Music Is Intelligence

Costellazione "Progressive"

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Plootoh

Plootoh
Catania è da parecchio tempo,oramai, una terra arida, di un triste grigio sbiadito e soprattutto inesorabilmente rassegnata. Ed è proprio da un contesto così piatto, vedere germogliare piccole inaspettate gemme, fa ridiventare orgogliosi di appartenere a questa controversa città. Gemme d’arte, di cultura e di musica. La musica da qualche decennio a proiettato inverosimilmente Catania tra le città italiane più prolifiche, dove esiste un fermento musicale che molti ci invidiano. Da Gerardina Trovato a Carmen Consoli, da Mario Venuti a Mario Biondi, Da Luca Madonia a Franco Battiato. Una di queste gemme è rappresentata dai Pootoh, una originalissima band formata da quattro ragazzi che già al primo vagito musicale spiazzano l’ascoltatore con una release incredibilmente matura, coinvolgente e originale. Già dall’inizio del disco, con la meravigliosa “Idra”, si intuisce la chiara influenza dei primi Pink Floyd (per intenderci quelli di “echoes”)elaborando un rock psichedelico con moderne venature alternative che strizzano l’occhio agli attuali maestri del genere: i Porcupine Tree. Voci eteriche che ben si amalgamano nelle morbide onde lisergiche generate dalle tastiere di Riccardo, e dagli stupendi innesti solistici di Massimo; che ben cesella con dovuto gusto quei discorsi solistici tanto cari a Gilmour. Ritengo che le cose migliori di questo lavoro siano le atmosfere create con diligenza e misura. Non è assolutamente facile concepire questa musica evitando di cadere nella banalità, nel già sentito e nello sterile esercizio stilistico rischiando di non trasmettere nessuna emozione. I Plootoh sono riusciti nell’intento, sono originali ,bravi,intelligenti,dotati di gusto e soprattutto riescono a trasmettere emozioni. Consigliato a chi si sente un po’ orfano delle atmosfere psichedeliche dei primi Floyd e poi il ragionevole costo del cd (10,50 Euro) in confezione cartonata e coloratissima lo rende ancor di più un “Must” . In rari casi mi sono sentito orgoglioso di essere catanese e questo ne è uno.
Accursio

Bill Meyers - Images - 1986


1 - AM/PM
2 - Voyager
3 - Liftoff
4 - Heartland
5 - Time Warp
6 - Pastorale


Producer : Bill Meyers
Guitars : Larry Carlton, Michael Landau
Bass : Tim Barr, Chuck Domanico, Richard Feves, Neil Stubenhaus
Keyboards : Michael Boddicker, Dan De Souza, Patrick Leonard, Bill Meyers, Jeff Rona, Craig Segal, Randy Waldman
Drums : Vinnie Colaiuta
Percussion : Alex Acuna, Michael Fisher, William Malouf, Emil Richards
Saxophone : Brandon Fields, Gary Herbig, Ernie Watts, Larry Williams
Horns : Chuck Findley, Gary Grant, Jerry Hey, Dick Hyde, Steve Madaio, Lew McCreary, Bill Reichenbach

