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Tuesday, October 3, 2006 4:21:52 PM
paura dell'Islam, Maometto non brucia più.
MADRID (Spagna) - celebrare le vittorie cristiane contro gli invasori arabi ma senza offendere l'islam e il profeta Maometto.
è questa la nuova preoccupazione degli organizzatori delle Fiestas de Moros y Cristianos, celebrazioni tipiche di varie regioni della Spagna, che risalgono al tempo della Reconquista, ovvero la cacciata dei mori dalla penisola iberica, cominciata nel 700 e culminata nel 1492.
nel corso di queste manifestazioni, durante le quali vengono rievocate le antiche battaglie con parate e sfilate in costume, la parte dei «cattivi» la fanno appunto le armate moresche che per secoli avevano spadroneggiato in Spagna e Portogallo.
CELEBRAZIONI «LIGHT» - diversi comuni della regione di Valencia hanno optato per una celebrazione «light», che non offendesse la sensibilità della comunità islamica, pur nel rispetto della tradizione.
i comuni di Bocairent, Beneixama, Banyeres de Mariola e Alcoi hanno deciso di eliminare l’ultima parte della festa in costume, nella quale - ultimata la Reconquista - l’effigie del Profeta veniva bruciata o gettata dalle mura della rocca (o, nel caso di Bocairent, entrambi).
Alcoi, che celebrava il 750esimo anniversario della sua fondazione, è andata oltre, ricorrendo alla mimetizzazione floreale per rendere meno bellicosa la statua di San Giorgio, patrono della città, che viene raffigurato nella scultura portata in solenne processione mentre fa strage di mori.
il comitato organizzatore ha deciso di ricoprire la parte inferiore della scultura con dei fiori, in modo da nascondere il più possibile i corpi insanguinati dei nemici uccisi dal Santo, raffigurato a cavallo e armato di arco e frecce di cui fa libero quanto laico uso.
a Beneixama si è preferito invece soprassedere sulla distruzione al fuoco di petardi della testa di Maometto riprodotto con una sagoma.
é proprio questo quello che volevano, che noi avessimo P A U R A !
IO NON CI STO!

M
MADRID (Spagna) - celebrare le vittorie cristiane contro gli invasori arabi ma senza offendere l'islam e il profeta Maometto.
è questa la nuova preoccupazione degli organizzatori delle Fiestas de Moros y Cristianos, celebrazioni tipiche di varie regioni della Spagna, che risalgono al tempo della Reconquista, ovvero la cacciata dei mori dalla penisola iberica, cominciata nel 700 e culminata nel 1492.
nel corso di queste manifestazioni, durante le quali vengono rievocate le antiche battaglie con parate e sfilate in costume, la parte dei «cattivi» la fanno appunto le armate moresche che per secoli avevano spadroneggiato in Spagna e Portogallo.
CELEBRAZIONI «LIGHT» - diversi comuni della regione di Valencia hanno optato per una celebrazione «light», che non offendesse la sensibilità della comunità islamica, pur nel rispetto della tradizione.
i comuni di Bocairent, Beneixama, Banyeres de Mariola e Alcoi hanno deciso di eliminare l’ultima parte della festa in costume, nella quale - ultimata la Reconquista - l’effigie del Profeta veniva bruciata o gettata dalle mura della rocca (o, nel caso di Bocairent, entrambi).
Alcoi, che celebrava il 750esimo anniversario della sua fondazione, è andata oltre, ricorrendo alla mimetizzazione floreale per rendere meno bellicosa la statua di San Giorgio, patrono della città, che viene raffigurato nella scultura portata in solenne processione mentre fa strage di mori.
il comitato organizzatore ha deciso di ricoprire la parte inferiore della scultura con dei fiori, in modo da nascondere il più possibile i corpi insanguinati dei nemici uccisi dal Santo, raffigurato a cavallo e armato di arco e frecce di cui fa libero quanto laico uso.
a Beneixama si è preferito invece soprassedere sulla distruzione al fuoco di petardi della testa di Maometto riprodotto con una sagoma.
é proprio questo quello che volevano, che noi avessimo P A U R A !
IO NON CI STO!

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