te l'avevo detto!
Thursday, July 27, 2006 10:24:49 AM
«niente bikini o infradito in città»
l'esperta di moda: «non si può andare in giro come se si fosse in una spiaggia. è anche una questione di educazione».
dalle pagine del Times, l'esperta di moda Lisa Armstrong, stupita e un po' stizzita dal fatto che l'ondata di aldo abbia spazzato via le regole del buon gusto, ammonisce: «non si può andare in giro come se si fosse in una spiaggia. È anche una questione di educazione».
come se l'afa spingesse la gente a infischiarsene di moda, stile ed eleganza.
«è saggio indossare per strada magliette che sembrano retine per capelli quando si ha un seno molto abbondante?». mmm beh, perchè no?
una serie di piccole regole da applicare prima di uscire di casa.
lezione 1: togliere (vestiti) anziché metterne non è necessariamente la scelta migliore.
se hai indossato qualcosa in spiaggia, forse è giusto lasciarla lì.
lezione 2: quando ci si veste per la città, l'obiettivo principale è quello di essere comodi.
lezione 3: più ti spogli, più bruci al sole.
piccoli consigli che, concretamente, si traducono in una sorta di decalogo su cosa è giusto e cosa è sbagliato indossare in città.
qualche esempio:
- no agli infradito: vanno bene sulla spiaggia, ma sono assolutamente da escludere in ufficio.
- no alle canottiere con bretelline.
- attenzione poi alla biancheria: sotto i vestiti chiari si vede; meglio sceglierla color carne. mi sento in dovere di dissentire: color carne fa vecchio!
- assolutamente vietato il bikini: resta un capo da spiaggia.
- da «condannare» anche il cosiddetto muffin-top: l'abitudine di indossare jeans troppo stretti che fanno debordare la ciccia sotto le magliette corte.
- meglio puntare su lunghe t-shirt.
- sì agli abiti di cotone.
- NO, no e ancora no, al seno scoperto in città!
posso piangere?
perché, afferma la giornalista, tra le cose più importanti quando ci si veste per uscire ci sono l'educazione e il rispetto nei confronti degli altri.
«...e ricordate che non sempre quello che sta bene a Kate Moss andrà bene anche a voi».

M
l'esperta di moda: «non si può andare in giro come se si fosse in una spiaggia. è anche una questione di educazione».
dalle pagine del Times, l'esperta di moda Lisa Armstrong, stupita e un po' stizzita dal fatto che l'ondata di aldo abbia spazzato via le regole del buon gusto, ammonisce: «non si può andare in giro come se si fosse in una spiaggia. È anche una questione di educazione».
come se l'afa spingesse la gente a infischiarsene di moda, stile ed eleganza.
«è saggio indossare per strada magliette che sembrano retine per capelli quando si ha un seno molto abbondante?». mmm beh, perchè no?
una serie di piccole regole da applicare prima di uscire di casa.
lezione 1: togliere (vestiti) anziché metterne non è necessariamente la scelta migliore.
se hai indossato qualcosa in spiaggia, forse è giusto lasciarla lì.
lezione 2: quando ci si veste per la città, l'obiettivo principale è quello di essere comodi.
lezione 3: più ti spogli, più bruci al sole.
piccoli consigli che, concretamente, si traducono in una sorta di decalogo su cosa è giusto e cosa è sbagliato indossare in città.
qualche esempio:
- no agli infradito: vanno bene sulla spiaggia, ma sono assolutamente da escludere in ufficio.
- no alle canottiere con bretelline.
- attenzione poi alla biancheria: sotto i vestiti chiari si vede; meglio sceglierla color carne. mi sento in dovere di dissentire: color carne fa vecchio!
- assolutamente vietato il bikini: resta un capo da spiaggia.
- da «condannare» anche il cosiddetto muffin-top: l'abitudine di indossare jeans troppo stretti che fanno debordare la ciccia sotto le magliette corte.
- meglio puntare su lunghe t-shirt.
- sì agli abiti di cotone.
- NO, no e ancora no, al seno scoperto in città!
posso piangere?perché, afferma la giornalista, tra le cose più importanti quando ci si veste per uscire ci sono l'educazione e il rispetto nei confronti degli altri.
«...e ricordate che non sempre quello che sta bene a Kate Moss andrà bene anche a voi».
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