Kalliope - Omonimo - 1986




Grazie ad un suggerimento di un mio collega appassionato anch'esso di buona musica, mi ritrovo finalmente dopo anni di estenuanti ricerche, a recensire una gemma nascosta di un raffinatissimo jazz-rock di un grande gruppo milanese di 24 anni fa: I kalliope. Il gruppo autore di un solo strepitoso album omonimo, impreziosito da una fantastica sezione fiati, da vita ad un album, inizialmente uscito in vinile e poi nel 1990 riedito in digitale, da annoverare tra i più bei dischi del genere nel panorama mondiale. In realtà Il "kalliope" fu un progetto di 8 musicisti, turnisti di sala, che condividevano gli stessi interessi musicali, amicizia e lavoro e che (fortunatamente per noi) decisero di dar vita alle loro composizioni frutto di anni di perfezionamenti. Grazie alla fraterna amicizia con Claudio Dentes (produttore di Elio e le Storie Tese)e il tecnico del suono Marty Robertson (assistente di studio di Donald Fagen in "Nightfly"),l'album gode di una eccelente produzione con suoni attualissimi, perfettamente limpidi. I brani sono di diverso stile per l'assoluta libertà compositiva dei musicisti, credo che il "collante" del sound Kalliope fossero i fiati.Il gruppo ha avuto una buona attività "live". Oltre ai brani originali sul CD suonavano "Spiro Gira", Bob Lowden, Wather Report con altri arrangiamenti di standard Jazz. L'inizio è strepitoso: "Miss Giorgia" apre con una serie di stacchi con pause, accelerazioni e rallentamenti per poi riaprire e rielaborare il fantastico tema iniziale, che viene riproposto con l'acustica e poi con la tromba, finendo in un crescendo che trascina l'ascoltatore in una estasi di allegria rendendo impossibile rimanere fermi. Il secondo brano "Goodbye Francisco" non è assolutamente da meno. Il sax baritono di Giancarlo Porro spadroneggia vivacemente su un serratissimo ritmo dell'elegante drumming di Bernardinello. Il brano è un altro capolavoro indiscusso dell'album. Nel terzo brano ad opera del chitarrista Minotti affiorano echi del miglior Perigeo inframezzati da una nuova fusion che al tempo si affacciava all'orizzonte con "jeff Lorber". Il tema del brano è assolutamente azzeccato. Si ritorna poi con il quarto pezzo ad opera di Allifranchini che si dipana in una meravigliosa tessitura di puro jazz dove i fiati e in particolare il flauto dello stesso si lancia in un magnifico solista che cede poi il passo ad un curatissimo assolo di batteria. Si ritaglia uno spazio anche il bassista Fioravanti con "J.P." brano che ricorda molto Pat Metheny. La bellissima "journey" del fiatista Parodi ci riporta ad una splendida performance della sezione fiati. " Friend in Vegas" ci catapulta in un'altra dimensione dove il Fretless bass ci conduce all'interno di atmosfere di puro Jazz dove la genialità dell'ensamble trasforma un corposissimo brano super arrangiato che da luce alla coralità e all'eccelsa tecnica dei musicisti. Infine dopo la piacevole e distensiva "Subtone" il disco chiude con la briosa "Bumba" che probalilmente prende il nome dalla fusione (fusion) della parola Samba e Mambo. Infatti il brano sapientemente calibrato, fonde questi tre generi in modo egregio dando vita ad un movimentatissimo ritmo che impreziosito da una sequenza di fiati solisti chiude l'album lasciando l'ascoltatore ancora in preda ad una insaziabile voglia di riascoltarlo nuovamente. il disco è un capolavoro dove si denota una professionalità ed una maturità artistica non comune oltre ad un raffinatissimo gusto negli arrangiamenti. Un disco da avere assolutamente, imprescindibile per chi ha un palato fine.
Accursio

Twin Age - Lialim High -1997



Seconda immensa opera di questo grande gruppo svedese,autore di tre soli album ripetendo sino all'ultimo l'alto standard di qualità.Un album che non ha momenti di calo creativo e scorre per circa 50 minuti (sigh!!) a livelli stratosferici.
Imperdibile

Accursio

Twin Age -- Month Of The Year --1996





Quando ascoltai questo disco per la prima volta era il 1998 e già possedevo una discreta discografia di Rock Progressivo. Non sospettavo minimamente che all'improvviso un ascolto di un disco potesse risvegliare in me certe sopite emozioni.
Ma questo disco mi colse impreparato risvegliando le stesse emozioni che provavo e provo ancora quando ascolto i padri ispiratori di questa band: I Genesis. Le tastiere alla Banks la metrica del canto alla Gabriel persino la chitarra ricorda Hackett ma il tutto non è però uno sterile scimmiottamento anzi al contrario. Credo infatti che quest'opera possa essere un naturale proseguimento del cammino dei Genesis solo se in loro vi fosse avuta quella nuova vena creativa e quella particolare ispirazione che li ha fatto raggiungere la vetta più alta dell'olimpo della musica colta.
Un disco da non perdere assolutamente.
Accursio

