: fare un film di 2 ore e 45 minuti!
il tema trattato è scottante e sulla bocca di tutti, summa extrema: l'immortalità di Cristo.
accesa la miccia, innescata la bomba: parte il giro di polemiche.
lo faccio finire senza metterci il becco.
tutte chiacchiere?
potrebbe darsi, anche se non siamo a carnevale e in molti l’han presa troppo sul serio.
dopotutto è solo un romanzo ...e un film, nulla più.
(un bel film tra l'altro
)paura del libero arbitrio?
vincente operazione di marketing?
io personalmente lo prendo come un invito.
a pensare, a non fermarsi alle apparenze nè tanto meno alle verità dogmatiche.
andare oltre, non perchè dietro ci deve essere sempre e comunque un complotto ma semplicemtne perchè non siamo un branco di pecore.
ci hanno dato una testa, con incluso un cervello.
lascereste una ferrari chiusa nel vostro box?
M






