Dovremmo parlare di hotel e fotovoltaico.. ma sta cosa è molto ecologica quindi la posto! La sfida di un armatore
Friday, February 15, 2008 11:12:36 AM
UNA NAVE-BALENA per raccogliere il petrolio e le sostanze inquinanti in mare
Livio Bontempi, storico armatore e comandante di mare cattolichino, lancia la sua sfida alla tecnica navale. Ed ora è pronto ad arrivare sino a Roma per far valere le sue ragioni.
«CREDO ciecamente nel progetto che sto elaborando in casa - spiega il famoso titolare della motonave «Europa» - e credo che possa essere utile che quest'idea sia messa a disposizione degli enti preposti a tali interventi.
Io credo che una nave-balena con 6-8 cisterne capaci di contenere migliaia di litri d'acqua, in galleggiamento, potrebbe zig-zagare tra le chiazze di petrolio fuoriuscito da petroliere ed ancora in mare.
Tale nave con un'imboccatura gigante a forma di bocca di balena (meccanicamente è da perfezionare ma idraulicamente è tutto possibile) potrebbe ingoiare acqua e petrolio al largo e poi al proprio interno sempre durante la navigazione potrebbe attuare un meccanismo interno di separazione tra acqua e petrolio, due sostanze divise da diverso speso specifico.
Il petrolio, infatti, galleggia come ogni sostanza oleosa e dunque passando nelle cisterne si potrebbe immagazzinare il petrolio o le sostanze inquinanti prima che le chiazze giungano a toccare le coste».
Un progetto ultramilionario (in euro) ma Bontempi non ha dubbi: «Si sprecano tanti soldi - dice il marinaio - che mi pare quasi ridicolo farsi problemi per due barche di questo tipo da 90-100 mt l'una da collocarsi una nel Mediterraneo ed una all'esterno, insomma se c'è la volontà politica è tutto possibile».
BONTEMPI in questi giorni è nell'edicole e nelle librerie con ben due pubblicazioni sulla storia della navigazione e della marineria locale dall'Ottocento ad oggi con aneddoti, storie e memorie davvero interessanti.
«Mi ricordo ancora da bambino le prime storie di marinai dice Bontempi quando per fame si arrivava anche da Rimini a Genova per imbarcarsi per l'America nell'Ottocento».
Altri tempi.
Livio Bontempi, storico armatore e comandante di mare cattolichino, lancia la sua sfida alla tecnica navale. Ed ora è pronto ad arrivare sino a Roma per far valere le sue ragioni.
«CREDO ciecamente nel progetto che sto elaborando in casa - spiega il famoso titolare della motonave «Europa» - e credo che possa essere utile che quest'idea sia messa a disposizione degli enti preposti a tali interventi.
Io credo che una nave-balena con 6-8 cisterne capaci di contenere migliaia di litri d'acqua, in galleggiamento, potrebbe zig-zagare tra le chiazze di petrolio fuoriuscito da petroliere ed ancora in mare.
Tale nave con un'imboccatura gigante a forma di bocca di balena (meccanicamente è da perfezionare ma idraulicamente è tutto possibile) potrebbe ingoiare acqua e petrolio al largo e poi al proprio interno sempre durante la navigazione potrebbe attuare un meccanismo interno di separazione tra acqua e petrolio, due sostanze divise da diverso speso specifico.
Il petrolio, infatti, galleggia come ogni sostanza oleosa e dunque passando nelle cisterne si potrebbe immagazzinare il petrolio o le sostanze inquinanti prima che le chiazze giungano a toccare le coste».
Un progetto ultramilionario (in euro) ma Bontempi non ha dubbi: «Si sprecano tanti soldi - dice il marinaio - che mi pare quasi ridicolo farsi problemi per due barche di questo tipo da 90-100 mt l'una da collocarsi una nel Mediterraneo ed una all'esterno, insomma se c'è la volontà politica è tutto possibile».
BONTEMPI in questi giorni è nell'edicole e nelle librerie con ben due pubblicazioni sulla storia della navigazione e della marineria locale dall'Ottocento ad oggi con aneddoti, storie e memorie davvero interessanti.
«Mi ricordo ancora da bambino le prime storie di marinai dice Bontempi quando per fame si arrivava anche da Rimini a Genova per imbarcarsi per l'America nell'Ottocento».
Altri tempi.