Asia -- Phoenix -- 2008




Nuova splendida uscita con la mitica iniziale formazione.
Accursio

Quasar Lux Symphoniae -- Mit -- 2001




Opera pretenziosa quest'ultima release di questo incredibile gruppo friulano.
Dopo l'immenso capolavoro di Abraham i nostri non abbassano il tiro e sfornano un ennesimo
capolavoro che li proietta nell'olimpo dei gruppi più ispirati e creativi del rock progressivo italiano.
Si narra per intero la vicenda del regno di Giada e di un viandante mandato dal re a cercare nei territori lontani della Grande Collina il segreto della felicità.
Ben tredici musicisti sono stati coinvolti nell'opera e tra questi un bel quartetto d'archi.
Strumentazione ricca , dunque, che ripaga ampiamente un lavoro splendido immenso ed impeccabile.
Accursio

Eric Woolfson's Poe -- More Of Mistery And Imagination -- 2003



Tanto grande quanto sconosciuta release del socio di Alan Parson dopo lo scioglimento dal solidalizio che li legava fin dal 1975.
Eric Woolfson ritrova grinta ed ispirazione per un capolavoro che nulla ha da invidiare al suo illustre ex socio.
Una perla rara da tenere sempre nella propria discografia e nel proprio lettore sempre nei momenti più spensierati.
Accursio

Line-up :
- Eric Woolfson / vocals, keyboards, orchestral arrangements
with
- Steve Balsamo / vocals
- Fred Johanson / vocals
- Ralph Salmins / drums, percussion
- Ian Thomas / drums
- Martin Ditcham / percussion
- John Parricelli / guitars
- Simon Chamberlain / keyboards, orchestral arrangements
- Haydn Bendall / keyboards, sequencing
- Austin Ince / sequencing
- Dermot Crehan / Irish fiddle
- The Metro Voices / vocals
- Brighton Festival Chorus / vocals
- Rob Thompson, Stephan Rhys Williams & Christian Phillips / back vocals

Track List :
01. Angel Of The Odd (2:36)
02. Wings Of Eagles (4:45)
03. Train Of Freedom (4:40)
04. Somewhere In The Audience (4:47)
05. Bells (5:32)
06. Pit & The Pendulum Part 1 (2:31)
07. Pit & The Pendulum Part 2 (2:02)
08. Pit & The Pendulum Part 3 (2:02)
09. Murders In The Rue Morgue (4:35)
10. Tiny Star (2:44)
11. Goodbye To All That (5:15)
12. Immortal (5:30)

New trolls -- Concerto Grosso -- Trilogy Live - 2007 (DVD)




Questa è l'ultima formula vincente dei New Trolls che, alla fine di novembre 2007, hanno editato per Aereostella/Edel Concerto Grosso. Trilogy Live. Il cofanetto raccoglie l'integrale dei tre concerti grossi (il n. 1 e il n. 2 più il recente The Seven Seasons) presentati in prima assoluta lo scorso 5 agosto a Trieste, in piazza Unità d'Italia. I New Trolls, affiancati dall'Orchestra San Marco di Pordenone, diretta dal genovese Stefano Cabrera, si sono prodigati in uno spettacolo ricco di sorprese, benché il copione del trittico sia stato rispettato alla lettera. Il bello della diretta quando rock e classica si incontrano sul palcoscenico.
Il DVD è un po' il film del concerto, estremamente godibile, senza tempi morti, grazie ad un montaggio competente, ovvero capace di considerare dettagli che esigono quelle sottolineature così care agli appassionati (gli assoli, i passaggi vocali, le zoomate sull'effettistica, etc.). Un'ottima regia dotata di elevata professionalità e grande attenzione. La steadycam coinvolge lo spettatore da casa e lo fa entrare virtualmente nello schermo, consentendogli quasi di vivere lo show a due passi dai musicisti.

Set List:
1. Nella sala vuota Allegro
2. Adagio (shadows)
3. Fireworks
4. Cadenza - andante con moto
5. My shadow in the dark (per jimy hendrix)
6. Primo tempo: vivace
7. Secondo tempo: vivace
8. Intro a moderato
9. Terzo tempo: moderato - fare you well dove
10. Quiet seas
11. Le roi soleil
12. The knowledge (overure)
13. Dance with rain (ballata)
14. Future joy (scherzo)
15. High education (cello cadenza)
16. The seventh season (ostinato)
17. The ray of white light (rondo')
18. One magic night (larghetto)
19. Barocco 'n' roll (allegro brioso)
20. Intro and canone
21. Testament of time (andante)
22. To love the land (adagio)
23. The season of hope (piano preludio)
24. Simply angels (suite)
25. In st. peter's day (dall'album searching for a land)

Line-Up:
New Trolls:
- Vittorio De Scalzi / vocals, keyboards, classic guitar, flute
- Nico Di Palo / vocals, keyboards

Guest musicians:
- Alfio Vitanza / drums, vocals
- Andrea Maddalone / acoustic and electric guitar, vocals
- Mauro Sposito / acoustic and electric guitar, vocals
- Francesco Bellia / bass, vocals

with orchestra conducted by Stefano Chiabrera

www.mentelocale.it

Keats -- Keats - 1984



Magnifica perla sconosciuta edita in pratica dagli Alan Parsons Project anche se legalmente risulta come un progetto di Eric Woolfson.

RPWL -- God Has Failed - 2000





Opera prima di questo grande gruppo che trae immensa ispirazione dai migliori Pink Floyd post '90
Geniali composizioni e soprattutto grande tecnica e verosimiglianza con il gruppo più popolare ed importante della storia del rock.

Cherry Five (Omonimo) 1975



Grande esordio di un gruppo assolutamente inatteso in quell'epoca, guidato dal maestro Claudio Simonetti
(figlio d'arte). Il Talentuoso tastierista ancora ragazzo esce dal cilindro un magnifico capolavoro
di progressive italiano fortemente ispirato dalla musica d'oltremanica degli Yes.
Parte dell'organico farà parte dei futuri Goblin che ebbero molto più risonanza grazie anche alla fortuna nelle colonne sonore dei film di Dario Argento.
Gran bel lavoro dove ogni strumentista dimostra una grande maturità un invidiabile tecnica e delle ottime intuizioni.
Accursio

Wetton * Downes -- Icon II -- 2006





Meno interessante del precedente, probabilmente chiesto a gran voce
dalla casa discografica, i nostri non riescono a bissare la freschezza e le intuizioni del loro primo album.
Comunque sempre gran classe ed uno stile superiore rendono gradevolissimo il lavoro.
Da avere comunque nella propria discoteca.
Accursio

Wetton * Downes -- Icon -- 2005




Album bellissimo dei ritrovati leader e fondatori degli Asia
Qui non possono usare il nome del gruppo ma producono un lavoro
che è da considerarsi tra i loro migliori lavori di sempre.
Non per nulla sono sempre stati gli autori di quasi tutti i brani degli Asia.
Assolutamente da non perdere e da amare.

Accursio

Il Trono Dei Ricordi -- Il Trono Dei Ricordi -- 1994




Grande opera progressiva italiana. Una gemma nascosta ed oramai introvabile del prog italiano
Alessandro Lamuraglia è il più grande emulo di Rick Wakeman in italia, tanto da essere stato
invitato in alcune session proprio dal grande tastierista degli Yes.
Il disco inizialmente doveva essere solo strumentale ma poi il fortuito incontro con Mugnaini, convinse Lamuraglia ad inserire alcune splendide parti cantate che ricordano molto il timbro "Gabrielliano".
Opera assolutamente intelligente, non vi sono tentativi di mero virtuosismo, ma trovate geniali al servizio di una Band presente e determinante nel produrre un sound molto personale e convincente.
ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE.
Accursio




Alessandro Lamuraglia -- Tastiere
Erik Landley -- Bass & sax
Stefano Cupertino -- Effetti Elettronici
Paolo Lamuraglia -- Chitarre
Alberto Mugnaini -- Voce
Fabrizio Morganti -- Batteria
Francesco Bocciardi -- Bouzooky on "The King of Memories"

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